Alida Chelli

attrice e cantante italiana (1943-2012)

Alida Chelli, pseudonimo di Alida Rustichelli (Carpi, 23 ottobre 1943[1]Roma, 14 dicembre 2012), è stata un'attrice e cantante italiana.

Alida Chelli
Alida Chelli con Walter Chiari
NazionalitàBandiera dell'Italia Italia
GenerePop
Periodo di attività musicale1959 – 1992
EtichettaRCA Italiana, Cinevox

Biografia modifica

 
Alida Chelli con Domenico Modugno durante lo spettacolo teatrale Cyrano (1979)

Figlia del compositore di colonne sonore e direttore d'orchestra Carlo Rustichelli e sorella del compositore Paolo Rustichelli, iniziò già in gioventù la sua attività di cantante, partecipando a varietà televisivi e commedie musicali.[2]

Si fece conoscere con la sua versione della canzone Sinnò me moro, che apre il film Un maledetto imbroglio con la colonna sonora composta dal padre nel 1959: negli anni a venire il brano diventerà un classico della canzone italiana in romanesco, e verrà incisa da Lando Fiorini e Gabriella Ferri, che la registrerà dapprima in coppia con Luisa De Santis e in seguito da sola.[3]

In questo periodo incise anche il disco 45 giri Se è vero amore.

Recitò in molte pellicole ed in teatro, spesso cantando, come nel musicarello Quando dico che ti amo o nelle commedie musicali Rugantino, nel 1978, accanto ad Enrico Montesano, Cyrano, nel 1979, con Domenico Modugno e Aggiungi un posto a tavola, nel 1990, con Johnny Dorelli. Nel 1978 posò nuda per l'edizione italiana di Playboy.[2]

Vita privata modifica

Nel 1966 conobbe l'attore Walter Chiari, la coppia si sposò nel 1969 e l'anno successivo nacque il loro unico figlio Simone[4]; rimasero insieme fino al 1981[5]. La Chelli ebbe poi una relazione con il conte Riccardo Rocky Agusta[6] e in seguito si legò sentimentalmente a Pippo Baudo con cui rimase per sette anni.[7]

Morte modifica

Ammalatasi di tumore morì a Roma, all'ospedale Sant'Eugenio, il 14 dicembre 2012 all'età di 69 anni.[4]

È sepolta nel cimitero di Carpi, accanto al padre.[8]

Filmografia modifica

 
Lino Banfi e Alida Chelli in una scena del film Spaghetti a mezzanotte (1981)

Cinema modifica

Televisione modifica

 
Adriano Micantoni e Alida Chelli nella commedia televisiva La fortuna di un soldato (1963)

Teatro modifica

Programmi televisivi modifica

Discografia modifica

Singoli modifica

  • 1959 – Sinnò me moro/Sospetto
  • 1960 – La dedico a te/Giorni e giorni
  • 1961 – Dalla mia finestra sul cortile/Indovina indovina
  • 1964 – La dedico a te/Se la cercherai (split con Loretta Goggi)
  • 1969 – È grande 'sta città/Beat boat
  • 1981 – Son geloso/So' gelosa (split con Gino Bramieri)
  • 1983 – Nun ce pensà/Quanno arriva na cert'ora
  • 1984 – Doppio senso doppio amore/Sinnò me moro
  • 1985 – Che strana, però, Roma di sera/Ma chi ti credi d'esse

Note modifica

  1. ^ Addio ad Alida Chelli, indimenticabile Rosetta, in la Repubblica, 15 dicembre 2012. URL consultato il 14 maggio 2018.
  2. ^ a b È morta l'attrice Alida Chelli. Ex moglie di Walter Chiari, madre di Simone. Pippo Baudo: l'ho amata tanto, su st.ilsole24ore.com, 15 dicembre 2012. URL consultato il 1º giugno 2023.
  3. ^ Sinnò ne moro di Alida Chelli, su testicanzoni.rockol.it. URL consultato il 1º giugno 2023.
  4. ^ a b Morta a Roma Alida Chelli il grande amore di Walter Chiari, su Corriere Roma, 15 dicembre 2012. URL consultato il 15 dicembre 2012.
  5. ^ Redazione, Alida Chelli: causa della morte, malattia, marito, figli e biografia dell'attrice • TAG24, su TAG24, 19 ottobre 2023. URL consultato il 10 gennaio 2024.
  6. ^ Alida Chelli, chi era la moglie di Walter Chiari: "Non è stato semplice stare con lui", su metropolitanmagazine.it. URL consultato il 1º giugno 2023.
  7. ^ Baudo: "Alida l'ho amata tanto era una donna bella, ironica, brillante", su roma.corriere.it, 15 dicembre 2012. URL consultato il 1º giugno 2023.
  8. ^ Addio ad Alida Chelli, la commozione di Pippo Baudo ai funerali, su oggi.it, 15 dicembre 2012. URL consultato il 1º giugno 2023.

Bibliografia modifica

  • Gino Castaldo (a cura di), Chelli, Alida, in Dizionario della canzone italiana, Armando Curcio, 1990.

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Collegamenti esterni modifica

Controllo di autoritàVIAF (EN7486154983558367860007 · ISNI (EN0000 0004 0715 3149 · SBN MODV304762 · BNE (ESXX4977501 (data) · BNF (FRcb17788954b (data) · WorldCat Identities (ENviaf-7486154983558367860007