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Il Vangelo in SiciliaModifica

Sicuramente la Sicilia fu tra le prime province romane a sentire il nome di Gesù Cristo per voce dell'apostolo delle genti, san Paolo, che viaggiando verso Roma si fermò a Siracusa per tre giorni. È così che la nuova religione cristiana si diffuse rapidamente e fu accolta da tutti, però, la persecuzione anticristiana fece tanti martiri molto venerati nel corso dei secoli, tra i più noti ricordiamo Sant'Agata (Patrona di Catania e dell'arcidiocesi metropolitana) che subì il martirio a Catania nel 250, e la siracusana Santa Lucia (Patrona di Siracusa e dell'Arcidiocesi Metropolitana) ed il catanese Sant'Euplio (co-patrono di Catania) che subrono il martirio nel 304. Ed è così che la Chiesa cattolica iniziò a far sentire la sua influenza organizzandosi in vescovati, erigendo monasteri, luoghi di culto e centri di studio, fino a quando l'occupazione araba, fra il IX e l'XI secolo, frenò l'intensa opera di apostolato intrapresa, e cancellò molti segni della presenza cristiana, ma con l'arrivo dei Normanni, la regione fu riportata nell'ambito culturale e spirituale (intrapreso precedentemente), fu istituita la Legazia di Sicilia e fu promosso il rifiorire della fede cattolica trasmessa dagli Apostoli. Così, la religione cattolica, conobbe anni di vero splendore e da allora portò alla costruzione di meravigliosi edifici sacri (presenti tuttora) erigendo santuari legati ad antichi e nuovi culti tutti rivolti ad unico scopo, quello di glorificare il Cristo risorto. Iniziano a diffondersi le feste e le cerimonie che esprimevano la fede profonda verso Dio, seguendo le direttive che provenivano da Roma, dove l'Apostolo Pietro ricevette il martirio sul Colle Vaticano e dove i suoi successori guidavano la Chiesa cattolica.

La regione ecclesiastica oggiModifica

SuddivisioneModifica

Questa regione ecclesiastica è composta da 5 province ecclesiastiche ed una eparchia, secondo la seguente articolazione:

Attualmente una diocesi è retta da un cardinale: l'arcidiocesi di Agrigento, retta da Francesco Montenegro.

Organigramma della C.E.SiModifica

  • La sede della C.E.Si si trova a Palermo, in Corso Calatafimi al n. 1043.

I membri principali della Conferenza episcopale siciliana sono:

Delegati per i vari settori pastorali per il 2018/2022Modifica

La regione ecclesiastica ha preposto a tutti i seguenti ambiti di vita pastorale uno dei vescovi della regione stessa, in modo che la divisione delle competenze si trasformi in una maggiore cura e attenzione pastorale:

Commissione episcopale per la Facoltà Teologica di SiciliaModifica

Presidente:

Membri:

Tribunale ecclesiastico regionaleModifica

Moderatore:

Diocesi siciliane soppresseModifica

La storia della Chiesa cattolica in Sicilia, a differenza del resto d’Italia, incontra una soluzione di continuità nel IX secolo, allorquando l’invasione araba spazzò via tutta l’amministrazione originale. Alcune sedi episcopali di retaggio romano non furono più ricostruite dopo la liberazione normanna di fine XI secolo, venendo soppiantate da alcune delle attuali.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica