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Refrontolo
comune
Refrontolo – Veduta
Panorama di Refrontolo da sud
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Veneto.png Veneto
ProvinciaProvincia di Treviso-Stemma.png Treviso
Amministrazione
SindacoLoredana Collodel (lista civica Progetto Refrontolo) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate45°55′N 12°12′E / 45.916667°N 12.2°E45.916667; 12.2 (Refrontolo)Coordinate: 45°55′N 12°12′E / 45.916667°N 12.2°E45.916667; 12.2 (Refrontolo)
Altitudine216 m s.l.m.
Superficie13,04 km²
Abitanti1 727[1] (30-4-2018)
Densità132,44 ab./km²
Comuni confinantiCison di Valmarino, Pieve di Soligo, San Pietro di Feletto, Susegana, Tarzo
Altre informazioni
Cod. postale31020
Prefisso0438
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT026065
Cod. catastaleH220
TargaTV
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantirefrontolani o refrontolesi
Patronosanta Margherita Vergine e Martire
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Refrontolo
Refrontolo
Refrontolo – Mappa
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Sito istituzionale

Refrontolo (Refróntol in veneto[2]) è un comune italiano di 1 727 abitanti[1] della provincia di Treviso in Veneto.

Indice

Geografia fisicaModifica

Il paese di Refrontolo è posto in un belvedere collinare di fronte al Quartier del Piave e al Montello e in posizione centrale rispetto alle colline del Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene. La zona è famosa per la produzione del vino Marzemino, qui denominato Refrontolo Passito D.O.C.G.

StoriaModifica

Le originiModifica

Il toponimo, anticamente scritto Ronco Frontulo sembra essere composto dai termini latini roncum "terreno disboscato, dissodato" e frontulum da avvicinare a "fronda", quindi riferito a un bosco; il significato dunque sarebbe quello di "luogo abitato tra i boschi". Solo nel 1540 verrà riportata per la prima volta la denominazione corrente.

La zona di Refrontolo fu prima controllata dai Longobardi e, dal X secolo, fu dominio dei vescovi di Belluno. La prima citazione è però del 1075: nel documento detto Traditio Avasia si ricorda che Turingio, di origini longobarde, lasciava al monastero dei Santi Candido e Corbiniano di San Candido diverse proprietà, tra cui il beneficio della chiesa di Ronco Frontulo e quattro poderi situati presso lo stesso villaggio.

Il MedioevoModifica

Il 2 gennaio 1266, dopo un'assemblea, gli abitanti di Refrontolo decisero di darsi al comune di Treviso, contro gli interessi dei Caminesi e del vescovo di Belluno. Anche sotto la Serenissima il territorio fu amministrato dai Collalto, nobili feudatari che risiedevano presso l'omonimo castello.

Da Napoleone ai giorni nostriModifica

Dal 1797 seguì le sorti del Veneto e passò da Napoleone all'Austria per poi divenire parte del Regno d'Italia[3].

Fu comune autonomo fino al 1928; in quell'anno Refrontolo , che all'epoca comprendeva anche la frazione Barbisano, fu aggregato al comune di Pieve di Soligo, nel 1946 tornerà comune autonomo, ma senza la frazione Barbisano.

Il 2 agosto 2014 una tragedia rovinò la cosiddetta Festa degli uomini: al Molinetto della Croda a causa dell'esondazione del torrente Lierza morirono quattro persone.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

 
La chiesa parrocchiale

Chiesa parrocchialeModifica

Della chiesa di Santa Margherita si hanno notizie sin dall'XI secolo, quando era cappella dipendente dalla pieve di San Pietro di Feletto. Fu ricostruita nella seconda metà del XV secolo e qualche decennio dopo divenne parrocchiale. Fu rifatta nel XX secolo. Conserva una pala della scuola di Paris Bordone.

 Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di Santa Margherita (Refrontolo).

Ville veneteModifica

Di seguito è riportato un elenco delle ville venete di Refrontolo:

Molinetto della CrodaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Molinetto della Croda.
 
Il rilassante paesaggio che circonda il Molinetto

Il Molinetto della Croda è un antico mulino che sfrutta le acque del torrente Lierza, principale affluente del Soligo, ai piedi di un salto d'acqua di 12 metri. Si trova 2 km a nord di Refrontolo.

All'interno del mulino si possono visitare l'impianto con la caratteristica macina e i vari piani dell'abitazione che accoglieva un tempo le famiglie che si sono susseguite alla gestione. Ora è diventato una sorta di casa-museo ove si susseguono ogni mese esibizioni di arti figurative di ogni tipo; è meta di turisti e luogo che ha ispirato artisti (numerosi i quadri che lo ritraggono) e poeti; compare in una scena del film del 1977 Mogliamante (con Mastroianni e Antonelli).

Il Molinetto della Croda risale circa al XVI secolo. La prima costruzione è stata ovviamente il mulino, a seguire venne costruito un alloggio per la famiglia, ed infine una stalla ed un granaio.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[7]

 

Etnie e minoranze straniereModifica

Al 31 dicembre 2017 gli stranieri residenti nel comune erano 71, ovvero il 4,1% della popolazione. L'unica comunità di una certa consistenza è quella romena, con 21 appartenenti[8].

AmministrazioneModifica

Altre informazioni amministrativeModifica

Refrontolo divenne comune sotto Napoleone il 22 dicembre 1807. Tra il 1810 e il 1819 fu temporaneamente accorpato a San Pietro di Feletto, per poi tornare autonomo aggiungendo le frazioni di Barbisano e di Collalto. Quest'ultima, nel 1889, fu staccata per venire aggregata al comune di Susegana (Censimento 1881: pop. res. 726). Nel 1928 il comune è nuovamente soppresso per divenire frazione di Pieve di Soligo. Nel 1946 fu ricostituito, perdendo però Barbisano[9].

NoteModifica

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2018.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, Garzanti, 1996, p. 533.
  3. ^ Cenni storici[collegamento interrotto] dal sito istituzionale.
  4. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete[collegamento interrotto]
  5. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete[collegamento interrotto]
  6. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete[collegamento interrotto]
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Bilancio demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2017 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 30 luglio 2018 (archiviato dall'url originale il 6 agosto 2017).
  9. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3

Voci correlateModifica

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