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Storie della camorra

ArgomentoModifica

Articolato in sei puntate, tratta il tema della nascente camorra - detta anche la bella società riformata - di inizio XX secolo. È liberamente ispirato al libro di Vittorio Paliotti La camorra, pubblicato nel 1973, ed è stato diretto dal regista televisivo Paolo Gazzara.

Alla fiction televisiva - replicata su Rai Storia Rewind nel giugno 2010 - ha preso parte un centinaio di attori cinematografici e televisivi, molti dei quali però di formazione teatrale, come Mariano Rigillo, Luigi Vannucchi (qui in una delle sue ultime interpretazioni televisive), Ennio Balbo e un non ancora trentenne Massimo Ranieri.

Secondo la presentazione di Rai Storia Rewind[1] lo sceneggiato "ripercorre la storia della camorra attraverso alcune vicende esemplari ricostruite sulla base di documenti e testimonianze autentiche" in una sorta di "viaggio nel tempo" teso a illustrare come "il fenomeno (camorristico) sia nato e prosperato sfruttando la povertà della popolazione, favorito dall'assenza delle istituzioni e dalla corruzione dilagante".

L'Enciclopedia della televisione[2] ricorda che le fila del racconto sono tenute da una sorta di narratore, un gentiluomo partenopeo (interpretato dall'attore Mariano Rigillo) che funge da trait-d'union fra le varie puntate, durante le quali "fanno la loro comparsa scrittori e giornalisti napoletani" come Matilde Serao (impersonata dall'attrice Isa Danieli), Antonio Labriola (Silvano Tranquilli), Edoardo Scarfoglio (Luigi De Filippo).

Le puntateModifica

NoteModifica

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