Liliana Segre

attivista e politica italiana
Liliana Segre
Liliana Segre (XVIII Legislatura Senato).jpg

Senatrice a vita della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 19 gennaio 2018
Legislature XVII, XVIII
Gruppo
parlamentare
Gruppo Misto
Tipo nomina Nomina presidenziale di Sergio Mattarella
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Indipendente
Titolo di studio Dottorato honoris causa in storia dell'Europa
Dottorato honoris causa in studi umanistici transculturali
Laurea honoris causa in giurisprudenza
Laurea honoris causa in scienze pedagogiche
Università Università di Roma "La Sapienza"
Università di Bergamo
Università di Trieste
Università di Verona

Liliana Segre (Milano, 10 settembre 1930) è un'attivista e politica italiana, superstite dell'Olocausto e attiva testimone della Shoah italiana.

Il 19 gennaio 2018 è stata nominata senatrice a vita dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella «per avere illustrato la Patria con altissimi meriti nel campo sociale».[1][2]

BiografiaModifica

Infanzia e adolescenza nei campi di concentramentoModifica

 
Liliana Segre con il padre Alberto negli anni 1930

Nata a Milano, in via San Vittore[3], in una famiglia ebraica, visse col padre, Alberto Segre,[4] e i nonni paterni, Giuseppe Segre (affetto dalla malattia di Parkinson) e Olga Loevvy.[5] La madre, Lucia Foligno, morì quando Liliana non aveva neanche compiuto un anno. Di famiglia laica, Liliana ebbe la consapevolezza del suo essere ebrea attraverso il dramma delle leggi razziali fasciste del 1938, in seguito alle quali venne espulsa dalla scuola che frequentava.

Dopo l'intensificazione della persecuzione degli ebrei italiani, suo padre la nascose presso degli amici, utilizzando documenti falsi. Il 10 dicembre 1943 provò, assieme al padre e due cugini, a fuggire a Lugano, in Svizzera: i quattro furono però respinti dalle autorità del paese elvetico. Il giorno dopo, Liliana Segre venne arrestata a Selvetta di Viggiù, in provincia di Varese, all'età di tredici anni. Dopo sei giorni in carcere a Varese, fu trasferita a Como e poi a San Vittore a Milano, dove fu detenuta per quaranta giorni.

Il 30 gennaio 1944 venne deportata dal binario 21 della stazione di Milano Centrale al campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, che raggiunse dopo sette giorni di viaggio. Fu subito separata dal padre, che non rivide mai più e che sarebbe morto il 27 aprile 1944. Il 18 maggio 1944 anche i suoi nonni paterni furono arrestati a Inverigo (provincia di Como); dopo qualche settimana anche loro vennero deportati ad Auschwitz e uccisi al loro arrivo, il 30 giugno 1944.[5]

Alla selezione, Liliana ricevette il numero di matricola 75190, che le venne tatuato sull'avambraccio. Fu messa per circa un anno ai lavori forzati presso la fabbrica di munizioni Union, che apparteneva alla Siemens. Durante la sua prigionia subì altre tre selezioni, in una delle quali perse un'amica che aveva incontrato nel campo. Alla fine di gennaio del 1945, dopo l'evacuazione del campo, affrontò la marcia della morte verso la Germania.

Venne liberata il 1º maggio 1945 dal campo di Malchow, un sottocampo del campo di concentramento di Ravensbrück che fu liberato dall'Armata rossa.[6] Dei 776 bambini italiani di età inferiore ai 14 anni che furono deportati ad Auschwitz, Liliana fu tra i 25 sopravvissuti.[7]

Al rientro nell'Italia liberata, visse inizialmente con gli zii e poi con i nonni materni, di origini marchigiane, unici superstiti della sua famiglia.

Matrimonio e vita privataModifica

 
Liliana Segre a 18 anni (1948), quando conobbe il futuro marito
 
Liliana Segre e suo marito Alfredo Belli Paci

Nel 1948 conobbe a Pesaro, mentre era in vacanza al mare, Alfredo Belli Paci, cattolico,[8][9], avvocato, anch'egli reduce dai campi di concentramento nazisti per essersi rifiutato di aderire alla Repubblica di Salò. Lei fu colpita dalla somiglianza fisica e caratteriale di Alfredo, più vecchio di Liliana, con il padre Alberto Segre.

Già battezzata con rito cattolico prima delle leggi razziali fasciste[10], si sposarono con tale rito nel 1951 ed ebbero tre figli.[9][11]

Alfredo Belli Paci, deceduto nel 2007, presidente di Unione Nazionale Popolare - «Costituente per la Libertà», antifascista conservatore, aderì in seguito alla lista del Movimento Sociale Italiano - Destra Nazionale, gruppo postfascista e nazionalista guidato dall'ex funzionario della RSI Giorgio Almirante, candidandosi per la Camera dei Deputati nel 1979 in quanto anticomunista; ciò causò un'incrinatura del matrimonio, che si ricucì quando l'uomo abbandonò la politica su richiesta di Liliana.[12]

La testimonianza della prigioniaModifica

 
Liliana Segre a 13 anni nel 1943, pochi mesi prima dell'arresto

«Era molto difficile per i miei parenti convivere con un animale ferito come ero io: una ragazzina reduce dall'inferno, dalla quale si pretendeva docilità e rassegnazione. Imparai ben presto a tenere per me i miei ricordi tragici e la mia profonda tristezza. Nessuno mi capiva, ero io che dovevo adeguarmi ad un mondo che voleva dimenticare gli eventi dolorosi appena passati, che voleva ricominciare, avido di divertimenti e spensieratezza.»

Nel 1997 è stata fra i testimoni del film-documentario Memoria, presentato al Festival internazionale del cinema di Berlino. Nel 2004 era, con Goti Herskovits Bauer e Giuliana Fiorentino Tedeschi, una delle tre donne ex-deportate intervistate da Daniela Padoan nel volume Come una rana d'inverno. Conversazioni con tre donne sopravvissute ad Auschwitz (Bompiani, Milano). Nel 2005 la sua vicenda veniva ripercorsa con maggiori dettagli in un libro-intervista di Emanuela Zuccalà: Sopravvissuta ad Auschwitz. Liliana Segre fra le ultime testimoni della Shoah (Paoline Editoriale Libri, Milano).

Nel 2009 la sua voce fu inclusa nel progetto di raccolta dei "racconti di chi è sopravvissuto", una ricerca condotta tra il 1995 e il 2008 da Marcello Pezzetti per conto del Centro di documentazione ebraica contemporanea, che ha portato alla raccolta delle testimonianze di quasi tutti i sopravvissuti italiani dai campi di concentramento in quegli anni ancora in vita.[13] Nello stesso anno, partecipò al film/documentario Binario 21 di Moni Ovadia, diretto da Felice Cappa, che si ispirava al poema del poeta di origine russa Itzhak Katzenelson Il canto del popolo ebraico massacrato. Il 27 novembre dello stesso anno l'Università di Trieste le ha conferito la laurea honoris causa in giurisprudenza.[14]

Il 15 dicembre 2010 l'Università degli Studi di Verona le ha conferito la laurea honoris causa in Scienze pedagogiche. Nel 2018 le viene conferito il titolo di "Membro onorario del Corpo Accademico" all'Università degli Studi "Gabriele d'Annunzio" di Chieti.[15] Nello stesso anno ha ricevuto il Premio Passaggi, assegnato da Passaggi Festival a personalità che si sono distinte per l'attività di saggistica o per la loro figura morale.

Per molto tempo non ha voluto parlare pubblicamente della sua esperienza nei campi di sterminio. Come per molti bambini dell'Olocausto, il ritorno a casa e a una vita diversa rispetto alla precedente fu tutt'altro che semplice. Anche Liliana Segre ricorda di non aver trovato in quegli anni orecchie disposte ad ascoltarla.[17]

Senatrice a vitaModifica

 
Il decreto di nomina firmato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Il 19 gennaio 2018, anno in cui ricadeva l'80º anniversario delle leggi razziali fasciste, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in base all'art. 59 della Costituzione, nominava Liliana Segre senatrice a vita "per avere illustrato la Patria con altissimi meriti nel campo sociale".[18] È la quarta donna ad assumere tale incarico, dopo Camilla Ravera (1982), Rita Levi-Montalcini (2001) ed Elena Cattaneo (2013).

Il 5 giugno 2018, durante la discussione per il voto di fiducia al governo Conte I, è intervenuta per la prima volta in Senato ricordando le leggi razziali e il suo ricordo di deportata, suscitando il plauso di tutto il Senato.[19] Ha inoltre dichiarato la sua ferma intenzione di opporsi a qualunque legge discriminatoria contro i popoli nomadi e le minoranze e di astenersi dal dare la fiducia al nuovo governo.

La senatrice si è inoltre opposta con fermezza all'abolizione del tema di ambito storico dall'esame di maturità.[20]

Un anno più tardi, il 10 settembre 2019, in occasione del voto di fiducia sul secondo esecutivo guidato da Giuseppe Conte decise di votare a favore suscitando le critiche del centro destra, soprattutto della Lega che ne criticò aspramente l'intervento, dove tra le altre cose la senatrice affermò:

«La politica che investe nell'odio è sempre una medaglia a due facce che incendia anche gli animi di chi vive con rabbia e disperazione il disagio dovuto alla crisi e questo è pericoloso. A me hanno insegnato che chi salva una vita salva il mondo intero, l'accoglienza rende più saggia e umana la nostra società.»

 
Il Presidente Sergio Mattarella assieme alla Senatrice durante un evento al Quirinale

Come primo atto legislativo ha proposto l'istituzione di una Commissione parlamentare di indirizzo e controllo sui fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all'odio e alla violenza, proposta sostenuta tra gli altri dai colleghi senatori a vita Renzo Piano ed Elena Cattaneo.[21] Il 30 ottobre 2019 il Senato della Repubblica, con i 151 voti favorevoli di Movimento 5 Stelle, Partito Democratico, Liberi e Uguali e Autonomie e le 98 astensioni di Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia, approva la mozione che prevede nello specifico tre articoli: il primo istituisce la commissione, il secondo ne specifica i compiti, il terzo riguarda il funzionamento stesso della commissione[22]. Durante la discussione in Senato la senatrice intervenne affermando:

«Tale Commissione potrà svolgere una funzione importante: è un segnale che come classe politica rivolgiamo al Paese, di moralità, ma anche di attenzione democratica verso fenomeni che rischiano di degenerare. Istituire questa Commissione, però, è anche l'occasione per colmare una «lacuna» - e qui uso le virgolette con proprietà di causa - perché si tratta di dare un senso più compiuto alla già citata decisione europea»

Il 7 novembre 2019, a causa delle crescenti minacce e insulti che le sono rivolti via internet, il prefetto di Milano Renato Saccone, sentito il comitato provinciale per l'ordine pubblico e la sicurezza, le assegna una scorta.[23]

Il 10 dicembre dello stesso anno il Comune di Milano, assieme all'Associazione Nazionale Comuni Italiani hanno organizzato una grande manifestazione per testimoniarle la vicinanza di piccoli, medi e grandi comuni. Parteciparono oltre 600 sindaci che marciarono insieme con lei fino a piazza della Scala dove venne donata la fascia tricolore alla senatrice a vita che intervenne dal palco dicendo:[24]

«Siamo qui per parlare di amore e lasciamo l'odio agli anonimi della tastiera e invece guardiamoci da amici anche se ci incontriamo anche per un attimo.»

Nel 2019 ha ricevuto il Premio Art. 3[25], assegnatole "per il coraggioso e quotidiano impegno a mantenere viva la memoria e i valori civili e morali che la nostra Carta costituzionale detta, in particolare con gli articoli 3, 8, 19".

Nel gennaio 2020, durante la trasmissione Che tempo che fa, ha sostenuto che in primavera terrà il suo ultimo incontro pubblico, dopo 30 anni come attiva testimone della Shoah.[26][27] L'evento, intitolato Rondine, Cittadella della Pace, si terrà presso uno stadio di Arezzo.

Il 29 gennaio 2020, su invito del Presidente David Sassoli, è intervenuta al Parlamento europeo, dove ha ricevuto un'ovazione dal pieno dell'assemblea.[28]

Il 18 febbraio 2020, in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università di Roma "La Sapienza" e alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, le è stato conferito un dottorato honoris causa in storia dell'Europa, dedicato dalla senatrice a suo padre Alberto, "ucciso per la colpa di essere nato".[29]

Nel settembre dello stesso anno, a pochi giorni dal referendum costituzionale sul taglio del numero di parlamentari legato alla riforma avviata dal governo Conte I guidato dalla Lega assieme al Movimento Cinque Stelle e concluso dal governo Conte II guidato dalla coalizione tra M5S e Partito Democratico[30] la Segre annuncia il suo voto contrario.[31]

L'Osservatorio AntisemitismoModifica

L'Osservatorio Antisemitismo che opera dal 1975 presso la Fondazione centro di documentazione ebraica contemporanea (CDEC) di Milano svolgendo «una costante azione di monitoraggio e studio del fenomeno antisemitismo in tutte le sue molteplici manifestazioni in Italia»[32], rileva che la senatrice Liliana Segre è stata oggetto di pesanti insulti antisemiti da parte di un docente di storia in una università del centro-sud che ha pubblicato anche diversi tweet neofascisti soffermandosi in polemiche antiebraiche. L'Osservatorio denota che «dopo l’intervento della senatrice a vita Liliana Segre in Senato a sostegno del Governo Conte II, quel docente ha twittato una serie di malevoli post cui sono seguiti decine di insulti contro Liliana Segre».[33]

In un articolo del 26 ottobre 2019 in cui si cita anche un rapporto dell'Osservatorio, La Repubblica ha parlato di «duecento messaggi di odio al giorno» indirizzati alla senatrice Segre[34]; la notizia è stata rilanciata da altre testate nazionali,[35][36] anche se, in seguito, vari giornali[37][38] e siti di debunking[39] hanno rilevato una contraddizione fra i dati riportati.

OpereModifica

  • Autori vari, Voci dalla Shoah. Testimonianze per non dimenticare, La Nuova Italia, 1996, ISBN 88-221-1762-X.
  • con Daniela Palumbo, Fino a quando la mia stella brillerà, prefazione di Ferruccio De Bortoli, Piemme, 2015, ISBN 88-566-3949-1.
  • con Enrico Mentana, La memoria rende liberi, Milano, Rizzoli, 2015, ISBN 978-88-17-07568-8.
  • Scolpitelo nel vostro cuore. Dal Binario 21 ad Auschwitz e ritorno: un viaggio nella memoria, Segrate, Piemme, 2018, ISBN 978-88-566-6754-7.
  • Il mare nero dell'indifferenza, (a cura di Giuseppe Civati), People, 2019.

Opere teatraliModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Come un ermellino nel fango.
  • Come un ermellino nel fango.[40] Un progetto teatrale nato nel 2012 basato su testi di Liliana Segre e Tadeusz Borowski che si propone di commemorare i milioni di vittime dei campi di concentramento e di sterminio assassinate dai nazisti.[41] L'opera individua tre diverse fasi della Shoah: «le persecuzioni razziali fino alla deportazione attraverso l'esperienza di Liliana Segre bambina, a Milano, nell'indifferenza di quasi tutti; la soluzione finale, nelle parole di Tadeusz Borowski che descrive l'arrivo di un "trasporto" ad Auschwitz dove i prigionieri hanno il "compito" di scaricare i vagoni; e dopo la liberazione dei Campi l'impossibilità di ritrovare una normalità e rientrare in una società che non è in grado di accogliere chi ha subito il "male assoluto": di nuovo soli davanti ad una cortina di indifferenza».[42] L'opera è stata riproposta più volte negli anni nei teatri di Milano, in occasione della giornata della memoria.[43][44]

FilmografiaModifica

CinemaModifica

TelevisioneModifica

  • Liliana Segre testimone contro l'indifferenza, documentario del Tg5 realizzato da Roberto Olla (2019)

OnorificenzeModifica

  Commendatore Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi»
— 29 novembre 2004[45]
  Gran croce al merito con placca dell'Ordine al merito di Germania
— agosto 2020
  Medaglia d'oro della riconoscenza della Provincia di Milano
— 2005
  Laurea Honoris Causa in Giurisprudenza (2008)
— Università degli studi di Trieste
  Laurea Honoris Causa in Scienze Pedagogiche (2010)
— Università degli studi di Verona
  Senatrice a vita
«Per aver illustrato la Patria con altissimi meriti nel campo sociale[46]»
— 2018
  Dottorato Honoris Causa in Scienze Umanistiche Transculturali (2019)[47]
— Università degli Studi di Bergamo
  Medaglia d'oro al merito della Croce Rossa Italiana
«In segno di apprezzamento e riconoscenza verso Liliana Segre, per essere portatrice di pace per la dedizione nel tramandare la memoria alle nuove generazioni.»
— 1º dicembre 2019[48]
  Dottorato Honoris Causa in Storia dell'Europa (2020)[49]
— Università degli Studi di Roma "La Sapienza"

Cittadinanze onorarieModifica

Stemma Comune Data investitura
  Palermo 15 giugno 2019
  Vasto 6 settembre 2019
  Varese 4 novembre 2019
  Genova[50] 24 novembre 2019
  Torino[51] 9 dicembre 2019
  Follonica[52] 11 dicembre 2019
  Galatone[53] 19 dicembre 2019
  Trezzano Rosa[54] 19 dicembre 2019
  Codogno[55] 21 dicembre 2019
  Nocera Inferiore[56] 24 dicembre 2019
  Valsamoggia[57] 29 novembre 2019

NoteModifica

  1. ^ Nominata senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta ad Auschwitz: "Memoria vaccino contro l'indifferenza", la Repubblica, 19 gennaio 2018 (archiviato il 2 febbraio 2019).
  2. ^ File:Decreto di nomina di Liliana Segre a senatrice a vita firmato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.jpg (JPG), in Wikipedia. URL consultato il 16 aprile 2020 (archiviato il 20 novembre 2019).
  3. ^ “Quel rumore di treni che non scordo”, su lastampa.it, 28 gennaio 2013. URL consultato il 5 settembre 2020.
  4. ^ Segre, Alberto, Cdec Digital Library. URL consultato il 10 dicembre 2018 (archiviato il 12 giugno 2018).
  5. ^ a b Liliana Picciotto, 2001.
  6. ^ Liliana Picciotto, Intervista a Liliana Segre, CDEC Digital Library, 27 novembre 2019. URL consultato il 28 novembre 2019 (archiviato il 24 aprile 2019).
  7. ^ Bruno Maida, 2013, pp. 254 e 267.
  8. ^   Come conobbi mio marito, TV2000.
  9. ^ a b Alessia Rastelli, «Mi capì vedendo il tatuaggio», in Corriere della Sera, 13 agosto 2012. URL consultato il 19 gennaio 2018 (archiviato dall'url originale il 5 febbraio 2016).
  10. ^ Intervista a Liliana Segre, su digital-library.cdec.it. URL consultato il 15 novembre 2019 (archiviato il 24 aprile 2019).
  11. ^ Liliana Segre senatrice a vita, grande emozione a Pesaro / FOTO, il Resto del Carlino, 19 gennaio 2018. URL consultato il 19 gennaio 2018 (archiviato il 19 gennaio 2018).
    «Cittadina onoraria, trascorre in città molta parte delle sue vacanze e qui ha incontrato il marito».
  12. ^ Felice Manti, Quando il marito della Segre scelse il Msi "Aveva il cuore a destra ma era antifascista", su il Giornale.it, 25 gennaio 2020. URL consultato il 18 febbraio 2020 (archiviato il 28 gennaio 2020).
  13. ^ Marcello Pezzetti, 2009.
  14. ^ Trieste: laurea "honoris causa" in Giurisprudenza a Liliana Segre, su ANED (archiviato dall'url originale il 25 dicembre 2008).
  15. ^ La memoria libera - Le leggi razziali e la Shoah, su unich.it. URL consultato il 28 novembre 2019 (archiviato il 17 dicembre 2019).
  16. ^ Collocata la prima pietra d'inciampo in memoria dei deportati, Corriere della Sera, 19 gennaio 2017. URL consultato il 3 novembre 2019 (archiviato dall'url originale il 24 gennaio 2017).
  17. ^ Liliana Segre, "Un’infanzia perduta", in Voci dalla Shoah testimonianze per non dimenticare, Firenze: La Nuova Italia Editrice, 1996, p. 63.
  18. ^ Il Presidente Mattarella ha nominato Senatrice a vita la dottoressa Liliana Segre, su Presidenza della Repubblica, 19 gennaio 2018. URL consultato il 17 dicembre 2019 (archiviato il 19 gennaio 2018).
  19. ^ Governo, il primo intervento in aula di Liliana Segre: "Aiutiamo gli italiani a essere vigili". Acclamazione unanime, in Il Fatto Quotidiano, 5 giugno 2018. URL consultato il 5 giugno 2018 (archiviato il 13 giugno 2018).
  20. ^ Liliana Segre: «Mi fa paura un esame di Maturità senza tema di storia», Corriere della Sera, 10 ottobre 2018. URL consultato il 3 novembre 2019 (archiviato il 15 ottobre 2018).
  21. ^ Parlamento Italiano - Disegno di legge S. 362 - 18ª Legislatura, su www.senato.it. URL consultato il 15 giugno 2019 (archiviato il 16 febbraio 2019).
  22. ^ Monica Guerzoni e Claudio Del Frate, Commissione contro razzismo e antisemitismo voluta da Segre: sì del Senato. Centrodestra si astiene, su Corriere della Sera, 30 ottobre 2019. URL consultato il 2 novembre 2019 (archiviato dall'url originale il 31 ottobre 2019).
  23. ^ Liliana Segre sotto scorta, dopo le minacce assegnata la tutela alla senatrice a vita, su repubblica.it, 7 novembre 2019. URL consultato il 7 novembre 2019 (archiviato il 7 novembre 2019).
  24. ^ Centinaia di sindaci in marcia per Liliana Segre a Milano: "Cancelliamo le parole odio e indifferenza", su Repubblica.it, 9 dicembre 2019. URL consultato l'11 dicembre 2019 (archiviato l'11 dicembre 2019).
  25. ^ “Tutti i cittadini hanno pari dignità..”, Associazione Art.3. URL consultato il 3 novembre 2019 (archiviato il 17 giugno 2019).
  26. ^ Angela Mauro, "Io bambina invisibile, nonna di me stessa". Ovazione per Liliana Segre a Bruxelles, su L'HuffPost, 29 gennaio 2020. URL consultato il 29 gennaio 2020 (archiviato il 30 gennaio 2020).
  27. ^ Zita Dazzi, Liliana Segre, l'ultimo incontro con gli studenti ad Arezzo: 16mila ragazzi allo stadio grazie al network pacifista, su la Repubblica, 27 gennaio 2020. URL consultato il 29 gennaio 2020 (archiviato il 3 febbraio 2020).
  28. ^ Redazione Cronaca, Liliana Segre al Parlamento Ue: «In politica c’è chi approfitta di razzismo e antisemitismo», su Corriere della Sera, 29 gennaio 2020. URL consultato il 19 marzo 2020 (archiviato il 30 gennaio 2020).
  29. ^ Dottorato "Honoris causa" alla Sapienza per Liliana Segre. "Lo dedico a mio padre", su la Repubblica, 18 febbraio 2020. URL consultato il 19 marzo 2020 (archiviato il 2 marzo 2020).
  30. ^ Andrea Muratore, La democrazia non è un costo, Osservatorio Globalizzazione, 18 febbraio 2020
  31. ^ Taglio parlamentari, Liliana Segre voterà no al referendum e spiega il perché, Sputnik Italia, 18 settembre 2020
  32. ^ Osservatorio antisemitismo, Fondazione CDEC. URL consultato il 3 novembre 2019 (archiviato il 23 luglio 2019).
  33. ^ Tweet contro Liliana Segre, CDEC Osservatorio antisemitismo, 12 settembre 2019. URL consultato il 3 novembre 2019 (archiviato il 26 ottobre 2019).
  34. ^ "Liliana Segre, ebrea. Ti odio" Quegli insulti quotidiani online, la Repubblica, 26 ottobre 2019. URL consultato l'11 novembre 2019 (archiviato l'11 novembre 2019).
    «Di messaggi come quelli qui riportati contro Liliana Segre, superstite dell'Olocausto, testimone del campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, ogni giorno ne partono duecento.».
  35. ^ Antisemitismo, valanga di insulti social contro Liliana Segre, Rai News, 26 ottobre 2019. URL consultato il 3 novembre 2019 (archiviato l'11 gennaio 2020).
    «Al ritmo di 200 al giorno, scrive oggi Repubblica. La senatrice: "Mi sto battendo contro l'odio diffuso". Condanna corale del mondo della politica».
  36. ^ Attacchi social a Liliana Segre, Conte: “Ora norme contro il linciaggio social e nel dibattito pubblico”, il Fatto Quotidiano, 26 ottobre 2019. URL consultato il 3 novembre 2019 (archiviato il 28 ottobre 2019).
  37. ^ Nicolò Zuliani, Liliana Segre non riceveva 200 insulti al giorno... prima., su Termometro Politico, 11 novembre 2019. URL consultato il 26 dicembre 2019 (archiviato il 17 dicembre 2019).
  38. ^ I fattoidi sul caso Segre e i 200 insulti al giorno antisemiti, su open.online, 12 novembre 2019 (archiviato il 14 dicembre 2019).
  39. ^ I 200 messaggi al giorno a Liliana Segre, su butac.it, 13 novembre 2019 (archiviato il 17 dicembre 2019).
  40. ^ Liliana Segre e Tadeusz Borowski, Al Teatro della Creta "Come un ermellino nel fango", la Repubblica. URL consultato il 3 novembre 2019 (archiviato il 23 gennaio 2018).
  41. ^ Lorenzo Minelli e Dorotea Ausenda, Giornata della Memoria COME UN ERMELLINO NEL FANGO testi di Liliana Segre, Tadeusz Borowski con Daniela Borghetti, Dorotea Ausenda direzione tecnica Marco Meola regia Dorotea Ausenda e Marco Meola, L'associazione culturale "Il teatro nell'impossibile/L'arte del presente". URL consultato il 3 novembre 2019 (archiviato il 31 dicembre 2018).
  42. ^ Liliana Segre e Tadeusz Borowski, COME UN ERMELLINO NEL FANGO, Progetto DtD, DonneTeatroDiritti, 29 e 30 gennaio 2013. URL consultato il 3 novembre 2019 (archiviato il 15 novembre 2019).
  43. ^ Le voci della Shoah COME UN ERMELLINO NEL FANGO (PDF), PACTA dei Teatri, 22 gennaio 2013. URL consultato il 3 novembre 2019 (archiviato il 31 dicembre 2018).
  44. ^ Liliana Segre e Tadeusz Borowski, COME UN ERMELLINO NEL FANGO (PDF), L'arte del Presente e Associazione Borgo di Chiaravalle (forumtools.biz), 26 gennaio 2014. URL consultato il 3 novembre 2019 (archiviato il 31 dicembre 2018).
  45. ^ Segre Sig.ra Liliana, su Presidenza della Repubblica. URL consultato il 2 luglio 2014 (archiviato il 1º luglio 2018).
  46. ^ Liliana Segre senatrice a vita, Adnkronos, 19 gennaio 2018. URL consultato il 1º luglio 2018 (archiviato il 19 gennaio 2018).
  47. ^ Liliana Segre all’Università di Bergamo «Ho scelto di essere una donna di pace», L'Eco di Bergamo, 29 novembre 2019. URL consultato il 28 dicembre 2019 (archiviato il 30 novembre 2019).
  48. ^ Milano, la senatrice Liliana Segre riceve la medaglia d'oro dalla Croce Rossa / FOTO, su ilgiorno.it, Il Giorno, 1º dicembre 2019. URL consultato il 1º dicembre 2019 (archiviato il 2 dicembre 2019).
  49. ^ Liliana Segre riceve il dottorato honoris causa all’Università La Sapienza, Roma Fanpage, 18 febbraio 2020. URL consultato il 18 febbraio 2019 (archiviato il 18 febbraio 2020).
  50. ^ Genova, confermata per domani la consegna del premio Levi a Liliana Segre, la Repubblica, 23 novembre 2019. URL consultato il 24 novembre 2019 (archiviato il 28 novembre 2019).
  51. ^ Torino, cittadinanza onoraria a Segre - Ultima Ora, su ansa.it, 9 dicembre 2019. URL consultato il 9 dicembre 2019 (archiviato il 24 dicembre 2019).
  52. ^ Liliana Segre cittadina onoraria di Follonica: il sì del consiglio comunale è unanime, su IlGiunco.net, 11 dicembre 2019. URL consultato il 5 gennaio 2020 (archiviato il 12 dicembre 2019).
  53. ^ Galatone assegna la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, LecceSette, 19 dicembre 2019. URL consultato il 28 dicembre 2019 (archiviato il 28 dicembre 2019).
  54. ^ Liliana Segre scrive a Trezzano Rosa, su LaMartesana.it, 12 gennaio 2020. URL consultato il 18 febbraio 2020 (archiviato il 13 gennaio 2020).
  55. ^ Liliana Segre cittadina onoraria di Codogno, il Cittadino, 21 dicembre 2019. URL consultato il 28 dicembre 2019 (archiviato il 28 dicembre 2019).
  56. ^ Nocera Inferiore concede la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, voto unanime in consiglio, citynews, 13 gennaio 2020. URL consultato il 30 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 16 gennaio 2020).
  57. ^ [https:// https://bologna.repubblica.it/cronaca/2019/11/29/news/valsamoggia_approva_la_cittadinanza_onoraria_a_liliana_segre-242198697/].

BibliografiaModifica

  • Stefania Consenti, Il futuro della memoria. Conversazioni con Nedo Fiano, Liliana Segre e Piero Terracina, testimoni della Shoah, Edizioni Paoline, 2011.
  • Sara Fantini, Notizie dalla Shoah. La stampa italiana nel 1945, prefazione di Liliana Segre, Bologna, Edizioni Pendragon, 2005, ISBN 88-8342-403-4.
  • Silvana Greco, La spirale del misconoscimento e la lotta per il riconoscimento di Liliana Segre, testimone della Shoah, in Lombardia judaica. I secoli aurei di Mantova e un caso emblematico della Shoah milanese, a cura di Giulio Busi ed Ermanno Finzi, Firenze, Giuntina, 2017 ISBN 978-88-8057-722-5
  • Bruno Maida, La Shoah dei bambini, Torino, Einaudi, 2013.
  • Daniela Padoan, Come una rana d'inverno. Conversazioni con tre donne sopravvissute ad Auschwitz: Liliana Segre, Goti Bauer, Giuliana Tedeschi, Milano, Bompiani, 2004, ISBN 88-452-0117-1.
  • Marcello Pezzetti, Il libro della Shoah italiana, Torino, Einaudi, 2009.
  • Liliana Picciotto, Il libro della memoria, Milano, Mursia, 2001.
  • Emanuela Zuccalà, Sopravvissuta ad Auschwitz. Liliana Segre fra le ultime testimoni della Shoah, Milano, Paoline Editoriale Libri, 2005, ISBN 978-88-315-2769-9.

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