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BiografiaModifica

Di ascendenze danesi, Phyllis Kirkegaard fece la modella e studiò recitazione a New York, cambiando definitivamente il proprio cognome in "Kirk". Iniziò la carriera di attrice a Broadway, prima di approdare al cinema all'inizio degli anni cinquanta.

Sotto contratto prima con la MGM e poi con la Warner Brothers, la Kirk recitò in ruoli secondari in film come L'indossatrice (1950) di George Cukor, la commedia musicale Il collegio si diverte (1952) e l'avventuroso L'amante di ferro (1952). L'anno successivo legò il suo nome a un classico dell'horror, La maschera di cera (1953), quale protagonista femminile che diventa oggetto delle follie di uno scultore sfigurato (Vincent Price), il quale esibisce a ignari spettatori le vittime dei propri delitti, ricoperte di cera. Il film, remake dell'omonima pellicola del 1933, venne girato con la tecnica tridimensionale e ottenne un grande successo di pubblico.

Nello stesso periodo la Kirk intraprese anche la carriera di attrice televisiva, interpretando episodi di popolari serie antologiche quali The United States Steel Hour (1953), Lux Video Theatre (1953-1954) e Studio One (1952-1956). Nella seconda metà del decennio apparve sul grande schermo nei western Johnny Concho (1956), accanto a Frank Sinatra, e La febbre dell'uranio (1956), nel drammatico Ritorno dall'eternità (1956), e nella commedia Il marmittone (1957), interpretata da Jerry Lewis.

Mentre la sua carriera cinematografica volgeva al termine, l'attrice interpretò il ruolo per il quale è oggi maggiormente ricordata, quello della sofisticata Nora Charles nella serie televisiva L'uomo ombra, di cui interpretò 72 episodi tra il 1957 e il 1959 accanto all'attore Peter Lawford, nei panni del marito detective Nick Charles. Sempre per il piccolo schermo, interpretò ancora un episodio della serie I racconti del West (1960) e uno della serie Ai confini della realtà (1960), dal titolo Un mondo su misura, nel quale impersonò la bella ma gelosa e petulante moglie di uno scrittore (Keenan Wynn) che, parlando all'interno del proprio registratore, è in grado di far comparire e scomparire i personaggi dei suoi racconti.

Sostenitrice del Partito Democratico e impegnata come attivista in svariate cause di interesse sociale e umanitario come quella per l'abolizione della pena di morte, la Kirk visitò più volte in carcere Caryl Chessman, condannato alla camera a gas per rapina, sequestro e abuso sessuale, e si oppose fermamente alla sua esecuzione, avvenuta poi nel 1960. Dopo i Watts Riots, sommossa a sfondo razziale scoppiata nell'agosto 1965 nel distretto di Watts (Los Angeles), si occupò di programmi prescolastici destinati a famiglie in difficoltà della città californiana e lavorò come giornalista per la testata dell'American Civil Liberties Union, organizzazione non governativa orientata a difendere i diritti civili e le libertà individuali negli Stati Uniti.

Dopo essere tornata sul piccolo schermo in sole due occasioni, per un episodio della serie Reporter alla ribalta (1969) e un episodio della serie F.B.I. (1970), diede il definitivo addio alle scene e lasciò il mondo dello spettacolo per entrare in quello delle pubbliche relazioni, lavorando per la CBS News fino al 1992, anno in cui si ritirò a vita privata.

Vita privataModifica

Sposata dal 1966 con il produttore televisivo e sceneggiatore Warren Bush (morto nel 1992), Phyllis Kirk morì il 19 ottobre 2006 per un aneurisma cerebrale, all'età di 79 anni. È sepolta accanto al marito, veterano della seconda guerra mondiale, nel cimitero nazionale di Arlington (Virginia).

FilmografiaModifica

CinemaModifica

TelevisioneModifica

Doppiatrici italianeModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN71603186 · ISNI (EN0000 0000 2978 4436 · LCCN (ENn85376563 · GND (DE1061653684 · BNF (FRcb14193748d (data) · WorldCat Identities (ENn85-376563