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Va' pensiero
PaeseItalia
Anno1987-1989
Generevarietà, contenitore
Lingua originaleitaliano
Crediti
ConduttoreAndrea Barbato, Galeazzo Benti e Oliviero Beha
IdeatoreAldo Zappalà
Casa di produzioneRai
Rete televisivaRai 3

Va' pensiero è stato un programma televisivo italiano in onda sui Rai 3 la domenica pomeriggio tra il 1987 e il 1989.

Il programma, ideato da Aldo Zappalà e condotto da Andrea Barbato, Galeazzo Benti e Oliviero Beha, per la regia di Patrizia Belli, era un contenitore della domenica pomeriggio privo di una struttura ben definita, senza pubblico e giochi a premi. Nel corso della trasmissione si susseguivano interviste ironiche, approfondimenti culturali e siparietti comici.

Barbato e Benti chiacchieravano con personaggi della cultura e della politica; Beha commentava le partite di calcio assieme ad alcuni ospiti[1]; Piero Chiambretti intervistava gente comune che fingeva di interpretare il ruolo di VIP o parenti di VIP nella rubrica Il divano in piazza; Paolo Hendel dava vita a una serie di personaggi surreali nel suo Il minuto di religione; i disegnatori della rivista satirica Tango commentavano fatti di cronaca e attualità; Riccardo Pangallo proponeva, nella rubrica Lo spezzone, brani di film famosi ridoppiati in versione comica.

Un caso divenne la sigla: la trasmissione si apriva con il coro del Nabucco di Giuseppe Verdi, cantato da personaggi famosi (tra cui Susanna Agnelli, Pippo Baudo, Tina Anselmi, Luciano Lama, Alberto Moravia, Ruggero Orlando, Carla Fracci, Gianni Minà, Lina Wertmüller).

In questo programma si possono vedere già espresse alcune idee che verranno poi riprese da trasmissioni come Quelli che il calcio.

L'idea comica era di "riproporre" in chiave clownesca i gol più importanti della giornata appena questi venivano realizzati sui vari campi con l'aiuto di due attori-mimi, Ugo e Marco Luly, finché per ragioni di sponsor non furono sostituiti da animazioni al computer.

NoteModifica

  1. ^ a quel tempo, le partite del campionato di calcio non erano trasmesse in tv in diretta; Beha e gli altri ospiti le potevano vedere e commentare guardandole sui loro schermi in studio, trasmesse sui canali di servizio interno RAI.

Collegamenti esterniModifica

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