Morrovalle

comune italiano
Morrovalle
comune
Morrovalle – Stemma Morrovalle – Bandiera
Morrovalle – Veduta
Morrovalle visto dai "Colli bella vista"
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Marche.svg Marche
ProvinciaProvincia di Macerata-Stemma.png Macerata
Amministrazione
SindacoStefano Montemarani (lista civica) dal 5-6-2016
Territorio
Coordinate43°18′52.56″N 13°34′50.16″E / 43.3146°N 13.5806°E43.3146; 13.5806 (Morrovalle)Coordinate: 43°18′52.56″N 13°34′50.16″E / 43.3146°N 13.5806°E43.3146; 13.5806 (Morrovalle)
Altitudine246 m s.l.m.
Superficie42,58 km²
Abitanti9 971[1] (30-4-2020)
Densità234,17 ab./km²
FrazioniBorgo Pintura, Morrovalle Scalo, Padri Passionisti, Cunicchio, Santa Lucia, Trodica, Mulinetto
Comuni confinantiCorridonia, Macerata, Monte San Giusto, Montecosaro, Montegranaro (FM), Montelupone
Altre informazioni
Cod. postale62010
Prefisso0733
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT043033
Cod. catastaleF749
TargaMC
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona D, 1 995 GG[2]
Nome abitantimorrovallesi
Patronosan Bartolomeo
Giorno festivo24 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Morrovalle
Morrovalle
Morrovalle – Mappa
Posizione del comune di Morrovalle nella provincia di Macerata
Sito istituzionale

Morrovalle (Mòrro in dialetto maceratese[3]) è un comune italiano di 9 971 abitanti[1] della provincia di Macerata nelle Marche.

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

StoriaModifica

 
La casa natale del cardinale francescano Giovanni da Morrovalle, vissuto dal 1250 al 1312.

Il primo insediamento urbano in questi luoghi risale al I e II secolo d.C. Poiché sono stati ritrovati nei territori del comune mosaici che abbellivano la pavimentazione di antiche domus romane e anche resti di un monumento funebre a torre, tipico della tradizione romana del tempo. La prima citazione di Morrovalle in un documento risale al 995, anno in cui l'insediamento era sotto il controllo del potente vescovo di Fermo. Nel 1053 dai territori germanici discese in Italia, Werner della famiglia dei Lenzburg, il quale andò in aiuto di papa Leone IX nella battaglia contro i Normanni. Werner (italianizzato successivamente in Guarnerio) si impadronì dei territori del comitato di Ancona, fondando la dinastia che dominerà sul ducato di Spoleto e sul marchesato di Camerino. Guarnerio I, suo discendente si impadronì dei territori di Morrovalle e divenne capostipite della nobile famiglia dei Lazzarini, signori di Morrovalle. Le sue origini sono antecedenti al Medioevo, quando il paese si chiamava Murri de Valle (forte sulla valle). Subì l'invasione longobarda e successivamente assunse l'aspetto di un castello arroccato sul colle.

Nel 1810 le autorità furono costrette ad allestire in città una caserma e degli alloggi per ospitare i soldati francesi, ma i cittadini morrovallesi si rifiutarono di provvedere al loro passaggio perché stanchi delle continue requisizioni. Negli anni seguenti, in concomitanza della battaglia della Rancia del 1815, le truppe francesi causarono ulteriori razzie.

Il 5 maggio 1815 da Morrovalle il podestà Grisei inviò una lettera al prefetto nella quale evidenziò lo stato di povertà della popolazione causato dal passaggio dell'esercito napoleonico. Nello stesso periodo presso la villa Grisei, sul colle Bellavista di Morrovalle, pernottò il generale francese Murat, Re di Napoli.

Intorno al 1831-1838 un’epidemia colpì la regione e le porte di Morrovalle vennero chiuse.

Negli anni seguenti la città non partecipò appieno ai moti insurrezionali essendo un paese molto piccolo e fedele allo stato Pontificio. La popolazione aderì per la prima volta all’ordine rivoluzionario nel 1831, abbattendo lo stemma pontificio dal comune sotto la guida di Settimio Grisei. Quest’ultimo partecipò anche alla prima guerra d’indipendenza nel 1848 insieme a Giulio Bollici, Benvenuto Bartoletti e l’ufficiale Nicola Marchetti.

Durante il Risorgimento ebbe un ruolo decisivo il gruppo rivoluzionario dei "Cacciatori delle Marche", che contribuì alla liberazione di Ascoli Piceno e Fermo, di cui fece parte anche il morrovallese Saverio Grisei.

Dopo la vittoria della battaglia di Castelfidardo e la conquista di Ancona del 29 Settembre 1860, l’annessione delle Marche al Regno D’Italia si può dire compiuta.

Durante la seconda Guerra Mondiale fu nominato generale il morrovallese Tito Agosti (Morrovalle, 19 agosto 1889Roma, 27 gennaio 1946), Medaglia d'argento al valor militare per il combattimento sostenuto tra Torre di Zuino e Cervignano il 4 novembre 1918.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

  • Palazzo Lazzarini, edificio del XIV secolo in stile gotico;
  • Palazzo Roberti, costruito nel XVI secolo dimora della marchesa Vincenza Roberti;
  • Palazzo Nada Vicoli eretto nel XVII secolo ed attribuito al Vanvitelli.
  • Santuario della Madonna dell'Acqua Santa, del 1612, che conserva al suo interno le spoglie di Pier Francesco Greci.
  • il convento francescano, risalente all'XI secolo e il convento dei frati cappuccini.

Nel centro storico è possibile visitare il Palazzo comunale, con la trecentesca Torre civica, la cui campana pesa circa tredici tonnellate.

Interessanti anche la chiesa di Sant'Agostino, la chiesa di San Bartolomeo Apostolo[4], in stile neoclassico, e la chiesetta di San Giuseppe.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[5]

Tradizioni e folcloreModifica

La Festa dei Perdoni è il 27 aprile. Il santo patrono, San Bartolomeo, si festeggia il 24 agosto.[Le tradizioni devono avere una storia rilevante, attestata da fonti terze e autorevoli.]

CulturaModifica

Festival ed eventiModifica

Fool Festival, festival di musica, arte e cultura che si svolge a Luglio e richiama migliaia di partecipanti ad ogni edizione.

EconomiaModifica

ArtigianatoModifica

Tra le attività economiche più tradizionali, diffuse e importanti vi sono quelle artigianali, come la lavorazione del rame, finalizzata alla realizzazione di una vasta gamma di prodotti, che spazia dal vasellame alle anfore.[6]

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
26 settembre 1988 8 luglio 1991[7] Giuseppe Ascani Democrazia Cristiana Sindaco [8]
8 luglio 1991 16 marzo 1992[9] Lanfranco Luconi Partito Democratico della Sinistra Sindaco [8]
14 maggio 1992 7 giugno 1993 Sara Giannini Partito Democratico della Sinistra Sindaco [8]
7 giugno 1993 28 aprile 1997 Sara Giannini Partito Democratico della Sinistra Sindaco [8]
28 aprile 1997 14 maggio 2001 Sara Giannini Lista civica Sindaco [8]
15 maggio 2001 30 maggio 2006 Francesco Acquaroli Lista civica Sindaco [8]
30 maggio 2006 17 maggio 2011 Francesco Acquaroli Lista civica Sindaco [8]
17 maggio 2011 6 giugno 2016 Stefano Montemarani Rinnoviamo Morrovalle Sindaco [8]
6 giugno 2016 in carica Stefano Montemarani Rinnoviamo Morrovalle Sindaco [8]

SportModifica

Nel comune hanno sede le società di calcio: Trodica Calcio, Morrovalle e Aries Trodica, che disputano campionati dilettantistici regionali.

NoteModifica

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2020.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 431.
  4. ^ Parrocchia di San Bartolomeo Apostolo, Morrovalle, su orarimesse.net.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 2, Roma, A.C.I., 1985, p. 12.
  7. ^ Sfiduciato
  8. ^ a b c d e f g h i http://amministratori.interno.it/
  9. ^ Dimissionario

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN256056017
  Portale Marche: accedi alle voci di Wikipedia che parlano delle Marche