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Mister Chocolat

film del 2016 diretto da Roschdy Zem
Mister Chocolat
Titolo originaleChocolat
Paese di produzioneFrancia
Anno2016
Durata119 min
Generedrammatico, biografico
RegiaRoschdy Zem
SoggettoGérard Noiriel (romanzo)
SceneggiaturaRoschdy Zem
Cyril Gely
Olivier Gorce
Gérard Noiriel
ProduttoreÉric Altmayer
Nicolas Altmayer
Casa di produzioneMandarin Films, Gaumont
Distribuzione in italianoVidea
FotografiaThomas Letellier
MontaggioMonica Coleman
MusicheGabriel Yared
ScenografiaJérémy Duchier
CostumiPascaline Chavanne
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Mister Chocolat (Chocolat) è un film drammatico francese del 2016 diretto da Roschdy Zem e racconta la storia dei clown Rafael Padilla e George Foottit.

TramaModifica

Nel 1897, un uomo di colore di nome Kananga (Rafael Padilla) recita un piccolo ruolo di cannibale nel modesto circo Delvaux. Il clown bianco George Foottit, che ha ricevuto l'ordine dal direttore del circo di rinnovare la sua esibizione, matura l'idea di collaborare con Kananga in un duetto che rappresenta un clown bianco autoritario e la sua vittima, un clown nero che prende il nome di "Chocolat", Cioccolato. Il duo comico viene accolto molto bene dal pubblico e il circo Delvaux comincia ad avere successo.

 
Foottit e Chocolat in una foto d'epoca

La fama del circo si diffonde in tutta la Francia al punto che Joseph Oller, direttore del Nuovo Circo, convince Foottit e Chocolat a esibirsi nel suo circo.

Il successo a Parigi è immediato, e Chocolat diventa il primo artista nero della scena francese. Esaltato dai guadagni si lascia andare al gioco e alle donne.

Alcuni pubblicitari come Félix Potin decidono di utilizzare l'immagine di Chocolat per i manifesti pubblicitari dei loro prodotti mostrandolo con il muso di una scimmia. Chocolat, fino a quel momento maltrattato umoristicamente dal suo compagno di scena, non si era offeso per i calci, gli schiaffi e le umiliazioni subite. Tuttavia queste pubblicità umilianti l'avevano ferito e poco a poco si oppone al dominio di un clown bianco e desidera avere un vero nome, quello della sua giovinezza da schiavo, Rafael Padilla, per diventare finalmente autonomo.

Mano a mano che impara a leggere si appassiona a Shakespeare e si vede già proiettato nel ruolo di Otello, personaggio di colore fino a quel momento interpretato in Francia da attori bianchi truccati di nero.

RiconoscimentiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàLCCN (ENno2019098448 · WorldCat Identities (ENno2019-098448
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