Mario Capanna

politico italiano
Mario Capanna
Mario Capanna.jpg
Mario Capanna nel 2007 al Festival Gaber

Segretario di Democrazia Proletaria
Durata mandato 1984 –
1987
Predecessore se stesso come coordinatore
Successore Giovanni Russo Spena

Coordinatore di Democrazia Proletaria
Durata mandato 1982 –
1984
Predecessore nessuno
Successore se stesso come segretario

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature IX, X
Gruppo
parlamentare
DP (1983-89)
VA (1989-90)
Verdi (1990-92)
Circoscrizione Napoli (IX) e Palermo (X)
Sito istituzionale

Eurodeputato
Legislature I
Gruppo
parlamentare
Gruppo di Coordinamento Tecnico e di Difesa dei Gruppi dei Deputati Indipendenti
Circoscrizione Italia nordoccidentale
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Democrazia Proletaria (1978-1989)
Verdi Arcobaleno (1989-90)
Federazione dei Verdi (1990-92)
Titolo di studio Laurea in Filosofia
Professione Politico, Scrittore

Mario Capanna (Città di Castello, 10 gennaio 1945) è un attivista, scrittore e politico italiano.

È stato fra i principali leader del movimento giovanile del Sessantotto e segretario e cordinatore di Democrazia Proletaria.

Indice

BiografiaModifica

Dal 1963 è studente dell'Università Cattolica di Milano, dopo essere stato ammesso al Collegio Augustinianum. Studia filosofia e segue i corsi del professor Emanuele Severino. Nel 1967 inizia la contestazione studentesca ed è espulso dall'Università Cattolica poco prima di laurearsi (il suo relatore avrebbe dovuto essere proprio Severino). Passa alla Statale, dove poi otterrà la laurea in filosofia, diventandone subito il leader studentesco principale. Coordinò le lotte che il Movimento Studentesco effettuò in tutta Italia, ed ebbe violenti scontri con le forze dell'ordine e soprattutto con i militanti dell'estrema destra: rischiò di essere linciato da giovani appartenenti al Movimento Sociale Italiano nel 1969. L'11 marzo 1969 Mario Capanna, insieme ad un gruppo di studenti dell'ateneo milanese, sequestrò in aula il professore Trimarchi e lo sottopose a un processo improvvisato.

 
16 novembre 1967, ingresso Università Cattolica: Capanna, col microfono, parla agli studenti. In primo piano l'allora rettore Ezio Franceschini.

La notorietà ottenuta spinse Capanna ad entrare in politica: nel 1976 aderisce, con il Movimento autonomo degli studenti di Milano, al Partito di Unità Proletaria per il Comunismo; in seguito, dopo la scissione con la sinistra del Partito di Unità Proletaria per il Comunismo, confluirà con essa in Democrazia Proletaria, di cui fu il punto di riferimento mediatico e segretario nazionale dal 1984 fino al 27 giugno 1987, quando si dimise e la segreteria venne assegnata a Giovanni Russo Spena. Nelle liste di DP Capanna era diventato deputato europeo nel 1979 e deputato nazionale dal 1983 al 1987.

Nel 1989 aderì al gruppo misto della Camera dei deputati, e pochi mesi dopo partecipò alla nascita di un nuovo movimento politico italiano: i "Verdi Arcobaleno", formazione della sinistra ambientalista. Inoltre, Capanna è stato anche consigliere regionale in Lombardia e comunale a Milano. Dopo l'inchiesta giudiziaria denominata Mani pulite, che praticamente spazzò via la cosiddetta Prima Repubblica, Capanna ha fatto fatica a trovare un partito politico che fosse stabilmente concorde con la sua ideologia. Pur militando sempre in movimenti di sinistra, ha assunto una posizione che (al di là di una esperienza, avvenuta nelle elezioni politiche del 2001) può essere definita di indipendente di sinistra[1].

Sempre nel 2001, in occasione delle elezioni amministrative, Mario Capanna si è presentato come candidato sindaco per Città di Castello, suo comune di nascita, a capo di una coalizione formata da cinque liste civiche. Capanna raccolse solo 6.822 voti, insufficienti per arrivare almeno al ballottaggio, ed uscì al primo turno. In quell'occasione fu eletto sindaco al ballottaggio il candidato della coalizione dei partiti del centro sinistra.

 
Mario Capanna alla manifestazione per il disarmo a Roma il 25 ottobre 1986.

È presidente della Fondazione dei Diritti Genetici,[2] un organismo di ricerca e comunicazione sulle biotecnologie che opera dal 2002 come associazione scientifica e culturale indipendente, impegnata in attività di studio, informazione, progettazione sulle applicazioni e le diverse forme di impatto delle innovazioni biotecnologiche. Tale associazione e lo stesso Capanna sono state al centro di polemiche venendo accusati di aver usato, nelle loro campagne contro l'introduzione degli OGM in Italia, argomenti di dubbia validità scientifica[3]. Tra queste la richiesta andata a buon fine, nel 2012, di distruggere l'ultimo campo sperimentale pubblico italiano con OGM (regolarmente autorizzato nel 1998)[4], presso l'Università della Tuscia, nonostante la mobilitazione dei ricercatori[5].

Dal 1988 Mario Capanna è anche scrittore. Tra le sue opere principali ricordiamo Formidabili quegli anni (1988); Arafat (1989, sulla figura del leader palestinese Yāser ˁArafāt, molto stimato da Capanna); Speranze (1994); Il fiume della prepotenza (1996); Lettera a mio figlio sul '68 (1998, di cui curò ben 12 edizioni); L'Italia viva (2000); tutti libri editi dalla Rizzoli. Nel 2003, per la Baldini & Castoldi, ha pubblicato Verrò da te, considerato da molti il suo lavoro letterario più riuscito; Coscienza globale oltre l'irrazionalità moderna (2006).

Nel 2008 ha dato alle stampe per i tipi di Garzanti (collana Le Forme, ISBN 9788811680819) il libro Il Sessantotto al futuro.[6]

È presidente del Corecom in Umbria e della "Fondazione diritti genetici"[7].

CuriositàModifica

 
Mario Capanna ad una manifestazione del 1972 a Milano

CriticheModifica

Le dichiarazioni di Mario Capanna sugli OGM sono state oggetto di critiche da parte di alcuni ricercatori[quali?] che contestano le sue affermazioni. In particolare, Mario Capanna ha affermato durante la trasmissione televisiva Uno Mattina che è stata creata una "fragola-pesce OGM", anche se però tale pianta non è mai stata commercializzata.[11]

OpereModifica

NoteModifica

  1. ^ Mario Capanna, archivio900.it
  2. ^ Vedi: Fondazione dei Diritti Genetici
  3. ^ Vedi: Rapporti, articoli scientifici e giornalistici che riguardano gli OGM (Organismi Geneticamente Modificati)
  4. ^ Si tagliano gli olivi della Tuscia, grazie all'Onorevole Capanna. Salmone.org
  5. ^ L'appello dei ricercatori per non distruggere l'ultima sperimentazione pubblica di OGM in Italia.
  6. ^ Fonte: Ansalibri.
  7. ^ Sito della Fondazione diritti genetici
  8. ^ pag.149 de L'orda d'oro, Iª Ediz. pubblicata da SugarCo Edizioni, Milano 1988.
  9. ^ Che tempo che fa - Mario Capanna, Rai.TV
  10. ^ Corriere del Mezzogiorno Quando Vendola cantava a Sanremo All'Ariston con «La Riserva Indiana»
  11. ^ Le bugie di Mario Capanna 3, su bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Predecessore Segretario di Democrazia Proletaria Successore  
se stesso come coordinatore 1984 - 1987 Giovanni Russo Spena
Predecessore Coordinatore di Democrazia Proletaria Successore  
nessuno 1982 - 1984 se stesso come segretario
Controllo di autoritàVIAF: (EN93681207 · ISNI: (EN0000 0000 8280 6948 · SBN: IT\ICCU\CFIV\005688 · LCCN: (ENn88061175 · NLA: (EN35884553