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Nel tennis il termine Battaglia dei sessi è riferito a tre partite molto famose che furono giocate tra un giocatore uomo e una giocatrice donna. In particolare la seconda ebbe grande risalto mediatico per via della vittoria della giocatrice donna.

Prima Battaglia dei sessi: Bobby Riggs - Margaret Court (13 maggio 1973)Modifica

Il campione degli anni trenta e quaranta Bobby Riggs nel 1973 affermò pubblicamente che nonostante la sua età (55 anni all'epoca) egli sarebbe stato in grado di battere anche le migliori giocatrici donne. Inizialmente sfidò Billie Jean King ma questa rifiutò l'incontro, subentrò Margaret Court (30 anni all'epoca e numero 1 della classifica femminile). Il match apparì fin dall'inizio dall'esito incerto, tuttavia la maggior parte degli appassionati riteneva favorita la Court a causa dell'età di Riggs e del suo essere fuori forma da molti anni ormai.

La partita si disputò a Ramona (California) e non ebbe storia. Riggs si era preparato a dovere fisicamente ma soprattutto tatticamente, infatti utilizzando dei lob e dei drop shot riuscì a mandare subito in crisi la Court, infliggendole una dura umiliazione. Dopo questo incontro Riggs apparve sulla copertina di Sports Illustrated[1] e del Time.[2]

1 2 3
  Bobby Riggs  6   6
  Margaret Court  2   1

Seconda Battaglia dei sessi: Bobby Riggs - Billie Jean King (20 settembre 1973)Modifica

Delle tre partite questa è quella che viene maggiormente ricordata, al punto che molti la indicano come La battaglia dei sessi, ignorando le altre. Questa partita fu giocata al meglio dei 5 set.

Dopo aver rifiutato il precedente incontro, Billie Jean King, all'epoca ventinovenne e numero 2 della classifica femminile, fu convinta a giocare da una ottima offerta economica. A differenza di Court, King si preparò a dovere all'incontro e giocando frequenti smorzate costrinse Riggs a giocare un Serve & Volley per lui innaturale e soprattutto troppo dispendioso dal punto di vista energetico. Questa strategia portò King alla vittoria di fronte a 30.000 spettatori ed ebbe grande risalto mediatico. La partita fu vista in televisione da oltre 90 milioni di persone.

Sulla partita grava però il sospetto che fosse un incontro truccato dalla mafia e perso volutamente da Riggs, noto scommettitore, per le scommesse clandestine, secondo la testimonianza resa da tale Hal Shaw; la circostanza spiegherebbe la troppo netta sconfitta dello stesso giocatore che solo pochi mesi prima aveva lasciato solo tre games alla n. 1 del mondo Margaret Court.

1 2 3 4 5
  Bobby Riggs  4   3   3 
  Billie Jean King  6   6   6 

Terza Battaglia dei sessi: Jimmy Connors - Martina Navrátilová (25 settembre 1992)Modifica

A distanza di quasi venti anni dai due incontri fu organizzata una terza battaglia dei sessi al Caesars Palace di Las Vegas.

Inizialmente gli organizzatori invitarono Martina Navrátilová, John McEnroe e Ilie Năstase, ma la tennista americana rifiutò. Poi si pensò a un match tra Jimmy Connors (quarantenne) e Monica Seles (numero 1 del mondo). Infine la Navratilova accettò di giocare contro Connors, il campione statunitense definì la sfida come una "guerra" e la prese molto sul serio cercando di vendicare la sconfitta del genere maschile di venti anni prima.

Data la minore differenza di età (40 a 35) stavolta le regole furono modificate per favorire la Navratilova. Infatti Connors aveva a disposizione un solo servizio invece di due e alla Navratilova fu permesso di mandare la palla anche in una porzione dei corridoi riservati al doppio.

La partita fu tesa solo nel primo set, vinto da Connors per 7-5; la seconda frazione di gioco fu dominata dal tennista statunitense che grazie alla sua potenza e precisione da fondo campo si impose per 6-2. Connors fu applaudito e ricevette le congratulazioni dal mondo tennistico, poiché diede grande prova di forza di volontà vincendo la partita nonostante le modifiche al regolamento per favorire la Navratilova.

1 2 3
  Jimmy Connors  7   6
  Martina Navrátilová  5   2

Altri incontriModifica

  • Nel 1888 il vincitore del singolare maschile di Wimbledon Ernest Renshaw giocò una partita contro la vincitrice del singolare femminile Lottie Dod, in questa partita la Dot iniziava ogni game sul punteggio di 30–0 in suo favore. La partita fu giocata a Exmouth e si concluse con la vittoria di Renshaw per 2–6, 7–5, 7–5.[3]
  • Il 27 maggio 1921 Bill Tilden e Suzanne Lenglen giocarono un match a Saint Cloud, Francia. Fu disputato un solo set, vinto da Tilden per 6–0."[4]
  • Il 28 gennaio 1933 Phil Neer, precedentemente campione NCAA e professionista di medio livello, giocò una partita di due set contro Helen Wills a San Francisco. Nonostante Neer avesse solo 32 anni, la Wills vinse l'incontro 6–3, 6–4.[5][6]
  • Il 31 luglio 1936 la campionessa di Wimbledon 1934 Dorothy Round giocò una partita contro H.W. "Bunny" Austin (finalista di Wimbledon nel 1932) a Jesmond Towers, Newcastle.[7] Il match fu giocato con handicap (la Round aveva un vantaggio iniziale in ogni game) e fu molto combattuto. La giocatrice donna vinse il primo set 7-5, ma Austin vinse il secondo 8-6.[8]
  • Il 26 ottobre 1975 venne organizzata dalla CBS una trasmissione televisiva chiamata Challenge of the Sexes a Mission Viejo, California. L'evento prevedeva sfide di genere misto in vari sport. La sfida tennistica fu su due partite, nella prima si affrontarono i campioni di Wimbledon Virginia Wade e Björn Borg, nella seconda le "leggende" Ilie Nastase e Evonne Goolagong. Ogni sfida consisteva in un solo set, con regole modificate per favorire le donne (un solo servizio per gli uomini e possibilità di mandare la palla anche nei corridoi del doppio per le donne). Borg vinse contro Wade per 6-3, mentre Nastase perse 7-5 contro Goolagong.[9]
  • Nel 1985, all'età di 67 anni, Riggs cercò di lavare l'onta subita organizzando una sfida di doppio assieme al connazionale Vitas Gerulaitis (ancora attivo ma a fine carriera) contro la miglior coppia femminile in circolazione, ovvero Martina Navrátilová e Pam Shriver. La coppia femminile si impose senza troppi problemi 6–3, 6–2, 6–4. Inizialmente Riggs fu ammirato per il suo coraggio di voler scendere in campo nonostante l'età avanzata, ma dopo l'incontro fu criticato poiché giocò talmente male da risultare un peso per il suo compagno.
  • Durante l'Australian Open 1998 il tennista Karsten Braasch, numero 203 del mondo, sfidò le sorelle Williams, all'epoca giovani promesse (17 e 16 anni) del tennis femminile. La sfida trae origine dal fatto che le sorelle dichiararono di poter essere in grado di sconfiggere qualsiasi tennista maschile classificato oltre la 200ª posizione del ranking mondiale. La partita fu giocata sul campo numero 12 del Melbourne Park, Braasch si presentò sul terreno di gioco dopo aver giocato una partita a golf e aver bevuto due birre. Giocò il primo set contro Venus Williams vincendo per 6-2, poi sconfisse 6-1 Serena Williams nel secondo set vincendo l'incontro, fumando anche una sigaretta nell'intervallo fra un set e l'altro. Dopo l'incontro schernì le boriose sorelle Williams in conferenza stampa, affermando che aveva giocato gran parte della partita al di sotto delle proprie reali possibilità per rendere il match più interessante, e che le sorelle avrebbero avuto qualche possibilità solo con un tennista classificato intorno alla 600ª posizione.
  • Nel dicembre 2003 Justine Henin, numero 1 del mondo, sfidò il tennista francese degli anni ottanta e novanta Yannick Noah in una partita amichevole a Bruxelles (Belgio). Noah diede spettacolo, presentandosi sul campo in gonna e mostrando un reggiseno sotto la maglietta. Per tutta la partita intrattenne il pubblico colpendo la pallina con colpi spettacolari e scimmiottando movenze femminili. Nonostante l'atteggiamento guascone e canzonatorio Noah si impose con il punteggio di 4–6, 6–4, 7–6.[10]
  • Nell'ottobre 2013, Novak Djokovic e Li Na giocarono un incontro di esibizione a Pechino. Questa partite consisteva in un solo mini-set in cui vinceva il primo che arrivava a 3 punti, e Li Na iniziava ogni game con un vantaggio di 30-0. Djokovic giocò in maniera molto umoristica, permettendo anche ad un raccattapalle di disputare un punto al suo posto. La giocatrice cinese vinse 3–2.[11]

Nella cultura di massaModifica

NoteModifica

  1. ^ Alberto Maiale, La Battaglia dei Sessi: quanto conta il gender nel tennis?, su Tennis Circus, 5 aprile 2015. URL consultato l'8 febbraio 2019.
  2. ^ http://content.time.com/time/covers/0,16641,19730910,00.html Bobby Riggs Sep. 10, 1973
  3. ^ Floyd Conner, Battle of the Sexes, in Tennis's Most Wanted: The Top 10 Book of Baseline Blunders, Clay Court Wonders, and Lucky Lobs, Washington, DC, Potomac Books, 2002, ISBN 978-1-57488-363-3.
  4. ^ Conner, Floyd, Tennis's Most Wanted, Potomac Books, 2002.
  5. ^ USA Today: This day in sports, su cgi1.usatoday.com. URL consultato l'8 settembre 2015 (archiviato dall'url originale il 6 giugno 2009).
  6. ^ Ohnsorg, Roger, Robert Lindley Murray: The Reluctant U.S. Tennis Champion, Trafford Publishing, 2011.
  7. ^ Scott Coates, Bunny Austin's visit to Jesmond, in Sunderland Daily Echo and Shipping Gazette, 31 luglio 1936, p. 16. URL consultato il 3 marzo 2019. Ospitato su The British Newspaer Archive (iscrizione richiesta).
  8. ^ LAWN TENNIS EXPERIMENT, in Coventry Evening Telegraph, 31 luglio 1936, p. 10. URL consultato il 3 marzo 2019. Ospitato su The British Newspaper Archive (iscrizione richiesta).
  9. ^ Goolagong ‘Conquers’ Nastase, in New York Times, 1975.
  10. ^ Gilbert says Henin no match for low-ranked men, Tennis X.
  11. ^ Djokovic, Li Na put on a show in Battle of the Sexes at China Open, in Sports Illustrated, 10 ottobre 2013. URL consultato il 4 giugno 2014.

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