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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il film del 1961, vedi Mothra (film 1961).
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«Se il mondo dovesse sopravvivere un altro secolo, vi preghiamo di ricordare ciò che Mothra ha fatto per voi e per il pianeta su cui vivete.»

(Le Cosmos[1])
Mothra
Mosura trailer - Mothra flying.png
UniversoGodzilla
Nome orig.モスラ (Mosura)
SoprannomeWatang
Matra
Polluk
Autori
  • Takehiko Fukunaga
  • Shinichiro Nakamuraa
  • Yoshie Hotta
1ª app.1961
1ª app. inMothra
Ultima app. inGodzilla II - King of the Monsters
app. it. inWatang! Nel favoloso impero dei mostri
SpecieFalena divina
SessoFemmina
Poteri
  • Volo
  • Creare venti
  • Fare fuoriuscure dalle ali una polvere velenifera

In alcuni film anche raggi oculari e armi energetiche

Mothra (モスラ Mosura?) è un kaijū, un mostro misterioso, il cui debutto è avvenuto nel 1961, nel film Mothra, prodotto dalla casa di produzione cinematografica Toho. È apparsa in vari film tokusatsu della Toho, spesso come personaggio ricorrente nella serie Godzilla. Viene tipicamente raffigurata come un colossale falena, accompagnata da due umanoidi minuscoli che le fanno da portavoce. Al contrario degli altri mostri di Toho, Mothra è soprattutto un personaggio eroico, essendo stata raffigurata come la guardiana della sua cultura isolana,[2] della Terra[1] e del Giappone.[3] Benché sia stata ripetutamente identificata come una falena, il design di Mothra è più evocativo d'una Vanessa io, e, al posto di una proboscide, possiede due mandibole dentate simili a quelli di un tricottero. Il personaggio spesso viene raffigurato autoriprodursi secondo la dottrina del saṃsāra delle religioni orientali.[4]

Mothra è uno dei mostri della Toho più popolari, secondo solo a Godzilla nel suo numero di apparizioni cinematografiche.[4] Sondaggi fatti nei primi anni novanta indicarono che Mothra è soprattutto popolare tra le donne, che costituivano la maggioranza degli spettatori del cinema di quegli anni, un fatto che innescò nel 1992, la produzione di Godzilla contro Mothra uno dei film della Toho più redditizi.[5] IGN assegnò a Mothra il 3º posto nella sua lista dei 10 migliori mostri del cinema giapponese,[6] mentre la rivista Complex lo mise al 7º posto nel suo elenco dei 15 mostri giapponesi più forti.[7]

Indice

NomeModifica

Il nome "Mothra" consiste nell'applicazione del suffisso "-ra" alla parola inglese Moth (falena). Siccome la lingua giapponese non possidede fricative dentali, in questa lingua si pronuncia Mosura. Il suffisso "-ra" segue la tradizione cominciata da Gojira, che, a sua volta, deriva da kujira (鯨(クジラ), parola giapponese che significa "balena", enfatizzando così l'enorme dimensione del personaggio.[4]

Durante la pubblicizzazione del doppiaggio in lingua inglese della pellicola, Watang! Nel favoloso impero dei mostri, l'American International Pictures intitolò il film, Godzilla vs. the Thing (Godzilla contro la cosa), probabilmente per evitare azione legale da parte della Columbia Pictures, responsabile, nel 1961, della distribuzione di Mothra.[8]

Con l'eccezione di Godzilla contro Mothra, i doppiaggi italiani dei film, in cui appare il personaggio, questo viene ripetutamente rinominato con diversi appellativi. Per esempio, in Watang! Nel favoloso impero dei mostri, viene chiamata Watang, mentre nel Il ritorno di Godzilla, viene chiamata Matra, ed infine, in Gli eredi di King Kong viene chiamata Polluk.

Le ShobijinModifica

 
Le Shobijin, interpretate da Emi e Yumi Itō in Mothra

Mothra è solitamente raffigurata accompagnata da una coppia di fate gemelle, che Shin'ichi Sekizawa battezzò Shobijin, cioè "piccole bellezze". L'abbozzo originale per Mothra richiedeva quattro fate, ma Sekizawa ridusse il numero a due, siccome i gemelli a quel tempo erano rari nel Giappone, aggiungendo così un certo fascino mistico ai personaggi. La Toho, inoltre, intendeva rafforzare il suo rapporto con la Columbia Pictures assumendo il duo musicale The Peanuts, reso popolare nell'occidente dalla Columbia Records.[9]

Yūji Koseki compose la canzone, Mosura no uta, in italiano il "Canto di Mothra", cantata dalle fate per invocare Mothra.[8] Inizialmente la canzone venne cantata in lingua malese, ma successivamente venne composta anche una versione giapponese:

Canto di Mothra
Malese Traduzione Giapponese Traduzione
Mosura ya Mosura Mothra oh Mothra Mosura ya Mosura Mothra oh Mothra
Dongan kasakuyan indo muu Col potere del tuo antenato Tasukete yo te yobeba Se dovessimo chiedere aiuto
Rusuto uiraandoa, hanba hanbamuyan, randa banunradan Rispondi alla preghiera dei tuoi discepoli, Emergi e Toki o koete, umi o koete, nami no yo ni Oltre il tempo, oltre il mare, come un'onda
Tounjukanraa Mostra Yate kuru Verresti,
Kasaku yaanmu Il tuo potere Mamorigami! Nostro angelo custode!

Alla band, The Peanuts, venne richiesto di cantare un'ulteriore canzone per il film, Ghidorah! Il mostro a tre teste, intitolata "Gridate di gioia", brano composto da Hiroshi Miyagawa.[10] The Peanuts non ripresero il loro ruolo ne, Il ritorno di Godzilla, venendo rimpiazzate da un altro duo musicale chiamato, Pair Bambi.[11]

Nel film, Godzilla contro Mothra, le fate furono rinominate "Cosmos" ed interpretate da Keiko Imamura e Sayaka Osawa. La scelta delle due cantanti, venne criticata dallo scrittore e storico di Godzilla, Steve Ryfle, lamentando il fatto che le due attrici non erano affatto identiche, e che loro voci riprese durante le scene cantate erano troppo monotone.[12] Secondo Takao Okawara, le scene delle Cosmos erano fra le più difficili da riprendere, in quanto le attrici dovevano sincronizzare i loro movimenti senza guardarsi.[5]

Storia cinematograficaModifica

Era Shōwa (1961–1968)Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Periodo Shōwa.
 
Il bozzolo di Mothra sulle rovine del Tokyo Tower

Mothra venne per la prima concepita nel periodico, Le fate luminose e Mothra, creata da Shinichiro Nakamura, Takehiko Fukunaga e Yoshie Hotta, dopo che vennero incaricati dalla Toho di scrivere un abbozzo per un futuro film.[13] Il personaggio fu ulteriormente sviluppato da Shinichi Sekizawa, le cui sofferenze vissute nelle isole pacifiche durante la Seconda guerra mondiale, tra le quali la fame, lo ispirarono a narrare una storia in un'isola dove succedono eventi misteriosi.[9]

Nel suo film debutto del 1961, la forma adulta di Mothra era rappresentata da una marionetta meccanica manovrata tramite dei fili, mentre la larva era un costume indossato da sei attori che strisciavano in fila indiana. Nella pellicola, Watang! Nel favoloso impero dei mostri, tre anni dopo, la Mothra adulta venne modificata con zampe radio-controllate, mentre le larve furono raffigurate, sia con dei burattini controllati a mano, che con dei pupazzi motorizzati.[14] La larva che appare nel film, Ghidorah! Il mostro a tre teste, era uguale alla larva del film precedente, ma con occhi rossi invece che blu.[15] La Mothra adulta usata in Watang! Nel favoloso impero dei mostri fu riutilizzata ne Il ritorno di Godzilla, ma il modello era ormai deteriorato per l'usura, avendo colori meno vivaci, peli cadenti, e ali danneggiate.[16]

Nel film nel quale è protagonista, Mothra si schiude dal suo uovo su Infant Island, dopo che le sue sacerdotesse erano state rapite da un certo Rosilicano, un produttore in odore di mafia, che sperava di sfruttarle come celebrità televisive. La Mothra larvale si reca a Tokyo, formando un bozzolo attorno alla Tokyo Tower. Una volta diventata adulta, vola fino alla casa di Roslilicano, minacciando di distruggerla, fino a che non gli vengono consegnate le sacerdotesse.[2]
Nel film, Watang! Nel favoloso impero dei mostri, viene scoperto un uovo di Mothra galleggiare sulle acque costiere giapponesi, e sfruttato come attrazione turistica. Le sacerdotesse di Mothra cercarono di negoziare la restituzione dell'uovo, ma ottennero un secco rifiuto. Quando il Giappone viene attaccato da Godzilla, l'umanità implorò per l'intervento di Mothra, che accettò ma morì dopo aver lottato con Godzilla. Comunque il suo uovo si schiuse, rivelando due larve che riuscirono ad imprigionare Godzilla in un bozzolo.[17]
Viene rivelato in Ghidorah! Il mostro a tre teste, che solo uno delle larve sopravvisse. Una larva tenta di convincere Godzilla e Rodan ad unire le loro forze contro King Ghidorah, ma i due mostri rifiutano. Mothra viene quasi uccisa nella lotta seguente contro Ghidorah, ma salvata quando Godzilla e Rodan cambiano idea.[18]
A un certo punto, la larva diventa adulta, e ne Il ritorno di Godzilla, salva un gruppo di schiavi tentando di fuggire da una base militare isolana in fase di autodistruzione.[19]
Un'altra larva appare nella pellicola, Gli eredi di King Kong, vivendo insieme ad altri sull'Isola dei Mostri. Insieme ai suoi isolani, Mothra viene costretta dagli alieni Kilaak a distruggere le capitali terrestri, Pechino nel caso di Mothra. Quando il controllo mentale dei Kilaak venne spezzato, Mothra si reca insieme agli altri mostri alla base Kilaak per scontrarsi per un'ultima volta contro King Ghidorah.[20]

Era Heisei (1992–1998)Modifica

Godzilla contro Mothra (1992) e Gojira VS SpaceGojira (1994)Modifica

Durante i primi anni dell'era Heisei dei film di Godzilla, venne ignorata la continuità stabilita dai film prima del 1984, per cui furono fatti diversi tentativi girare un film con Mothra protagonista . Akira Murao scrisse una sceneggiatura nel 1980 intitolata, Mothra vs. Bagan, vicenda la cui sceneggiatura si incentrava su di un drago mutaforma di nome Bagan, che tenta di distruggere l'umanità a causa del suo abuso delle risorse naturali, poi sconfitto da Mothra, dea della pace. La sceneggiatura venne modificata dal regista giapponese, Kazuki Ōmori dopo la distribuzione di Godzilla contro Biollante, ma il progetto fu scartato dai direttori della casa di produzione cinematografica, Toho, in quanto intuivano che Mothra fosse un personaggio concepito esclusivamente dalla culture giapponese, e quindi difficile da pubblicizzare all'estero con la stessa facilità del più famoso Godzilla.[21] Nel 1991, dopo il successo di,Godzilla contro King Ghidorah, la Toho, allo scopo di mantenere la redditività della serie evitò di creare nuovi mostri. La scelta di Mothra come successivo avversario di Godzilla fu dovuta alla popolarità del personaggio tra le donne, che all'epoca, costituivano la maggioranza del pubblico dei cinema. Nel 1991, il direttore degli effetti speciali Koichi Kawakita, scrisse una sceneggiatura intitolata, Godzilla contro Gigamoth, film che avrebbe visto Mothra scontrarsi sia con Godzilla che con un'altra falena gigante nominata Gigamoth, ma l'idea fu scartata a favore della storia finale di Godzilla contro Mothra. Kawakita, direttore degli effetti speciali, diede alla nuova Mothra la capacità di sparare raggi energetici, rappresentandoli con effetti ottici, mentre alle sue spore, emanate dalle ali, possedevano un effetto luccicante, mai visto nei film precedenti. Durante la sua metamorfosi da larva ad adulto, venne inizialmente considerato riprodurla attraverso una nuova tecnica nascente, la Computer-generate imaginery (CGI), ma tale approccio venne scartato.[12] Sebbene il film si fosse rivelato un successo finanziario, i pupazzi di Mothra furono criticati da vari autori, in quanto notarono che i colori più vivaci del personaggio la rendevano più simile ad un peluche, e che le sue ali battevano con meno grazia di prima, in quanto vennero confezionate con una stoffa più pesante. Sia le zampe immobili, simili alle zampe di un pollo adulto, che la mancanza di ondulazione nei movimenti della larva, furono anch'esse criticate e considerati effetti speciali di qualità inferiore rispetto ai film degli anni sessanta.[12] Malgrado le critiche, la nuova popolarità del personaggio indusse la Toho a produrre nel 1996, il film Mothra.[22]

Godzilla contro Mothra definisce Mothra come guardiana della Terra, venerata dodicimila anni fa dalla civiltà Cosmos. Quando degli scienziati crearono un dispositivo per controllare il clima del pianeta, la Terra creò Battra, una Mothra nera che seminò distruzione. Mothra sconfisse Battra, ma troppo tardi per salvare la civiltà che la venerava. Nel 1993, comunque, un suo uovo viene scoperto su Infant Island dalla compagnia Marutomo, che tentò di sfruttare, come mascotte, sia l'uovo che i suoi custodi. L'uovo si schiuse durante una lotta fra Godzilla e un Battra rinvigorito. Una volta nata, la larva si recò a Tokyo per salvare le sue sacerdotesse. Forma un bozzolo sulla sede del Dieta nazionale e diventa adulta. Dopo un breve scontro con Battra, le due falene uniscono le forze contro Godzilla. Battra muore a causa delle ferite, mentre Mothra promette di intercettare un meteorite del quale era stata prevista la caduta sulla Terra nel 1999. In Gojira VS Spacegojira, Mothra si accorge dell'arrivo imminente di SpaceGodzilla, e invia le Cosmos ad avvertire la Terra.[23]

Trilogia Mosura (1996–1998)Modifica

In Mothra, il personaggio viene raffigurato come l'ultimo membro di una specie di falene giganti che proteggevano la civiltà Elias. Questo popolo venne annientato milioni di anni fa dal drago Desghidorah, poi sconfitto da Mothra. Nei tempi moderni, Mothra risulta troppo debole per affrontare di nuovo il drago, siccome ha speso la sua energia nel covare un uovo. L'uovo si schiude e il nuovo Mothra riesce ad uccidere Desghidorah.[24]

Il nuovo Mothra torna in Mothra 2, dove acquisisce una forma più potente per lottare contro il mostro dell'inquinamento Dagarah.[25] Nel film finale della trilogia, Mothra 3, Mothra torna indietro nel tempo per uccidere il drago spaziale King Ghidorah.[26]

Era Millennium (2001–2004)Modifica

Per il film, Gojira Mothra King Ghidorah - Daikaijū sōkōgeki, il regista Shūsuke Kaneko intendeva "scritturare" il kaijū Anguirus come uno degli avversari di Godzilla, ma fu convinto dai direttori della Toho di fare uso invece della più popolare Mothra,[27] siccome il film precedente, Gojira × Megaguirus - G shōmetsu sakusen, un film che introdusse un nemico nuovo, fu un fallimento sia finanziaro che di critica.[28] In questo film, Mothra è una dei tre guardiani di Yamato, avendo avuto origine mille anni prima degli eventi del film. Inizialmente antagonista, Mothra venne imprigionata nel lago Ikeda, per poi essere risvegliata nel 2001 per fermare l'avanzata di Godzilla. Viene sconfitta, ma trasferisce la sua energia a King Ghidorah.[3]

Per la pellicola, Gojira × Mothra × Mekagojira - Tōkyō SOS, il direttore degli effetti speciali Eiichi Asada, modellò Mothra direttamente dal suo aspetto visto nel film originale del 1961, tentando di utilizzar il minimo indispensabile di effetti ottici. Come nel caso di, Gojira Mothra King Ghidorah - Daikaijū sōkōgeki, alla Mothra adulta furono confezionate zampe mobili al fine di aumentare il realismo del pupazzo. L'artista Shinichi Wakasa inizialmente voleva incorporare il disegno di un arcobaleno visto sulle ali del personaggio di Mothra 2, ma alla fine fu deciso di utilizzare il design visto nei film degli anni sessanta.[29] In questo film, il Mothra originale del 1961, attraverso le sue sacerdotesse, esige che il Giappone smantelli il Mechagodzilla, considerata un'arma, mentre la stessa Mothra considera il cyborg un essere contrario all'ordine naturale, essendo stato creato con lo scheletro del primo Godzilla. Quando il secondo Godzilla attacca, Mothra si allea con Mechagodzilla, ma viene uccisa durante la lotta. Nascono due larve su Infant Island, e si recano a Tokyo per imprigionare Godzilla in un bozzolo, che viene poi trasportato nell'oceano da Mechagodzilla.[30]

In Gojira - Final Wars viene svelato che diecimila anni fa Mothra lottò contro Gigan. In un futuro distante, Gigan ritorna sotto il controllo degli Xiliani. Quando Mothra si scontra di nuovo con il cyborg, Mothra viene avvolta nelle fiamme, ma riesce a sconfiggere Gigan con un attacco kamikaze.[31]

MonsterVerse (2014-)Modifica

Nel 2014, la Legendary Pictures annunciò di aver acquisito i diritti su Rodan, Mothra e King Ghidorah dalla Toho, per utilizzare i tre personaggi nel loro MonsterVerse.[32]

Nella scena dopo i titoli di coda del film Kong: Skull Island (2017), Mothra appare in una serie di pitture rupestri, insieme a Godzilla, Rodan e King Ghidorah.[33]

Una chiamata del casting confermò che Rodan, Mothra e King Ghidorah sarebbero stati presenti nel film Godzilla: King of Monsters (2019).[34] Il marketing virale per il film mostrò come il personaggio di Mothra abbia conservato il suo status di creatura deificata come una divinità angelica, venendo indicata all'interno del film come la Regina dei Mostri. Contrariamente alla sua controparte nipponica, la Mothra del MonsterVerse, nasce in un tempio nelle foresta pluviale dello Yunnan. La forma adulta del mostro ha la capacità di emettere bioluminescenza a onde beta che può essere proiettata attraverso gli intricati motivi sulle sue ali e usate come accecanti raggi distruttivi trasformata.[35][36] Il nuovo design del mostro comprende anche ali più strette, con un'apertura alare più ampia di 244,75 metri (803 piedi), seconda solo alla sua originale apertura alare di 250 metri. Il mostro presenta ora anche lunghi arti anteriori, simili a quelli di una mantide, mentre il corpo ricalca molto più fedelmente quello di una falena, con un corpo voluminoso e tozzo, e la testa piccola. Presenta inoltre un pungiglione retrattile sulla punta dell'addome. I disegni sulle sue ali la identificano come "la regina dei mostri", e apparentemente collegano Mothra a Godzilla in una relazione simbiotica, dal momento che gli occhi presenti sulle ali sono modellati sugli occhi di Godzilla. Questi cambiamenti fanno di Mothra il mostro più pesantemente re-immaginato della serie.

Nel film, Mothra si schiude dal suo uovo apparendo per la prima volta nel suo stato larvale, venendo calmata dalla dott.ssa Emma Russell usando il bio-sonar ORCA. La creatura rimane docile fino a quando un gruppo di eco-terroristi guidati dal colonnello Alan Jonah catturano la dott.ssa Russell e sua figlia Madison. Mothra si ritira sotto una cascata e si chiude in un bozzolo, da cui emergerà in seguito nella sua forma adulta, volando fino alla locazione di Godzilla schierandosi con quest'ultimo durante la scontro finale contro King Ghidorah. Durante il combattimento a Boston, Mothra sconfigge in una battaglia aerea Rodan, ma viene disintegrata da King Ghidorah mentre tentava di protegge Godzilla ferito. Durante i titoli di coda, alcune immagini di una testata giornalistica speculano sull'esistenza di un secondo uovo di Mothra.

FilmografiaModifica

In altri mediaModifica

TelevisioneModifica

VideogiochiModifica

  • Nel videogioco Terraria, prodotto da Re-Logic, è presente un miniboss di nome Mothron di chiara ispirazione al kaijū.

FumettiModifica

MusicaModifica

  • La band heavy metal canadese Anvil dedica a Mothra un brano nell'album Metal on Metal del 1982.

NoteModifica

  1. ^ a b Godzilla vs. Mothra (1992). Regia di Takao Okawara. Toho
  2. ^ a b Mothra (1961). Regia di Ishirō Honda. Toho
  3. ^ a b Gojira Mothra King Ghidorah - Daikaijū sōkōgeki (2001). Regia di Shūsuke Kaneko. Toho.
  4. ^ a b c Davide Di Giorgio, Andrea Gigante, Gordiano Lupi (2012). Godzilla il re dei mostri: Il sauro radioattivo di Honda e Tsuburaya. Il Foglio Letterario. pp. 61-3. ISBN 978-88-7606-351-0
  5. ^ a b David Kalat, A Critical History and Filmography of Toho's Godzilla Series, 2nd, Jefferson, N.C., McFarland & Co., 2010, pp. 184–90, ISBN 978-0-7864-4749-7.
  6. ^ Andrea Maderna, La top 10 dei mostri cinematografici giapponesi, su IGN, 15 maggio 2014. URL consultato il 17 maggio 2016.
  7. ^ Josh Robertson, "The 15 Most Badass Kaiju Monsters of All Time", Complex (18 maggio, 2014)
  8. ^ a b S. Ryfle, Japan’s Favorite Mon-Star: The Unauthorized Biography of the Big G, Toronto: ECW Press, 1998, pp. 109, ISBN 1-55022-348-8.
  9. ^ a b David Kalat, A Critical History and Filmography of Toho's Godzilla Series, 2nd, Jefferson, N.C., McFarland & Co., 2010, pp. 51–4, ISBN 978-0-7864-4749-7.
  10. ^ David Kalat, A Critical History and Filmography of Toho's Godzilla Series, 2nd, Jefferson, N.C., McFarland & Co., 2010, pp. 75, ISBN 978-0-7864-4749-7.
  11. ^ David Kalat, A Critical History and Filmography of Toho's Godzilla Series, 2nd, Jefferson, N.C., McFarland & Co., 2010, pp. 96, ISBN 978-0-7864-4749-7.
  12. ^ a b c S. Ryfle, Japan’s Favorite Mon-Star: The Unauthorized Biography of the Big G, Toronto: ECW Press, 1998, pp. 279–85, ISBN 1-55022-348-8.
  13. ^ "Jerry Ito: A S'Wonderful Life", Sci-Fi Japan (July 30, 2007)
  14. ^ S. Ryfle, Japan’s Favorite Mon-Star: The Unauthorized Biography of the Big G, Toronto: ECW Press, 1998, pp. 108–10, ISBN 1-55022-348-8.
  15. ^ S. Ryfle, Japan’s Favorite Mon-Star: The Unauthorized Biography of the Big G, Toronto: ECW Press, 1998, pp. 116, ISBN 1-55022-348-8.
  16. ^ S. Ryfle, Japan’s Favorite Mon-Star: The Unauthorized Biography of the Big G, Toronto: ECW Press, 1998, pp. 137, ISBN 1-55022-348-8.
  17. ^ Watang! Nel favoloso impero dei mostri (1964). Regia di Ishirō Honda. Toho
  18. ^ Ghidorah! Il mostro a tre teste (1964). Regia di Ishirō Honda. Toho.
  19. ^ Il ritorno di Godzilla (1966). Regia di Jun Fukuda. Toho.
  20. ^ Gli eredi di King Kong (1968). Regia di Ishirō Honda. Toho.
  21. ^ David Kalat, A Critical History and Filmography of Toho's Godzilla Series, 2nd, Jefferson, N.C., McFarland & Co., 2010, pp. 179–183, ISBN 978-0-7864-4749-7.
  22. ^ David Milne, "Takao Okawara Interview III", Kaiju Conversations (December 1995)
  23. ^ Gojira VS Spacegojira (1994). Regia di Kensho Yamashita. Toho
  24. ^ Mothra (1996). Regia di Okihiro Yoneda. Toho
  25. ^ Mothra 2 (1997). Regia di Kunio Miyoshi. Toho
  26. ^ Mothra 3 (1998). Regia di Okihiro Yoneda. Toho
  27. ^ Ed Godziszewski and Norman England, "Interview with Shusuke Kaneko", Japanese Giants, Issue #9 (June, 2002)
  28. ^ David Kalat, A Critical History and Filmography of Toho's Godzilla Series, 2nd, Jefferson, N.C., McFarland & Co., 2010, pp. 238–42, ISBN 978-0-7864-4749-7.
  29. ^ "Godzilla X Mothra X Mechagodzilla: Tokyo SOS production report - The men behind the monsters discuss the latest Godzilla film", Uchusen #108 (Asahi Sonorama) (October 22, 2003)
  30. ^ Gojira × Mothra × Mekagojira - Tōkyō SOS (2003). Regia di Masaaki Tezuka. Toho.
  31. ^ Gojira - Final Wars (2004). Regia di Ryuhei Kitamura. Toho.
  32. ^ Adrianne Jeffries, Gareth Edwards returns to direct 'Godzilla 2' with Rodan and Mothra, The Verge, 26 luglio 2014. URL consultato il 19 agosto 2014.
  33. ^ Kong: Skull Island (2017). Directed by Jordan Vogt-Roberts. Legendary Pictures.
  34. ^ Jonathan Barkan, These Three Kaiju Appear to Be Confirmed for Godzilla: King of the Monsters, in Dread Central, 31 maggio 2017. URL consultato il 31 maggio 2017.
  35. ^ https://screenrant.com/godzilla-2-monarch-site-every-secret/
  36. ^ http://www.monarchsciences.com
  37. ^ Valentina D'Amico, Godzilla: King of the Monsters, il marketing virale anticipa un primo sguardo a Mothra, Movieplayer.it, 26 luglio 2017. URL consultato il 27 luglio 2017.

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