Namor

personaggio dei fumetti Marvel, sovrano del reame sommerso di Atlantide
Namor il Sub-Mariner
Namor43.jpg
Namor disegnato da Michael Turner
UniversoUniverso Marvel
Nome orig.Namor the Sub-Mariner
Lingua orig.Inglese
Alter ego
  • Namor McKenzie
  • Imperius Rex
  • Fenice
  • G.W. Falton
  • Joe Pierre
  • Long John Silver
AutoreBill Everett
EditoreMarvel Comics - Timely Comics Funnies Incorporated
1ª app.aprile 1939
1ª app. inMotion Picture Funnies Weekly (Vol. 1) n. 1
app. it.luglio 1971
app. it. inIncredibile Devil n. 32
SpecieHomo mermanus
SessoMaschio
Etniaatlantidea
Luogo di nascitaAtlantide
Professione
  • Re di Atlantide (attuale)
  • CEO della Oracle Inc.
  • Proprietario di SM Studios
Poteri
  • fisiologia anfibia
  • forza, resistenza e agilità sovrumane
  • capacità di volare
  • capacità di manipolare l'energia bio-elettrica
  • guarigione acquatica
  • capacità di comunicazione e controllo delle creature marine
  • parziale atmocinesi e idrocinesi
Affiliazione

«Imperius Rex!»

(Caratteristico grido di battaglia di Namor)

Namor il Sub-Mariner (Namor the Sub-Mariner), o più semplicemente Namor, alter ego di Namor McKenzie, è un personaggio immaginario dei fumetti creato da Bill Everett[1] nel 1939[2] e pubblicato dalla Marvel Comics.[3][4][5] Durante il periodo denominato Golden Age, insieme a Capitan America e alla Torcia Umana originale, è uno dei primi personaggi della casa editrice Timely Comics, che poi divenne la Marvel Comics.[5] Anni dopo, Stan Lee e Jack Kirby, recuperarono il personaggio durante la Silver Age come comprimario dei Fantastici Quattro[6][7]. Negli anni ottanta è un comprimario della serie dei Vendicatori e dei Difensori di cui è membro fondatore e storica è anche la sua alleanza con il Dottor Destino e i frequenti incontri e scontri con i Fantastici Quattro.[5] Everett ammise anni dopo di essersi ispirato al poema La ballata del vecchio marinaio dello scrittore inglese Samuel Taylor Coleridge per sceglierne il nome.[8] Namor è comparso in quasi tutte le serie Marvel, dove si è messo in luce per la sua arroganza, la sua forza e il lessico regale e autoritario. Perennemente in conflitto con la razza umana colpevole di inquinare e depredare il mondo acquatico, si ritrova spesso alleato con gli uomini nel fronteggiare nemici che minacciano la Terra.[5] Namor possiede una forza fisica eccezionale, oltre alla capacità di volare e di nuotare velocissimo; è in grado di respirare aria ma se rimane troppo a lungo lontano dall'acqua, le sue capacità diminuiscono fino a sparire.[3]

Biografia del personaggioModifica

OriginiModifica

Intorno al 1915, il governo britannico incarica l'ufficiale Leonard McKenzie e il telepate Paule Destine di guidare una squadra per ritrovare un carico di vibranio andate perduto nell'oceano antartico durante una precedente missione di ricerca fallita.[9] I tentativi del capitano McKenzie di disfarsi degli iceberg che intralciano il passaggio della sua nave attirano le attenzioni dell'imperatore Thakorr, sovrano del vicino reame sottomarino di Atlantide. Il monarca invia dunque sua figlia, la principessa Fen, per indagare sulla misteriosa intrusione. Raggiunta la nave, la fanciulla viene fatta prigioniera e portata dal capitano. Fra i due nasce l'amore e, in men che non si dica, decidono di sposarsi. Intanto, alcuni soldati atlantidei partono alla ricerca della principessa scomparsa e, credendola prigioniera, attaccano l'equipaggio, uccidendo apparentemente Leonard per riportare Fen, che scoprirà essere in dolce attesa, a casa.[10]

Dopo un anno nasce Namor, un ibrido umano atlantideo dalla pelle rosa in contrasto con quella blu degli abitanti puri di Atlantide, nome che in lingua atlantidea vuol dire "Figlio Vendicativo" (Avenging Son).[11] Namor, sviluppa un carattere arrogante e presuntuoso e trascorre la sua adolescenza con i coetanei: sua cugina, Aquaria Nautica Neptunia, nota come Namora, Byrrah, Meranno e Dorma, innamorata dell'erede di Atlantide che non contraccambia il suo amore.[12]

Marea NeraModifica

Ancora giovane, Namor viene inviato dall'imperatore in missione diplomatica presso la tribù degli Sharka, dove fa la conoscenza di quello che diventerà uno suoi più acerrimi rivali: il principe Attuma. Obiettivo della missione è recuperare alcuni antichi artefatti.[13] Tali arcani oggetti, però, finiscono per infettare chiunque ne venga a contatto, dando inizio alla piaga della Marea Nera (Black Tide).[14] La minaccia della Marea viene alla fine sventata grazie a Dorma ma il padre di Attuma, re Attukar, perde la vita, rendendo il principe rancoroso e voglioso di vendetta verso Namor e Atlantide.[15]

La guerra e l'amnesiaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Invasori e All-Winners Squad.

Durante gli anni del secondo conflitto mondiale, gli atlantidei arrivano a scontrarsi con degli esploratori nazisti. L'incontro porta alla collaborazione tra Namor e alcuni tra i più importanti eroi del periodo, Capitan America, la Torcia Umana e Toro, alla formazione della squadra degli Invasori (Invaders)[16], impegnata a guastare i piani dell'Asse e, dopo la fine del conflitto, all'ingresso nella Squadra dei Vincitori (All-Winners Squad).[17] Uno degli amici di gioventù di Namor, Meranno, prende invece le parti delle forze nemiche, diventando noto come U-Man. In questo periodo, durante una missione in Wakanda, il principe fa amicizia con T'Chaka, monarca del paese e padre di T'Challa, futura Pantera Nera.[18]

Dopo l'impegno in superficie, Namor fa ritorno ad Atlantide dove, però, si vede bandito da Krang e Byrrah per i suoi eccessivi interessi per gli affari terrestri.[19] Spostatosi a New York, fa la conoscenza della giornalista Betty Dean e fra i due nasce una collaborazione ma non una relazione, nonostante i sentimenti d'amore provati dalla donna, perché un futuro regnante atlantideo non poteva legarsi a una semplice umana. Verso la fine degli anni quaranta, sua cugina Namora va a vivere con lui in superficie e i due, per un po', combattono il crimine di New York.[20]

In questo periodo, in un momento imprecisato, Namor e una fanciulla di Atlantide, danno luce al primo figlio segreto del principe: Kamar. La donna, però, resta vittima di un non ben identificato nemico e Namor, per proteggere il piccolo, lo invia in esilio in un piccolo accampamento atlantideo dell'Artico.[21]

Intorno al 1958, Namor interviene per sventare i piani di Paul Destine, ex collega di suo padre, divenuto un folle supercriminale soprannominato Destino. Paul, nel tentativo di conquistarla, attacca Atlantide e, armato del mitico e magico oggetto noto come Corona del Serpente (Serpent Crown), provoca distruttivi terremoti con cui devasta la città sottomarina ed uccide Thakorr e la principessa Fen. Nello scontro, Namor perde la memoria e si ritrova a vagare per New York senza ricordare nulla del suo nobile passato.[22]

Il dopoguerraModifica

I vagabondaggi di Namor tra i bassifondi della città hanno fine quando, un giorno, la sua strada si incrocia con quella di Johnny Storm, la Torcia Umana dei Fantastici Quattro. Riconoscendo nel vagabondo i tratti dell'eroe di guerra, Johnny lo getta nell'Hudson. Il contatto con l'acqua permette a Namor di recuperare i ricordi e i poteri d'un tempo. Ristabilitosi, ma senza alcun ricordo della lotta con Destino, il principe torna immediatamente ad Atlantide e, trovandola distrutta ed abbandonata, pensa che la colpa sia degli umani. Namor evoca quindi il mostro marino Giganto e tenta di invadere New York. L'intervento dei restanti membri del gruppo porta al fallimento dei piani di Namor ma il primo incontro tra lui e la bella Sue Storm danno inizio alla lunga e non corrisposta infatuazione del principe per la Ragazza Invisibile.[23] Successivamente[24], insieme a Hulk, attacca i Vendicatori per poi fuggire al Polo Nord, dove terrorizza una tribù di eschimesi scagliando il loro totem di ghiaccio nell'oceano; a sua insaputa, nel blocco di ghiaccio c'era il corpo in animazione sospesa di Capitan America, che verrà liberato proprio dai Vendicatori poco dopo.[25] Nonostante il costante atteggiamento aggressivo mostrato da Namor, i Vendicatori riconoscono in lui l'onore e la nobiltà. Per questo, gli offrono più volte un posto in squadra, trovando però quasi sempre il rifiuto da parte del principe.[26]

Namor fa quindi ritorno tra i superstiti di Atlantide per rappacificarsi col suo popolo. Qui affronta più volte le sfide al suo potere lanciate dal Signore della Guerra Krang, da Attuma e da Lord Byrra. Decide anche di prendere in sposa Lady Dorma. A sua insaputa, però, è vittima della malvagia Llyra, principessa di Lemuria, che ha assunto le sembianze della Lady per prendere possesso del reame atlantideo. Le macchinazioni di Llyra alla fine falliscono, ma portano alla dolorosa morte di Lady Dorma.[27] Addolorato, Namor abdica al trono e torna in superficie dove, poco tempo dopo, incontra finalmente suo padre, Leonard, che credeva morto da tempo. La gioia dura poco però, poiché Leonard si sacrifica per salvare il figlio, impegnato in uno scontro con il criminale Squalo Tigre e Llyra, in cerca di vendetta.[28] Nello stesso periodo, fa la conoscenza di Namorita, figlia di sua cugina Namora.[29]

In seguito alla Guerra Kree-Skrull, Namor acconsente alla creazione del supergruppo segreto degli Illuminati, fondato insieme a Charles Xavier, Iron Man, Dottor Strange, Mr. Fantastic e Freccia Nera, per la difesa del pianeta dalle grandi minacce interstellari.[30]

Difensori e VendicatoriModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Difensori (fumetto) e Vendicatori.

Quando Namor si ritrova ad affrontare in combattimento l'atlantideo mutato Orka, dei gas nervini vengono accidentalmente rilasciati e la popolazione di Atlantide viene ridotta ad una condizione di stasi. Lo stesso Namor ne subisce le conseguenze, perdendo la capacità di respirare fuori dall'acqua. Solo tempo dopo, la situazione ritorna alla normalità grazie a una collaborazione tra il principe e il Dottor Destino.[31]

Da questo momento, Namor dice addio alla vita da solitario. Dapprima risulta tra i membri fondatori dell'anomalo gruppo di supereroi dei Difensori,[32] poi. dopo lo scioglimento della prima iterazione del gruppo, entra tra i ranghi dei vecchi rivali dei Vendicatori.[33] L'ingresso fa nascere una certa rivalità tra lui e l'eroe olimpico Ercole. Sono proprio i Vendicatori ad aiutare Namor quando il principe si ritrova a dover tornare ad Atlantide, caduta sotto il giogo di Attuma.[34]

Durante questi anni, il principe ritrova nuovamente l'amore nella persona di Marrina Smallwood, aliena acquatica e membro del gruppo di eroi canadesi Alpha Flight, e la sposa.[35] Namor e Marrina si sposano e fondano un nuovo regno marino: Deluvia.[36] Anche questo amore, però, dura poco. Infatti, quando Marrina resta incinta, la sua biologia aliena la induce ad una mostruosa trasformazione, costringendo Namor ad uccidere l'amata con le sue stesse mani.[37]

Civil WarModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Civil War (fumetto).

Namor, sebbene sia un monarca di un altro Stato, durante Civil War, dopo essere stato convinto da Susan Storm si schiererà al fianco di Capitan America contro Iron Man nella battaglia finale, egli combatterà contro la fazione a favore della registrazione alla guida di un nutrito gruppo di atlantidei. Nonostante questo suo schieramento, egli rimane associato agli Illuminati anche dopo Civil War: Namor era stato espulso dal gruppo quando si oppose all'idea di esiliare Hulk su un altro pianeta, arrivando anche a battersi con Iron Man; tuttavia proprio quest'ultimo lo convocò nuovamente, proprio per discutere dell'atto di registrazione. In accordo con Tony Stark, Namor ha provveduto ad immergere la bara di Steve Rogers negli abissi del Mar Glaciale Artico, giurando di vegliare sul riposo del suo vecchio amico.

L'IniziativaModifica

Alcuni atlantidei di una cellula ribelle sferrano un attacco negli Stati Uniti. Namor scopre che si tratta di un suo figlio sconosciuto, Kamar, sotto la supervisione di Nitro, l'omicida di Stamford. Il governo degli Stati Uniti impiega contro di lui il membro dei Thunderbolts, Venom (Mc Gargan), che lo ferisce a due delle quattro alette che gli consentono di volare, ma nonostante ciò l'atlantideo riesce a strappargli la lingua.[38] Sub-Mariner chiede prima aiuto a Charles Xavier e poi alla Donna invisibile per rintracciare il ribelle, ma riceve da entrambi un rifiuto; a seguito di questi avvenimenti, Namor è costretto a far evacuare Atlantide ed ordina a tutto il suo popolo di mischiarsi alla popolazione di superficie sotto false identità. Dopo questi avvenimenti, Namor e l'esercito di Atlantide stringono un'alleanza con il Dottor Destino per avere asilo politico a Latveria.

World War HulkModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: World War Hulk.

Sub Mariner non prende parte alla World War Hulk, rimanendo ad Atlantide. Poiché si era opposto all'esilio di Hulk nello spazio. Amadeus Cho, amico e sostenitore del Golia Verde, ha provato a convincerlo ad unirsi ai nuovi Campioni, ma Namor rifiuta, perché considera Banner un pazzo furioso, reso ancor più pericoloso dal dolore per la morte della moglie Caiera; viceversa Namora decide di appoggiarne la causa, dando un dispiacere a suo cugino.

Secret InvasionModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Secret Invasion.

Namor viene nuovamente invitato ad una riunione degli Illuminati dopo che Iron Man ha scoperto che Elektra, leader del clan della Mano, era una spia Skrull che si spacciava per lei; secondo Stark si tratta di un'invasione aliena, ma Sub Mariner è più scettico, reputandolo un caso isolato. Mentre gli eroi discutono Freccia Nera si rivela anch'esso uno Skrull, e li aggredisce, aiutato da altri due alieni: Namor riesce ad uccidere il sostituto di Lord Boltagon, ma decide infine di abbandonare definitivamente il gruppo, in quanto adesso non si fida più di nessuno di loro.

Dark ReignModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Dark Reign .

Invitato a sedere al tavolo della Cabala dove assieme a Destino, Loki, Hood ed Emma Frost si decide il modo più equo di spartirsi il potere derivante dalla nuova posizione di Norman Osborn come direttore di H.A.M.M.E.R. in cambio di lealtà nei suoi confronti, Namor è restio ad accettare di prendere ordini da lui. Dopo un attacco di agenti di Atlantide, Osborn chiede a Namor di andare a ucciderli tutti tranne uno, ma Namor rifiuta dicendogli che lui non sarà la sua scimmia ammaestrata e Norman decide di mandare Sentry al suo posto.

UtopiaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Utopia (fumetto) e Oscuri X-Men.

Namor accetta l'invito di Emma di entrare a far parte dei suoi X-Men come parte dell'accordo stretto con lei in cambio della testa di Sebastian Shaw, reo di aver distrutto una città atlantidea in passato. Durante una discussione, Norman gli fa notare come per lunghi anni abbia ignorato la sua parte mutante a dispetto di quella atlantidea e come adesso ritrovandosi confuso sul posto da occupare in questa nuova società farebbe meglio a seguire i suoi ordini permettendogli di chiarirsi con sé stesso e nel frattempo abbracciare la causa mutante per difendere, quello che in sostanza, è il suo popolo. Giunto a San Francisco, viene subito utilizzato sul campo per sedare una rivolta mutante guidata da Satiro. In seguito, gli X-Force di Wolverine attaccano Alcatraz e Namor ed Emma si rivelano dei traditori e mettono fuori combattimento Daken e Mimo. Questo è tutto un piano ideato in precedenza da Ciclope. Ma Osborn, venendo a sapere quello che è successo e del loro tradimento, ordina ai suoi Vendicatori e X-Men di portargli la testa di Namor e il cuore di Emma Frost. In seguito, Namor combatte gli Oscuri Vendicatori al fianco degli X-Men. Durante la battaglia affronta Sentry, fino a quando i Vendicatori di Osborn si ritirano, essendo inferiori di numero.

La listaModifica

Infuriato per il tradimento di Namor, Osborn decide di vendicarsi utilizzando la sua ex-moglie Marrina, ora tramutata in una creatura degli abissi molto simile ad un leviatano. Distrutte decine di colonie atlantidee sparse per gli oceani, la minaccia viene riportata agli X-Men dallo stesso Namor che solo dopo l'insistenza di Emma Frost accetta l'aiuto dei mutanti: teleportati tutti gli atlantidei nell'emisfero australe, si offre come esca per attirare Marrina (identificata grazie all'aiuto delle Naiadi di Stepford) e fare in modo che Uomo Ghiaccio la intrappoli congelandola cosicché Surge e Nightcrawler possano metterla fuori combattimento con alcune scariche elettriche ed una bomba. Indebolitala, Namor si fa carico del corpo e dopo averlo portato alla Fossa delle Marianne per ucciderla, ne scaglia il teschio contro l'ufficio di Osborn a New York City. Minacciatolo di morte se avesse riprovato a toccare qualcuno a lui caro, ritorna ad Utopia, nuova casa per i mutanti e gli atlantidei.

Avengers vs. X-MenModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Avengers vs. X-Men .

Dopo essere stato sconfitto in combattimento dalla Cosa, viene anch'esso impossessato dalla Fenice insieme a Ciclope, Emma, Magik e Colosso facendo parte dei cosiddetti Cinque della Fenice. I suoi poteri e la sua forza aumentano notevolmente insieme al controllo del fuoco. Del gruppo è l'unico che vorrebbe disfarsi subito degli Avengers ma viene sempre calmato da Ciclope. Namor è convinto che Ciclope sappia essere un leader ma non sarà capace di governare il nuovo mondo che ha in mente, e per questo non andrà molto d'accordo col gruppo. Convinto da Emma (con la quale sembra avere una relazione) devasterà il Wakanda da solo con enormi onde anomale e con a fianco gli atlantidei dichiarandole guerra visto che fino a quel momento era stata una delle sedi degli Avengers. La forza fenice gli ha donato un potere eccezionale, a fatica la maggior parte dei vendicatori tenta di metterlo in difficoltà riuscendo a resistere ai colpi di Thor e Hulk Rosso, al quale spezza un braccio. Solo Scarlet con i suoi poteri riesce a "fargli male" scacciando la fenice in lui. È stato il primo dei Cinque della Fenice ad essere purificato, in seguito rivelerà a Hope Summers che in quell'occasione per la prima volta nella sua vita si è sentito sconfitto non piacendogli affatto.

Secret WarsModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Secret Wars.


Insieme alla Cabala, Namor si salva dalla distruzione finale del multiverso, arrivato su Battelworld, sempre insieme alla Cabala, affronta le truppe dei Thor inviate dal Dottor Strange, che su Battleworld è lo Sceriffo Supremo, poi, verrà spedito da Strange nel suo Sancta Sactorium insieme a Pantera Nera, lì troveranno un Guanto dell'Infinito e un amuleto in grado di teletrasportarli dovunque vogliano, chiamato il Seggio Coraggioso, grazie ad esso giungeranno oltre la grande muraglia che impedisce agli zombie di invadere il regno del Dottor Destino, che su Battleworld è il dio creatore. Insieme a Pantera Nera, convincerà gli zombie a seguirli in battaglia, nella battaglia finale contro le armate di Destino T'challa e Namor affronteranno Destino, quest'ultimo attaccherà i due, Pantera Nera riesce a difendersi dal suo attacco con il suo Guanto dell'Infinito mentre Namor viene ucciso da Victor Von Doom.

Marvel NowModifica

Viene decapitato durante un combattimento dallo Squadrone Supremo per vendicare gli universi appartenenti ai membri della squadra distrutti dal re di Atlantide.

Poteri e abilitàModifica

Grazie alle alette che ha alle caviglie, Namor è in grado di volare e nuotare ad altissime velocità: questo lo rende un combattente formidabile, in grado di battersi in egual modo in terra, aria e acqua, essendo anche in possesso di una forza fisica sovrumana e di una notevole agilità. È in grado di respirare in egual modo sia sulla terra ferma che negli abissi, ma se rimane troppo a lungo lontano dall'acqua, si disidrata e la sua forza e i suoi poteri diminuiscono fino a sparire. Conosce quasi tutte le lingue parlate sulla terraferma e ha il dominio su tutte le creature marine, con le quali condivide un legame psichico. Pur non essendo indistruttibile, il suo fisico è assai più coriaceo di quello di un normale essere umano, abituato alle basse temperature e alla maggiore pressione delle profondità degli abissi, tanto da dimostrarsi estremamente resistente ai danni fisici, ad esempio, a proiettili sparati a bruciapelo. La sua particolare genetica di ibrido umano/atlantideo gli consente di invecchiare molto lentamente: difatti Namor dimostra sostanzialmente gli stessi anni che aveva durante la seconda guerra mondiale.[3]

Altre versioniModifica

Versione AmalgamModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Amalgam Comics e Personaggi Amalgam Comics.

Nell'Universo Amalgam Namor si fonde con Aquaman, altro celebre imperatore degli abissi, creando Aquamariner, membro del All Star Winners Squadron (All-Winners Squad più All-Star Squadron) durante la seconda guerra mondiale e della JLX (Justice League più X-Men) nel presente.

Versione UltimateModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Ultimate Namor.

La versione Ultimate di Namor ha esordito sul numero 24 di Ultimate Fantastic Four (dicembre 2005).[39] In cerca di Atlantide, per aiutare la scienziata Mary Storm, madre di Sue e Johnny, i Fantastici Quattro Ultimate rinvengono il corpo di Namor conservato in animazione sospesa.

Storia editorialeModifica

Sub-Mariner Comics
fumetto
Lingua orig.inglese
PaeseStati Uniti
AutoreBill Everett
DisegniBill Everett
EditoreTimely Comics
1ª edizioneprimavera 1941 – giugno 1949
Periodicitàvariabile
Albi32 (completa)
Generesupereroi
Sub-Mariner Comics
fumetto
AutoreBill Everett
DisegniBill Everett
EditoreAtlas Comics (anni cinquanta)
1ª edizioneaprile 1954 – ottobre 1955
Periodicitàvariabile
Albi10 (completa) (dal n. 33 al n. 42)
Generesupereroi
Prince Namor, the Sub-Mariner / Sub-Mariner (vol. 1) / Prince Namor, The Savage Sub-Mariner / The Savage Sub-Mariner
fumetto
Lingua orig.inglese
PaeseStati Uniti
AutoreRoy Thomas, Gerry Conway, Bill Everett, Mike Friedrich, Steve Gerber, Marv Wolfman
DisegniJohn Buscema, Marie Severin, Sal Buscema, Gene Colan, George Tuska, Bill Everett, Alan Weiss, Sam Kweskin
EditoreMarvel Comics
1ª edizionemaggio 1968 – settembre 1974
Periodicitàvariabile
Albi72 (completa)
Generesupereroi
Namor (vol. 2)
fumetto
Lingua orig.inglese
PaeseStati Uniti
AutoreJohn Byrne, Bob Harras, Glenn Herdling, Hollis Bright
DisegniJohn Byrne, Jae Lee, Jimmy Palmiotti, Howard Rourke, Scott Kolins, Geof Isherwood, Aaron Lopresti
EditoreMarvel Comics
1ª edizioneaprile 1990 – maggio 1995
Periodicitàmensile
Albi62 (completa)
Generesupereroi
Namor: the first mutant
fumetto
Lingua orig.inglese
PaeseStati Uniti
AutoreStuart Moore
DisegniAriel Olivetti
EditoreMarvel Comics
1ª edizioneottobre 2010 – agosto 2011
Periodicitàmensile
Albi11 (completa)
Generesupereroi

Periodo Golden AgeModifica

Il personaggio avrebbe dovuto esordire ad aprile 1939 nella testata Motion Picture Funnies Weekly, edita come prova da Funnies Inc. come pubblicazione omaggio ma non venne mai distribuita.[40][41] Successivamente, Bill Everett, creatore del personaggio, lo usò per il primo numero di una nuova testata, Marvel Comics, edita da un cliente della Funnies, la Timely Comics, prima incarnazione della Marvel Comics; Everett riprese la storia di otto pagine che aveva realizzato per la Funnies e ne realizzò una nuova versione di 12 pagine che venne pubblicata sul primo numero della testata che poi divenne Marvel Mystery Comics dal secondo numero nel dicembre 1939. In questa prima apparizione il personaggio aveva connotazioni negative in quanto, animato da una propria causa, si trovava in contrasto con il governo degli Stati Uniti arrivando a commettere carneficine e a distruggere grattacieli e navi.[42] Nel 1940 Namor si scontrerà con Human Torch nel tentativo di affondare l'isola di Manhattan.[43] All'entrata in guerra degli Stati Uniti, Namor aiuterà gli Alleati contro Hitler[44] all'interno del gruppo degli Invasori[5]. Il personaggio è protagonista della serie Sub-Mariner Comics, pubblicata dal 1941 al 1949.[45] Come molti altri personaggi della Timely Comics, anche Namor, alla fine degli anni quaranta, ebbe un calo di popolarità che lo portò poco alla volta a scomparire.[46] Fece brevemente parte di un gruppo di supereroi, All-Winners Squad. A metà degli anni cinquanta ebbe un breve ritorno nella testata della Atlas Comics, Young Men, dove comparì a partire dal n. 24 insieme a Capitan America e a Human Torch, fino a quando nel 1954 la testata non gli venne dedicata a partire dal n. 32, diventando Sub-Mariner Comics, edita fino all'ottobre 1955 quando chiuse con il n. 42.[47][48][49][50]

Periodo Silver Age e successiviModifica

Con la riapertura della Marvel ai supereroi, Stan Lee decise di riproporre il personaggio di Namor anche tra i supereroi moderni, assieme a Uomo Ragno, Fantastici Quattro, Vendicatori, Hulk e tutti gli altri. Negli anni sessanta il personaggio tornò sulla testata dedicata ai Fantastici Quattro (n. 4, maggio 1962)[51], dove venne ritrovato dal gruppo di supereroi a vivere come senzatetto a New York vittima di una amnesia.[52][53] Ritrovata la memoria, Namor ritorna nel suo regno sottomarino, Atlantis, ritrovandolo distrutto da un test nucleare e disabitato; in questo periodo il personaggio è una sorta di antieroe assetato di vendetta e alla ricerca di una identità, caratterizzandosi per tutti gli anni sessanta sia come personaggio a volte positivo e altre negativo.[54] Come protagonista, terminata Sub-Mariner Comics, il personaggio tornò nel 1965 sulla testata antologica Tales to Astonish a partire dal n. 70 e fino al n. 101 del marzo 1968, quando chiuse la testata, in storie scritte da Stan Lee, Raymond Marais, Roy Thomas, Archie Goodwin e disegnate da Adam Austin, Gene Colan, Jack Kirby, Jerry Grandenetti, Bill Everett, Dan Adkins, Werner Roth (disegni);[55] Successivamente il personaggio prosegue nel primo one shot della Marvel, Iron Man and the Sub-Mariner, dell'aprile 1968, scritto da Roy Thomas e disegnato da Gene Colan;[56] le storie del personaggio proseguono il mese successivo in una testata seriale dedicata, Prince Namor, the Sub-Mariner[57], scritta inizialmente da Roy Thomas e Gerry Conway; dal n. 25 la testata diventa Sub-Mariner (vol. 1[58]) e, dal n. 65, diventa Prince Namor, The Savage Sub-Mariner per soli 3 numeri per poi, dal n. 68 diventare definitivamente fino alla conclusione col n. 72, The Savage Sub-Mariner.[59][60] Le storie del personaggio proseguono nel 1975 in una serie di team up con il Dottor Destino prima nella serie di soli due numeri Giant-Size Super-Villain Team-Up,[61] e poi in una nuova serie bimestrale di 17 numeri, Super-Villain Team-Up.[62][63][64] Negli anni ottanta è un comprimario della serie dei Vendicatori e dei Difensori[65] di cui è membro fondatore.[5][66] Dopo due serie limitate negli anni ottanta, Prince Namor Sub Mariner[67][68] e Saga of the Sub-Mariner[69][70], nel 1990 esordisce una seconda serie dedicata al personaggio realizzata inizialmente da John Byrne per i 40 anni del personaggio, Namor (vol. 2[58]), edita per 62 numeri fino al maggio 1995.[71] Nel crossover del 1996 Marvel contro DC, Namor affronta in duello il suo corrispettivo della DC, Aquaman.[senza fonte] La terza serie dedicata al personaggio esordisce nel 2010, Namor: the first mutant, scritta da Stuart Moore[72] ma chiude dopo meno di un anno.[73] Nel 2011 il personaggio compare ancora come membro dei Difensori in una nuova serie di breve durata.[74] Nel 2013 è diventato uno dei personaggi principali nella terza serie dei Nuovi Vendicatori.

Edizione italianaModifica

In Italia Namor è stato pubblicato dall'Editoriale Corno su L'incredibile Devil in appendice dal n. 32 al n. 38[75], in poi continua dal n. 69 al n. 73[76] e successivamente sui Fantastici Quattro dal n. 49 al n. 56 e n. 57[77].[5] Negli anni novanta è stato pubblicato dalla Play Press prima sulla collana Namor the Sub-Mariner e poi su X-Marvel;[5] poi dalla Panini Comics per concludere il ciclo delle storie di Jae Lee su Marvel Magazine Presenta numeri 1-2. La terza serie di Namor è stata tradotta, fra il 2004 e il 2005, sui Fantastici Quattro (numeri dal 236 al 244) della Panini Comics.

Altri mediaModifica

Cartoni animatiModifica

Come protagonista:

Come comprimario:

VideogiochiModifica

Appare come personaggio non utilizzabile in Captain America and the Avengers, Spider-Man, I Fantastici 4 e Marvel: La Grande Alleanza, oltre che come personaggio giocabile nel videogioco per smartphone Marvel: Sfida dei campioni.

LungometraggiModifica

NoteModifica

  1. ^ (testi e disegni)
  2. ^ Apparso per la prima volta sulle pagine di Motion Picture Funnies Weekly n. 1 (aprile 1939) pubblicato dalla Funnies Inc. ma mai distribuito.
  3. ^ a b c Namor the Sub-Mariner :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 5 ottobre 2017.
  4. ^ Namor | Characters | Marvel.com, su marvel.com. URL consultato il 5 ottobre 2017.
  5. ^ a b c d e f g h Namor, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 5 ottobre 2017.
  6. ^ The Fantastic Four (Vol. 1) n. 4 (maggio 1962)
  7. ^ Prima edizione italiana: I Fantastici Quattro n. 3, Editoriale Corno, 4 maggio 1971.
  8. ^ Peter Sanderson (1996). Marvel Universe. Virgin Publishing Ltd. ISBN 1-85227-646-0.
  9. ^ Iron Man and Sub-Mariner (Vol. 1) n. 1, aprile 1968.
  10. ^ Sub-Mariner (Vol. 1) n. 1, maggio 1968.
  11. ^ Fantastic Four Annual (Vol. 1) n. 1, luglio 1963.
  12. ^ Saga of the Sub-Mariner (Vol. 1) n. 2, dicembre 1988.
  13. ^ King in Black: Namor (Vol. 1), n. 1, febbraio 2021.
  14. ^ King in Black: Namor (Vol. 1), n. 2, febbraio 2021.
  15. ^ King in Black: Namor (Vol. 1), n. 5, giugno 2021.
  16. ^ Giant-Size Invaders (Vol. 1) n. 1, agosto 1974.
  17. ^ All Winners Comics (Vol. 1) n. 19, luglio 1946.
  18. ^ Rise of the Black Panther (Vol. 1) n. 2, febbraio 2018.
  19. ^ Saga of the Sub-Mariner (Vol. 1) n. 5, marzo 1989.
  20. ^ Saga of the Sub-Mariner (Vol. 1) n. 6, aprile 1989.
  21. ^ Official Handbook of the Marvel Universe A-Z (Vol. 1) n. 8, giugno 2009.
  22. ^ Sub-Mariner (Vol. 1) n. 1, maggio 1968.
  23. ^ Fantastic Four (Vol. 1) n. 4, maggio 1962.
  24. ^ Avengers (Vol. 1) n. 3, febbraio 1964.
  25. ^ Avengers (Vol. 1) n. 4, marzo 1964.
  26. ^ Avengers (Vol. 1) n. 16, maggio 1965.
  27. ^ Sub-Mariner (Vol. 1) n. 37, maggio 1971.
  28. ^ Sub-Mariner (Vol. 1) n. 46, febbraio 1972.
  29. ^ Official Handbook of the Marvel Universe A-Z (Vol. 1) n. 8, giugno 2009.
  30. ^ New Avengers: Illuminati (Vol. 1) n. 1, maggio 2006.
  31. ^ Official Handbook of the Marvel Universe A-Z (Vol. 1) n. 8, giugno 2009.
  32. ^ Marvel Feature (Vol. 1) n. 1, dicembre 1971.
  33. ^ Avengers (Vol. 1) n. 262, dicembre 1985.
  34. ^ Official Handbook of the Marvel Universe A-Z (Vol. 1) n. 8, giugno 2009.
  35. ^ Alpha Flight (Vol. 1) n. 40, novembre 1986.
  36. ^ Official Handbook of the Marvel Universe A-Z (Vol. 1) n. 8, giugno 2009.
  37. ^ Avengers (Vol. 1) n. 293, luglio 1988.
  38. ^ Sub-Mariner (Vol. 2) nn. 1-5, agosto-dicembre 2007; prima ed. it. Sub-Mariner – L'Iniziativa, Panini Comics, marzo 2008.
  39. ^ Prima ed. it. in Ultimate Fantastic Four n. 14, Panini Comics, dicembre 2006.
  40. ^ Peter Sanderson e Laura, ed. Gilbert, 1939, in Marvel Chronicle A Year by Year History, London, United Kingdom, Dorling Kindersley, 2008, p. 11, ISBN 978-0-7566-4123-8.
    «Writer/artist Bill Everett originally conceived Namor the Sub-Mariner in 1939 for an eight-page title called Motion Picture Funnies Weekly. Produced by Funnies Inc., this black-and-white magazine was intended to be handed out in movie theaters, but this idea fell through. So when Funnies Inc. packaged Marvel Comics #1 for Martin Goodman, Everett added four pages to his story, which finally saw print in color.».
  41. ^ Le poche copie rimaste vennero scoperte nel 1974.
  42. ^ Les Daniels, Marvel: Five Fabulous Decades of the World's Greatest Comics, New York, New York, Harry N. Abrams, 1991, p. 27, ISBN 978-0-8109-3821-2.
  43. ^ Glen Weldon e Michael Kantor, Superheroes!: Capes, Cowls, and the Creation of Comic Book Culture, New York, New York, Crown Archetype, 2013, p. 136, ISBN 978-0-385-34858-4.
  44. ^ Sanderson "1940s" in Gilbert (2008), p. 18: "Alex's Schomburg's powerful cover [to Sub-Mariner Comics #1] significantly showed Namor employing his incredible strength to overturn a German submarine full of Nazi soldiers."
  45. ^ Sub-Mariner Comics at the Grand Comics Database
  46. ^ Sanderson "1940s" in Gilbert (2008), p. 41: This final issue [#32 (June 1949)] of the 1940s Sub-Mariner Comics series presented [Bill] Everett's new retelling of [the character's origin].
  47. ^ Sub-Mariner Comics (revival) at the Grand Comics Database
  48. ^ Brevoort, Tom "1950s" in Gilbert (2008), p. 58: "After his popularity in Young Men, the Sub-Mariner was given back his own title."
  49. ^ Sub-Mariner Comics :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 4 ottobre 2017.
  50. ^ GCD :: Series :: Sub-Mariner Comics, su www.comics.org. URL consultato il 4 ottobre 2017.
  51. ^ n. 4 di The Fantastic Four (Vol. 1, maggio 1962), realizzata da Stan Lee (testi) e Jack Kirby (disegni)
  52. ^ DeFalco, Tom "1960s" in Gilbert (2008), p. 86: "Stan Lee and Jack Kirbuy reintroduced one of Marvel's most popular Golden Age heroes – Namor, the Sub-Mariner."
  53. ^ Peter Sanderson, The Marvel Comics Guide to New York City, New York, New York, Pocket Books, 2007, pp. 17–18, ISBN 1-4165-3141-6.
  54. ^ Mike Benton, Superhero Comics of the Silver Age: The Illustrated History, Austin, Texas, Taylor Publishing Company, 1991, p. 98, ISBN 978-0-87833-746-0.
  55. ^ Tales To Astonish :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 4 ottobre 2017.
  56. ^ Iron Man and Sub Mariner :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 4 ottobre 2017.
  57. ^ La serie è ambientata ad Atlantide, dove deve affrontare nemici temibili, e la morte di Lady Dorma per mano di Llyra, il suo secondo amore (il primo fu Namora), cugina del Sub Mariner e amante ai tempi della Timely, che è anche la madre di Namorita, apparsa la prima volta su Sub-Mariner (prima serie) n. 50, tradotto su Fantastici Quattro n.112 (Editoriale Corno).
  58. ^ a b Il termine volume è usato in lingua inglese, in questo contesto, per indicare le serie, pertanto Vol. 1 sta per prima serie, Vol. 2 per seconda serie e così via.
  59. ^ Sub-Mariner :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 4 ottobre 2017.
  60. ^ Inoltre King-Size Special Sub-Mariner n. 1 (1971) e Sub-Mariner Special n. 2 (1972) propongono le ristampe dal n. 70 al n. 76 di Tales to Astonish;
  61. ^ Giant-Size Super-Villain Team-Up :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 4 ottobre 2017.
  62. ^ Super-Villain Team-Up :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 4 ottobre 2017.
  63. ^ Nei numeri 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 (agosto 1975-febbraio 1977) e 13 (agosto 1977) di Super-Villain Team-Up, che termina al n. 17 (giugno 1980);
  64. ^ In Super-Villain Team-Up (agosto 1975-giugno 1980), venne pubblicata una saga dove Namor e il Dottor Destino si alleavano. Dopo la prima serie, ne uscì un'altra chiamata Savage Sub-Mariner, dove Namor indossava un costume bizzarro.
  65. ^ insieme a Dottor Strange, Hulk e Silver Surfer
  66. ^ Sanderson "1970s" in Gilbert (2008), p. 151: "[Roy] Thomas and artist Ross Andru reunited [Doctor] Strange, the Hulk, and Namor as a brand new Marvel superhero team – the Defenders."
  67. ^ Prince Namor. the Sub-Mariner :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 4 ottobre 2017.
  68. ^ 4 numeri (settembre 1984-dicembre 1984) realizzato da: Jean Marc DeMatteis (testi) e Bob Budiansky (testi e disegni).
  69. ^ Saga of the Sub-Mariner :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 4 ottobre 2017.
  70. ^ (novembre 1988-ottobre 1989) sono narrate 12 storie in forma di flashback. La serie è stata realizzata da: Dann Thomas, Roy Thomas (testi) e Rick Buckler (disegni).
  71. ^ Namor vol 2 :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 4 ottobre 2017.
  72. ^ Namor: The First Mutant :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 4 ottobre 2017.
  73. ^ George A. Tramountanas, X-Position: Stuart Moore Swims with Namor, su comicbookresources.com, Comic Book Resources, 12 aprile 2011. URL consultato il 7 marzo 2013 (archiviato l'8 marzo 2013).
  74. ^ Jim Beard, SDCC 2011: Defenders, su marvel.com, Marvel Comics, 29 luglio 2011. URL consultato il 7 marzo 2013 (archiviato dall'url originale l'8 marzo 2013).
    «The events of Fear Itself will lead to a new formation of the legendary Marvel team, spotlighting such heroes as Doctor Strange, Namor the Sub-Mariner, The Silver Surfer, Iron Fist, Red She-Hulk and a roundtable of other Marvel favorites.».
  75. ^ Originale statunitense Tales to Astonish dal n. 70 al n. 76
  76. ^ Tales to Astonish dal n. 77 al n. 84
  77. ^ Tales to Astonish dal n. 85 al n. 99 e n. 101

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN163145003312761301245 · LCCN (ENno2015154718 · WorldCat Identities (ENlccn-no2015154718
  Portale Marvel Comics: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Marvel Comics