Marradi

comune italiano
Marradi
comune
Marradi – Stemma Marradi – Bandiera
Marradi – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Tuscany.svg Toscana
Città metropolitanaProvincia di Firenze-Stemma.svg Firenze
Amministrazione
SindacoTommaso Triberti (lista civica) dal 27-5-2013 (2º mandato dal 10-6-2018)
Territorio
Coordinate44°05′N 11°37′E / 44.083333°N 11.616667°E44.083333; 11.616667 (Marradi)
Altitudine328 m s.l.m.
Superficie154,07 km²
Abitanti2 936[1] (31-8-2021)
Densità19,06 ab./km²
FrazioniAbeto, Badia del Borgo Caset., Biforco, Campigno, Crespino, Gamberaldi, Popolano, Sant'Adriano, Val della Meta
Comuni confinantiBorgo San Lorenzo, Brisighella (RA), Dicomano, Modigliana (FC), Palazzuolo sul Senio, Portico e San Benedetto (FC), San Godenzo, Tredozio (FC), Vicchio
Altre informazioni
Cod. postale50034
Prefisso055
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT048026
Cod. catastaleE971
TargaFI
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[2]
Cl. climaticazona E, 2 267 GG[3]
Nome abitantimarradesi
Patronosan Lorenzo
Giorno festivo10 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Marradi
Marradi
Marradi – Mappa
Posizione del comune di Marradi all'interno della città metropolitana di Firenze
Sito istituzionale

Marradi (pronuncia: /marˈradi/[4]; Maré /ma're/ in romagnolo) è un comune italiano di 2 936 abitanti, collocato sul versante romagnolo dell'Appennino tosco-romagnolo, ma amministrato dalla città metropolitana di Firenze, in Toscana (Romagna fiorentina)[5]. Assieme al comune di Palazzuolo sul Senio e a quello di Firenzuola, viene collocato impropriamente nel Mugello, con la denominazione di Alto Mugello.

A Marradi nacque il poeta Dino Campana, a cui è intitolato ogni anno l'omonimo premio letterario.

Geografia fisicaModifica

StoriaModifica

I primi popoli ad abitare Marradi furono anticamente i Liguri, gli Etruschi e i Galli, mentre la strada che la collega al territorio toscano fino a Firenze risale probabilmente all'epoca romana, intorno al 59 a.C.[6]

Denominato "Castello" (Castellum), fungeva da appoggio ai viandanti di passaggio, mentre il nome "Marradi" deriva etimologicamente da "Marrato", ossia zappato, per indicare quel podere posto alla destra del fiume Lamone.

In seguite alle invasioni barbariche di Goti e Longobardi, il collinoso territorio passa sotto il dominio ecclesiastico: al periodo feudale risalgono dunque la fondazione delle principali Abbazie vallombrosiane di Santa Reparata, Santa Maria di Crespino e l'eremo camaldolese di San Giovanni di valle Acerreta.

Durante il Medioevo, dal 1164 al 1312, fu possedimento dei Conti Guidi, finché a seguito di una lunga contesa passa sotto il dominio dei Manfredi di Faenza.

Durante la battaglia "delle Scalelle" del 1358 però, gli abitanti di Marradi si ribellano contro la compagnia di ventura del Conte Lando (Corrado di Wuerttemberg Conte di Landau), e delle angherie da essa subite, e decidono di attaccarla, disperdendola con successo grazie alla padronanza del territorio e della parte più impervia dell'Appennino[7].

Nel 1428 Firenze sconfigge Giovanni Manfredi e si aggiudica l'intero territorio. In ricordo di questa successione, infatti, ogni lunedì mattina a Marradi, è istituito un grande mercato.

Durante il potere dei Lorena, a causa di una scarsa manutenzione del sistema viario, Marradi rimane pressoché isolata fino al governo di Pietro Leopoldo di Lorena, quando finalmente viene intrapresa la ricostruzione di importanti opere pubbliche tra cui la chiesa di San Lorenzo, il Teatro degli Animosi e un nuovo ospedale.

La strada che conduce da Faenza a Firenze risale invece solo al XIX secolo, e al 1893 la costruzione della linea ferroviaria che la affianca.

Sfortunatamente, nel 1919, Marradi subisce un grave terremoto che causa molte vittime e rade al suolo alcuni importanti fabbricati, per poi subire successivamente anche i bombardamenti durante la seconda guerra mondiale[8].

Il 17 luglio 1944 la frazione di Crespino sul Lamone subisce il massacro di 42 civili a scopo di rappresaglia, ad opera di soldati nazisti, conosciuto come Eccidio di Crespino sul Lamone.[9]

OnorificenzeModifica

  Medaglia d'oro al Merito Civile
«Piccolo centro attraversato dalla linea gotica, sopportava con fierissimo e dignitoso contegno spaventosi bombardamenti aerei e terrestri, subendo la distruzione della maggior parte del centro abitato e offrendo alla causa della Patria e della libertà il sacrificio eroico di quarantadue civili inermi, trucidati a scopo di rappresaglia dalle truppe d'occupazione naziste.»
— Marradi, estate 1944
  • La medaglia è stata conferita con decreto del Presidente della Repubblica del 3 luglio del 1991[10].

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

Architetture civiliModifica

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[12]

Etnie e minoranze straniereModifica

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 186 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Infrastrutture e trasportiModifica

Il comune è servito dalla ferrovia Faentina. Sul territorio vi sono cinque stazioni: Marradi-Palazzuolo sul Senio, Crespino del Lamone, Fantino (dismessa), Biforco, Popolano di Marradi.

CulturaModifica

MuseiModifica

CucinaModifica

Il Marron buono di MarradiModifica

Marradi è patria del Marron Buono (marchio IGP). Numerosi sono i versanti delle colline coperti da castagneti che interrompono l'uniformità della vegetazione spontanea.

L'amore per questa pianta e la volontà di creare un progetto che la rappresentasse in tutti i suoi aspetti hanno fatto nascere la Strada del Marrone del Mugello di Marradi.

La gastronomia locale è ricca di prodotti preparati a base di castagne, come la torta di marroni di Marradi.

Nel mese di ottobre è possibile raggiungere Marradi con un treno d'epoca a vapore in occasione della sagra delle castagne.

Eventi e ricorrenzeModifica

Geografia antropicaModifica

FrazioniModifica

Badia del Borgo

La badia del Borgo (Santa Reparata in salto) è uno dei complessi monastici più importanti del territorio. Risale all'XI secolo ed appartenne prima ai benedettini, poi ai vallombrosani, insieme all'abbazia di Crespino. Il complesso fu ristrutturato in forme barocche nel 1741 ed oggi si presenta attorniato da edifici ruralizzati. Il severo e massiccio campanile a pianta quadrata e a due ordini di bifore, mantiene l'originario aspetto romanico. I grandi altari barocchi hanno quadri del XVIII secolo, mentre gustose decorazioni in stucco impreziosiscono l'ambiente. Nella sagrestia è conservato un gruppo di pregevoli dipinti di un anonimo maestro di Marradi (fine 1400).

Campigno

Frazione che a sua volta è divisa in tre gruppi di antiche case, molte delle quali rimesse a nuovo (LE PILLE, MAGLIABECCO, FARFARETA), è servita da strada comunale che per lungo tratto costeggia il limpido torrente Campigno, dalla località Ravale s'inerpica attraverso i massi della frana di Gamberana (avvenuta nel 1900), sino a giungere al Passo delle Scalelle, in questa località è stato eretto un cippo in arenaria per ricordare la Battaglia delle Scalelle avvenuta il 20 luglio 1358, quando i valligiani locali distrussero la compagnia di ventura comandata dal Conte Lando. Da Campigno, gli amanti delle escursioni possono raggiungere, attraverso un panoramico sentiero, la cima più alta del comune di Marradi, Monte Lavane a m. 1.241 s.l.m.

Crespino

Zona climatica. Acqua ed aria purissima. In allestimento area attrezzata per roulottes e camper, zona della brillaia. Nell'antica abbazia dell'XI secolo è conservato un quadro di scuola giottesca.

Lutirano

Frazione distante 18 km dal capoluogo, è servita da strada provinciale che collega Marradi a Tredozio, posta in un'ampia vallata. È bagnata dal torrente Acerreta. Senza dubbio la più ricca zona agricola del Comune di Marradi.

Popolano

Da visitare la chiesa prioriale di Santa Maria In essa si conserva una pregevole ceramica della scuola Della Robbia.

Sant'Adriano

Località dove soleva soggiornare Maghinardo Pagani. Antica torre del castello di Benclaro dove morì il condottiero. È ricca di artigianato e in particolare notiamo l'Ortofrutticola del Mugello. Paese natale del pittore naif Francesco Galeotti.

EconomiaModifica

Industria e serviziModifica

TurismoModifica

La vocazione turistica di Marradi è evidenziata dall'esistenza, nel territorio comunale, di oltre 120 km di sentieri per escursioni, lungo i quali si allineano tre punti panoramici e cinque rifugi[13].

AmministrazioneModifica

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
8 ottobre 1988 26 maggio 1990 Rodolfo Ridolfi Partito Socialista Italiano Sindaco [14]
13 giugno 1990 28 aprile 1993 Rodolfo Ridolfi Partito Socialista Italiano Sindaco [14]
6 maggio 1993 24 aprile 1995 Paolo Bassetti Democrazia Cristiana Sindaco [14]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Giuseppe Matulli centro-sinistra Sindaco [14]
14 giugno 1999 14 marzo 2002 Giuseppe Matulli lista civica Sindaco [14]
27 maggio 2003 15 aprile 2008 Graziano Fabbri lista civica Sindaco [14]
15 aprile 2008 27 maggio 2013 Paolo Bassetti lista civica Sindaco [14]
27 maggio 2013 10 giugno 2018 Tommaso Triberti lista civica Per Marradi siamo pronti Sindaco [14]
10 giugno 2018 in carica Tommaso Triberti lista civica Insieme per Marradi Sindaco [14]

GemellaggiModifica

SportModifica

  • L'A.S.D. Club Sportivo Culturale Marradese, fondato nel 1954, è la polisportiva del paese: le attività principali sono il calcio (la prima squadra disputa il campionato di Terza Categoria FIGC), la pallavolo ed il tennis. La società sportiva gestisce anche il palazzetto dello sport ed il campo sportivo "G. Nannini".

NoteModifica

  1. ^ Bilancio demografico anno 2021 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Bruno Migliorini et al., Scheda sul lemma "Marradi", in Dizionario d'ortografia e di pronunzia, Rai Eri, 2007, ISBN 978-88-397-1478-7.
  5. ^ Marradi: la tua guida turistica a Marradi, nella valle del Mugello., su www.about-mugello-travel-guide.com. URL consultato il 26 ottobre 2017.
  6. ^ Marradi storia - Appennino Romagnolo, su www.appenninoromagnolo.it. URL consultato il 26 ottobre 2017.
  7. ^ La Nostra Storia | Marradi.it, su www.marradi.it. URL consultato il 26 ottobre 2017.
  8. ^ Storia della Liberazione di Marradi. 25 Settembre 1944. ~ OK!Mugello, in OK!Mugello, 21 settembre 2015. URL consultato il 26 ottobre 2017.
  9. ^ Crespino sul Lamone, comune di Marradi (Firenze):17 luglio 1944, su antifascismoresistenza.ilcannocchiale.it, 20 marzo 2008. URL consultato il 29 maggio 2020 (archiviato dall'url originale il 29 maggio 2020; seconda copia archiviata il 7 luglio 2012).
  10. ^ 3 Luglio 1991 il Comune di Marradi ottiene la medaglia d’oro al merito civile per i sacrifici sopportati nell’estate del 1944.E domenica 18 a Crespino si commemora la strage. | Marradi Free News, su www.marradifreenews.com. URL consultato il 26 ottobre 2017.
  11. ^ Villa Piani al Poggio - Firenze BAP, su www.sbap-fi.beniculturali.it. URL consultato il 16 ottobre 2018.
  12. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  13. ^ Stefano Salomoni, Le mille opportunità di un territorio georeferenziato, in Il nuovo Diario-Messaggero, 24 ottobre 2015.
  14. ^ a b c d e f g h i http://amministratori.interno.it/

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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