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Salto con l'asta

specialità di atletica leggera
Salto con l'asta
Jérôme Clavier à Veigné en 2010.JPG
La fase del caricamento dell'asta
FederazioneIAAF
ContattoNo
GenereMaschile e femminile
Indoor/outdoorOutdoor e indoor
Campo di giocoCampo
Olimpicodal 1896 (uomini)
dal 2000 (donne)
Detentore titolo mondialeMaschile outdoor:
Stati Uniti Sam Kendricks (2017)
Femminile outdoor:
Grecia Aikaterinī Stefanidī (2017)
Maschile indoor:
Francia Renaud Lavillenie (2018)
Femminile indoor:
Stati Uniti Sandi Morris (2018)
Detentore titolo olimpicoMaschile:
Brasile Thiago Braz da Silva (2016)
Femminile:
Grecia Aikaterinī Stefanidī (2016)

Il salto con l'asta è una specialità sia maschile che femminile dell'atletica leggera nella quale l'atleta, dopo aver preso una breve rincorsa, utilizzando l'asta cerca di superare un'asticella, sorretta da due ritti, senza farla cadere.

La specialità prende origine da un'antica gara effettuata nei giochi dell'antica Gallia, che prevedeva che il concorrente saltasse il più lontano possibile, facendo leva su un ramo abbastanza robusto.

Il saltatore con l'asta deve coniugare la velocità propria di un velocista, forza nelle braccia e nel busto ed estrema agilità proprie di un ginnasta: solo con la presenza di tutte queste doti un atleta può ottenere buoni risultati in questa disciplina, una delle più spettacolari, se non addirittura la più spettacolare fra tutte quelle dell'atletica leggera.

Indice

La tecnicaModifica

 
Un atleta durante la fase di elevazione

L'impugnaturaModifica

L'asta va impugnata con tutte e due le mani, una sopra (mano alta) - normalmente la mano più forte - e una più sotto (mano bassa). L'impugnatura si differenzia a seconda delle diverse tecniche che si possono riunire in due filoni fondamentali: quello russo e quello francese. Nel filone russo l'impugnatura si calcola tenendo l'asta verticalmente con la mano destra e ponendo la mano sinistra sotto la spalla. In quello francese la lunghezza dell'impugnatura si ricava dalla distanza fra la mano e la spalla aumentata della lunghezza di una mano. La mano sinistra prende l'asta da sinistra, mentre la mano destra da destra, come si impugna una pertica per arrampicarcisi.

Le fasi del saltoModifica

Il salto con l'asta può essere scomposto in cinque fasi: rincorsa, presentazione, elevazione, valicamento e ricaduta.

La rincorsaModifica

La rincorsa degli atleti più forti è lunga 20/22 passi, per un totale di 40 metri circa. Si parte tenendo l'asta in posizione quasi verticale, leggermente inclinata in avanti, con la mano alta appoggiata al bacino e con la mano bassa davanti allo sterno, in modo che l'asta abbia anche un'inclinazione orizzontale. Dopo i primi appoggi di avvio in cui la schiena è leggermente flessa in avanti, la rincorsa procede sempre più velocemente, tornando in posizione diritta, e abbassando gradualmente l'asta fino a portarla, prima degli ultimi 4 appoggi, in posizione orizzontale rispetto al terreno e quasi parallela rispetto alla direzione di rincorsa. La mano bassa deve essere tenuta in modo che il palmo della mano sia verticale e il più possibile perpendicolare all'avambraccio, in modo quasi da affiancare orizzontalmente l'asta, sorretta dal pollice e dalla parte bassa del palmo; la mano alta deve avere invece il palmo rivolto verso l'esterno, ad avvolgere l'asta, sorretta con le sole dita.

La presentazioneModifica

Gli ultimi tre appoggi della rincorsa, numerati qui dal terzultimo, numero tre, all'ultimo, numero uno, sono speciali in quanto devono essere affrontati in modo da imbucare l'asta nel migliore dei modi per poter poi proseguire il salto. Fra l'appoggio quattro e l'appoggio tre bisogna portare la mano alta dal bacino in verticale fino a fianco dell'orecchio, mentre la mano bassa si alza fino ad essere situata poco sotto l'altezza degli occhi, in modo da avere l'asta leggermente inclinata verso il basso. All'appoggio numero due bisogna aver portato il braccio della mano alta in posizione quasi completamente tesa verso l'alto, leggermente avanzato rispetto alla linea delle spalle, mentre la mano bassa deve essere all'altezza della fronte, in modo che l'asta sia ormai decisamente inclinata verso il basso. All'ultimo appoggio, da effettuare rigorosamente con la gamba opposta rispetto al braccio della mano alta, ambedue le braccia devono essere ben tese in modo da spingere l'asta, ricordando di tenere sempre la posizione dei polsi come durante la rincorsa.

L'elevazioneModifica

Appena dopo aver staccato da terra, l'asta tocca la cassetta d'imbucata. L'atleta deve spingere l'asta con le braccia ben tese, senza mai "appendervisi", e tenendo per qualche momento la posizione di stacco, con la gamba di stacco tesa indietro e l'altra in avanti con il femore perpendicolare alla colonna vertebrale, la tibia perpendicolare al femore e il piede in posizione a martello. Per un gesto tecnico perfetto ed efficace è richiesto anche l'entrata delle spalle nell'asta per un caricamento più efficace. Successivamente al caricamento c'è un'oscillazione delle gambe e del bacino verso l'impugnatura senza rannicchiare le gambe per evitare un doppio tempo nell'azione.

Il valicamentoModifica

Raggiunta la posizione verticale (a testa in giù) di fianco all'asta, dalla parte del braccio della mano alta, si termina la spinta verso il basso dell'asta con un ultimo slancio verso l'alto, lasciando prima l'asta con la mano bassa e infine con quella alta. Intanto il corpo ruota di 180 gradi, in modo da portarsi con il petto verso l'asticella e le gambe cominciano a valicare l'asticella. Quando le gambe sono passate, con i muscoli della schiena si cerca di portare il busto verso l'alto, in modo che non tocchi l'asticella e poi le braccia completano il valicamento.

La ricadutaModifica

Passata l'asticella, è bene completare la mezza capovolta eseguita in volo, aiutandosi - qualora la forza centrifuga residua non sia sufficiente - con le braccia, in modo da atterrare sul materasso in posizione a metà fra quella seduta e quella distesa. Tenendo poi le gambe larghe in modo da evitare che queste ultime cadano sul viso spinte dalla forza del salto.

Il regolamentoModifica

Le regole di garaModifica

Il regolamento prevede che l'atleta possa usare aste di qualsiasi lunghezza, costruite in bambù o in fibra di vetro, e che le possa impugnare in qualsiasi modo e a qualsiasi altezza; non è possibile, dopo lo stacco da terra, spostare le mani verso l'alto arrampicandosi sull'asta, pena la non validità del salto stesso.

Ogni atleta ha a disposizione tre salti e ogni volta che supera una misura la quantità dei salti a disposizione viene riportata al numero di tre; l'atleta è eliminato quando gli rimangono zero salti a disposizione. La tattica più comune è di utilizzare - se necessario - tutti e tre i salti a disposizione per una stessa misura, fino a che non la si supera, ma è anche possibile, per esempio, usarne solo due e - non avendo ancora superato la misura - riservare l'ultimo tentativo per una misura successiva.

Le misure partono da una quota di apertura e vanno via via crescendo, fino all'eliminazione di tutti gli atleti. Ad ogni nuova misura gli atleti vengono chiamati a saltare secondo un ordine prestabilito dal giudice di gara, normalmente tramite sorteggio, e possono o saltare oppure passare la misura, aspettando quella successiva: non è possibile più saltare una misura che si è passata.

Per ogni salto ciascun concorrente ha a disposizione un tempo prestabilito, che varia a seconda del numero di atleti ancora in gara. Il tempo per il salto parte dal segnale di pista libera o di bandiera bianca del giudice e la rincorsa dell'atleta deve partire prima che questo tempo finisca, pena la nullità del salto; è previsto l'uso di una bandiera gialla per indicare l'approssimarsi della fine del tempo a disposizione (mostrata all'atleta per gli ultimi 15 secondi). Per ogni tentativo il concorrente può chiedere di variare la distanza dei ritti rispetto alla cassetta d'imbucata, per uno slittamento massimo di 80 cm in avanti. All'inizio della gara ogni atleta può comunicare la propria variazione dei ritti standard, che viene impostata dai giudici di gara in mancanza di altre comunicazioni da parte dell'atleta.

È possibile, sempre nei limiti di tempo previsti, interrompere la rincorsa e ripeterla, in qualunque momento, a patto che non si sia superato (con l'asta o con qualsiasi parte del corpo) il piano verticale perpendicolare alla direzione di rincorsa che passa per l'estremità della cassetta d'imbucata più vicina al materasso di ricaduta, pena la nullità del salto. In caso di rottura dell'attrezzo, attestata dal giudice di gara, il salto può essere ripetuto senza essere ritenuto nullo e senza penalità alcuna.

Nel regolamento IAAF, analogamente al salto in alto, alla fine della gara è dichiarato vincitore l'atleta che ha effettuato un salto valido alla misura più alta. Se due o più atleti saltano la stessa altezza massima, quello con il numero più basso di tentativi nulli a tale altezza vince. In caso di ulteriore parità è dichiarato vincitore quello con il minor numero di salti nulli nell'intera competizione. Se con ciò ancora non si riesce a definire il vincitore, vengono effettuati ulteriori salti (jump-off); le altezze ottenute in tali salti rimangono valide ai fini dei record mondiali e no.

Se durante il salto l'asta dell'atleta si spezza, il salto non è da considerarsi nullo e può essere ripetuto.

La pedanaModifica

La pedana è lo spazio utile per la rincorsa dell'atleta nell'esecuzione di un lancio o di un salto.

La cassetta d'imbucataModifica

La cassetta d'imbucata è un particolare incavo praticato sul terreno di fronte all'ostacolo da superare ed è realizzata in metallo.

I rittiModifica

I ritti sono dei supporti verticali su cui si appoggia l'asticella che gli atleti superano nel salto in alto e nel salto con l'asta. In questa disciplina possono essere spostati (i ritti graduati sono detti anche saltometri) a seconda delle esigenze dell'atleta. Lo zero di riferimento è determinato dalla proiezione dell'asticella sul fondo della cassetta di imbucata.

L'asticellaModifica

È una sottile asta di vetroresina a sezione circolare lunga 4,50 metri, piazzata in posizione orizzontale sui due ritti, che i saltatori con l'asta devono superare senza abbattere. Il suo peso non supera i 2 kg e il suo diametro misura 30 mm. È dotata di terminali d'appoggio in gomma. In tempi meno recenti l'asticella era realizzata in alluminio ed aveva una sezione triangolare (cava).

Il materassoModifica

Il materasso, o fossa, dove si atterra è simile a quello del salto in alto, cioè con cascami di gomma piuma e plastica per attutire la caduta. È rettangolare, con dimensioni variabili intorno ai 7 metri x 6 metri x 80 cm di altezza e presenta due estensioni ai lati della cassetta di imbucata, chiamati inviti.

Gli attrezziModifica

L'astaModifica

Agli albori del XX secolo gli atleti usavano un'asta di bambù. A partire dagli anni trenta vennero usate aste in metallo. Le ultime Olimpiadi vinte con un'asta in metallo furono quelle di Roma del 1960. Dagli anni sessanta l'asta è costruita in fibra di vetro o carbonio, un materiale che ha permesso agli atleti di raggiungere misure ritenute impensabili.

L'asta è di forma non cilindrica, come si potrebbe pensare, ma leggermente conica: è infatti, per pochissimi millimetri, più larga alla base e più stretta in cima. Esistono varie lunghezze di aste, generalmente quelle tipiche utilizzate dagli atleti più forti sono lunghe dai 5,10 ai 5,30 metri, e impugnate con la mano alta a pochi centimetri dalla loro estremità. Un altro fattore importante di questo attrezzo è la durezza, ovvero la resistenza opposta alla flessione: più un'asta è dura, più forza è in grado di restituire all'atleta, e quindi più questo può andare in alto; valori tipici per questa grandezza sono attorno alle 200 libbre (circa 90 kg), ma un atleta di livello mondiale può arrivare ad usare aste fino a 220/230 libbre (più di 100 kg), a fronte del peso dell'attrezzo che varia dall'1,3 ai 3 kg.

L'asta ha anche un senso di piega, che le viene conferito in fase di costruzione (l'orientamento degli avvolgimenti di fibra). Osservando attentamente un'asta si può infatti notare che è leggermente curva: questa curvatura o, come viene definita in ambito tecnico, "piega" deve essere rispettata al momento dello stacco, ovvero è necessario spingere l'asta nella direzione della sua curvatura. In caso contrario l'integrità dell'asta è messa in serio pericolo ed è alto il rischio di rottura dell'attrezzo durante la fase di massima piega (che si raggiunge quando l'atleta è già in volo e all'inizio della fase di raccolta da cui gli spiacevoli incidenti che possono verificarsi in caso di rottura).

I tappiModifica

I tappi sono strutture in gomma o in plastica che proteggono l'estremità dell'asta che batte nella buca, proteggendola. Variano di dimensioni a seconda del diametro dell'asta e si catalogano in base alla misura partendo dal più piccolo, V20, fino ad arrivare a V00 per aste molto grandi.

Strumenti per migliorare la presaModifica

Generalmente gli atleti hanno l'abitudine di avvolgere l'asta con del nastro adesivo di tela (quello che si usa per l'arrampicata e per alcuni bendaggi), là dove è prevista l'impugnatura.

Oltre a questo ognuno utilizza un prodotto diverso per non far scivolare le mani:

  • la pece (trementina veneta) è usata da sempre e forse è la più sicura, ma ha l'inconveniente di essere difficile da lavare via;
  • la polvere di magnesio in panetti (come quelli che si usano alla sbarra nella ginnastica artistica) o il magnesio spray;
  • l'ossido di zinco è una polvere bianca, simile al magnesio, ma molto più fine ed adatta a pelli sensibili alle allergie. È anche un cicatrizzante.

Il porta-asteModifica

È una sacca che facilita il trasporto delle aste e le protegge dagli urti. Generalmente è realizzata in materiale impermeabile e può essere composta da due parti: la sacca esterna (in tela o in pvc) e un tubo rigido o semirigido a sezione cilindrica. La lunghezza e il diametro variano a seconda del numero e delle dimensioni delle aste da trasportare.

Le scarpeModifica

Vengono spesso usate scarpe da salto in lungo o da salto triplo in quanto lo stacco è molto simile a quello dei salti in estensione e solo dal 2007 sono state commercializzate scarpe tecniche specifiche per il salto con l'asta.

RecordModifica

OutdoorModifica

MaschiliModifica

 
Renaud Lavillenie, detentore del record mondiale di specialità
 
Elena Isinbaeva, primatista mondiale femminile del salto con l'asta
 
Serhij Bubka, ex detentore dei record mondiali outdoor e indoor di specialità
 
Jennifer Suhr, primatista mondiale indoor di specialità
 Lo stesso argomento in dettaglio: Progressione del record mondiale del salto con l'asta maschile.

Statistiche aggiornate al 15 agosto 2016.[1]

Misura Atleta Luogo Data
  6,16 m[2]   Renaud Lavillenie   Donec'k 15 febbraio 2014
  6,03 m   Thiago Braz da Silva   Rio de Janeiro 15 agosto 2016
  6,03 m   Okkert Brits   Colonia 18 agosto 1995
  5,92 m[2]   Igor Potapovič   Stoccolma 19 febbraio 1998
  6,16 m[2]   Renaud Lavillenie   Donec'k 15 febbraio 2014
  6,04 m   Brad Walker   Eugene 8 giugno 2008
  6,06 m[2]   Steve Hooker   Boston 7 febbraio 2009
  6,03 m   Thiago Braz da Silva   Rio de Janeiro 15 agosto 2016

FemminiliModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Progressione del record mondiale del salto con l'asta femminile.

Statistiche aggiornate al 17 luglio 2018.[3]

Misura Atleta Luogo Data
  5,06 m   Elena Isinbaeva   Zurigo 28 agosto 2009
  5,05 m   Elena Isinbaeva   Pechino 18 agosto 2008
  4,42 m   Elmarie Gerryts   Wesel 12 giugno 2000
  4,70 m[2]   Li Ling   Doha 19 febbraio 2016
  5,06 m   Elena Isinbaeva   Zurigo 28 agosto 2009
  5,02 m[2]   Jennifer Suhr   Albuquerque 2 marzo 2013
  4,94 m   Eliza McCartney   Jockgrim 17 luglio 2018
  4,87 m   Fabiana Murer   São Bernardo do Campo 3 luglio 2016

IndoorModifica

MaschiliModifica

Statistiche aggiornate al 13 febbraio 2016.[4]

Misura Atleta Luogo Data
  6,16 m   Renaud Lavillenie   Donec'k 15 febbraio 2014
  5,90 m   Okkert Brits   Liévin 16 febbraio 1997
  5,92 m   Igor Potapovič   Stoccolma 19 febbraio 1998
  6,16 m   Renaud Lavillenie   Donec'k 15 febbraio 2014
  6,00 m   Jeff Hartwig   Donec'k 24 febbraio 2002
  6,00 m   Shawnacy Barber   Reno 15 gennaio 2016
  6,06 m   Steve Hooker   Boston 7 febbraio 2009
  5,93 m   Thiago Braz da Silva   Berlino 13 febbraio 2016

FemminiliModifica

Statistiche aggiornate al 3 marzo 2018.[5]

Misura Atleta Luogo Data
  5,02 m   Jennifer Suhr   Albuquerque 2 marzo 2013
  4,41 m   Elmarie Gerryts   Birmingham 20 febbraio 2000
  4,70 m   Li Ling   Doha 19 febbraio 2016
  5,01 m   Elena Isinbaeva   Stoccolma 23 febbraio 2012
  5,03 m   Jennifer Suhr   Brockport 30 gennaio 2016
  4,75 m   Eliza McCartney   Birmingham 3 marzo 2018
  4,83 m   Fabiana Murer   Nevers 6 febbraio 2015

Legenda:

 : record mondiale
 : record olimpico
 : record africano
 : record asiatico
 : record europeo
 : record nord-centroamericano e caraibico
 : record oceaniano
 : record sudamericano

Migliori atletiModifica

OutdoorModifica

UominiModifica

Statistiche aggiornate al 12 agosto 2018.[6]

Misura Atleta Luogo Data
1. 6,14 m   Serhij Bubka   Sestriere 31 luglio 1994
2. 6,05 m   Maksim Tarasov   Atene 16 giugno 1999
2. 6,05 m   Dmitrij Markov   Edmonton 9 agosto 2001
2. 6,05 m   Renaud Lavillenie   Eugene 30 maggio 2015
2. 6,05 m   Armand Duplantis   Berlino 12 agosto 2018
6. 6,04 m   Brad Walker   Eugene 8 giugno 2008
7. 6,03 m   Okkert Brits   Colonia 18 agosto 1995
7. 6,03 m   Jeff Hartwig   Jonesboro 14 giugno 2000
7. 6,03 m   Thiago Braz da Silva   Rio de Janeiro 15 agosto 2016
10. 6,01 m   Igor' Trandenkov   San Pietroburgo 3 luglio 1996
10. 6,01 m   Tim Mack   Monaco 18 settembre 2004
10. 6,01 m   Evgenij Luk'janenko   Bydgoszcz 1º luglio 2008

DonneModifica

Statistiche aggiornate al 23 giugno 2018.[7]

Misura Atleta Luogo Data
1. 5,06 m   Elena Isinbaeva   Zurigo 28 agosto 2009
2. 5,00 m   Sandi Morris   Bruxelles 9 settembre 2016
3. 4,94 m   Eliza McCartney   Jockgrim 17 luglio 2018
4. 4,93 m   Jennifer Suhr   Austin 14 aprile 2018
5. 4,91 m   Yarisley Silva   Beckum 2 agosto 2015
5. 4,91 m   Aikaterinī Stefanidī   Londra 6 agosto 2017
7. 4,88 m   Svetlana Feofanova   Candia 4 luglio 2004
8. 4,87 m   Fabiana Murer   São Bernardo do Campo 3 luglio 2016
9. 4,85 m   Anželika Sidorova   Čeboksary 21 giugno 2016
10. 4,83 m   Stacy Dragila   Ostrava 8 giugno 2004
10. 4,83 m   Anna Rogowska   Bruxelles 26 agosto 2005
10. 4,83 m   Nikoléta Kiriakopoúlou   Saint-Denis 4 luglio 2015

IndoorModifica

UominiModifica

Statistiche aggiornate al 4 febbraio 2017.[8]

Misura Atleta Luogo Data
1. 6,16 m   Renaud Lavillenie   Donec'k 15 febbraio 2014
2. 6,15 m   Serhij Bubka   Donec'k 21 febbraio 1993
3. 6,06 m   Steve Hooker   Boston 7 febbraio 2009
4. 6,02 m   Rodion Gataullin   Homel' 4 febbraio 1989
4. 6,02 m   Jeff Hartwig   Sindelfingen 10 marzo 2002
6. 6,00 m   Maksim Tarasov   Budapest 5 febbraio 1999
6. 6,00 m   Jean Galfione   Maebashi 6 marzo 1999
6. 6,00 m   Danny Ecker   Dortmund 11 febbraio 2001
6. 6,00 m   Shawnacy Barber   Reno 15 gennaio 2016
6. 6,00 m   Piotr Lisek   Potsdam 4 febbraio 2017

DonneModifica

Statistiche aggiornate all'8 febbraio 2019.[9]

Misura Atleta Luogo Data
1. 5,03 m   Jennifer Suhr   Brockport 30 gennaio 2016
2. 5,01 m   Elena Isinbaeva   Stoccolma 23 febbraio 2012
3. 4,95 m   Sandi Morris   Portland 12 marzo 2016
4. 4,91 m   Katie Nageotte   Albuquerque 18 febbraio 2018
4. 4,91 m   Anželika Sidorova   Madrid 8 febbraio 2019
6. 4,90 m   Aikaterinī Stefanidī   New York 20 febbraio 2016
6. 4,90 m   Demi Payne   New York 20 febbraio 2016
8. 4,87 m   Holly Bradshaw   Villeurbanne 20 gennaio 2012
9. 4,85 m   Svetlana Feofanova   Paiania 22 febbraio 2004
9. 4,85 m   Anna Rogowska   Parigi 6 marzo 2011

Atleti che hanno superato i 6,00 mModifica

Atleta Outdoor Indoor Prima volta a 6 metri
  Renaud Lavillenie 6,05 m 6,16 m 2009
  Serhij Bubka 6,14 m 6,15 m 1985
  Steve Hooker 6,00 m 6,06 m 2008
  Maksim Tarasov 6,05 m 6,00 m 1997
  Dmitrij Markov 6,05 m 1998
  Armand Duplantis 6,05 m 2018
  Brad Walker 6,04 m 2006
  Okkert Brits 6,03 m 1995
  Jeff Hartwig 6,03 m 6,02 m 1998
  Thiago Braz da Silva 6,03 m 2016
  Rodion Gataullin 6,00 m 6,02 m 1989
  Igor' Trandenkov 6,01 m 1996
  Tim Mack 6,01 m 2004
  Evgenij Luk'janenko 6,01 m 2008
  Björn Otto 6,01 m 2012
  Tim Lobinger 6,00 m 1997
  Jean Galfione 6,00 m 1999
  Danny Ecker 6,00 m 2001
  Toby Stevenson 6,00 m 2004
  Paul Burgess 6,00 m 2005
  Shawnacy Barber 6,00 m 2016
  Piotr Lisek 6,00 m 2017
  Sam Kendricks 6,00 m 2017
  Timur Morgunov 6,00 m 2018

NoteModifica

  1. ^ (EN) Records - Men's outdoor pole vault, su iaaf.org, IAAF. URL consultato il 5 febbraio 2018.
  2. ^ a b c d e f Record stabilito indoor ma omologato anche come record assoluto secondo la regola IAAF 260.18a. (EN) IAAF Statistics Handbook (PDF), IAAF, p. 595. URL consultato il 9 maggio 2014.
  3. ^ (EN) Records - Women's outdoor pole vault, su iaaf.org, IAAF. URL consultato il 31 luglio 2018.
  4. ^ (EN) Records - Men's indoor pole vault, su iaaf.org, IAAF. URL consultato il 20 febbraio 2016.
  5. ^ (EN) Records - Women's indoor pole vault, su iaaf.org, IAAF. URL consultato il 3 marzo 2018.
  6. ^ (EN) Top lists - Pole vault men outdoor, su iaaf.org, IAAF. URL consultato il 13 agosto 2018.
  7. ^ (EN) Top lists - Pole vault women outdoor, su iaaf.org, IAAF. URL consultato il 24 giugno 2018.
  8. ^ (EN) Top lists - Pole vault men indoor, su iaaf.org, IAAF. URL consultato il 31 luglio 2018.
  9. ^ (EN) Top lists - Pole vault women indoor, su iaaf.org, IAAF. URL consultato l'11 febbraio 2019.

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