Apri il menu principale

Toto Torquati

pianista, tastierista e arrangiatore italiano

BiografiaModifica

Non vedente dalla nascita, nel 1947 entra nell'istituto per non vedenti di Roma Sant'Alessio, dove intraprende i primi studi di pianoforte; consegue poi il diploma nel 1967 al Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli.[1][2]

Nel frattempo ha già iniziato ad esibirsi come pianista jazz, entrando nel 1962 nella Seconda Roman New Orleans Jazz Band e suonando con musicisti come Lionel Hampton, Carlo Loffredo, Toots Thielemans, Bill Coleman, Joe Morello, Gato Barbieri ed altri.[1][2]

Con l'avvento del beat si avvicina a questo genere, suonando spesso al Piper Club dove ha modo di conoscere Giampiero Scalamogna che lo fa entrare nel suo gruppo Gepy & Gepy come tastierista: Torquati inizia quindi l'attività di session man presso l'RCA Italiana e le case discografiche ad essa collegate (ARC, Apollo, It, Valiant, Seven Records, Delta),[2] formando un gruppo con Massimo Buzzi alla batteria, Mario Scotti al basso e Luciano Ciccaglioni alla chitarra.

Con questi musicisti, oltre a partecipare ai dischi di molti cantanti e cantautori (tra cui Francesco De Gregori, Mariella Nava, Claudio Baglioni, Rino Gaetano, Lucio Dalla, Patty Pravo, Gianni Morandi) registra anche due album strumentali da solista, uno nel 1972 per la Fonit Cetra ed uno l'anno successivo per l'RCA Italiana.

Sempre da solista pubblica nel 1977 un 45 giri per la Vanilla, casa discografica di Ornella Vanoni, con cui collabora nel periodo per gli album Più, Io dentro e Io fuori; la canzone sul lato A, Tenero al cioccolato, vince l'edizione di quell'anno del Disco Mare e diventa la sigla della trasmissione televisiva Come mai speciale.

Nel 1981 fonda a Roma lo studio di registrazione "Orizzonti", o Studio TM, da cui escono alcuni lavori di Sergio Caputo e del gruppo italo disco dei Firefly, con i quali raggiunge il primo posto nella classifica del settimanale Billboard.[2] In questi anni lavora anche con il Banco del Mutuo Soccorso e Roberto Ciotti.[3] Nel 1983, suonando il pianoforte e la tastiera, arrangia il brano Autostrada, interpretato da Alessandro De Gerardis, giornalista di Radio Rai e Rai Isoradio. Lavorando in questo periodo nel suo studio, interrompe l'attività di session-man che riprenderà alla fine del decennio successivo.

Nel corso della sua carriera si è anche dedicato alla composizione di colonne sonore.

DiscografiaModifica

Colonne sonoreModifica

Dischi in cui ha suonato Toto TorquatiModifica

Dischi arrangiati da Toto TorquatiModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c Biografia, su Toto Torquati - Official Web Site. URL consultato l'11 giugno 2018.
  2. ^ a b c d Pippo Augliera, Nasce il fan club dedicato al grande musicista e arrangiatore Toto Torquati, su MusicalNews, 25 gennaio 2009. URL consultato l'11 giugno 2018 (archiviato dall'url originale l'11 giugno 2018).
  3. ^ Pippo Augliera, Vita amore e musica un disco pieno di emozioni per Toto Torquati, su MusicalNews, 30 marzo 2009. URL consultato l'11 giugno 2018 (archiviato dall'url originale l'11 giugno 2018).

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica