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Luisa Maragliano

soprano italiano
Luisa Maragliano

Luisa Maragliano (Genova, 1931) è un soprano italiano, attivo tra la fine degli anni cinquanta e l'inizio degli ottanta del Novecento.

BiografiaModifica

Inizia la carriera nel 1955 dopo un'audizione al Teatro Carlo Felice di Genova, dove viene scelta dal direttore d'orchestra Tristano Illersberg come una delle Fanciulle Fiore nel Parsifal di Richard Wagner. Con il maestro nasce un connubio affettivo che presto sfocerà in matrimonio.

Tra il 1957 e il 1959 inizia a imporsi nel panorama operistico italiano; importantissimo in particolare è il debutto nel 1959, in sostituzione di Antonietta Stella, ne La forza del destino all'Arena di Verona,[1] dove sarà una presenza costante fino all'inizio degli anni settanta.

Canta in seguito in tutti i principali teatri del mondo, tra cui La Scala di Milano, il San Carlo di Napoli, il Teatro dell'Opera di Roma, la Staatsoper di Vienna, il Metropolitan di New York, l'Opera di Chicago,[2] il Teatro Colón di Buenos Aires. Il teatro napoletano è uno dei preferiti: tra le numerose apparizioni figurano Simon Boccanegra nel 1969 accanto a Piero Cappuccilli nel suo debutto nel ruolo e l'Attila inaugurale nel 1971. Altre tappe importanti della carriera sono l'apertura della Scala con Luisa Miller nel 1969 (in sostituzione di Montserrat Caballé) e I masnadieri al Maggio Musicale Fiorentino con la direzione di Riccardo Muti.

Affronta un ampio repertorio che va dal Giulio Cesare di Händel fino al verismo, con una predilezione per Verdi. È Aida in oltre 500 recite[senza fonte], oltre a esibirsi nel Trovatore, Un ballo in maschera, La traviata e nelle già citate Luisa Miller e La forza del destino; interpreta inoltre diversi titoli del primo Verdi: Attila, I masnadieri, Nabucco, La battaglia di Legnano, I due Foscari, Ernani. Del repertorio pucciniano esegue La bohème, Manon Lescaut, Tosca, Madama Butterfly Suor Angelica, Turandot (Liù); di quello verista Andrea Chénier, Cavalleria rusticana, Francesca da Rimini.

Dopo il ritiro dalle scene si dedica all'insegnamento.

DiscografiaModifica

NoteModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN45405415 · ISNI (EN0000 0000 4390 3235 · LCCN (ENno2003118309 · WorldCat Identities (ENno2003-118309