Ottana

comune italiano

Ottana (Otzàna in sardo) è un comune italiano di 2 165 abitanti della provincia di Nuoro.

Ottana
comune
(IT) Ottana
(SC) Otzàna
Ottana – Stemma
Ottana – Veduta
Ottana – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSardegna-Stemma.svg Sardegna
ProvinciaProvincia di Nuoro-Stemma.png Nuoro
Amministrazione
SindacoFranco Saba (lista civica) dal 31-5-2015 (2º mandato dal 26-10-2020)
Territorio
Coordinate40°14′03″N 9°02′33″E / 40.234167°N 9.0425°E40.234167; 9.0425
Altitudine185 m s.l.m.
Superficie45,07 km²
Abitanti2 165[1] (31-7-2022)
Densità48,04 ab./km²
FrazioniEtfas
Comuni confinantiBolotana, Noragugume, Olzai, Orani, Sarule, Sedilo (OR)
Altre informazioni
Cod. postale08020
Prefisso0784
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT091070
Cod. catastaleG191
TargaNU
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)[2]
Nome abitanti(IT) ottanesi
(SC) otzanesos
Patronosan Nicola
Giorno festivoterza domenica di maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ottana
Ottana
Ottana – Mappa
Ottana – Mappa
Posizione del comune di Ottana
all'interno della provincia

di Nuoro

Sito istituzionale

Geografia fisicaModifica

ClimaModifica

Il clima è spiccatamente continentale, le precipitazioni sono concentrate soprattutto tra la fine dell'autunno e all'inizio della primavera, e sono quasi del tutto assenti in piena estate. Il totale pluviometrico annuo medio è attorno ai 520 mm. È molto ampia l'escursione termica giornaliera, che può anche raggiungere i 25 °C o poco più in occasione soprattutto di ondate di caldo africano. Possono esserci minime diffusamente sotto lo zero durante i mesi freddi, anche al di sotto dei -5 °C in occasioni di avvezioni fredde importanti. Il clima tende ad essere molto ventoso, come in tutta la Sardegna spirano spesso forti raffiche di maestrale specie in inverno e primavera; spesso intensi anche lo scirocco e il libeccio nel periodo prevalentemente luglio-ottobre. Ottana è però nota per essere molto spesso uno dei comuni europei più caldi, indubbiamente ha i valori massimi medi più alti di tutta la Sardegna soprattutto in piena estate, meno in inverno dove le località sarde marine hanno una maggiore mitezza. Spiccano i 46,7 °C all'ombra registrati dalla stazione meteo gestita dall'ARPAS ad Ottana, il 12 luglio 2011, valore considerato tra i più alti della storia della Sardegna, il più alto di tutta l'isola da quando questa stazione meteo è in funzione.

StoriaModifica

Il territorio ottanese è abitato dall'uomo sin dal periodo prenuragico e nuragico. Fu anche un importante centro in epoca romana.

Nel medioevo Ottana fece parte del giudicato di Torres, nella curatoria del Marghine, di cui fu anche capoluogo; in epoca aragonese andò poi decadendo, anche a causa della malaria. Verso la fine dell'XI secolo, con la riorganizzazione ecclesiastica attuata da papa Gregorio VII, venne modificata la ripartizione del territorio in Sardegna, che risaliva ai tempi di Gregorio Magno: Ottana divenne diocesi, suffraganea della sede metropolitana di Torres, fino al 1475 quando venne soppressa ed annessa al vescovado di Alghero. Alla caduta del giudicato (1259) passò al giudicato di Arborea e successivamente, intorno al 1420, agli aragonesi del regno di Sardegna. Sotto gli aragonesi divenne un feudo, che nel 1617 costituì insieme ad Orani, Oniferi e Sarule il marchesato di Orani, feudo dapprima dei Da Silva e poi dei Fadriguez Fernandez, finché fu riscattato agli ultimi feudatari nel 1839 con la soppressione del sistema feudale voluta dai Savoia.

La piana di Ottana, i cui abitanti si sono dedicati fin dall'antichità all'agricoltura e alla pastorizia, negli anni Settanta venne scelto come sito preferenziale per l'insediamento di un certo numero di siti industriali tessili e petrolchimici, finanziato dalla Cassa per il Mezzogiorno, che già aveva curato l'industrializzazione di Porto Torres, Assemini e Sarroch[3]; il progetto non ebbe però gli esiti previsti inizialmente, per cui attualmente[non chiaro] vi è un ritorno alle attività agricole, alla pastorizia e all'artigianato.

SimboliModifica

Lo stemma e il gonfalone del comune di Ottana sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 29 agosto 1986.[4] Lo stemma è di azzurro, alla chiesa di San Nicola, al naturale, fondata su campagna d'oro; al capo partito: il primo, d'oro, al nuraghe di pietra al naturale, il secondo, d'argento, alla mitra vescovile di azzurro.

Il gonfalone è un drappo partito di bianco e di azzurro.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

 
La chiesa di San Nicola

Architetture religioseModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di San Nicola (Ottana).

Al centro del paese si erge bellissima l'ex cattedrale romanica di San Nicola, costruita fra il 1140 e il 1160 (seconda fase di costruzione) e venne consacrata nel 1160. Al suo interno vi si trova il famoso Polittico di Mariano IV d'Arborea del 1344. Secondo le più recenti ipotesi, il dipinto potrebbe essere attribuito alla scuola toscana della corte d'Angiò, o alle scuole senesi di Martini o Lorenzetti.

Altri edifici religiosi presenti sono le chiese di Sant'Antonio Abate, Santa Maria, Santa Margherita e San Pietro.

Siti archeologiciModifica

  • nuraghe di Marasorighes
  • nuraghe di Talinos
  • muraglia megalitica di Monte Nieddu

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[5]

Lingue e dialettiModifica

La variante del sardo parlata a Ottana è quella nuorese.

 
Le maschere Merdules e Boes

CulturaModifica

EventiModifica

Di grande interesse è il carnevale di Ottana, per i personaggi dei Boes e Merdules. Queste maschere si caratterizzano, i primi, con forme lignee mostruose, in genere con nasi lunghi; i secondi, con maschere di fattezze bovine, indossando pelli di pecora.

EconomiaModifica

L'economia del paese si basa, oltre all'attività tradizionale dell'allevamento, principalmente sull'industria petrolchimica e la produzione di fibre tessili sintetiche.

Nel territorio di Ottana opera il più grande parco fotovoltaico della Sardegna e uno dei più grandi in Europa. È stato realizzato tra luglio e ottobre 2013 da una azienda con sede ad Arezzo, la Graziella Green Power. L’impianto è stato realizzato in un’area industriale di 45 ettari su cui sono stati installati 103.240 pannelli solari. [6]

Infrastrutture e trasportiModifica

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 16 aprile 2000 Giovanna Pittalis lista civica sindaco [7]
16 aprile 2000 9 maggio 2005 Giuseppino Fenudi liste civiche di centro-sinistra sindaco [8]
8 maggio 2005 25 aprile 2009 Giuseppino Fenudi lista civica sindaco [9]
25 aprile 2009 31 maggio 2010 commissario straordinario
30 maggio 2010 31 maggio 2015 Gian Paolo Marras lista civica "Noi per il Futuro" sindaco [10]
31 maggio 2015 26 ottobre 2020 Franco Saba lista civica "Noi Presente per il Futuro" sindaco [11]
26 ottobre 2020 in carica Franco Saba lista civica "Ottana 20 25" sindaco [12]

SportModifica

CalcioModifica

La squadra di calcio della città è la Polisportiva Ottana che milita nel girone B sardo di 1ª Categoria. I colori sociali sono l'azzurro e il bianco.

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 luglio 2022 (dato provvisorio).
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Andrea Francesco Zedda, Il “prima” e il “dopo” nella narrazione del passato. Memoria di un adattamento industriale nella Sardegna centrale, in Altre Modernità, n. 19, Università di Milano, . 2018, pp. 221-231, DOI:10.13130/2035-7680/10128, ISSN 2035-7680 (WC · ACNP), OCLC 7761741088. URL consultato il 12 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 12 febbraio 2020).
  4. ^ Ottana, decreto 1986-08-29 DPR, concessione di stemma e gonfalone, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 30 luglio 2022.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Federico Sedda, https://www.lanuovasardegna.it/nuoro/cronaca/2013/12/15/news/ottana-inaugurato-il-parco-fotovoltaico-piu-grande-dell-isola-1.8305432, in https://www.lanuovasardegna.it/, 15 dicembre 2013.
  7. ^ Comunali 23/04/1995, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  8. ^ Comunali 16/04/2000, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  9. ^ Comunali 08/05/2005, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  10. ^ Comunali 30/05/2010, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  11. ^ Comunali 31/05/2015, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  12. ^ Comunali 25/10/2020, su elezioni.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 14 novembre 2020.

BibliografiaModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN129477343 · LCCN (ENnr2002015158 · GND (DE4754309-7 · J9U (ENHE987007469864505171
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