Apri il menu principale

Sovico

comune italiano
Sovico
comune
Sovico – Stemma Sovico – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Monza e della Brianza-Stemma.png Monza e Brianza
Amministrazione
SindacoBarbara Magni (Lega - Centrodestra Sovico) dal 27/05/2019
Territorio
Coordinate45°39′N 9°16′E / 45.65°N 9.266667°E45.65; 9.266667 (Sovico)Coordinate: 45°39′N 9°16′E / 45.65°N 9.266667°E45.65; 9.266667 (Sovico)
Altitudine221 m s.l.m.
Superficie3,26 km²
Abitanti8 359[1] (31-10-2018)
Densità2 564,11 ab./km²
Comuni confinantiAlbiate, Lissone, Macherio, Triuggio
Altre informazioni
Cod. postale20845
Prefisso039
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT108041
Cod. catastaleI878
TargaMB
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantiSovicesi
PatronoSanti Simone e Giuda
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sovico
Sovico
Sovico – Mappa
Posizione del comune di Sovico nella provincia di Monza e della Brianza
Sito istituzionale

Sovìco (AFI: /soˈviko/[2]; Sovich in dialetto brianzolo[3], AFI: /suˈ(v)ik/) è un comune di 8.359 abitanti della provincia di Monza e Brianza.[4]

Origine del nome e StoriaModifica

La posizione elevata del centro abitato sembra avere dato origine al toponimo, che dovrebbe derivare dal latino "summus vicus"; il nome mutò poi in "Suigum" e "Suycum" (in dialetto Sovich, pronunciato suich) volgarizzandosi infine nella forma attuale di Sovico. Il primo documento che attesta l'esistenza del paese è una disposizione testamentaria dell'Arcivescovo di Milano Ansperto da Biassono a favore del diacono Ariprando, suo nipote, datata 11 novembre 879. In un atto del 15 gennaio 998, riguardante una vendita intercorsa fra il Vescovo di Tortona Liutfredo e il Duca Ottone, figlio di Conone, vi è menzione di beni immobili posti in " valle summovico". Una pergamena conservata presso l'Archivio di Stato di Milano ci dà ulteriore notizia del luogo: essa contiene un altro atto di carattere patrimoniale registrato in Domaso nel 1028, che ha per oggetto la vendita di una pertica di terreno posta "in loco et fundo Suyco".

Sul finire del secolo X l'Arcivescovo ambrosiano Landolfo II da Carcano, per guadagnarsi la fedeltà dei signori milanesi, concesse in feudo le pievi del contado e pose a capo di queste dei propri vassalli detti "capitanei" (capipieve). Le vicende del feudo di Sovico iniziano con la costituzione del Capitaneato di Agliate, di cui era investita la nobile famiglia Confalonieri. Nel secolo XI succedettero loro i conti Mandelli, che lo tennero, presumibilmente, fino a quasi tutto il secolo XIV. Il 9 giugno 1475 Galeazzo Maria Sforza infeudava la Pieve di Agliate all'"egregio milite Francesco di Pietrasanta" al quale venne però revocata poco tempo dopo; nel corso del secolo XV fu concessa alla famiglia Balbiani originaria dell'Isola Comacina. Al feudo erano connessi il titolo di conte e la piena giurisdizione civile e penale su tutti i luoghi, ville, cascine e mulini, con diritto sui dazi, sui pedaggi e sull'imbottato; infine, fatto nuovo, il feudo diveniva territorio a sé stante rispetto alla città di Milano. La camera ducale conservava l'esazione della tassa sul sale e il diritto di guado dei fiumi; nonostante questa specificazione, ai Balbiani veniva imposta una tassa annua di 635 lire imperiali: Georolamo Balbiani opponeva allora al Duca Massimiliano Sforza che la sua famiglia era stata investita dal feudo a titolo oneroso previa rinuncia alla metà del feudo di Chiavenna, incamerato dal Duca. Il ricorso ebbe buon esito e lo stesso Massimiliano Sforza decretava l'esenzione dal pagamento del tributo nel 1514.

Le querele fiscali dovevano ripetersi anche a carico dei sudditi. La comunità di Sovico, insieme a quelle di Giussano e Albiate, rifiutò nel 1611 di pagare il dazio ai Balbiani e al suo posto corrisposte una somma di denaro annua. La controversia, portata davanti al magistrato delle entrate di Milano, si risolse a favore dei feudatari, i quali sostennero che i loro diritti erano conformi alle antiche prerogative della famiglia su quei luoghi. Ultimo dei Balbiani fu il conte Benedetto, canonico della Collegiata di Santo Stefano in Milano; alla sua morte i beni passarono dapprima al fisco (1760) poi furono smembrati e venduti con asta pubblica: Sovico fu acquistato nel 1770 da Pietro Andreoli. L'avvento della dominazione francese, nel 1796, significò l'abolizione di tutti i titoli nobiliari e di ogni privilegio feudale.

StemmaModifica

Lo stemma del comune di Sovico è in uso dal XVIII secolo. Assieme al gonfalone è stato riconosciuto con Decreto del Presidente della Repubblica del 12 aprile 2001.

AmministrazioneModifica

Sindaci dall'Unità d'Italia ad oggiModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1859 1869 Giovanni Battista Legnani Sindaco
1869 1872 Alberto Martini Sindaco
1872 1899 Francesco Recalcati Sindaco
1899 1899 Galeazzo Viganò Sindaco
1899 1899 Camillo Maggi Sindaco
1899 1905 Giovanni Viganò Sindaco
1905 1918 Michelangelo Viganò Sindaco
1918 1923 Alberto Rossi Martini Sindaco
1923 1923 Giovanni Brambilla Sindaco
1924 1926 Gian Luigi Mallioni Sindaco
1926 1931 Gian Luigi Mallioni podestà
1931 1931 Luigi Ghezzi commissario prefettizio
1932 1936 Luigi Ghezzi podestà
1936 1936 Alberto Colombo commissario prefettizio
1937 1945 Angelo Farina podestà
1945 1945 Egidio Sala Sindaco
1945 1946 Arturo Riva Sindaco
1946 1951 Mario Canzi Sindaco
1951 1956 Arturo Riva Sindaco
1956 1970 Luigi Elli Sindaco
1970 1980 Ernesto Cazzaniga Sindaco
1980 1990 Pierluigi Sala Sindaco
1990 2004 Adriano Motta Sindaco
2005 2009 Pierluigi Sala Sindaco
2009 2019 Alfredo Natale Colombo Sindaco
2019 In carica Barbara Magni centrodestra: Forza Italia-Lega-Fratelli d'Italia, Popolari per Sovico Sindaco

Geografia fisicaModifica

Il comune di Sovico è situato in quella parte della bassa Brianza dove le colline e i poggi caratteristici di questa zona vanno gradualmente spegnendosi nell'ampia pianura che si apre a settentrione di Milano, nella quale sorgono gli importanti centri di Desio, Seregno, Lissone, Monza.

Ad est è attraversato dal corso del fiume Lambro, che scorre da nord a sud, segnando il confine con Triuggio. Sempre lungo la direttrice nord-sud si snoda l'importante strada provinciale che collega Monza con Carate e che rappresenta, insieme con la linea ferroviaria, la più importante infrastruttura di comunicazione del territorio. Il 43% della superficie comunale è occupato da insediamenti residenziali ed industriali, mentre il rimanente 57% è rappresentato da aree non urbanizzate. Ad est della via Giovanni da Sovico il tessuto urbano si frammenta in sparsi insediamenti residenziali, per la presenza della Valle del Lambro. Quest'ultima occupa 32 ettari ed è sottoposta a vincolo idrogeologico; è anche area di interesse paesaggistico ed include la Villa Visconti e la Cascina Belvedere.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

  • 1530 – 24 fuochi (nuclei familiari)
  • 1569 – 230 abitanti
  • 1584 – 200 abitanti
  • 1589 – 289 abitanti
  • 1604 – 314 abitanti
  • 1751 – 500 abitanti
  • 1759 – 621 abitanti
  • 1771 – 645 abitanti
  • 1797 – 601 abitanti
  • 1805 – 630 abitanti
  • 1809 – 1425 abitanti, dopo annessione di Albiate
  • 1811 – 2202 abitanti, dopo annessione anche di Triuggio e Canonica
  • 1853 – 1137 abitanti
  • 1859 – 1258 abitanti
  • 1861 – 1.265 abitanti
  • 2004 - 7.329 abitanti
  • 2008 - 7.958 abitanti
  • 2015 - 8.381 abitanti

Abitanti censiti[5]

 

EconomiaModifica

A Sovico sono presenti aziende internazionalmente conosciute, tra le quali:

ArteModifica

La storia della chiesa di Sovico è più che millenaria. Il Cardinale Schuster ebbe a dire che il "pagus" cui appartenne il paese fu tra i primi del Milanese ad abbracciare la fede cristiana dopo l'editto di Costantino nel 313[senza fonte] . La prima notizia certa proviene dal "Liber Notitiae Sanctorum Mediolani" di Goffredo da Bussero, catalogo della Chiesa milanese della fine del XIII secolo: in esso si cita "in plebe Alliate, loco Somovico, ecclesia Sancti Fidelis". La conferma viene dalla "Notitia cleri mediolanensis de anno 1398" in cui si nomina la "Cappella de Sovico" cui è annessa la rendita di "lire 2, soldi 13, denari 7".

In un documento del 1562 la chiesa di Sovico viene ricordata come consacrata ai santi Simone e Giuda: probabilmente i fedeli optarono per l'intitolazione a questi Apostoli, in luogo dell'originario san Fedele, in occasione di qualche importante rimaneggiamento di cui fu oggetto l'edificio fra il XV e il XVI secolo. Nella relazione della visita di due delegati arcivescovili nel 1569 abbiamo una descrizione della costruzione, che risulta misurare 22 passi in lunghezza e 12 in larghezza. Si trattava di una piccola cappella con abside, sulla cui facciata si aprivano due porte, fra le quali era interposto un piccolo campanile con due campane. Il 19 agosto 1578 ricevette la visita di S. Carlo Borromeo; il 17 settembre 1606 quella del Cardinale Federico Borromeo. L'edificio fu quindi oggetto di numerosi interventi volti a rinnovarne e ad ampliarne la struttura. Il 10 luglio 1827 crollò il campanile rovinando in gran parte sulla chiesa, che venne rifatta e riaperta al culto tre anni dopo. Nell'aprile 1838 veniva soppressa la Pieve di Agliate, una delle più antiche della diocesi ambrosiana, e da essa nascevano le due Pievi di Carate e di Besana: Sovico fu compresa nella prima.

CulturaModifica

AssociazioniModifica

  • Associazione culturale Beato Contardo Ferrini: compagnia teatrale amatoriale nata nel 1976

BibliotecheModifica

La Biblioteca Civica di Sovico fa parte del Sistema Bibliotecario BrianzaBiblioteche.

Infrastrutture e trasportiModifica

Sovico era servita dalla linea ferroviaria Seregno-Bergamo grazie alla stazione di Macherio-Sovico posta proprio sul confine con Macherio. Dal 9 dicembre 2018 è stata chiusa la linea ferroviaria e sostituita da bus.

Sovico è inoltre attraversata dalla Strada Provinciale Monza-Carate, che include, nella sua tratta, il percorso ciclo-pedonale Monza-Albiate

Fra il 1890 e il 1960 la località ospitò una fermata posta lungo la tranvia Monza-Carate.

SportModifica

CalcioModifica

La principale squadra di calcio della città, fondata nel 1971, è l'Unione Polisportiva Dilettantistica Sovicese; nella stagione sportiva 2017/2018 ha militato nel girone U di seconda categoria Monza e Brianza.

BasketModifica

È presente una società di pallacanestro, il GS Basket Sovico, che nella stagione 2018/19 milita nel campionato di Promozione di Milano.

PallavoloModifica

La città possiede una squadra di pallavolo, il Volley Sovico, che fonda il suo presente su un settore giovanile vivo e numeroso

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 ottobre 2018.
  2. ^ Luciano Canepari, Sovico, in Il DiPI – Dizionario di pronuncia italiana, Zanichelli, 2009, ISBN 978-88-08-10511-0.
  3. ^ [1]
  4. ^ vedi
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

BibliografiaModifica

  • Eugenio Cazzani, "Storia di Sovico", Sovico, Edizione Lambro, 1974.
  • "Brianza itinerari e cenni storici sui 164 comuni brianzoli.", Editore: A cura degli Amici della Brianza, 1964

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN218197954 · WorldCat Identities (EN218197954
  Portale Lombardia: accedi alle voci di Wikipedia che parlano della Lombardia