Paper Bat
Nome orig.Morcego Vermelho
Lingua orig.Portoghese
Alter egoPaperoga
Autori
Editori
1ª app.maggio 1973
1ª app. inLe origini di Paper Bat[1] (Edição Extra n. 53[2])
app. it.febbraio 1985
app. it. inLe 12 fatiche di Paper Bat (Mega Almanacco n. 338[3])
SpeciePapero
SessoMaschio
Luogo di nascitaPaperopoli
Affiliazione

Paper Bat (in portoghese Morcego Vermelho, lett. «pipistrello rosso») è personaggio dei fumetti Disney creato in Brasile dallo sceneggiatore Ivan Saidenberg e dal disegnatore Carlos Edgard Herrero come alter ego supereroistico di Paperoga, sulla base di un'illustrazione dell'italiano Giovan Battista Capri. Utilizzato soprattutto in patria (ma anche, rarissimamente, in Italia), che annovera anche alcune apparizioni insieme all'italiano Paperinik. Negli Stati Uniti è chiamato Red Bat. Generalmente egli indossa un mantello rosso come Superman e una tuta grigia come il Batman della serie televisiva degli anni '60 con Adam West.[4] Egli agisce di solito nelle tenebre notturne e immancabilmente inciampa in qualche bidone della spazzatura facendo così svegliare e imbestialire il dormiente vicinato.

Creazione e concezioneModifica

Nonostante Paper Bat sia un personaggio brasiliano, la sua prima apparizione avvenne nel 1970 all'Enciclopedia Disney curata da Guido Martina e disegnata da Giovan Battista Capri (disegni), già autori delle prime avventure di Paperinika e di Paperinik. Il personaggio appare in un'illustrazione alla voce "pipistrello rosso",[5] da cui deriverà il suo nome originale portoghese (morcego vermelho).

Quando l'opera venne tradotta e pubblicata in Brasile nel 1972, l'illustrazione del "pipistrello rosso" colpì molto Jorge Kato, allora direttore della casa edtrice Editora Abril, incaricata della pubblicazione dei periodici Disney nel paese sudamericano. Kato incaricò quindi Ivan Saindeberg (sceneggiatore di punta della Abril) per scrivere una storia che narrasse la avventure di questo bizzarro alter ego di Paperoga.[5]

Saindeberg concepì dunque il nuovo super eroe come quello che (ai tempi) era lo specchio dell'eroe brasiliano: un personaggio completamente disorganizzato e allora inedito, che venne poi disegnato da Carlos Edgero Herrero, che modellò le pose del personaggio su quelle degli attori del cinema muto e del Dracula di Christopher Lee.[6]

Il personaggio debuttò poi nella storia in due parti Le origini di Paper-Bat, pubblicata per la prima volta sul secondo numero della testata Edição Extra nel 1973, dove un Paperoga vestitosi da pipistrello per una festa di carnevale sventava un furto dei Bassotti, venendo poi acclamato come eroe da tutta la cittadinanza paperopolese. Herrero creò poi altre storie del personaggio, fra cui la miniserie Le 12 fatiche di Paper Bat.

PersonaggioModifica

In quanto alterego di Paperoga, Paper Bat appare come un supereroe sbadato, inetto e pasticcione: il personaggio è solito utilizzare un cassonetto dell'immondizia (il Bat-bidone) per cambiarsi pur potendo contare su gadget a tema creati per lui da Archimede (uno dei più utilizzati è il paper-salterello, utilizzato per spostarsi), quasi mai funzionanti. Secondo il suo co-creatore Herrero, tali elementi sono voluti per sottolineare come il personaggio sia un disastro e che nessuno abbia dubbi in proposito.[6] La polizia di Paperopoli considera Paper Bat capace solo di pasticci e si rivolge a lui esclusivamente in casi disperati, tuttavia, l'eroe riesce sempre a cavarsela e a trionfare (anche se solo per puro caso) sui suoi nemici.

A differenza di altri personaggi (come Josè Carioca o lo stesso Paperoga) in Brasile Paper Bat non ha mai avuto una testata propria, apparendo però come membro del Club dei Supereroi (pubblicato in Italia sul mensile Paperinik), un super gruppo guidato dall'eroe Vespa Vermiglia che comprendeva anche Paperinik, Paperinika, Superpippo, Super Gilberto, Archimede e la fidanzata brasiliana di Paperoga, Gloria, nella sua veste supereroistica di Farfalla Purpurea. Nella serie i supereroi erano chiamati ad aiutare il commissario Basettoni[7], a combattere criminali come Spennacchiotto o Macchia Nera e altri, già apparsi in altre storie Disney.

Il personaggio è stato poi fonte di ispirazione per la creazione dell'identità segreta di José Carioca, denomitata appunto Bat Carioca (in originale Morcego Verde).

In ItaliaModifica

Il personaggio debuttò in Italia nel numero 338 di Mega Almanacco del febbraio 1985, con la miniserie "Le 12 fatiche di Paper Bat". Il mese successivo sul numero 339 venne pubblicata la storia delle origini dell'eroe, che fu rinominato "Paper Bat". Tale nome (oltre a fare riferimento a Batman) era già stato utilizzato nel 1981 nella storia "Paperino aspirante supereroe" di Carlo Chendi e disegni di Giorgio Cavazzano (pubblicata su Topolino n. 1355) sulla base di un soggetto che Chiedi aveva ideato anni prima della creazione di Paperinik e del proto Paper Bat di Capri, dove Paperino cercava di essere un super eroe provando diverse identià alternative (come "Paper Ragno" o "Paper Bat").

In Italia le storie brasiliane di Paper Bat sono state pubblicate sia su Topolino che sul mensile di Paperinik fra gli anni '80 e '90. Fra il marzo e l'aprile 2008, il personaggio è apparso nella saga italiana Ultraheroes insieme a Paperinik, Paperinika, Superpippo e i nuovi alterego supereroistici di Ciccio e Gastone (Iron Ciccius e Quadrifoglio) dove per l'occasione indossa un nuovo costume blu fornitogli da Eta Beta per contrastare i Bad-7 (un gruppo di cattivi messo insieme da Spennacchiotto). Durante la saga, Paper Bat affronterà Macchia Nera (potenziato da un costume che gli permette di liquefarsi) da cui verrà poi sconfitto.

NoteModifica

  1. ^ storia pubblicata in Italia sul numero 339 di Mega Almanacco
  2. ^ La copertina del volume riporta il sottotitolo Peninha em: Morcego Vermelho, ovvero Paperoga in: Paper Bat (copertina su Inducks).
  3. ^ Sul numero successivo (il 339, datato marzo 1985) si decise di ripartire dalle origini del personaggio, ancora del tutto inedite in Italia, e tale storia fu in seguito ristampata in ordine cronologico sul numero 386 dello stesso mensile.
  4. ^ http://www.topolino.it/assets/PERSONAGGI/_resampled/croppedimage318436-paper-batintera.png
  5. ^ a b (PT) HQs Disney no Brasil: criadores e criaturas, su http://www.universohq.com, 2 aprile 2009 (archiviato dall'url originale il 13 maggio 2009).
  6. ^ a b Alencar, Marcelo. "Herói por Acaso". "Disney Jumbo" 5 (2013), p. 434-7
  7. ^ Nelle storie brasiliane non è presente una distinzione fra Paperopoli e Topolinia, come in quelle italiane

Collegamenti esterniModifica