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Sforza Sforza di Santa Fiora

nobile e militare italiano
Sforza Ascanio Sforza
Sforza scanio Sforza.png
1520 – 1575
Morto aParma
Dati militari
Paese servito
Bannière de France style 1500.svg Regno di Francia
Banner of the Holy Roman Emperor (after 1400).svg Sacro Romano Impero
Flag of the Papal States (pre 1808).svg Stato Pontificio
Anni di servizio1540-1571
GradoGenerale
GuerreGuerre ottomano-asburgiche
Battaglie
DecorazioniCavaliere dell'Ordine del Toson d'oro
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Crown of italian count (corona normale).svg
Sforza Sforza di Santa Fiora, X conte di Santa Fiora
Conte di Santa Fiora
Stemma
In carica 1538 –
1575
Predecessore Bosio II Sforza di Santa Fiora, IX conte di Santa Fiora
Successore Mario I Sforza di Santa Fiora, XI conte di Santa Fiora
Trattamento Sua Eccellenza
Nascita Santa Fiora, 1520
Morte Castell'Arquato, 21 ottobre 1575
Dinastia Sforza
Padre Bosio II Sforza di Santa Fiora
Madre Costanza Farnese
Religione cattolicesimo

Sforza Sforza di Santa Fiora, X conte di Santa Fiora (Santa Fiora, 1520Castell'Arquato, 21 ottobre 1575), è stato un nobile e militare italiano.

Indice

BiografiaModifica

Nato a Santa Fiora nel 1520, Sforza era figlio di Bosio II Sforza di Santa Fiora, conte di Santa Fiora, e di sua moglie Costanza Farnese, figlia del cardinale Alessandro Farnese (futuro papa Paolo III). Era fratello del cardinale Guido Ascanio Sforza di Santa Fiora.

Venne educato nella sua prima età alla corte di Francesco II Sforza, duca di Milano e suo parente, ma dopo la morte di questi nel 1535 ed il passaggio del Ducato di Milano nelle mani degli spagnoli, venne trasferito definitivamente a Roma dove nel frattempo suo nonno era divenuto papa col nome di Paolo III. Intrapresa la carriera militare, decise di servire nell'esercito imperiale nelle guerre in Lombardia e nell'impresa di Algeri contro i pirati barbareschi.

Dal papa, assieme ai fratelli, venne creato conte e nel 1539 venne inviato insieme ad altri capitani d'arme a domare la ribellione scoppiata a Perugia, dopo la quale venne nominato governatore delle armate di Parma e Piacenza (1540), oltre ad ottenere in feudo Castel San Giovanni ed altri feudi. Combatté nuovamente per il Sacro Romano Impero dal 1546 contro la Lega Smalcaldica e poi a Ingolstadt, a Donauwörth e ad Ulma. Alla morte del cognato Pier Luigi Farnese, aiutò i suoi eredi a mantenere il possesso di Parma e per questo venne creato dal pontefice capitano generale della cavalleria pontificia. Nel corso della guerra di Siena del 1552-55, fu capitano generale della cavalleria pontificia e spagnola, prendendo parte attiva nella sconfitta diretta di Pietro Strozzi e nella resa della città dve rimase governatore generale in nome dell'imperatore e di Cosimo I de' Medici sino al restauro dell'ordine.

Postosi al soldo degli spagnoli, fu con questi in guerra contro Paolo IV ed i francesi, difendendo strenuamente Civitella del Tronto nel 1557, ottenendone larghi vantaggi anche personali (Filippo II gli procurò l'onorificenza del Toson d'oro, mentre Cosimo I il feudo di Rocca Albenga). Dal duca di Parma ottenne che il feudo di Castell'Arquato venisse eletto a marchesato (1567). Col pontificato di Pio V tornò a capo delle milizie pontificie inviate in supporto a Carlo IX di Francia nella sua lotta contro gli ugonotti, distinguendosi nella battaglia di Montcontour del 3 ottobre 1569, ricavandone in dono dal sovrano francese tre delle trentasette bandiere strappate ai nemici sul campo di battaglia, che egli pose per voto nella Basilica di San Giovanni in Laterano a Roma. Tornato in Italia, fu generale della fanteria spagnola nella guerra contro i turchi e prese parte alla Battaglia di Lepanto il 7 ottobre 1571 al fianco di don Giovanni d'Austria.

Morì il 21 ottobre 1575 a Castell'Arquato.

Matrimonio e figliModifica

Sforza si sposò due volte: la prima volta, nel 1540, sposò Luigia Pallavicini (m. 1552), figlia del marchese Pallavicino di Busseto e di Elena Salviati, erede dei feudi di Felino, Castel San Giovanni, Monticelli, Torchiara e Polesine, già vedova di Gianfrancesco Gonzaga di Sabbioneta. Da questo matrimonio nacque una figlia:

Alla morte della prima moglie, si risposò il 18 gennaio 1553 con Caterina de' Nobili (1540-1605), pronipote di papa Giulio III, figlia di Vincenzo de' Nobili di Montepulciano e di sua moglie, Maddalena Barbolani dei conti di Montauto. Dal matrimonio nacque un figlio:

  • Francesco (1562 - 1624), II marchese di Castell'Arquato, cardinale

OnorificenzeModifica

Albero genealogicoModifica

Sforza Sforza di Santa Fiora,
X conte di Santa Fiora
Padre:
Bosio II Sforza di Santa Fiora,
IX conte di Santa Fiora
Nonno paterno:
Federico I Sforza di Santa Fiora,
VIII conte di Santa Fiora
Bisnonno paterno:
Guido Sforza di Santa Fiora,
VII conte di Santa Fiora
Trisnonno paterno:
Bosio I Sforza,
VI conte di Santa Fiora
Trisnonna paterna:
Cecilia Aldobrandeschi,
VI contessa di Santa Fiora
Bisnonna paterna:
Francesca Farnese
Trisnonno paterno:
Angelo Farnese
Trisnonna paterna:
Costanza Malatesta
Nonna paterna:
Bartolomea Diana Orsini
Bisnonno paterno:
Niccolò Orsini
Trisnonno paterno:
Aldobrandino Orsini, V conte di Pitigliano
Trisnonna paterna:
Bartolomea Orsini
Bisnonna paterna:
Elena Conti
Trisnonno paterno:
Grato Conti
Trisnonna paterna:
?
Madre:
Costanza Farnese
Nonno materno:
Paolo III
Bisnonno materno:
Pier Luigi Farnese
Trisnonno materno:
Ranuccio Farnese
Trisnonna materna:
Agnese Monaldeschi
Bisnonna materna:
Giovannella Caetani
Trisnonno materno:
Onorato Caetani, signore di Sermoneta
Trisnonna materna:
Caterina Orsini
Nonna materna:
Silvia Ruffini
Bisnonno materno:
Rufino Ruffini
Trisnonno materno:
?
Trisnonna materna:
?
Bisnonna materna:
?
Trisnonno materno:
?
Trisnonna materna:
?

NoteModifica


BibliografiaModifica

  • N. Ratti, Della famiglia Sforza, ed. Salomoni, Roma, 1794
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