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Pellestrina

isola italiana della Laguna di Venezia

1leftarrow blue.svgVoce principale: Venezia.

Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando l'omonimo centro abitato, vedi Pellestrina (Venezia).
Pellestrina
Pellestrina.jpg
Pellestrina paese vista dal pontile della motonave per Chioggia
Geografia fisica
Localizzazionelaguna Veneta
Coordinate45°16′57″N 12°18′16″E / 45.2825°N 12.304444°E45.2825; 12.304444Coordinate: 45°16′57″N 12°18′16″E / 45.2825°N 12.304444°E45.2825; 12.304444
Superficieca. 2 km²
Altitudine massimam s.l.m.
Geografia politica
StatoItalia Italia
RegioneVeneto Veneto
Città metropolitanaVenezia Venezia
ComuneVenezia-Stemma.png Venezia
MunicipalitàLido-Pellestrina (Venezia Litorale)
Demografia
Abitanti3717[1] (11 novembre 2018)
Etnicopellestrinotti
Cartografia
Mappa di localizzazione: Laguna di Venezia
Pellestrina
Pellestrina
voci di isole d'Italia presenti su Wikipedia

Pellestrina è un'isola della Laguna Veneta e rappresenta il più meridionale dei tre stretti litorali che dividono la laguna dal mare Adriatico.

Il suo territorio è compreso nella Municipalità di Lido-Pellestrina.

Indice

GeografiaModifica

Analogamente al Lido, l'isola si allunga da sud a nord per 11 km, ma si presenta molto più stretta infatti è larga da un minimo di solo 23 m a un massimo di 1,2 km. Tra i due litorali si trova il porto di Malamocco, mentre è divisa da Chioggia (a cui è molto legata storicamente e culturalmente) dal Porto di Chioggia. Il versante orientale, quello che dà sull'Adriatico, è rinforzato dai noti murazzi.

Oltre i murazzi fino ad un recente passato l'erosione aveva lasciato solo una semplice scogliera, finché attraverso un sistema di pennelli trasversali posti ad intervalli regolari è stato ripristinato l'ambiente originale, con un'ampia spiaggia sabbiosa che ha praticamente raddoppiato la superficie dell'isola.

All'estremo sud si trova Ca' Roman, dove la Provincia di Venezia, nel 2012, ha istituito una Riserva Regionale di Interesse Locale gestita in collaborazione con il Comune di Venezia e Lipu.

Geografia antropicaModifica

Vi sorgono diverse località abitate, per un totale di 4.101[2] residenti..

I principali centri sono Pellestrina paese (2.791[2] ab.), all'estremità meridionale, e San Pietro in Volta (1.206[2] ab.), verso la parte opposta. Altre località sono Santa Maria del Mare (all'estremità settentrionale), Portosecco (tra San Pietro in Volta e Pellestrina) e Cà Roman dove vi è una riserva naturale della Lega Italiana Protezione Uccelli.

StoriaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Storia della Repubblica di Venezia.

L'origine del toponimo è ancora incerta. L'Olivieri lo mette in relazione con Filisto, generale e storico di Siracusa che, esiliato ad Adria, avrebbe fatto scavare dei canali che mettevano in comunicazione l'Adige e la Laguna Veneta, che allora si estendeva anche in questa zona (le fossae Philistinae). Prima di lui, il Filiasi ricordava che anticamente le fosse erano dette anche Pistrine, Pelestrine e Pilistine da cui, in ultima, il nome attuale. Un'altra versione, più popolareggiante, lo fa derivare da pelle strana, come era quella degli abitanti, pescatori costretti a lavorare tutto il giorno in barca.

L'isola di Pellestrina fu abitata stabilmente, come tutti gli altri centri della laguna, in seguito alle invasioni barbariche che costrinsero le popolazioni dell'entroterra a rifugiarsi in luoghi più sicuri. Forse in origine abitata da umili pescatori, all'inizio VI secolo vi si stabilirono definitivamente i Padovani fuggiti da Monselice[3]. Il centro principale fu anticamente Albiola, citata per la prima volta in un documento dell'840, che sorgeva presso l'attuale San Pietro in Volta. Allora il litorale era diviso in due dal suo porto, che corrispondeva alla foce del Medoacus Minor, antico ramo del Brenta: a nord si aveva il lido di Albiola e a sud quello di Pellestrina.

Per una serie di eventi in gran parte incerti, Albiola decadde e il porto naturale su cui sorgeva si interrò (da cui l'attuale toponimo Portosecco), unendo così le due isole.

Gli abitati successivi, sorti più internamente all'isola, furono completamente distrutti durante la Guerra di Chioggia, ma il 1º luglio del 1380 il doge Andrea Contarini ne avviò la ricostruzione. Ad oggi i cognomi più diffusi dell'isola, Busetto, Vianello, Zennaro e Scarpa sono anche i quattro sestieri in cui, da Sud a Nord, si divide Pellestrina paese.

Nel XVIII secolo furono completati i Murazzi un'imponente diga in pietra d'Istria, costruita dalla Repubblica di Venezia per difendere gli argini della laguna dall'erosione del mare. Andarono a sostituire le precedenti palade, delle palafitte riempite di sassi, la cui durata era assai breve.

Il 4 novembre 1966 si verificò la più elevata acqua alta mai registrata a Venezia e i murazzi di Pellestrina, un ciclopico muro di blocchi di pietra, largo 12 metri e altro 5 sul livello del mare non resistettero all'attacco delle onde e furono squarciati in più punti. Gli abitanti dell'isola fuggirono in barca verso il Lido.

L'isola coincise con il territorio del Comune di Pellestrina, soppresso nel 1920 e integrato a Venezia.

Nel 1944 al largo delle sue coste fu affondato da aerei alleati il piroscafo Giudecca. La popolazione partecipò al soccorso dei sopravvissuti e al recupero delle salme.

 
Murazzi di Pellestrina


TrasportiModifica

Via di comunicazione principale è la Strada Comunale dei Murazzi, che percorre l'isola per tutta la sua lunghezza: è questa il percorso dell'unico autobus ( Actv linea 11: Pellestrina-Lido). All'estremità settentrionale, in località Santa Maria del Mare parte e arriva il traghetto (passeggeri, auto ed autobus) che collega l'isola al Lido, mentre l'estremità meridionale è collegata tramite vaporetto (per soli passeggeri e biciclette) a Chioggia con fermata a Ca' Roman.

Dal 6 luglio 2014, la società Terminal Fusina Venezia ha istituito, in via sperimentale, una tratta domenicale tra punta Fusina - storico ingresso a Venezia dalla terraferma - e San Pietro in Volta, collegando così la Riviera del Brenta all'isola lagunare[4].

Feste e manifestazioniModifica

•Festa di Sant’Antonio , 12 giugno

·Festa di San Pietro in Volta dal 27 al 30 giugno.

·Festa della Madonna dell'Apparizione, 4 agosto.

·Festa di Portosecco dal 13 al 16 agosto.

 
Barche da pesca. Hermann Corrodi

EconomiaModifica

Le attività tipiche dell'isola sono la pesca, agricoltura e turismo.

ArtigianatoModifica

Per quanto riguarda l'artigianato, Pellestrina è rinomata soprattutto per la produzione di merletti.[5]

SportModifica

Nell'isola vengo praticati diversi sport. Le società calcistiche sono l'U.S.D. Pellestrina e l'A.S.D. Nuovo San Pietro .

Molto praticata è la Voga veneta che viene svolta dalla Remiera Pellestrina.

La pallavolo viene praticata dalla Pallavolo Pellestrina

Vengono inoltre svolte attività di immersione nella zona delle tegnue affioramenti rocciosi naturali formatisi nell'alto Adriatico chiamate in tale modo per la capacità di trattenere e rompere le reti da pesca.

NoteModifica

  1. ^ Mappa della Popolazione residente al giorno precedente, su Comune di Venezia - Portale dei servizi. URL consultato il 12 novembre 2018.
  2. ^ a b c Statistica Comune di Venezia[collegamento interrotto]
  3. ^ Giovanni Battista Maria CONTARINI, I Lidi veneti difesi dalla Santiss. Vergine, o sia Storia della immagine, chiesa, e convento della B. Vergine di Pellestrina, etc, 1º gennaio 1745. URL consultato il 25 marzo 2017.
  4. ^ Un collegamento diretto tra Fusina a Pellestrina - Cronaca - La Nuova di Venezia
  5. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 1, Roma, A.C.I., 1985, p. 18.


BibliografiaModifica

  • G. Distefano Lido di Venezia atlante storico. Supernova isbn 978-88-96220-72-6

Voci CorrelateModifica

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Collegamenti esterniModifica