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Armando Crispino

regista e sceneggiatore italiano

BiografiaModifica

Laureato in legge, si interessò di cinema sin dall'adolescenza.

Tra i fondatori del Cineclub di Torino, dopo aver lavorato in uno studio notarile iniziò l'attività di critico cinematografico per la terza pagina dell'edizione torinese de L'Unità alla fine degli anni quaranta. Nel 1949/50 è il segretario nazionale della Federazione Italiana dei Circoli del Cinema.

Amico di Italo Calvino e di Raf Vallone, nel 1951 si trasferì a Roma e negli anni sessanta passò dietro la macchina da presa dopo un lungo periodo come assistente alla regia, aiuto regista e documentarista (realizzando documentari industriali, tra gli altri, per la FIAT e per la OM di Brescia). Nel 1963 sposò l'attrice e doppiatrice Franca Lumachi con la quale ebbe due figli, il regista e scrittore Francesco Crispino e l'attrice e doppiatrice Gilberta Crispino.

Si cimentò in diversi generi (la commedia in costume, il western, il film bellico, la commedia-melò, il giallo, il dramma storico, la parodia comica) contaminandoli tra loro e segnalandosi per la direzione creativa degli attori (come Gianni Morandi in Faccia da schiaffi). La sua pellicola più nota è probabilmente L'etrusco uccide ancora che, insieme a Macchie solari, costituisce un dittico giallo-horror di indubbia originalità nel panorama del cinema italiano del periodo.

A pochi anni dalla sua morte il figlio gli ha dedicato un documentario dal titolo Linee d'ombra (2007).

FilmografiaModifica

RegistaModifica

SceneggiatoreModifica

Aiuto registaModifica

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN34663695 · ISNI (EN0000 0000 0087 5553 · GND (DE1037035755 · WorldCat Identities (EN34663695