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Agostino Petitti Bagliani di Roreto

generale e politico italiano
Agostino Petitti Bagliani di Roreto
L'Illustration 1862 gravure ministre général de Petitti.jpg

Ministro della guerra del Regno d'Italia
Durata mandato 4 marzo 1862 –
8 dicembre 1862
Monarca Vittorio Emanuele II di Savoia
Capo del governo Urbano Rattazzi
Predecessore Alessandro Della Rovere
Successore Alessandro Della Rovere
Legislature VIII legislatura del Regno d'Italia

Durata mandato 28 settembre 1864 –
31 dicembre 1865
Capo del governo Alfonso La Marmora
Predecessore Alessandro Della Rovere
Successore Ignazio De Genova di Pettinengo
Legislature IX legislatura del Regno d'Italia

Senatore del Regno d'Italia
Durata mandato 1º dicembre 1870 –
28 agosto 1890
Legislature dalla XI

Deputato del Regno d'Italia
Legislature VIII, IX

Deputato del Regno di Sardegna
Legislature IV, V, VI, VII

Dati generali
Professione generale
Agostino Petitti Bagliani di Roreto
Dati militari
Paese servitoRegno di Sardegna Regno di Sardegna
Italia Italia
Forza armataFlag of the Kingdom of Sardinia (1848-1851).svg Armata sarda
Flag of Italy (1860).svg Regio esercito
GradoTenente generale
GuerrePrima guerra d'indipendenza italiana
Guerra di Crimea
Seconda guerra d'indipendenza italiana
Terza guerra d'indipendenza italiana
BattaglieBattaglia di Goito
Battaglia di Sommacampagna
Battaglia di Custoza
di Sebastopoli
Battaglia di Palestro
Battaglia di Solferino e San Martino
Comandante di3ª Batteria a cavallo (1848)
20ª Divisione (1864)
4º Corpo d’Armata (1866)
Divisione militare di Alessandria (1866)
Divisione territoriale di Milano (1870)
Comando generale di Milano (1873)
Altre caricheCapo di S.M. della 6ª Divisione (1849)
Capo di S.M. Guerra di Crimea (1855-1856)
Segretario generale al Ministero della guerra (1856-1858)
Aiutante generale dell’esercito (1866)
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Agostino Petitti Bagliani conte di Roreto (Torino, 13 dicembre 1814Roma, 28 agosto 1890) è stato un generale e politico italiano del Risorgimento.

BiografiaModifica

Agostino Petitti Bagliani di Roreto apparteneva ad una nobile famiglia piemontese originaria di Cherasco. Il padre, conte Carlo Ilarione Petitti di Roreto (Torino, 1790 - 1850), valente economista e scrittore, da molti considerato il maggior ispiratore delle riforme carlo-albertine, rimasto vedovo della moglie Gabriella Genna dei conti di Cocconato lo iscrisse ancora in giovane età all'Accademia Reale militare di Torino dalla quale uscì nel 1833 con il grado di tenente. Dopo un periodo trascorso a Torino alla Venaria Reale e poi al Comando del Corpo di artiglieria, nel 1848 partecipò alla prima guerra d'indipendenza meritando una menzione onorevole.

Nel novembre dello stesso anno fu promosso maggiore e con tale grado ricoprì l'incarico di capo di Stato Maggiore della 6ª Divisione agli ordini del generale Alfonso La Marmora. Nel 1853 fu promosso tenente colonnello e nominato segretario generale del Ministero della guerra. Capo di Stato Maggiore nella guerra di Crimea (1855-1856), nel novembre del 1858 assunse il comando del Reggimento di artiglieria da campagna a Venaria reale che tenne fino al 26 aprile 1859.

Nel 1859 prese parte, come aiutante del generale Alfonso La Marmora, alle operazioni della seconda guerra d'indipendenza ed accanto a lui visse le battaglie di Palestro, Magenta, battaglia di Solferino e San Martino ed in particolare della Madonna della Scoperta, sulla quale scrisse una memoria - Madonna della Scoperta (Battaglia di San Martino, 24 giugno 1859) Studio storico tattico - pubblicata postuma da Casanova (Torino) nel 1909, a cura del nipote generale Alfonso Petitti di Roreto. Durante la guerra del 1859 fu promosso maggior generale e nel 1860 tenente generale, quand'era comandante della 3ª Divisione a Milano. Nello stesso anno si sposò con Maria Bellotti di Milano (1835 - 1890) dalla quale ebbe due figlie Teresa Maria (18611917) e Vittoria Emanuela (18621956).

Deputato al Parlamento per il collegio di Cherasco dal 1849 al 1867, fu nominato Ministro della guerra nel primo governo di Urbano Rattazzi (1862) e nel terzo governo di Alfonso La Marmora (1864). La sua attività ministeriale fu caratterizzata da importanti interventi di riordino dell'esercito, compresa la fusione del corpo dei volontari garibaldini nelle truppe regolari, e dall'impulso dato all'istituzione di scuole per i militari ed ai relativi programmi di istruzione. Nel 1866 partecipò alla terza guerra d'indipendenza in qualità di aiutante generale dell'esercito e poi come comandante del IV Corpo d'armata. Il 12 agosto 1866 firmò in nome dell'Italia l'armistizio di Cormons con l'omologo austriaco Maggior Generale barone Karl Möring.

Terminata la guerra fu nominato comandante generale della Divisione militare di Alessandria e, nel 1870, della Divisione militare di Milano, conservando l'alto comando delle divisioni di Torino, Alessandria e Genova. Del 1870 è pure la sua nomina a senatore del Regno che giungeva quale meritato riconoscimento per i servizi resi alla costruzione dell'unità nazionale ed alla gestione dello Stato, e che si univa alle numerose altre onorificenze italiane e straniere. Nel 1873 ebbe il Comando generale di Milano che comprendeva le Divisioni di Milano e di Alessandria. Fu collocato a riposo nel 1877 dopo 44 anni di vita militare attiva. Morì a Roma il 28 agosto 1890.

OnorificenzeModifica

OpereModifica

  • L'ordinamento dell'Esercito Italiano esposto col Bilancio per 1863. Esame delle osservazioni di S.E. il Generale Fanti, Tipografia Scolastica di Seb. Franco e Figli, Torino 1863
  • Relazione a S.M. in data 18 dicembre 1864 per l'approvazione di alcune modificazioni sull'ordinamento dei Corpi attivi dell'Esercito, Tipografia Fodratti, Torino 1864
  • Dell'amministrazione della Guerra nel 1864, Tipografia Fodratti, Torino 1865
  • Dell'amministrazione della Giustizia penale militare italiana negli anni 1861-62-63-64, Tipografia Fodratti, Torino 1865
  • Madonna della Scoperta (Battaglia di San Martino, 24 giugno 1859) Studio storico tattico, Casanova, Torino 1909

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Luigi Chiala, Ricordi della giovinezza di Alfonso Lamarmora, Eredi Botta, Roma 1881
  • Telesforo Sarti, Il Parlamento subalpino e nazionale. Profili e cenni biografici di tutti i Deputati e Senatori eletti e creati dal 1848 al 1890, Editrice dell'Industria, Terni 1890
  • Francesco Luigi Rogier, La R. Accademia Militare di Torino. Note storiche 1816-1860, Tipografia G. Candeletti, Torino 1895
  • Alfonso Petitti di Roreto, Il Generale Conte Agostino Petitti Bagliani di Roreto, in Agostino Petitti Bagliani di Roreto, Madonna della Scoperta (Battaglia di San Martino, 24 giugno 1859) Studio storico tattico, Casanova, Torino 1909
  • Carlo Montù, Storia della Artiglieria Italiana. Parte II (dal 1815 al 1870), Edita a cura della Rivista d'Artiglieria e Genio, Roma 1937
  • Anna Appari, Agostino Petitti Bagliani di Roreto, in Il Parlamento italiano 1861 - 1988, Nuova Cei, Milano 1989 Vol. IV

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Collegamenti esterniModifica