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Sinistra Italiana

partito politico italiano
Sinistra Italiana
Simbolo di Sinistra Italiana come descritto nello statuto.jpg
PresidenteClaudio Grassi
SegretarioClaudio Grassi[1]
CoordinatoreGiovanni Paglia
StatoItalia Italia
SedeVia Arenula, 29
00186 Roma
AbbreviazioneSI
Fondazione19 febbraio 2017
IdeologiaSocialismo democratico[2]
Socialdemocrazia
Eco-socialismo[2]
CollocazioneSinistra
CoalizionePo-SI-PRC (2017)
LeU (2017-2019)
La Sinistra (2019- )
Partito europeoSE (osservatore)
Seggi Camera
2 / 630
Seggi Senato
1 / 320
Seggi Europarlamento
0 / 73
Seggi Consiglio regionale
8 / 897
Iscritti19.346[3] (2017)
ColoriRosso
Sito web

Sinistra Italiana (SI) è un partito politico italiano fondato il 19 febbraio 2017.[4]

Secondo il proprio statuto – approvato dal congresso fondativo il 17 febbraio 2017 – «Sinistra Italiana è un’associazione di donne e di uomini che si costituisce per rappresentare il lavoro nelle forme che ha assunto nell'Italia contemporanea ed è inscindibilmente legata al movimento per la pace e all'antifascismo. [...] Si batte per una società fondata sull'uguaglianza sociale, sulla valorizzazione della differenza tra i sessi, sul rispetto dell'ambiente, sulla pace come strumento di convivenza tra i popoli».[5]

Costituitosi inizialmente come gruppo parlamentare durante la XVII legislatura, dapprima alla Camera dei deputati nel novembre 2015 e poi al Senato nel marzo 2016, Sinistra Italiana è stata formata dalla fusione di Sinistra Ecologia Libertà (SEL) con Futuro a Sinistra (scissione dal Partito Democratico guidata da Stefano Fassina) e con alcuni ex esponenti del Movimento 5 Stelle.[6]

StoriaModifica

Il movimento Sinistra Italiana è nato il 7 novembre 2015 presso il Teatro Quirino a Roma[6] in un'assemblea a cui hanno partecipato circa tremila persone.[7] Si è quindi costituito in gruppo parlamentare alla Camera dei deputati il 9 novembre con la denominazione Sinistra Italiana – Sinistra Ecologia Libertà e con presidente Arturo Scotto, raggruppando trentadue deputati: venticinque appartenenti a SEL (tra cui Laura Boldrini), sei fuoriusciti dal Partito Democratico (Stefano Fassina, Alfredo D'Attorre, Carlo Galli, Giovanna Martelli, Monica Gregori e Vincenzo Folino) e Claudio Fava (già eletto con SEL e poi passato al Gruppo Misto). Al Senato della Repubblica con la stessa denominazione si è formato il 4 marzo 2016 come componente interna del gruppo misto composta da otto senatori: cinque appartenenti a SEL, due appartenenti a L'Altra Europa con Tsipras (eletti con il Movimento 5 Stelle) e uno fuoriuscito dal Partito Democratico (Corradino Mineo).

2016Modifica

 
Luigi de Magistris, sindaco di Napoli eletto da un'ampia coalizione di partiti e liste civiche

Alle elezioni amministrative del 2016 Sinistra Italiana si è presentata in cartelli elettorali assai differenti di città in città e a Roma ha sostenuto Stefano Fassina nella lista Sinistra per Roma assieme alla lista civica Civica per Fassina Sindaco, ottenendo circa il 4% come lista e il 4,5% come candidato a sindaco, non riuscendo quindi a eleggere alcun consigliere comunale pur permettendo a Fassina di sedere in consiglio comunale.[8]

A Napoli Sinistra Italiana – più specificamente SEL insieme al PRC, al PCI, a L'Altra Europa con Tsipras, a Possibile e ad altri gruppi di sinistra, ricevendo anche l'appoggio dei CARC e di Sinistra Anticapitalista – ha dato vita a una lista elettorale comune dal nome Napoli in Comune a Sinistra in sostegno del sindaco uscente Luigi de Magistris che ha ottenuto il 42,82% dei consensi al primo turno e ha sconfitto al ballottaggio il candidato di Forza Italia (Gianni Lettieri) con il 66,85% dei voti.[8]

A Bologna la coalizione a sostegno di Federico Martelloni, di cui fa parte Sinistra Italiana, ha ottenuto il 7,12% ed eletto due consiglieri comunali al di fuori della coalizione di centro-sinistra del riconfermato sindaco Virginio Merola.[8] A Torino la candidatura a sindaco di Giorgio Airaudo si è fermata al primo turno con il 3,70%.[8]

A Cagliari e a Milano la coalizione di centro-sinistra non si è divisa, vincendo in entrambi i casi le elezioni: a Cagliari la lista di Sinistra Ecologia Libertà ha raggiunto il 7,84% ed eletto quattro consiglieri comunali, mentre a Milano la lista Sinistra per Milano sostenuta da Sinistra Ecologia Libertà ha eletto due consiglieri comunali sfiorando il 4%.[8]

Tra gli altri comuni è rilevante il risultato ottenuto a Sesto Fiorentino, dove Lorenzo Falchi di Sinistra Italiana ha sconfitto al ballottaggio il candidato del Partito Democratico (Lorenzo Zambini) superando il 65% dei consensi e la lista Sinistra Italiana – Sesto Fiorentino è stata la seconda lista più votata ottenendo il 17,54%.[8]

Sinistra Italiana si è schierata in aperto contrasto con il governo Renzi a favore del sì al referendum sulle trivellazioni in mare del 2016 che avrebbe abrogato la parte della legge di stabilità che permette il rinnovamento fino all'esaurimento dei giacimenti di idrocarburi delle concessioni di estrazione entro le dodici miglia dalla costa italiana, tuttavia Il referendum richiesto da dieci presidenti di regione non ha raggiunto il quorum, arrivando al 31,19% dei votanti.[9][10]

Sinistra Italiana ha in seguito sostenuto il no al referendum costituzionale del 2016, temendo che il combinato disposto tra riforma del Senato e nuova legge elettorale (Italicum) con forte premio di maggioranza potesse portare a una eccessiva riduzione delle prerogative parlamentari e a confondere potere legislativo e potere esecutivo senza i giusti contrappesi.[11][12]

2017: Congresso fondativoModifica

 
Fabio Mussi apre con la sua relazione introduttiva il Congresso Fondativo di Sinistra Italiana (Rimini, 17 febbraio 2017)

Sinistra Italiana si è costituita in partito politico nel corso del congresso fondativo svoltosi a Rimini dal 17 al 19 febbraio 2017, che si è concluso con l'elezione di Nicola Fratoianni a segretario e a cui hanno partecipato come ospiti anche Giuseppe Civati, Luigi de Magistris, Maurizio Acerbo, rappresentanti di Syriza, Podemos e altri partiti della Sinistra Europea.[13] Durante la riunione si è inoltre registrato l'abbandono di una componente guidata da Arturo Scotto (capogruppo di Sinistra Italiana alla Camera), critico con l'impostazione politica della nuova formazione che escludeva a priori eventuali alleanze future con un Partito Democratico a guida Renzi, nel tentativo di dare vita a un nuovo centro-sinistra che aderisce a Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista.[14][15] Dell'ex segreteria nazionale di SEL anche Maria Pia Pizzolante, Marco Furfaro, Massimiliano Smeriglio (vicepresidente della regione Lazio) e Simone Oggionni sono sostenitori di queste posizioni insieme a diciassette parlamentari, tra i quali Alfredo D'Attorre, già coordinatore del gruppo operativo nazionale di Sinistra Italiana.[15]

Il 9 marzo 2017 Sinistra Italiana e Possibile hanno annunciato l'unione dei rispettivi gruppi alla Camera dei deputati.[16]

Il 30 maggio 2017 il senatore Francesco Campanella lascia Sinistra Italiana per aderire ad Articolo 1-MDP.[17]

Il 24 giugno 2017 Sinistra Italiana ha aderito al Partito della Sinistra Europea in qualità di membro osservatore.[18]

Regionali siciliane del 2017Modifica

Alle elezioni regionali siciliane del 5 novembre 2017 il partito sostiene la candidatura a Presidente di Claudio Fava (deputato di MDP, peraltro già esponente di Sinistra Italiana)[19] nell'ambito di una coalizione di sinistra, assieme ad Articolo 1-MDP, Rifondazione Comunista, Possibile e Verdi.[20] Sinistra Italiana, insieme agli altri partiti schierati a sostegno di Fava, si federa nella lista unitaria Cento Passi per la Sicilia, per ovviare allo sbarramento del 5% previsto dalla legge elettorale siciliana.[21]

Elezioni politiche e regionali del 2018/2019 e sviluppi successiviModifica

Sinistra Italiana nel mese di novembre 2017, insieme a Possibile e Articolo 1 - Movimento Democratico e Progressista, propone una lista comune alle prossime elezioni politiche.[22] L'avvio del percorso unitario è sancito nell'assemblea nazionale del 3 dicembre a Roma, con la nascita della lista elettorale, Liberi e Uguali, a cui aderisce Pietro Grasso.[23]

Nonostante lo scarso risultato della lista, che supera di poco la soglia di sbarramento, SI elegge all'interno di essa tre deputati e una senatrice. si decide quindi di non liquidare il progetto, auspicando tempi brevi per l'inizio della fase costituente di LeU come partito, annunciata da Pietro Grasso e sostenuta da MDP. Possibile invece abbandona la lista in seguito al suo secondo congresso.

Lo stesso giorno delle politiche si svolgono anche le regionali nel Lazio dove LeU, per volontà di MDP, trovando una forte opposizione da parte di SI e Possibile, appoggia il candidato del centro-sinistra Nicola Zingaretti eleggendo un consigliere con il 3,48% e risultando decisivo per la riconferma del presidente.

Alle regionali in Lombardia, invece, il candidato presidente sostenuto da LeU è stato Onorio Rosati che, con il 2%, non supera lo sbarramento.

Alle regionali in Molise LeU raccoglie il 3,29% mentre alle regionali in Friuli SI non sostiene il candidato del centro sinistra non presentandosi.

Nell'autunno dello stesso anno, prendendo atto della fase di stallo del percorso che avrebbe dovuto portare alla costituzione del partito, nonostante l'invito da parte di MDP di superare le divergenze in sede di congresso, l'assemblea nazionale di SI decide per l'abbandono di LeU. Auspica inoltre la creazione di una nuova lista unitaria della sinistra radicale in vista delle elezioni europee dell'anno successivo criticando l'eccessivo interesse di MDP verso la fase congressuale del PD.[24]

Nel gennaio 2019 SI si avvicina al progetto dei cosiddetti 'autoconvocati' di Liberi e Uguali che puntano alla fondazione di un partito di sinistra che riprenda le orme della lista elettorale, ormai abbandonata dalla maggior parte degli aderenti.

Alle regionali in Abruzzo del 10 febbraio sostiene insieme ad altre forze del centro sinistra Giovanni Legnini.

Accade lo stesso alle regionali in Sardegna del 24 febbraio, in appoggio al candidato del centro sinistra Massimo Zedda, già sindaco di Cagliari, mentre Rifondazione Comunista e PCI sostengono il giornalista Vindice Lecis che raccoglie solo 4.528 voti pari allo 0,59%.

Elezioni europee del 2019Modifica

In seguito a mesi di complicate trattative tra le varie anime della sinistra[25], l'8 aprile 2019, in vista delle elezioni europee del 26 maggio, viene presentato il simbolo de la Sinistra, lista nella quale convergono anche Rifondazione Comunista di Maurizio Acerbo, L'Altra Europa con Tsipras e altre formazioni minori.

Alla lista non aderiscono gli altri due partiti con cui SI si era presentata alle politiche dell'anno precedente con LeU, ovvero Articolo 1, i cui candidati vengono inseriti nella lista del PD di Nicola Zingaretti, e Possibile, che si presenta con i Verdi.[26]

Dopo l'esito deludente della lista La Sinistra (1,7% dei voti), Fratoianni si dimette da Segretario e viene indicato come reggente il presidente di SI, Claudio Grassi, fino a nuovo congresso da tenere dopo l'estate.

L'appoggio al Governo Conte IIModifica

In seguito alla caduta del Governo Conte I, Sinistra Italiana annuncia il proprio appoggio al Governo Conte II, assieme a Movimento 5 Stelle, PD e Italia Viva; il partito entra inoltre a far parte del nuovo governo con un proprio esponente, l'ex senatore Peppe De Cristofaro, Sottosegretario all'Istruzione.[27]

SegretarioModifica

Nelle istituzioniModifica

Camera dei deputatiModifica

Nel gruppo Sinistra Italiana – Sinistra Ecologia Libertà - Possibile (fanno parte del medesimo gruppo anche 4 deputati di Possibile[28])

XVII legislatura
13 deputati

Nel gruppo parlamentare Liberi e Uguali

XVIII legislatura
2 deputati

Senato della RepubblicaModifica

Nella componente Sinistra Italiana – Sinistra Ecologia Libertà del Gruppo Misto

XVII legislatura
7 senatori

Nella componente Liberi e Uguali del Gruppo Misto

XVIII legislatura
1 senatore

Parlamento europeoModifica

Nei gruppi Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici (S&D) e Sinistra Unitaria Europea/Sinistra Verde Nordica (GUE/NGL)

VIII legislatura
2 europarlamentari

Congressi nazionaliModifica

  • I congresso – Rimini, 17-19 febbraio 2017

IscrittiModifica

LoghiModifica

Risultati elettoraliModifica

  Voti % Seggi
Politiche 2018 Camera in Liberi e Uguali
3 / 630
Senato In Liberi e Uguali
1 / 315
Europee 2019 in La Sinistra
0 / 73

NoteModifica

  1. ^ Segretario Reggente
  2. ^ a b
    Socialdemocrazia (EN) Wolfram Nordsieck, Italy - [[Europeismo]] Lega Nord, su Parties and Elections in Europe, 2018. Wikilink compreso nell'URL del titolo (aiuto)
  3. ^ Tabella delegati aderenti (PDF).
  4. ^ Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni eletto segretario, in Adnkronos, 19 febbraio 2017. URL consultato il 19 febbraio 2017 (archiviato il 19 febbraio 2017).
  5. ^ Statuto e carta di partecipazione, su sinistraitaliana.si, 17 febbraio 2017. URL consultato il 28 luglio 2017.
  6. ^ a b Nasce sinistra italiana, gruppo con 31 deputati. Fassina: «Alternativi a liberismo da Happy days di Renzi», in Nuovo Quotidiano di Puglia, 8 novembre 2015. URL consultato l'8 novembre 2015 (archiviato l'8 novembre 2015).
  7. ^ Nasce Sinistra italiana: «Alternativi al liberismo Pd», in Il Sole 24 ORE, 8 novembre 2015. URL consultato l'8 novembre 2015 (archiviato dall'url originale l'8 novembre 2015).
  8. ^ a b c d e f Comunali [Scrutini] Comuni al ballottaggio - Elezioni del 19 giugno 2015 (ballottaggio) - Ministero dell'Interno, su elezioni.interno.it. URL consultato il 21 settembre 2016.
  9. ^ Referendum No alle Trivelle, Sinistra italiana presenta mozione per voto accorpato ad amministrative – Sinistra Ecologia Libertà, su sinistraecologialiberta.it. URL consultato il 21 settembre 2016.
  10. ^ Sinistra Italiana si mobilita per il referendum: Votare Sì per fermare le trivelle. Fratoianni: la Rai non fa informazione secondo le regole – Sinistra Ecologia Libertà, su sinistraecologialiberta.it. URL consultato il 21 settembre 2016.
  11. ^ Referendum, Sinistra Italiana spiega le ragioni del NO: questa riforma stravolge la Carta – Sinistra Ecologia Libertà, su sinistraecologialiberta.it. URL consultato il 21 settembre 2016.
  12. ^ Ecco la mozione della manfrina, su L'Huffington Post. URL consultato il 21 settembre 2016.
  13. ^ Romolo Simonicca, Congresso Sinistra Italiana: programma, date e orari dell'evento, in Blasting News, 15 febbraio 2017. URL consultato il 19 febbraio 2017 (archiviato il 19 febbraio 2017).
  14. ^ Nasce nuovo soggetto sinistra, ma Scotto conferma addio, in ANSA, 18 febbraio 2017. URL consultato il 20 febbraio 2017 (archiviato il 20 febbraio 2017).
  15. ^ a b Nicola Corda, Arturo Scotto lascia Sinistra italiana e pensa ai gruppi parlamentari di Giuliano Pisapia, in L'Huffington Post, 12 febbraio 2017. URL consultato il 20 febbraio 2017 (archiviato il 20 febbraio 2017).
  16. ^ Pippo Civati e Sinistra Italiana uniscono i gruppi in Parlamento, in L'Huffington Post, 9 marzo 2017. URL consultato il 9 marzo 2017.
  17. ^ Campanella, ex M5S ed ex SI: "Re dei voltagabbana? No, la mia è coerenza", in Repubblica.it, 26 aprile 2017. URL consultato il 4 novembre 2017.
  18. ^ IL PARTITO DELLA SINISTRA EUROPEA accoglie come osservatore SINISTRA ITALIANA, su L'Altra Europa con Tsipras, 24 giugno 2017. URL consultato il 25 giugno 2017.
  19. ^ Sinistra Italiana: "Sosteniamo Fava, tempo scaduto per improbabili primarie", in Giornale di Sicilia. URL consultato il 10 ottobre 2017.
  20. ^ Sinistra unita in Sicilia: sostegno a Fava "Stessa intesa anche per le Politiche", su Giornale di Sicilia. URL consultato il 4 settembre 2017.
  21. ^ Regionali, Fava presenta il simbolo: "Cento passi per la Sicilia, siamo già al 25%", in PalermoToday. URL consultato il 10 ottobre 2017.
  22. ^ Una nuova proposta: il documento, su sinistraitaliana.si, 7 novembre 2017. URL consultato il 4 dicembre 2017.
  23. ^ Sinistra, Grasso lancia [[Liberi e uguali]] : "Pd mi ha offerto incarichi ma i calcoli non fanno per me", su repubblica.it, 3 dicembre 2017. URL consultato il 4 dicembre 2017. Wikilink compreso nell'URL del titolo (aiuto)
  24. ^ Sinistra Italiana chiude con LeU e apre a De Magistris: 'Ora nuovo soggetto alternativo', su it.blastingpop.com, 27 ottobre 2018. URL consultato il 30 ottobre 2018.
  25. ^ Elezioni Europee, il suicidio claustrofobico della sinistra radicale, su l'Espresso, 27 maggio 2019. URL consultato il 17 giugno 2019.
  26. ^ Europee, debutta “La Sinistra”
  27. ^ Fratoianni: votiamo fiducia a Conte ma non è cambiale in bianco. Dl sicurezza vanno cancellati, serve legge elettorale proporzionale, su Sinistra Italiana. URL consultato il 19 settembre 2019.
  28. ^ Camera, nasce nuovo gruppo parlamentare di Possibile e Sinistra Italiana. Fratoianni: insieme per cambiare il Paese - Sinistra Italiana, in Sinistra Italiana. URL consultato il 4 novembre 2017.

Voci correlateModifica

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