Arcieparchia di Kiev

Arcieparchia di Kiev
Archieparchia Kioviensis
Chiesa ucraina
Патріарший собор воскресіння христового, Київ.jpg
Stemma della diocesi Mappa della diocesi
Diocesi suffraganee
senza suffraganee
Arcivescovo maggiore Svjatoslav Ševčuk
Ausiliari Josyf Miljan, M.S.U.
Sacerdoti 86 di cui 69 secolari e 17 regolari
5.813 battezzati per sacerdote
Religiosi 25 uomini, 37 donne
Diaconi 10 permanenti
Battezzati 500.000
Parrocchie 86 (11 vicariati)
Erezione 15 dicembre 1596
Rito bizantino
Cattedrale della Risurrezione
Indirizzo vul. Riznycka 11B/28-29, 01011 Kyïv, Ukraina
Sito web ugcc.kiev.ua
Dati dall'Annuario pontificio 2017 (ch · gc)
Chiesa cattolica in Ucraina

L'arcieparchia di Kiev (in latino: Archieparchia Kioviensis) è una sede metropolitana senza suffraganee della Chiesa greco-cattolica ucraina. Nel 2016 contava 500.000 battezzati. Sede propria dell'arcivescovo maggiore di Kiev-Halyč, è retta dall'arcivescovo maggiore Svjatoslav Ševčuk.

Mappa dei protopresbiterati dell'arcieparchia.

TerritorioModifica

L'arcieparchia comprende la città, a statuto speciale, di Kiev, e le oblast' di Čerkasy, Černihiv, Kiev, Vinnycja e Žytomyr.

Sede arcieparchiale è la città di Kiev, dove si trova la cattedrale della Risurrezione, inaugurata nel 2011 e consacrata il 18 agosto 2013. A Vyšhorod si erge la concattedrale di Santa Maria.

Il territorio è suddiviso in 86 parrocchie, raggruppate in 11 protopresbiterati (equivalenti a vicariati foranei, secondo la dicitura del Codice dei canoni delle Chiese orientali).

StoriaModifica

L'arcieparcha di Kiev fu eretta tra il 976 e il 998 ed era originariamente soggetta al patriarca di Costantinopoli.

In seguito al Grande Scisma la sede di Kiev mantenne la comunione con Costantinopoli e fu all'origine della Chiesa ortodossa russa.

Il 6 luglio 1439 il metropolita Isidoro sottoscrisse al Concilio di Firenze il decreto Laetentur coeli, che sancì l'unione con la Chiesa cattolica. Tale sottoscrizione fu contestata dal clero, che considerò Isidoro deposto in quanto apostata ed elesse un nuovo metropolita, Giona. Una parte del clero e dei fedeli rimase, però, unita a Roma, tanto che furono nominati alcuni vescovi con il titolo di "metropolita di Kiev, Halyč e Rutenia", fino a quando il re di Polonia Casimiro IV Jagellone non preferì avere una gerarchia orientale in comunione con Costantinopoli e con Mosca, nel frattempo divenuta autocefala.

Il 15 dicembre 1596 il metropolita Michal Rahoza sottoscrisse l'Unione di Brest e da allora l'arcieparchia fu unita alla Chiesa cattolica. Solo nel 1620 fu ristabilita una circoscrizione ecclesiastica ortodossa parallela, che fu ufficializzata tra il 1632 e il 1633.

A partire dalla seconda metà del XVII secolo la città di Kiev entrò stabilmente a far parte del regno russo, e i metropoliti di Kiev trasferirono la loro residenza a Vilnius.[1]

L'arcieparchia cattolica fu soppressa nel 1838 in seguito alla repressiva politica zarista, che portò alla soppressione di tutte le circoscrizioni ecclesiastiche greco-cattoliche dell'impero russo e alla conversione forzata dei fedeli all'ortodossia.

Malgrado la persecuzione, organizzata anche a livello legislativo, sopravvise una numerosa comunità greco-cattolica. Con la fine del regime sovietico e la nascita di uno Stato ucraino indipendente, la Santa Sede procedette all'erezione dell'esarcato arcivescovile di Kiev-Vyšhorod il 25 novembre 1995.

L'11 gennaio 2002 e il 28 luglio 2003 cedette porzioni del suo territorio a vantaggio dell'erezione rispettivamente dell'esarcato arcivescovile di Donec'k-Charkiv e dell'esarcato arcivescovile di Odessa-Crimea.

Il 6 dicembre 2004 l'esarcato arcivescovile è stato elevato al rango di arcieparchia metropolitana assumendo il nome attuale, e contestualmente è divenuta la sede propria dell'arcivescovo maggiore di Kiev-Halyč.

Il 15 gennaio 2008 cedette un'ulteriore porzione di territorio a vantaggio dell'erezione dell'esarcato arcivescovile di Luc'k.

Cronotassi dei vescoviModifica

  • Isidoro † (6 luglio 1439[2] - 20 aprile 1458 nominato patriarca latino di Costantinopoli)
  • Gregorio il Bulgaro † (3 settembre[3] 1458 - 1474 deceduto)
  • Misail Pstruch † (1476[4] - 1480 deceduto)
    • Sede soppressa
  • Michal Rahoza † (15 dicembre 1596[2] - agosto 1599 deceduto)
  • Hipacy Pociej, O.S.B.M. † (15 novembre 1600 - 18 luglio 1613 deceduto)
  • Josyf Veljamyn Ruts'kyj, O.S.B.M. † (5 aprile 1614 - 5 febbraio 1637 deceduto)
  • Rafajil Korsak, O.S.B.M. † (5 febbraio 1637 succeduto - 28 agosto 1640 deceduto)
  • Antin Selava † (18 marzo 1641 - settembre 1655 deceduto)
    • Havryil Kolenda † (5 ottobre 1655 - 22 aprile 1665 nominato arcieparca) (amministratore apostolico)
  • Havryil Kolenda † (22 aprile 1665 - 21 maggio 1674 deceduto)
  • Kyprian Žochovs'kyj † (21 maggio 1674 succeduto - 1694 deceduto)
  • Lev Sljubyč-Zalens'kyj, O.S.B.M. † (22 settembre 1695 - 24 agosto 1708 deceduto)
  • Juryj Vinnic'kyj, O.S.B.M. † (7 maggio 1710 - 1713 deceduto)
  • Lev Luka Kiška, O.S.B.M. † (18 settembre 1714 - 1728 deceduto)
  • Atanasy Szeptytzkyj † (17 agosto 1729 - 12 dicembre 1746 deceduto)
  • Florian Hrabnickyj † (16 dicembre 1748 - 18 luglio 1762 deceduto)
  • Feliks Filipp Volodkovič, O.S.B.M. † (18 luglio 1762 succeduto - 1º febbraio 1778 deceduto)
  • Leon Szeptytzkyj † (1º febbraio 1778 succeduto - 13 maggio 1779 deceduto)
  • Jason Smohorževs'kyj † (25 giugno 1781 - prima del 27 settembre 1788 deceduto)
  • Teodor Rostocky † (1788 succeduto - 25 gennaio 1805 deceduto)
  • Iraklyj Lisovs'kyj † (24 luglio 1806 - 30 agosto 1809 deceduto)
  • Hryhory Kochanovyč † (1810 - 1814 deceduto)
    • Sede vacante (1814-1818)
  • Josafat Bulhak, O.S.B.M. † (22 settembre 1818 - 9 marzo 1838 deceduto)
    • Sede soppressa (1838-1995)
  • Ljubomyr Huzar, M.S.U. † (25 novembre 1995 - 22 febbraio 1996 nominato vescovo ausiliare di Leopoli) (come esarca arcivescovile)
  • Mychajlo Koltun, C.SS.R. (13 novembre 1996 - 7 novembre 1997 nominato eparca di Zboriv)
  • Vasyl' Ihor Medvit, O.S.B.M. (7 novembre 1997 - 6 dicembre 2004 nominato vescovo di curia dell'arcivescovato maggiore di Kiev-Halyč)
  • Ljubomyr Huzar, M.S.U. † (29 agosto 2005 - 10 febbraio 2011 dimesso) (come arcivescovo maggiore)
  • Svjatoslav Ševčuk, dal 23 marzo 2011

StatisticheModifica

L'arcieparchia nel 2016 contava 500.000 battezzati.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
2001 367.000 ? ? 67 54 13 5.477 4 13 19 127
2003 200.200 ? ? 63 48 15 3.177 3 15 16 48
2009 240.000 ? ? 43 30 13 5.581 7 18 13 51
2012 241.000 ? ? 56 43 13 4.303 9 19 26 75
2013 500.000 ? ? 77 61 16 6.493 12 23 25 79
2016 500.000 ? ? 86 69 17 5.813 10 25 37 86

NoteModifica

  1. ^ Eubel, Hierarchia catholica, vo. 5, p. 233, nota 1, e vol. VI, p. 249, nota 1.
  2. ^ a b Data della sottoscrizione dell'unione con la Chiesa cattolica.
  3. ^ Błażejowśkyj, op. cit., p. 179.
  4. ^ Błażejowśkyj, op. cit., p. 180.

BibliografiaModifica

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