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Montecorvino Rovella
comune
Montecorvino Rovella – Stemma Montecorvino Rovella – Bandiera
Montecorvino Rovella – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
ProvinciaProvincia di Salerno-Stemma.png Salerno
Amministrazione
SindacoMartino D'Onofrio (lista civica "Insieme per Cambiare") dal 10-06-2018
Territorio
Coordinate40°42′N 14°59′E / 40.7°N 14.983333°E40.7; 14.983333 (Montecorvino Rovella)Coordinate: 40°42′N 14°59′E / 40.7°N 14.983333°E40.7; 14.983333 (Montecorvino Rovella)
Altitudine295 m s.l.m.
Superficie42,16 km²
Abitanti12 677[1] (30-11-2017)
Densità300,69 ab./km²
Frazionivedi sezione
Comuni confinantiAcerno, Battipaglia, Bellizzi, Giffoni Valle Piana, Montecorvino Pugliano, Olevano sul Tusciano
Altre informazioni
Cod. postale84096, 84090
Prefisso089
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT065073
Cod. catastaleF481
TargaSA
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona D, 1 536 GG[2]
Nome abitantimontecorvinesi
PatronoSS. Pietro e Paolo
Giorno festivo29 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Montecorvino Rovella
Montecorvino Rovella
Montecorvino Rovella – Mappa
Posizione del comune di Montecorvino Rovella all'interno della provincia di Salerno
Sito istituzionale

Montecorvino Rovella (Ruvellà in campano[3]) è un comune italiano di 12 677 abitanti della provincia di Salerno in Campania.

Indice

Geografia fisicaModifica

Il territorio comunale ha una superficie di 42 km² comprendente una zona montuosa e collinare dei monti Picentini. Il capoluogo, Rovella è situato a 295 m s.l.m. alle pendici dell'omonima collina.

StoriaModifica

Il termine Corvinus è appellativo della gens Valeria (antica famiglia romana della Magna Grecia) e dei loro possedimenti.[4] Nel 269 a.C. i Romani, alla cui testa vi era il console Sempronio Sofo, sconfissero i Piceni, di un'antica regione sull'Adriatico, e li trapiantarono con forza in Campania tra il confine meridionale della lega nocerina, e il confine settentrionale della lega lucana, occupando il territorio posto tra i fiumi Sele e Sarno

Fu costruita una città a cui venne dato il nome di Picenza (Picentia) e Picentini ne furono chiamati gli abitanti per distinguerli dai Piceni rimasti sull'Adriatico. Più volte i picentini si ribellarono al giogo dei romani e Picentia venne rasa al suolo per ben due volte, finché i romani fecero obbligo ai Picentini di non ricostruire più la città, ma soltanto piccoli nuclei sparsi sul territorio.

Nacque Montecorvino, il cui nome secondo l'ipotesi, condivisa dagli storici, deriva dalla presenza dei corvi sulle alture del monte Nebulano che sovrasta il paese, oppure dal termine etrusco koràk letteralmente che è nero, ad indicare l'origine vulcanica del territorio, mentre il termine Rovella deriva dall'aggettivo Ribellus (ribelle) ad indicare gli abitanti di Picenza che si ribellarono all'autorità di Roma.

Rovella deriva da Rue elle (via corta): in campano infatti il paese viene chiamato Ruell.

Dal 1811 al 1860 è stato capoluogo dell'omonimo circondario appartenente al Distretto di Salerno del Regno delle Due Sicilie.

Dal 1860 al 1927, durante il Regno d'Italia, è stato capoluogo dell'omonimo mandamento appartenente al Circondario di Salerno.

Il 25 gennaio 1820 con decreto reale 1876 Montecorvino venne diviso in due dipartimenti: Rovella e Pugliano.

Con Regio Decreto n.623 del 28 marzo 1929, venne disposta la cessione di parte del territorio comunale che, insieme a parte del comune di Eboli, divenne il Comune di Battipaglia.

Il 24 aprile 1988, un referendum popolare sancì il distacco della frazione di Bellizzi, che divenne ufficialmente comune autonomo il 2 gennaio 1990: è tuttora il comune più giovane della provincia di Salerno (il 158°).

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture civiliModifica

  • Palazzo Pizzuti centro abitato
  • Palazzo Pico / Budetta
  • Palazzo Maiorini
  • Palazzo Arminio / D'Arminio
  • Palazzo Pizzuti frazione Nuvola
  • Palazzo Giudicemattei
  • Palazzo Bassi Capoluogo
  • Palazzo Bassi frazione Ferrari
  • Palazzo Bassi Frazione San Martino
  • Conservatorio di Santa Sofia 1719

Architetture militariModifica

  • Castello Nebulano, ruderi - Costruito in epoca romana nel V secolo e distrutto ben due volte nel 1137 e nel 1392 fu abbandonato definitivamente nel 1500[5]

Architetture religioseModifica

Chiesa di Maria SS. delle Grazie 1487- Piazza Budetta - Riaperta al pubblico il 9 febbraio 2019 - Gioiello d'arte

  • Chiesa di Sant'Eustachio. Alla terza domenica di agosto, in questa chiesa si festeggia il ricordo dell'apparizione della Madonna dell'Eterno. Qui è custodita una copia della statua della madonna; l'originale è situata nel santuario omonimo.
  • Santuario della Madonna dell'Eterno
  • Chiesa di San Lazzaro
  • Chiesa di San Bernardino da Siena
  • Chiesa dei Santi Apostoli San Pietro e San Paolo (patroni di Montecorvino Rovella)
  • Chiesa di Santa Maria della Pace, costruita per sancire la pace tra le due famiglie più importanti della storia di Montecorvino: i D'Arminio e i Damolidei
  • Chiesa di Santa Maria degli Angeli
  • Chiesa del Santissimo Rosario e San Rocco
  • Chiesa dell'Addolorata
  • Chiesa dello Spirito Santo
  • Chiesa di San Filippo
  • Chiesa longobarda di Sant'Ambrogio
  • Chiesa del Santissimo Salvatore e Sant'Andrea Apostolo. Situata nella frazione Gauro, è l'edificio religioso più antico del comune. La parrocchia ha festeggiato l'800º anniversario nel novembre del 2010: la più antica testimonianza, infatti, della sua esistenza risale al 4 ottobre 1210. La domenica successiva al 6 agosto si commemora la Trasfigurazione del Cristo sul Tabor, antichissima consuetudine risalente alla seconda metà del Quattrocento, documentata già nel secolo XVI[6].
  • Chiesa Immacolata Concezione di Maria Vergine nella frazione Macchia, inaugurata il 29 agosto 2010
  • Varie cappelle votive della Madonna Odigitria.

AltroModifica

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[7]

 

ReligioneModifica

La maggioranza della popolazione è di religione cristiana di rito cattolico[8]; il comune appartiene alla forania di Montecorvino Pugliano-Montecorvino Rovella-Pontecagnano-Acerno dell'arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno ed è suddiviso in cinque parrocchie. È inoltre presente una comunità evangelica[9]

CulturaModifica

ScuoleModifica

Nel territorio del comune di Montecorvino Rovella sono presenti la scuola primaria "Maria Pia di Savoia", l'Istituto Comprensivo "R. Trifone", noto per la prestigiosa Wind Orchestra composta dagli alunni della scuola, l'Istituto di Istruzione Superiore "Gian Camillo Glorioso[10]", liceo scientifico e delle scienze umane, con integrazione sportiva.

EventiModifica

Durante l'anno si svolgono numerosi eventi enogastronomici e culturali, tra i quali spicca la "sagra della braciola", giunta nel 2018 alla quarantesima edizione. Le manifestazioni sono spesso organizzate dalle associazioni locali e dalla Pro Loco Rovella.

Dal 2017 si svolge sul territorio il Picentia Short Film Festival, festival internazionale del cortometraggio, che pone l'accento sul cinema indipendente e sul cinema d'autore. Durante il festival si svolge anche l'evento collaterale PSFF Books, con la presentazione di libri e incontri con importanti scrittori del panorama nazionale ed internazionale.

Geografia antropicaModifica

FrazioniModifica

In base allo statuto comunale di Montecorvino Rovella[11] le frazioni sono:

  • Chiarelli
  • Cornea
  • Ferrari
  • Gauro
  • Macchia
  • Nuvola
  • Occiano
  • Faitano
  • Marangi
  • Molenadi
  • San Martino
  • Votraci

Fino al 1988 anche Bellizzi, ora Comune a sé, era frazione del comune di Montecorvino Rovella.

Infrastrutture e trasportiModifica

StradeModifica

  • Strada Regionale 164 Bellizzi-Montecorvino Rovella-Acerno-Croci di Acerno-confine provincia, principale asse viario che lo collega a Bellizzi, Acerno e alla zona irpina di Montella e Bagnoli Irpino, Laceno.
  • Strada Provinciale 26/b Giffoni Valle Piana-Montecorvino Rovella;
  • Strada Provinciale 28/b Faiano-Montecorvino Pugliano-Montecorvino Rovella;
  • Strada Provinciale 29/b Innesto SR ex SS 164-Salitto-Monticelli di Olevano sul Tusciano;
  • Strada Provinciale 313 Innesto SS 18 (Bivio Pratole)-Innesto SP 323 (S. Vito);
  • Strada Provinciale 324 Innesto SR 164-Macchia-Capaccola;
  • Strada Provinciale 325/a Innesto SR 164-Pianella;
  • Strada Provinciale 325/b Pianella-Innesto SP 428 (Frosina) (strada da completare);
  • Strada Provinciale 326 Innesto SP 26/b-Gauro;
  • Strada Provinciale 327 Innesto SP 26/b-Occiano;
  • Strada Provinciale 340 Innesto SR 164-Santuario Madonna dell'Eterno.
  • Strada Provinciale 428 Macchia Monticelli (Innesto SR 164-Olevano sul Tusciano).

I collegamenti del Trasporto Pubblico Locale sono garantiti dalla SitaSud, attraverso linee extraurbane per Salerno, Battipaglia, Pontecagnano e il Campus Universitario di Fisciano.

AmministrazioneModifica

Altre informazioni amministrativeModifica

Il comune fa parte della Comunità montana Monti Picentini.

Le competenze in materia di difesa del suolo sono delegate dalla Campania all'Autorità di bacino regionale Destra Sele.

Per quel che riguarda la gestione dell'irrigazione e del miglioramento fondiario, l'ente competente è il Consorzio di bonifica in Destra del fiume Sele.

SportModifica

Ha sede nel comune la società ASD MONTECORVINO ROVELLA, che dopo una lunga assenza è tornata a calcare i campi di gioco nella stagione 2016/2017. Ha disputato nel primo anno di attività il campionato di terza categoria con buoni risultati, tanto da essere ripescata per la stagione 17/18 nel campionato di Seconda Categoria.

È presente sul territorio anche il G.S. Macchia, squadra attiva dal 1980.

Impianti sportiviModifica

  • Stadio comunale "Provenza", sito nella frazione Macchia
  • Campi da tennis comunali di Macchia
  • Piscina comunale di Macchia
  • Campo sportivo P. Decoroso

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 414.
  4. ^ Dizionario enciclopedico della lingua latina, Georges, 2002
  5. ^ Cenni Storici
  6. ^ La chiesa di S. Andrea Apostolo in Gauro. Itinerario storico nella fede di una comunità, V. Cardine, L. Cerino, N. D'Alessio, 2006
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Arcidiocesi di Salerno - Campagna - Acerno
  9. ^ ADI - Chiese Cristiane Evangeliche - Assemblee di Dio in Italia Archiviato il 10 novembre 2013 in Internet Archive.
  10. ^ Giovanni Camillo Glorioso, in Wikipedia, 4 settembre 2018. URL consultato il 1º dicembre 2018.
  11. ^ Statuto comunale di Montecorvino Rovella

BibliografiaModifica

  • Di Rienzo Nunzio - Ricerche storiche su Montecorvino Rovella - Tipolito Guidotti 1980
  • Di Rienzo Nunzio - Una perla di Montecorvino Rovella, la frazione Gauro ed i suoi illustri figli - Tipografia Dragonetti 1977
  • Di Rienzo Nunzio - Montecorvino Rovella - Il culto della Madonna dell'Eterno ed itinerari storici - Tipolito Garzilli 1985
  • Di Rienzo Nunzio - I cento anni dell'Ordine Francescano Secolare di Montecorvino Rovella - Tipolito Guidotti 1996
  • Paraggio Silvia - Montecorvino nell'Ottocento - Geremia Paraggio Editore 1998
  • Scarpiello, Vassallo,D'Arminio, Vasso - Toponomastica storica montecorvinese - Grafica Express Battipaglia 2001
  • Frescani Elio - Storia di Gauro in età moderna -Arti Grafiche Salerno 2005
  • Cardine, Cerino, D'Alessio - La Chiesa di S. Andrea Apostolo in Gauro - Tipolitografia Incisivo 2006
  • Scarpiello, D'Arminio, Vassallo, Vasso - Arcipretura di Montecorvino Un millennio cristiano - Grafica Express Battipaglia 2006
  • Paraggio Silvia - Montecorvino Lavori pubblici e iniziative private - Multistampa Montecorvino Rovella 2012
  • Di Rienzo Nunzio -Montecorvino Rovella Una perla picentina tra storia arte e tradizioni -Monetti editore 2017

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