Apri il menu principale

Diocesi di Ragusa

diocesi della Chiesa cattolica in Italia
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando l'omonima diocesi croata, vedi Diocesi di Ragusa di Dalmazia.
Diocesi di Ragusa
Dioecesis Ragusiensis
Chiesa latina
Cattedrale di San Giovanni Ragusa .jpg
Suffraganea dell' arcidiocesi di Siracusa
Regione ecclesiastica Sicilia
Mappa della diocesi
Provincia ecclesiastica
Provincia ecclesiastica della diocesi
Collocazione geografica
Collocazione geografica della diocesi
Vescovo Carmelo Cuttitta
Vicario generale Roberto Asta
Vescovi emeriti Paolo Urso
Sacerdoti 118 di cui 98 secolari e 20 regolari
1.835 battezzati per sacerdote
Religiosi 29 uomini, 223 donne
Diaconi 9 permanenti
Abitanti 223.194
Battezzati 216.564 (97,0% del totale)
Superficie 1.029 km² in Italia
Parrocchie 71 (4 vicariati)
Erezione 6 maggio 1950
Rito romano
Cattedrale San Giovanni Battista
Indirizzo Via Roma 109, 97100 Ragusa, Italia
Sito web www.diocesidiragusa.it
Dati dall'Annuario pontificio 2018 (ch · gc)
Chiesa cattolica in Italia

La diocesi di Ragusa (in latino: Dioecesis Ragusiensis) è una sede della Chiesa cattolica in Italia suffraganea dell'arcidiocesi di Siracusa, appartenente alla regione ecclesiastica Sicilia. Nel 2017 contava 216.564 battezzati su 223.194 abitanti. È retta dal vescovo Carmelo Cuttitta.

TerritorioModifica

La diocesi comprende, oltre a Ragusa, 7 comuni del libero consorzio comunale di Ragusa: Acate, Chiaramonte Gulfi, Comiso, Giarratana, Monterosso Almo, Santa Croce Camerina e Vittoria. Confina con le diocesi di Piazza Armerina, Caltagirone, Noto e con l'arcidiocesi di Siracusa.

Sede vescovile è la città di Ragusa, dove si trova la cattedrale di San Giovanni Battista. Nel territorio sorgono anche quattro basiliche minori: le basiliche di Maria Santissima Annunziata e di Santa Maria delle Stelle a Comiso, la basilica di San Giovanni Battista a Vittoria, e la basilica di San Giovanni Battista a Monterosso Almo. Particolari centri di devozione popolare sono i santuari della Madonna del Carmine a Ragusa e della Madonna di Gulfi nel comune di Chiaramonte Gulfi.

Il territorio si estende su 1.029 km² ed è suddiviso in 71 parrocchie, raggruppate in 4 vicariati.

StoriaModifica

La diocesi fu eretta il 6 maggio 1950 con la bolla Ad dominicum gregem di papa Pio XII, ricavandone la maggior parte del territorio dall'arcidiocesi di Siracusa; il comune di Giarratana fu annesso l'11 luglio successivo, scorporandolo dalla diocesi di Noto.[1] Contestualmente fu unita aeque principaliter all'arcidiocesi di Siracusa, di cui era suffraganea; la bolla prevedeva anche la nomina di un vescovo ausiliare con residenza a Ragusa.

Quest'erezione dava corpo ad un antico desiderio del clero e del popolo ragusano. Il 9 settembre 1950 l'arcivescovo Ettore Baranzini prese possesso ufficialmente della nuova diocesi nella cattedrale di San Giovanni Battista, alla presenza del cardinale Ernesto Ruffini, arcivescovo di Palermo, in qualità di legato papale. Dall'11 luglio precedente era stato nominato vescovo ausiliare Francesco Pennisi, già rettore del seminario arcivescovile di Catania.

Il 10 novembre 1951 fu istituito il capitolo della cattedrale con la bolla Ex antiqua Ecclesiae, mentre nel 1952 fu inaugurato il seminario diocesano.

Il 16 novembre 1954 con decreto della Congregazione Concistoriale la contrada San Giacomo venne scorporata dalla diocesi di Noto ed aggregata alla sede di Ragusa.[2]

Il 1º ottobre 1955 con la bolla Quamquam est christianae di papa Pio XII la diocesi di Ragusa è stata separata dall'arcidiocesi di Siracusa e lo stesso giorno Francesco Pennisi è stato nominato primo vescovo della diocesi autonoma.

Cronotassi dei vescoviModifica

Vescovi originari della diocesiModifica

StatisticheModifica

La diocesi nel 2017 su una popolazione di 223.194 persone contava 216.564 battezzati, corrispondenti al 97,0% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1969 161.218 163.918 98,4 143 98 45 1.127 49 340 44
1980 176.300 180.000 97,9 132 91 41 1.335 48 371 56
1990 171.000 190.000 90,0 11 2 9 15.545 1 13 295 71
1999 165.000 180.000 91,7 104 95 9 1.586 7 11 257 71
2000 165.000 180.000 91,7 109 100 9 1.513 8 11 257 71
2001 165.000 180.000 91,7 108 99 9 1.527 8 15 257 71
2002 165.000 180.000 91,7 112 103 9 1.473 8 11 257 71
2003 184.839 191.000 96,8 135 106 29 1.369 8 37 256 71
2004 188.953 196.069 96,4 133 102 31 1.420 8 35 248 71
2010 210.689 220.693 96,5 131 99 32 1.608 8 45 236 71
2014 214.913 222.756 96,5 129 102 27 1.665 8 45 208 71
2017 216.564 223.194 97,0 118 98 20 1.835 9 29 223 71

NoteModifica

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica