Presidenti della Repubblica Italiana

lista di un progetto Wikimedia

Dalla sua nascita, l'Italia repubblicana ha visto l'avvicendarsi di dodici presidenti della Repubblica.

A norma della Costituzione repubblicana, in Italia non è previsto, almeno in via formale, l'istituto della vicepresidenza. In caso di impedimento del presidente della Repubblica, è il presidente del Senato, seconda carica dello stato, a essere chiamato a esercitarne le funzioni in supplenza (art. 86 della Costituzione). In questo caso, egli assume il titolo non ufficiale di presidente supplente della Repubblica.

Indice

Napoleone e la Repubblica Italiana (1802-1805)Modifica

Napoleone Bonaparte, ai tempi Primo Console di Francia, fu il presidente di un paese fantoccio chiamato Repubblica Italiana, esistito tra il 1802 e il 1805. Di fatto fu la prima persona a ricevere tale titolo, ma non viene annoverato come presidente in questo elenco, giacché fu un presidente "solo di nomina", esercitando il potere in modo dittatoriale. Inoltre fu il presidente di un'Italia non unita, non presidente della attuale Repubblica.

ElezioniModifica

 
Insegna distintiva dei presidenti emeriti della Repubblica

Il primo Presidente della Repubblica fu Enrico De Nicola, che fu nominato Capo provvisorio dello Stato nel 1946 dall'Assemblea Costituente e che con l'entrata in vigore della Costituzione assunse il titolo e le funzioni di presidente, mentre il primo presidente eletto secondo il dettato della Costituzione fu Luigi Einaudi.

Il presidente eletto con il più ampio margine fu Sandro Pertini che, nel 1978, raggiunse l'82,3% dei consensi (832 voti su 1011). Giovanni Leone fu invece il presidente eletto, nel 1971, con il minor numero di consensi: il 51,4% (518 voti su 1008). La sua elezione fu anche la più difficile e lunga della storia repubblicana, in quanto richiese 23 scrutini, protraendo i lavori parlamentari per quasi 25 giorni.

Antonio Segni fu il primo presidente a dimettersi anticipatamente, a causa di un ictus. Successivamente, Giovanni Leone (nel 1978) e Francesco Cossiga (nel 1992) si dimisero pochi mesi prima del termine del loro mandato a causa di contrasti con il Parlamento e i media.

Giorgio Napolitano è stato il primo presidente a essere eletto per un secondo mandato consecutivo, diventando quindi il presidente più a lungo in carica (9 anni).

Elenco dei presidenti della Repubblica ItalianaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Capi di Stato d'Italia.

Nota: tradizionalmente, i presidenti non hanno mai fatto parte di alcun partito politico nel corso del loro mandato, in modo da essere considerati al di sopra delle parti. I partiti indicati sono quelli a cui il presidente apparteneva al momento del suo insediamento.

# Presidente
(nascita-morte)
Scrutini Percentuale Mandato Partito di provenienza Stendardo Senatore
a vita fino al
Inizio Fine
1   Enrico De Nicola
(1877-1959)
1 72,8%
(405 voti su 556)[1]
1º gennaio 1948[2] 12 maggio 1948 Partito Liberale Italiano   1º ottobre 1959
2   Luigi Einaudi
(1874-1961)
4 57,6%
(518 voti su 900)[1]
12 maggio 1948 11 maggio 1955 Partito Liberale Italiano   30 ottobre 1961
3   Giovanni Gronchi
(1887-1978)
4 78,1%
(658 voti su 843)[1]
11 maggio 1955 11 maggio 1962 Democrazia Cristiana   17 ottobre 1978
4   Antonio Segni
(1891-1972)
9 51,9%
(443 voti su 854)[1]
11 maggio 1962 6 dicembre 1964[3] Democrazia Cristiana   1º dicembre 1972
5   Giuseppe Saragat
(1898-1988)
21 67,1%
(646 voti su 963)[1]
29 dicembre 1964 29 dicembre 1971 Partito Socialista Democratico Italiano   11 giugno 1988
6   Giovanni Leone
(1908-2001)
23 51,4%
(518 voti su 1008)[1]
29 dicembre 1971 15 giugno 1978[3] Democrazia Cristiana   9 novembre 2001[4]
7   Sandro Pertini
(1896-1990)
16 82,3%
(832 voti su 1011)[1]
9 luglio 1978 29 giugno 1985[5] Partito Socialista Italiano   24 febbraio 1990
8   Francesco Cossiga
(1928-2010)
1 74,3%
(752 voti su 1011)[1]
3 luglio 1985 28 aprile 1992[3] Democrazia Cristiana   17 agosto 2010
9   Oscar Luigi Scalfaro
(1918-2012)
16 66,5%
(672 voti su 1011)[1]
28 maggio 1992 15 maggio 1999[5] Democrazia Cristiana   29 gennaio 2012
10   Carlo Azeglio Ciampi
(1920-2016)
1 70,0%
(707 voti su 1010)[1]
18 maggio 1999 15 maggio 2006[5] Indipendente   16 settembre 2016
11   Giorgio Napolitano
(1925- )
4 53,8%
(543 voti su 1009)[1]
15 maggio 2006 22 aprile 2013[6] Democratici di Sinistra   in carica[7]
6 73,2%
(738 voti su 1007)[1]
22 aprile 2013 14 gennaio 2015[3] Indipendente
12   Sergio Mattarella
(1941- )
4 65,9%
(665 voti su 1009)[8]
3 febbraio 2015 in carica Indipendente  

Linea temporaleModifica

 

Cariche precedentiModifica

# Nome Cariche ricoperte prima dell'elezione
Presidenza del Senato Presidenza della Camera Presidenza del Consiglio Vicepresidenza del Consiglio Giudice costituzionale Governatore della Banca d'Italia Ministro (mesi)[9] Legislature[10] Altro[11]
1 De Nicola N.D. 26 giugno 1920 – 25 gennaio 1924 N.D. N.D. 15 dicembre 1955 – 26 marzo 1957[12] N.D. N.D. 1+1 Senatore (a vita) e presidente del Senato del Regno, primo presidente della Corte costituzionale.
2 Einaudi N.D. N.D. N.D. 1º giugno 1947 – 24 maggio 1948 N.D. 5 gennaio 1945 – 11 maggio 1948 12 mesi 1+1 Senatore del Regno (a vita).
3 Gronchi N.D. 8 maggio 1948 – 29 aprile 1955 N.D. N.D. N.D. N.D. 23 mesi 5+1
4 Segni N.D. N.D.

6 luglio 1955 – 19 maggio 1957

15 febbraio 1959 – 25 marzo 1960

1º luglio 1958 – 15 febbraio 1959 N.D. N.D. 135 mesi 3+1 Rettore dell'Università degli Studi di Sassari (8 anni).
5 Saragat 25 giugno 1946 – 6 febbraio 1947[13] N.D.

23 maggio 1948 – 27 gennaio 1950

10 febbraio 1954 – 19 maggio 1957

N.D. N.D. 8 mesi 4+1 Ambasciatore italiano in Francia, presidente della giunta per il regolamento della Costituente, segretario di partito (11 anni e 4 mesi).
6 Leone N.D. 10 maggio 1955 – 21 giugno 1963

21 giugno 1963 – 4 dicembre 1963

24 giugno 1968 – 12 dicembre 1968

N.D. N.D. N.D. N.D. 4+1 Senatore a vita.
7 Pertini N.D. 5 giugno 1968 – 4 luglio 1976 N.D. N.D. N.D. N.D. N.D. 7+1 Capogruppo (5 anni), segretario di partito (4 mesi).
8 Cossiga 12 luglio 1983 – 24 giugno 1985 N.D. 4 agosto 1979 – 18 ottobre 1980 N.D. N.D. N.D. 54 mesi 7
9 Scalfaro N.D. 24 aprile 1992 – 25 maggio 1992 N.D. N.D. N.D. N.D. 77 mesi 11+1
10 Ciampi N.D. N.D. 28 aprile 1993 – 10 maggio 1994 N.D. N.D. 8 ottobre 1979 – 29 aprile 1993 48 mesi 0
11 Napolitano N.D. 3 giugno 1992 – 14 aprile 1994 N.D. N.D. N.D. N.D. 29 mesi 12 Senatore a vita, parlamentare europeo (10 anni).
12 Mattarella N.D. N.D. N.D. 21 ottobre 1998 – 22 dicembre 1999 11 ottobre 2011 – 2 febbraio 2015 N.D. 47 mesi 7 Vicesegretario di partito (2 anni).

Casi uniciModifica

Enrico De Nicola è l'unico ad aver ricoperto l'incarico di presidente sia del Senato sia della Camera (quest'ultimo ruolo durante il Regno d'Italia). Ricoprì, successivamente, anche il ruolo di presidente della Corte costituzionale. Nella sua vita si ritrovò a essere quindi la prima, la seconda, la terza e la quinta carica dello stato.

Quanto alle cariche politiche: Cossiga fu il primo a non aver fatto parte della Costituente; Saragat l'unico (durevole) segretario di partito e l'unico[verificare] presidente di una commissione permanente o organo parlamentare; Pertini l'unico capogruppo; Napolitano l'unico parlamentare europeo.

ProvenienzaModifica

La provenienza regionale dei presidenti è articolata come segue: dalla Campania De Nicola, Leone e Napolitano; dal Piemonte Einaudi, Saragat e Scalfaro; dalla Toscana Gronchi e Ciampi; dalla Sardegna Segni e Cossiga; dalla Liguria Pertini e dalla Sicilia Mattarella.

In totale, su dodici presidenti, cinque sono stati democristiani (Gronchi, Segni, Leone, Cossiga e Scalfaro), due liberali (De Nicola e Einaudi), due indipendenti (Ciampi, che ha però avuto trascorsi nel Partito d'Azione, e Mattarella, che ha precedentemente militato tra le file della DC, del PPI, della Margherita e del PD), uno socialdemocratico (Saragat), uno socialista (Pertini) e uno comunista, poi militante del PDS e dei DS (Napolitano).

Il presidente più giovane al momento dell'elezione è stato Cossiga, eletto a 57 anni; il più anziano è stato invece Napolitano, eletto per il suo secondo mandato a 88 anni.

Durata del mandatoModifica

Il presidente che ha servito come presidente della Repubblica più a lungo è stato Napolitano, quello di meno il primo, De Nicola. La fine del mandato è stata determinata per alcuni dal termine naturale della carica pubblica, per altri da dimissioni di cortesia, ovvero dimissioni anticipate solo di qualche giorno rispetto alla conclusione regolare del mandato per agevolare la salita in carica del successore già eletto. Altri casi sono stati più traumatici, come le dimissioni per malattia di Segni, o per dinamiche politiche come nei casi di Leone e Cossiga.

# Giorni Presidente Mandato Natura della fine del mandato Note
Inizio Fine
1 3 166 Giorgio Napolitano 15 maggio 2006 14 gennaio 2015 Dimissioni anticipate Servì per due mandati: il primo di 2 535 giorni, il secondo di 632.
2 2 557 Giovanni Gronchi 11 maggio 1955 11 maggio 1962 Termine naturale
3 2 556 Giuseppe Saragat 29 dicembre 1964 29 dicembre 1971 Termine naturale
4 2 555 Luigi Einaudi 12 maggio 1948 11 maggio 1955 Termine naturale
5 2 554 Carlo Azeglio Ciampi 18 maggio 1999 15 maggio 2006 Dimissioni di cortesia
6 2 547 Sandro Pertini 9 luglio 1978 29 giugno 1985 Dimissioni di cortesia
7 2 543 Oscar Luigi Scalfaro 28 maggio 1992 15 maggio 1999 Dimissioni di cortesia
8 2 492 Francesco Cossiga 3 luglio 1985 28 aprile 1992 Dimissioni anticipate Dimessosi in disaccordo con la situazione politica italiana d'allora.
9 2 360 Giovanni Leone 29 dicembre 1971 15 giugno 1978 Dimissioni anticipate Dimessosi per vicende legate allo scandalo Lockheed.
10 1047[14] Sergio Mattarella 3 febbraio 2015 in carica
11 940 Antonio Segni 11 maggio 1962 6 dicembre 1964 Dimissioni anticipate Già in stato di sospensione per indisposizione dal 10 agosto 1964.
12 132 Enrico de Nicola 1º gennaio 1948 12 maggio 1948 Termine naturale Già capo provvisorio dello Stato.

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g h i j k l Elezioni presidenziali. Statistiche, numeri, date e peculiarità di 11 presidenti della Repubblica Ettore Maria Colombo, quotidiano.net
  2. ^ Già Capo provvisorio dello Stato dal 1º luglio 1946 al 31 dicembre 1947.
  3. ^ a b c d Si dimette anticipatamente.
  4. ^ Già senatore a vita di nomina presidenziale dal 27 agosto 1967 al 29 dicembre 1971.
  5. ^ a b c Si dimette pochi giorni prima della scadenza del mandato per permettere l'insediamento del suo successore, già eletto.
  6. ^ Si dimette prima della scadenza per accelerare l'inizio del suo secondo mandato. Cfr. Il Presidente Napolitano ha sottoscritto l'atto di dimissioni nell'imminenza del giuramento dinanzi alle Camere, in Presidenza della Repubblica, 22 aprile 2013.
  7. ^ Già senatore a vita di nomina presidenziale dal 23 settembre 2005 al 15 maggio 2006.
  8. ^ Mattarella eletto al Quirinale con 665 voti. "Pensiero a difficoltà e speranze dei cittadini", Repubblica, 31 gennaio 2015. URL consultato il 31 gennaio 2015.
  9. ^ Compresi gli interim, ma non la presidenza del Consiglio.
  10. ^ Compresa la Camera dei deputati del Regno d'Italia ma non il Senato del Regno d'Italia. Un "+1" indica la Costituente. Escluse le legislature da senatore a vita.
  11. ^ Compresi i senatori del Regno (a vita).
  12. ^ Successiva alla carica di presidente della Repubblica.
  13. ^ Presidente dell'Assemblea Costituente.
  14. ^ Dato aggiornato al 16 dicembre 2017.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica