Æon Flux (serie animata)

serie televisiva d'animazione statunitense
Æon Flux
serie TV d'animazione
Æon Flux.jpg
Lingua orig.inglese
PaeseStati Uniti, Giappone, Corea del Sud
AutorePeter Chung
ProduttoreCatherine Winder
MusicheDrew Neumann
StudioColossal Pictures, MTV Animation
ReteMTV
1ª TV30 novembre 1991 – 10 ottobre 1995
Episodi16 (completa)
Rapporto1,33:1
Duratavariabile
Rete it.TELE+3
1ª TV it.1998 – 2005
Studio dopp. it.Studio P.V.
Genereazione, fantascienza

Æon Flux (IPA: /iːɒn ˈflʌks/) è una serie televisiva animata creata da Peter Chung e trasmessa, tra il 1991 e il 1995, su MTV.

Originariamente Æon Flux nasce come serie di cortometraggi trasmessi all'interno del programma Liquid Television:[1][2][3] due particolarità sono il decesso della protagonista in ogni episodio e l'assenza di dialoghi. Successivamente viene prodotta una vera e propria serie, doppiata, di 10 episodi da circa 22 minuti ciascuno, e dove Æon non muore più in ogni episodio. In Italia la serie è stata trasmessa dal 1998.[4]

TramaModifica

Æon Flux è ambientato nell'anno 7698, all'indomani di un collasso ambientale che ha ucciso quasi tutta la popolazione globale tranne due città di confine (Monica e Bregna) situate in quella che era l'Europa orientale. La serie racconta le vicende di una giovane e sexy agente segreta di nome Æon Flux, una Monican abile nell'assassinio e nelle acrobazie: la sua missione è quella di infiltrarsi nelle fortezze del vicino paese di Bregna, guidato dalla sua nemesi e amante Trevor Goodchild. Monica rappresenta una dinamica società anarchica, mentre Bregna incarna uno stato di polizia che, in un'occasione, è stato ribattezzato anche come Repubblica di Goodchild.

EpisodiModifica

Stagione Episodi Prima TV USA Prima TV Italia
Prima stagione 6 / 1 1991 2005
Seconda stagione 5 1992
Terza stagione 10 1995 1998

Personaggi e doppiatori[5]Modifica

Personaggi principaliModifica

Personaggi secondariModifica

ProduzioneModifica

Peter Chung voleva allontanarsi dallo stereotipo hollywoodiano dell'eroe d'azione sempre dalla parte del bene (e in generale alla distinzione netta tra bene a male di svariate opere letterarie e cinematografiche), e quindi presentare una storia realistica, dove la moralità dei personaggi fosse ambigua, tendente all'amoralità.[3] Æon Flux e Trevor Goodchild sono personaggi molto complessi: pur ponendosi dilemmi etici, non si fanno scrupoli nel raggiungere i loro obiettivi;[3] sono inoltre gli unici due personaggi che compaiono in ogni episodio.

«Non mi interessa quale messaggio possa trasmettere una storia, quello è una cortina fumogena, un tentativo di occultamento. [...] L'arte, per me, non è un modo per trasmettere alcun tipo di messaggi morali o qualcosa del genere, si tratta di mostrare al pubblico l'opportunità di scoprire il significato in qualcosa su se stessi, personalmente, attraverso il riflesso della finzione.»

(Peter Chung[3])

Fantascienza sociologica, biopunk, allegoria, distopia, spionaggio, thriller psicologico, immagini postmoderne e psichedeliche, oltre a un simbolismo gnostico, sono i temi portanti.[3] Inizialmente Æon Flux avrebbe dovuto essere solo il titolo della serie, quando la protagonista non era stata ancora delineata, ma alla fine divenne anche il suo nome.

«Æon è l'ortografia arcaica di eone, che significa un lungo periodo di tempo, e un termine nello gnosticismo. [...] Flux è semplicemente riferito al flusso del tempo. Pensavo che le due parole avessero un buon feeling e legassero tra di loro, era misterioso.»

(Peter Chung[3])

L'iconica sequenza iniziale (un occhio che blocca una mosca con le ciglia) trae spunto dall'immagine di un occhio con lunghissime ciglia vista da Chung durante un viaggio in Giappone molti anni prima della realizzazione della serie, e da episodi di paralisi del sonno in cui faticava ad aprire gli occhi, come se le ciglia fossero incollate tra loro; ne realizzò un'illustrazione, e solo più tardi aggiunse una mosca per dare un elemento di movimento e conflitto.[3]

StileModifica

L'espressivo character design è stato influenzato dai disegni di Egon Schiele, l'artista preferito di Peter Chung;[2][3] egli era interessato a sperimentare una narrativa visiva priva di dialoghi, in cui ciò che più conta è il comportamento dettato dalla personalità del personaggio, dai movimenti del suo corpo, e non da ciò che la storia "richiede",[3] ed è per questo che i costumi sono spesso modellati sui corpi.[2] Lo stive visivo è inoltre parzialmente ispirato alla linea chiara.[2][3]

MusicaModifica

La colonna sonora e il sound design sono stati curati da Drew Neumann e pubblicati nell'album Eye Spy: Ears Only Confidential.[3][6][7]

  1. Intro – 0:36
  2. Ultimate AF – 2:16
  3. Train Station – 3:09
  4. Monican Jam – 1:16
  5. The Torturer – 1:06
  6. Train Cars – 2:30
  7. Breen Lounge Lizard – 0:41
  8. Computera – 2:20
  9. Heroes (Excerpt) – 2:20
  10. Marche – 3:12
  11. Errors of the Night – 3:47
  12. Gravity – 2:57
  13. Alien Leisure – 2:59
  14. The Dark Prison – 3:15
  15. Phobia Suite – 13:25
  16. The Dictator's Office – 1:12
  17. Demigods – 15:54
  18. Windtunnel – 1:12
  19. Memory Lapse – 8:39
  20. Choice – 12:45
  21. Clones – 13:50
  22. Paradise – 13:17
  23. The Tragedy of Flight – 11:39
  24. Underwater Suite – 8:58
  25. Time Pretzel Paradox – 12:04
  26. Closure – 0:36

NoteModifica

  1. ^ (EN) Dart Adams, MTV’s “Liquid Television”: A 25th Anniversary Retrospective, su medium.com, 2 giugno 2016. URL consultato il 25 giugno 2020.
  2. ^ a b c d (EN) Tasha Robinson, Peter Chung, su avclub.com, 30 aprile 2003. URL consultato il 25 giugno 2020.
  3. ^ a b c d e f g h i j k (EN) Æon Flux (1991), su artofthetitle.com. URL consultato il 25 giugno 2020.
  4. ^ La Stampa - 11 gennaio 1998, su http://www.archiviolastampa.it. URL consultato il 28 ottobre 2020.
  5. ^ Æon Flux, su Il mondo dei doppiatori, AntonioGenna.net. URL consultato l'11 ottobre 2021.
  6. ^ (EN) Drew Neumann - Bio, su drewneumann.com. URL consultato il 25 giugno 2020.
  7. ^ (EN) Æon Flux (Drew Neumann - Eye Spy: Ears Only, su open.spotify.com. URL consultato il 25 giugno 2020.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica