Giampiero Albertini

attore e doppiatore italiano (1927-1991)

Giampiero Albertini (Muggiò, 20 dicembre 1927Roma, 14 maggio 1991) è stato un attore e doppiatore italiano. Artista dai lineamenti forti ed espressivi, dalla voce bassa, ha acquisito fama nazionale soprattutto come doppiatore del tenente Colombo interpretato da Peter Falk.

Giampiero Albertini sul set di È tornato Sabata... hai chiuso un'altra volta (1971)

BiografiaModifica

Ha partecipato come attore a molti film, alcuni minori ed altri più celebri, tra i quali spiccano I compagni, Queimada e Uomini contro. Oltre ad aver doppiato il famoso tenente Colombo della polizia di Los Angeles; anche come attore ha preso parte a molti polizieschi italiani.

Soprattutto negli anni settanta e ottanta era divenuto un volto noto al grande pubblico grazie alla sua partecipazione a numerosi sceneggiati televisivi di successo, come La vita di Leonardo Da Vinci (1972), nel quale interpretava il personaggio di Ludovico il Moro, A come Andromeda una miniserie televisiva di fantascienza, Lungo il fiume e sull'acqua (1973) uno sceneggiato di genere giallo-poliziesco, Verdi (1982) miniserie dedicata alla vita del compositore Giuseppe Verdi (in cui interpretò il ruolo di Antonio Barezzi, suocero e primo mecenate del compositore) e I promessi sposi (1989) una miniserie tratta dall'omonimo romanzo scritto da Alessandro Manzoni, che vantò un cast di prim'ordine con attori di fama come Alberto Sordi, Burt Lancaster, Franco Nero, Walter Chiari, Valentina Cortese, Helmut Berger, F. Murray Abraham e Dario Fo.

Fu conduttore della rubrica televisiva A come agricoltura negli anni settanta.

Notevole la sua interpretazione di Ottone a fianco di Nino Manfredi e Gastone Moschin nella commedia Italian Secret Service (1968) di Luigi Comencini. Il film Perché quelle strane gocce di sangue sul corpo di Jennifer? del 1971 lo vede nel ruolo dell'ispettore Enci.

È noto anche per aver interpretato a lungo negli anni Settanta un cliente burbero e particolarmente esigente in una pubblicità televisiva per gli elettrodomestici Ignis, nella quale cercava in ogni episodio un articolo in negozio senza mai trovare quello che cercava; quando alla fine gli veniva detto: «Ma lei è incontentabile!», Albertini rispondeva: «Sempre!»

Uno dei suoi ultimi lavori è stato il doppiaggio del presidente iracheno Saddam Hussein per un'intervista realizzata da Bruno Vespa soltanto pochi giorni prima dello scoppio della prima Guerra del Golfo e mandata in onda da Rai Uno.

Morì improvvisamente a 63 anni per un infarto il 14 maggio 1991, nella sua abitazione a Roma, dove viveva da solo. Della sua morte si accorse solo il giorno dopo uno dei suoi tre figli, che era andato a trovarlo. Riposa nel cimitero di Affile (Roma).[1].

Filmografia parzialeModifica

AttoreModifica

CinemaModifica

TelevisioneModifica

DoppiaggioModifica

Cinema (parziale)Modifica

TelevisioneModifica

TeatroModifica

NoteModifica

  1. ^ È morto Giampiero Albertini, su ricerca.repubblica.it, 16 maggio 1991.
  2. ^ Un film ad episodi nel quale ha recitato in compagnia di Alberto Sordi vedi: Claudio G. Fava, Alberto Sordi, quarta edizione pp. 188-189, Gremese, 2003, ISBN 978-88-8440-257-8.

BibliografiaModifica

  • Il Radiocorriere.
  • Le teche Rai
  • Gli attori, Gremese editore, Roma 2003.

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Collegamenti esterniModifica

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