Syndication (mass media)

Il termine syndication (italianizzato sindacazione) indica, nella diffusione radiotelevisiva, un circuito di emittenti consorziate tra loro con gli obiettivi della produzione in comune dei programmi televisivi e la raccolta pubblicitaria su base nazionale.[1]

Cenni storiciModifica

Hanno cominciato a diffondersi di pari passo con le emittenti private, soprattutto a partire anni ottanta, soprattutto negli Stati in cui il settore è organizzato intorno a reti locali affiliate a una rete che trasmetta sul territorio nazionale.

Dagli anni 2000 a volte quando un programma viene proposto per una distribuzione nazionale in prima visione, prima viene testato su una parte o tutti i canali di grandi stazioni, permettendo così di far capire al distributore se una diffusione a livello nazionale è fattibile, basandosi sui livelli di valutazione raggiunti[2].

FunzionamentoModifica

Quando uno spettacolo è oggetto di trattative per la trasmissione, la casa di produzione o l'impresa di distribuzione cerca di vendere i diritti a una sola stazione o a una società d'azione che possiede diversi canali, queste possono essere sia internazionali che nazionali. In caso di successo, questo può essere redditizio, ma la syndication può concedere in licenza lo show solo in una piccola percentuale del mercato.

Una volta che un network trasmetta uno spettacolo, solitamente esso verrà mandato in onda sulla maggior parte o su tutti i network affiliati nello stesso giorno alla stessa ora (in una determinata fascia oraria, nei paesi in cui questo è un problema).

Modalità di diffusione dei programmiModifica

  • primo periodo di programmazione (first-run syndication): si riferisce ai programmi che vengono trasmessi per la prima volta come un programma sindacato o almeno è così per la prima offerta in un dato paese (programmi originariamente creati e trasmessi al di fuori degli Stati Uniti, che presentano il primo periodo in una rete nel loro paese di origine, sono spesso stati sindacati negli Stati Uniti e in altri paesi);
  • sindacazione fuori rete (off-network syndication): coinvolge la vendita di un programma già trasmesso su una rete televisiva: la replica;
  • sindacazione con diffusione pubblica (public-broadcasting syndication): è sorta negli Stati Uniti come un servizio parallelo alle stazioni televisive nel servizio PBS e ad una manciata di stazioni indipendenti.

Modalità delle offertaModifica

  • Offerte in denaro: si hanno quando un distributore offre un programma al migliore offerente. L'accordo può prevedere anche che il distributore conservi alcuni spazi pubblicitari per compensare i costi del programma, la stazione emittente ottiene così il programma a un costo inferiore in cambio di uno spazio pubblicitario per il produttore, questo accordo viene chiamato "cash plus deal".
  • Offerte di baratto: si usano solitamente per programmi vecchi o programmi appena prodotti. In questo caso i distributori ottengono una parte del guadagno proveniente dalle pubblicità in cambio del loro programma. Ad esempio, in un accordo 7/5 i produttori ottengono 7 minuti di pubblicità, lasciando 5 minuti alla stazione emittente.[3]

TipologieModifica

Le syndication radiofonicheModifica

La vendita di diritti di trasmissione di programmi radio funziona alla stessa maniera della vendita di diritti per programmi televisivi, con l'unica eccezione che solitamente le radio non sono organizzate in rigide reti di affiliazione. Le reti radio in genere distribuiscono solo programmi radiofonici e le singole stazioni (anche se spesso fanno parte di gradi agglomerati) decidono che programma mandare in onda di questi. Questo spiega come mai le reti radio non sono riconosciute quanto le reti televisive dal pubblico, anche se a volte si alleano con reti televisive.

La syndication è popolare soprattutto nelle "talk radio".

Le syndication internazionaliModifica

La syndication esiste anche nei mercati internazionali. Molto spesso paesi con la stessa lingua si scambiano programmi attraverso la syndication, ad esempio capita frequentemente che programmi provenienti dal Regno Unito, dal Messico o dall'Argentina vengano comprati da emittenti locali statunitensi.

In qualsiasi paese sia prodotta una serie televisiva, la sua produzione è basata sul valore economico e sulla potenziale vendita all'estero, tenendo conto delle possibilità che dà la syndication.[4] I fattori economici che influenzano la produzione al di fuori degli Stati Uniti svolgono un ruolo importante nel decidere se i diritti di trasmissione saranno venduti a emittenti privati nazionali o internazionali.

Una delle serie televisive più conosciute e distribuite nel mondo attraverso la syndication è il Muppet Show, prodotta da ATV negli Elstree Studio a Hertfordshire.

Negli anni '70 molte commedie britanniche, come il Benny Hill Show e Il circo volante dei Monty Python, vendettero i diritti di trasmissione a delle emittenti locali statunitensi o di altri paesi.

Lo show televisivo CSI - Scena del crimine ha guadagnato 1.6 milioni di dollari a episodio per il primo ciclo di vendite dei diritti attraverso la syndication.

Nel mondoModifica

ItaliaModifica

Nel corso degli anni settanta, dopo due sentenze della Corte Costituzionale,[5] si era ammessa la trasmissione via etere da parte dei privati purché svolta in ambito locale, ma una razionalizzazione era stata introdotta, di fatto, con l'introduzione di un sistema modellato sulle syndication statunitensi: le emittenti, pur restando indipendenti tra loro, si collegavano per un certo numero di ore ad un'emittente capofila.

Tra le syndication italiane più famose si ricordano Odeon TV, Cinquestelle, Italia 7 ed Europa 7; altre sono state Junior TV, Supersix, Rete A e Italia 9 Network.

Fino a quando le televisioni private nazionali ottennero la concessione della diretta (inizialmente riservata solo alla Rai), anche le reti Fininvest Canale 5, Italia 1 e Rete 4 erano considerate formalmente syndication, che alcuni giornali dell'epoca chiamavano "consorzi": infatti, i programmi del Biscione erano ritrasmessi dalle varie emittenti locali affiliate alle stesse ore.

Stati Uniti d'AmericaModifica

Negli Stati Uniti, con il termine syndication si intende generalmente la vendita di una serie televisiva trasmessa in prima visione dai network nazionali (CBS, NBC, ABC e FOX) a consorzi di piccoli network locali affinché possano ritrasmetterla in replica. In particolare, è molto comune la cosiddetta stripped syndication, ovvero la trasmissione di un episodio al giorno, tutti i giorni, dal lunedì al venerdì. Il numero di episodi standard per poter intavolare tale vendita è intorno agli 88 episodi, che possono essere suddivisi in 4 stagioni da 22 episodi ciascuna. Per questo motivo la syndication assume un particolare peso nelle trattative di rinnovo delle serie televisive che arrivano in fondo alla propria terza stagione, in quanto garantisce loro, con certezza quasi matematica, una quarta stagione utile a raggiungere questo obiettivo, solitamente molto profittevole per gli studi televisivi che producono la serie.

NoteModifica

  1. ^ Marialuisa Stazio, L'informazione giornalistica, Esselibri-Simone, 2003, p. 406.
  2. ^ Binge Viewing, Cord Cutting and Streaming Platforms Are All the Rage at NATPE, su adweek.com.
  3. ^ Campbell, Richard, Christopher R. Martin, and Bettina Fabos, Media and Culture: An Introduction to Mass Communication, Boston, Bedford/St. Martin's, 2000.
  4. ^ Lotz, Amanda D., The Television Will Be Revolutionized, New York University Press, 2007, ISBN 978-0-8147-5219-7.
  5. ^ Sentenze C. Cost. n. 226 del 1974 e n. 202 del 28 luglio 1976

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica