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Bussero
comune
Bussero – Stemma Bussero – Bandiera
Bussero – Veduta
Villa Sioli Legnani
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Città metropolitanaProvincia di Milano-Stemma.svg Milano
Amministrazione
SindacoCurzio Aimo Rusnati dal 7-5-2012
Territorio
Coordinate45°32′N 9°22′E / 45.533333°N 9.366667°E45.533333; 9.366667 (Bussero)Coordinate: 45°32′N 9°22′E / 45.533333°N 9.366667°E45.533333; 9.366667 (Bussero)
Altitudine141 (centro)  min, 134 max, 148 m s.l.m.
Superficie4,59 km²
Abitanti8 439[1] (31-12-2018)
Densità1 838,56 ab./km²
Comuni confinantiCarugate, Cassina de' Pecchi, Cernusco sul Naviglio, Gorgonzola, Pessano con Bornago
Altre informazioni
Cod. postale20060
Prefisso02
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT015040
Cod. catastaleB292
TargaMI
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantibusseresi
PatronoSS Nazaro e Celso
Giorno festivo28 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bussero
Bussero
Bussero – Mappa
Posizione del comune di Bussero nella città metropolitana di Milano
Sito istituzionale

Bussero (Bussor nel dialetto locale, Busser in dialetto milanese[2], IPA: [ˈbysur] o [ˈbyser]) è un comune italiano di 8 439 abitanti[1] della città metropolitana di Milano in Lombardia. Il comune, essendo lambito dal naviglio Martesana, fa parte del territorio della Martesana.

Indice

StoriaModifica

Dal bosso, arbusto sempreverde, peraltro all'origine di un diffuso cognome lombardo, deriva il nome dell'insediamento, tanto antico che nel 1906 si rinvenne un sarcofago femminile romano. Comparso sulle topografie della pianura a oriente di Milano fin dall'852, circa tre secoli più tardi Bussero diede nome a una famiglia di spicco, che nel capoluogo lombardo avrebbe fondato l'ospedale di San Barnaba (con Goffredo da Bussero, parente e omonimo del più noto storico, nel 1145) e della quale fu membro Pagano, podestà nel 1212. Bussero è anche conosciuto per essere definito "Paese dei dossi" per l'elevato numero di dissuasori del traffico e "Ultima roccaforte di sinistra della Martesana" per la costante presenza di partiti di sinistra in amministrazione comunale da più di 30 anni.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture civiliModifica

  • Villa Sioli Legnani, di origine settecentesca anche se risistemata con notevoli cambiamenti a metà Ottocento.
  • Villa Berti, precedentemente "Villa Pelli" e originariamente "Villa Bossi" ( una delle famiglie più importanti di Milano) risalente al XVIII secolo.
  • Villa Tamassia Radaelli, con giardino ed oratorio rustico annessi, inizio settecento.
  • Villa Casnati, con parco annesso è la villa più antica risalente già prima del 1541
  • Auditorium e palazzetto sportivo, i cui lavori sono fermi da anni

StemmaModifica

L'origine di questo stemma ha una sua motivazione di carattere storico ben precisa: ha inteso ricordare tre famiglie che anticamente sono state feudatarie di questo borgo. Primi tra tutti i de Bussero, un'antica famiglia lombarda originaria proprio di questa terra; quella degli Olgiati, feudatari di Bussero dal 1698 al 1778 e quella dei Greppi, feudatari dal 1778. Dallo stemma della famiglia Bussero, sono state ricavate le due stelle della parte superiore dell'interzato, dallo stemma della famiglia Olgiati è stata ricavata la figura del pesce introdotto nella parte inferiore. Dallo stemma della famiglia Greppi, invece, è stato tratto il giglio, inserito nella fascia centrale dell'interzato.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[4]

 


AmministrazioneModifica

Dal 7 maggio 2012 Curzio Rusnati è il sindaco di Bussero.

CuriositàModifica

A Bussero, precisamente in Piazza Cavour, è stata girata una scena di Geppo il folle.

Infrastrutture e trasportiModifica

Nel comune è presente l’omonima fermata della M2, Bussero.

NoteModifica

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2018.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 109.
  3. ^ Unione sciolta nel 1816.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 30-04-2017.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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