Unione di comuni

ente territoriale italiano
Disambiguazione – Se stai cercando la fusione di due o più comuni in uno, vedi Fusione di comuni italiani.

L'unione di comuni è un ente italiano disciplinato dal decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267,[1] che attua la legge 3 agosto 1999, n. 265,[2] in particolare dall'articolo 32. L'ente è costituito da due o più comuni per l'esercizio congiunto di funzioni o servizi di competenza comunale. L'unione è dotata di autonomia statutaria nell'ambito dei principi fissati dalla Costituzione e dalle norme comunitarie, statali e regionali.

Il D.Lgs. 267/2000 la definisce come un ente locale, ma la sentenza della Corte costituzionale n. 50 del 2015 precisa che si tratta di una forma istituzionale di associazione tra comuni.[3]

Alle unioni di comuni si applicano, per quanto compatibili, i princìpi previsti per l'ordinamento dei comuni,[1] con specifico riguardo alle norme in materia di composizione e numero degli organi dei comuni, il quale non può eccedere i limiti previsti per i comuni di dimensioni pari alla popolazione complessiva dell'ente.

Il TAR del Lazio con la sua ordinanza n. 1027 del 20 gennaio 2017 ha rinviato alla Corte costituzionale l'obbligo di esercizio associato delle funzioni per i piccoli Comuni ritenendo non “manifestamente infondata” l'incostituzionalità di quest'obbligo.[4][5]

Ordinamento amministrativo Modifica

Scopo Modifica

I cinque commi dell'articolo 32 definiscono le unioni di comuni in maniera sintetica e precisa, dando la massima flessibilità all'interno di poche regole precise.

Nel primo comma si definisce l'unione come costituita da due o più comuni che devono essere contigui con un obiettivo chiaro: "esercitare congiuntamente una pluralità di funzioni di loro competenza". Ciò significa che i singoli comuni si uniscono e trasferiscono alle unioni funzioni e servizi. Ciò implica che il servizio o la funzione trasferita all'Unione viene sottratta alla titolarità diretta del Comune, e rientra nella titolarità dell'Unione dei comuni. In ciò si esprime una prima differenza rispetto alle semplici convenzione di gestione dei servizi, in cui la titolarità del servizio permane in capo al comune convenzionato, mentre il comune capofila semplicemente esercita lo stesso su delega degli altri.

L'unione deve avere un atto costitutivo e uno statuto. Lo statuto deve avere alcune caratteristiche:

  • deve essere approvato dai singoli consigli comunali con procedure e maggioranze previste per le modifiche statutarie;
  • deve definire gli organi e le modalità per la loro costituzione;
  • definisce le funzioni svolte dall'unione e le risorse di finanziamento;
  • il presidente deve essere scelto fra i sindaci eletti;
  • gli altri organi previsti, quali la giunta esecutiva e il consiglio dell'unione, devono essere composti da consiglieri o membri delle giunte con la presenza delle minoranze;

L'unione decide al suo interno i regolamenti per la propria organizzazione ed i rapporti con i singoli comuni. Il decreto conclude disponendo che le Unioni seguono le regole ed i principi previsti per i comuni, evidenziando che i componenti degli organi non possono eccedere le disposizioni relative ai comuni con la popolazione complessiva delle amministrazioni locali associate. Ultimo, ma fondante dei poteri delle unioni, è la destinazione di tutti gli introiti che derivano da tasse, tariffe e contributi dovuti per i servizi trasferiti dai comuni.

Attuazioni Modifica

Con un decreto legislativo che ha regole sintetiche, chiare e minime, le attuazioni sono spesso molto diverse fra di loro e vengono costruite in funzione delle singole esigenze territoriali ed istituzionali. La realizzazione delle unioni di comuni permette di creare delle economie di scala nel dimensionare i servizi e crea le condizioni per la sopravvivenza dei piccoli comuni che, pur mantenendo la loro identità, possono accorpare servizi al fine di ridurre i costi pro-capite e ridurre pro-quota le spese fisse di gestione di alcuni servizi. I costi di gestione degli enti sono solitamente bassi, strutture formate da amministratori dei comuni e servizi coperti da entrate dedicate per la maggior parte dei servizi conferiti.

Le Unioni introdotte dalla L. 142/90 hanno avuto particolare fortuna a partire dalla novellazione riportata dal Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali (TUEL), che ha soppresso l'obbligo inizialmente previsto per le Unioni di giungere alla fusione entro 10 anni dalla loro costituzione. Successivamente, numerose leggi regionali, a seguito della modifica del titolo V della Costituzione sono intervenute in materia, prevedendo discipline concorrenti, a volte in aperto contrasto con la disciplina del TUEL sulle unioni. In particolare riguardo agli organi. Sono da segnalare due importanti riforme, la prima quella prevista dall'art. 14 del D.L. 78/2010, convertito in legge 122/2010, che tra l'altro ha indicato le Unioni come una delle due forme di gestione per l'esercizio obbligatorio delle funzioni fondamentali, attualmente individuate nell'art. 21 c. 3 L. 42/09, per i comuni sotto i 5000 abitanti (l'altra forma è quella della convenzione ex art. 30 TUEL). La seconda riforma è quella dell'art. 16 L. 148/2011, che ha introdotto una nuova tipologia di unioni, le cosiddette "unioni municipali", pensata per i comuni sotto i mille abitanti.

Legge 8 giugno 1990, n. 142 Modifica

La riforma del 2000 si rese necessaria per correggere e migliorare quelle parti della legge 142/90[6] che si erano dimostrate, nell'esperienza pratica, oramai insoddisfacenti ed inadeguate. Lo scopo era quello di dare più forza all'azione amministrativa, con particolare attenzione ai comuni di piccola entità demografica, ritenendo essenziali le dimensioni degli enti locali, in relazione al maggior numero di funzioni loro affidate (grazie all'autonomia statutaria di cui essi godono).

I comuni, secondo l'originaria impostazione della legge 142/90 (dal combinato disposto degli artt. 11 e 26), potevano richiedere la fusione immediata (art.11) oppure dar vita alla forma associativa denominata "Unione di comuni" (art.26), la quale costituiva la prima fase del procedimento di fusione. L'art. 26 di questa legge, contenuto nel capo VIII, dedicato alle forme associative, stabiliva che:

  1. l'Unione costituisce una forma associativa, realizzata tra enti finitimi, appartenenti alla stessa provincia.
  2. ciascun comune partecipante deve avere una popolazione inferiore a 5.000 abitanti, ma è ammesso che possa far parte dell'Unione non più di un comune con popolazione compresa tra i 5.000 ed i 10.000 abitanti.
  3. L'Unione viene costituita "per l'esercizio di una pluralità di funzioni e servizi".

L'Unione tende quindi ad assumere un carattere polifunzionale, spettando all'atto costitutivo ed al regolamento la delimitazione effettiva dell'ambito di attività ad essa demandate.

Consorzi di comuni Modifica

Una particolare tipologia di unioni di comuni sono i "consorzi di comuni" che vengono previsti in alcune regioni autonome nel proprio statuto speciale.

  • In Sicilia, il "libero consorzio dei comuni" viene denominato "provincia regionale", prendendo il posto delle classiche province, abolite dallo statuto regionale.[7]
  • In Trentino-Alto Adige sono previsti sia dalla provincia di Bolzano[8] che da quella di Trento, con il Consorzio dei comuni trentini[9] e le comunità di valle, oltre ai bacini imbriferi montani (BIM).

Elenco delle unioni di comuni in Italia Modifica

Qui sono elencate le unioni attive. Vedi Unioni di comuni soppresse per quelle del passato.

Abruzzo Modifica

Provincia di Chieti Modifica

 
Unioni Comuni Chieti

Provincia dell'Aquila Modifica

 
Unione comuni Aquila

Provincia di Teramo Modifica

 
Unioni Comuni Teramo

Basilicata Modifica

Provincia di Potenza Modifica

 
Unione comuni Potenza
  • Unione Comuni Alto Bradano
  • Unione dei comuni Medio Agri
  • Unione Lucana del Lagonegrese
  • Unione dei comuni Val Camastra Basento

Provincia di Matera Modifica

Calabria Modifica

Provincia di Catanzaro Modifica

 
Unioni Comuni Catanzaro
  • Unione dei Comuni Monte Contessa
  • Unione dei Comuni Monti Ma.re. da Temesa a Terina
  • Unione dei Comuni Pre Sila Catanzarese
  • Unione dei Comuni del Versante Ionico
  • Unione dei Comuni dell'istmo

Provincia di Reggio Calabria Modifica

Provincia di Cosenza Modifica

 
Unioni Comuni Cosenza
  • Unione dei Comuni Soleo
  • Unione dei Comuni 'CO.RO. PNRR'

Campania Modifica

Provincia di Avellino Modifica

 
Unioni Comuni Avellino

Provincia di Caserta Modifica

Citta metropolitana di Napoli Modifica

Provincia di Salerno Modifica

 
Unioni Comuni Salerno

Emilia-Romagna [10] Modifica

Città metropolitana di Bologna Modifica

 
Unioni Comuni Bologna

Provincia di Ferrara Modifica

 
Unioni Comuni Ferrara

Provincia di Modena Modifica

 
Unioni Comuni Modena

Provincia di Parma Modifica

 
Unioni Comuni Parma

Provincia di Piacenza Modifica

 
Unioni Comuni Piacenza

Provincia di Reggio Emilia Modifica

 
Unioni Comuni Reggio Emilia

Provincia di Ravenna Modifica

 
Unioni Comuni Ravenna

Provincia di Forlì-Cesena Modifica

 
Unioni Comuni Forlì-Cesena

Provincia di Rimini Modifica

 
Unioni Comuni Rimini

Friuli-Venezia Giulia Modifica

Nella Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia la corrispondente dell'Unione di Comuni è la Comunità, «costituita volontariamente da Comuni di norma contermini, senza la sussistenza di alcun vincolo geografico o dimensionale né alcuna prestabilita individuazione delle funzioni e/o servizi comunali da gestire in forma associata». La normativa sulla Comunità è entrata in vigore con la riforma amministrativa che ha visto la soppressione delle Unioni Territoriali Intercomunali[11].

A queste si aggiungono sei Comunità di montagna e una Comunità collinare, enti costituiti non su base volontaria ma ex lege, poiché alcune funzioni inerenti alla tutela e allo sviluppo del territorio montano e collinare vanno obbligatoriamente gestite a livello sovracomunale[12][13].

EDR Pordenone Modifica

 
Unioni comuni Pordenone

EDR Udine Modifica

 
Unioni comuni Udine
  • Comunità di montagna Canal del Ferro e Val Canale
  • Comunità di montagna del Gemonese
  • Comunità di montagna del Natisone e Torre
  • Comunità di montagna della Carnia
  • Comunità collinare del Friuli
  • Comunità del Friuli Orientale
  • Comunità Riviera Friulana

EDR Gorizia Modifica

 
Unioni Comuni Gorizia
  • Comunità del Collio

Lazio Modifica

Provincia di Frosinone Modifica

 
Unione comuni Frosinone

Provincia di Rieti Modifica

 
Unione comuni Rieti
  • Unione dell'Alta Sabina
  • Unione dei comuni della Val D'Aia
  • Unione Nova Sabina
  • Unione Valle dell'olio

Città metropolitana di Roma Capitale Modifica

 
Unione comuni Roma

Liguria Modifica

Città metropolitana di Genova Modifica

 
Unioni di Comuni Genova

Provincia di Imperia Modifica

 
Unioni comuni Imperia

Provincia di Savona Modifica

Lombardia Modifica

In Lombardia la denominazione "Unione di comuni Lombarda" o UCL indica che l'unione di comuni e' iscritta al registro regionale[14]. Al momento sono 3 le unioni di comuni in Lombardia non iscritte.

Provincia di Bergamo Modifica

 
Unioni comuni Bergamo

Provincia di Brescia Modifica

 
Unioni comuni Brescia

Provincia di Como Modifica

Provincia di Cremona Modifica

 
Unioni comuni Cremona

Provincia di Lecco Modifica

Provincia di Lodi Modifica

 
Unioni Comuni Lodi
  • UCL Oltre Adda lodigiano
  • UCL Lodigiana Grifone
  • Unione Nord Lodigiano

Provincia di Mantova Modifica

 
Unioni comuni Mantova

Città metropolitana di Milano Modifica

 
Unioni Comuni Milano
  • UCL Basiano e Masate
  • UCL Adda Martesana
  • Unione dei Comuni I Fontanili (da non confondersi con UCL dei Fontanili in provincia di Cremona)

Provincia di Pavia Modifica

 
Unioni Comuni Pavia

Provincia di Sondrio Modifica

Provincia di Varese Modifica

Marche Modifica

Provincia di Pesaro e Urbino Modifica

 
Unioni Comuni Pesaro Urbino

Provincia di Ancona Modifica

 
Unioni Comuni Ancona

Provincia di Macerata Modifica

 
Unioni Comuni Macerata

Provincia di Fermo Modifica

 
Unioni Comuni Fermo

Provincia di Ascoli Piceno Modifica

 
Unioni Comuni Ascoli Piceno

Molise Modifica

Provincia di Campobasso Modifica

 
Unioni Comuni Campobasso
  • Unione dei comuni Alto Biferno
  • Unione dei comuni del Basso Biferno
  • Unione dei comuni della Valle del Tammaro
  • Unione dei comuni delle Sorgenti del Biferno
  • Unione dei comuni Medio Sannio
  • Unione dei comuni del Tappino
  • Unione dei comuni Tifernum

Provincia di Isernia Modifica

 
Unioni Comuni Isernia
  • Unione dei comuni Pentri
  • Unione dei comuni dell'Alto Volturno

Piemonte Modifica

Provincia di Alessandria Modifica

 
Unioni Comuni Alessandria
  • Unione Montana Terre Alte
  • Unione Montana Val Lemme
  • Unione Montana Alto Monferrato Aleramico
  • Unione Montana Suol d'Aleramo
  • Unione Montana tra Langa e Alto Monferrato
  • Unione Montana Valli Curone Grue e Ossona
  • Unione Montana dal Tobbio al Colma
  • Unione Montana Valli Borbera e Spinti
  • Comunità Collinare Terre di Vigneti e Pietra da Cantoni
  • Comunità Collinare Basso Grue-Curone
  • Comunità Collinare del Gavi
  • Unione dei comuni Terre di Po e Colline del Monferrato
  • Unione dei comuni Terre di Fiume
  • Unione dei comuni Bassa Valle Scrivia
  • Unione Cinque Terre del Monferrato
  • Unione dei comuni Camino, Coniolo, Pontestura e Solonghello (il comune di Camino ha receduto nel 2022, ma la variazione della denominazione sociale ancora non è avvenuta perché complessa[15])
  • Unione dei comuni della Valcerrina
  • Unione dei comuni il Monferrato degli Infernot (Interprovinciale con Asti)

Provincia di Asti Modifica

 
Unioni di Comuni Asti

Provincia di Biella Modifica

 
Unioni Comuni Biella

Provincia di Cuneo Modifica

 
Unioni Comuni Cuneo
  • Unione montana Alpi del Mare
  • Unione montana Alta Langa
  • Unione montana Alta Val Tanaro
  • Unione montana del Monviso
  • Unione montana Valle Grana
  • Unione montana Valle Maira
  • Unione montana Valle Stura
  • Unione montana Valle Varaita
  • Unione montana delle Valli Mongia e Cevetta-Langa Cebana-Alta Valle Bormida
  • Unione montana Valli Tanaro e Casotto
  • Unione montana Mondole
  • Unione montana Alpi Marittime
  • Unione montana Barge - Bagnolo
  • Unione dei comuni Colline di Langa e del Barolo
  • Unione Colline del Riddone
  • Unione dei comuni del Fossanese
  • Unione dei comuni Terre della Pianura
  • Unione dei comuni Castelli tra Roero e Monferrato (Interprovinciale con Asti)

Provincia di Novara Modifica

 
Unioni Comuni Novara
  • Unione dei comuni Valle dell'Agogna
  • Unione dei comuni Bassa Sesia
  • Unione dei comuni Terre D'Acque (da non confondersi con unione Terre D'Acqua)
  • Unione dei comuni Novarese 2000
  • Unione montana dei due Laghi (Interprovinciale con VCO)

Città metropolitana di Torino Modifica

 
Unioni di Comuni Torino - 10-22
  • Unione dei comuni del Ciriacese e del Basso Canavese
  • Unione dei comuni Comunità collinare Canavesana
  • Unione dei comuni Comunità collinare della Serra
  • Unione dei comuni Moncalieri - Trofarello - La Loggia
  • Unione dei comuni Nord Est Torino
  • Unione dei comuni montana Alpi Graie
  • Unione dei comuni montana dell'Alta Valle Susa
  • Unione dei comuni montana Alto Canavese
  • Unione dei comuni montana Comuni Olimpici-Via Lattea
  • Unione dei comuni montana Dora Baltea
  • Unione dei comuni montana Gran Paradiso
  • Unione dei comuni montana Mombarone
  • Unione Montana del Pinerolese
  • Unione dei comuni montana della Val Gallenca
  • Unione dei comuni montana Valle Sacra
  • Unione dei comuni montana Valle Susa
  • Unione dei comuni montana Valli Chisone e Germanasca
  • Unione dei comuni montana Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone
  • Unione dei comuni montana Valli Orco e Soana
  • Unione dei comuni montani Valchiusella
  • Unione dei comuni montani Valsangone

Provincia di Vercelli Modifica

  • Unione dei comuni montana della Valsesia


Provincia del Verbano-Cusio-Ossola Modifica

 
Unioni di Comuni Verbano-Cusio-Ossola - 10-22

Puglia Modifica

Città metropolitana di Bari Modifica

Provincia di Foggia Modifica

 
Unioni comuni Foggia 10/22
  • Unione dei Cinque reali siti
  • Unione dei comuni Casali Dauni
  • Unione dei comuni dei Monti Dauni

Provincia di Lecce Modifica

 
Unioni comuni Lecce 10/22
  • Unione Messapia
  • Unione Jonica Salentina
  • Unione dei comuni di Andrano Spongano Diso
  • Unione delle Terre di Mezzo
  • Unione Costa Orientale
  • Unione delle Serre Salentine
  • Unione Entroterra Idruntino
  • Unione Grecia Salentina
  • Unione Nord Salento
  • Unione "Union 3"
  • Unione Terra di Leuca
  • Unione Terre di Acaya e di Roca
  • Unione Terre d'Oriente

Provincia di Taranto Modifica

 
Unioni comuni Taranto 10/22

Sardegna [16] Modifica

Provincia di Nuoro Modifica

  • Unione dei comuni Valle del Cedrino
  • Unione dei comuni di Barbagia
  • Unione dei comuni del Marghine
  • Unione dei comuni Nord Ogliastra
  • Unione dei comuni Valle del Pardu e dei Tacchi - Ogliastra Meridionale
  • Unione dei comuni d'Ogliastra
  • Unione dei comuni del Montalbo

Provincia di Oristano Modifica

  • Unione dei Comuni della Bassa Valle del Tirso e Grighine (Allai, Ollastra, Siapiccia, Siamanna, Simaxis, Villanova Truschedu, Zerfaliu)
  • Unione "Guilcier"
  • Unione dei comuni Montiferru Sinis
  • Unione "Alta Marmilla"
  • Unione dei comuni dei Fenici
  • Unione dei comuni "Parte Montis"
  • Unione di comuni della Planargia
  • Unione dei comuni Costa del Sinis "Terra dei Giganti"
  • Unione dei comuni del Barigadu
  • Unione dei comuni del Terralbese

Provincia di Sassari Modifica

  • Unione dei comuni dell'Anglona e della bassa valle del Coghinas
  • Unione dei comuni del Coros
  • Unione dei comuni della Gallura
  • Unione dei comuni dell'Alta Gallura
  • Unione dei comuni del Logudoro
  • Rete Metropolitana Nord Sardegna[17]
  • Riviera di Gallura
  • Unione dei comuni di Villanova
  • Unione dei comuni di Meilogu

Provincia del Sud Sardegna Modifica

  • Arcipelago del Sulcis
  • Unione dei comuni del Sulcis
  • Unione comuni Marmilla
  • Terre del Campidano
  • Unione di comuni Metalla e il Mare
  • Unione dei comuni Basso Campidano
  • Unione dei comuni di Nora e Bithia
  • Unione dei comuni i Nuraghi di monte idda e fanaris
  • Unione dei comuni del Sarrabus
  • Unione dei comuni del Gerrei
  • Trexenta
  • Parteolla e basso campidano

Sicilia Modifica

Libero consorzio comunale di Agrigento Modifica

 
Unione comuni Agrigento 10/22

Città metropolitana di Catania Modifica

Libero consorzio comunale di Enna Modifica

Città metropolitana di Messina Modifica

 
Unione comuni Messina 10/22
  • Unione dei Nebrodi
  • Unione dei paesi dei Nebrodi
  • Unione dei comuni dei Nebrodi
  • Unione Valle dei Nebrodi
  • Unione Valle del Patrì
  • Unione Valle del Tirreno
  • Unione Valle di Monti Scuderi
  • Unione dei comuni delle Valli joniche dei Peloritani
  • Unione del comprensorio di Naxos e Taormina
  • Unione Terra dei Lancia
  • Unione Trinacria del Tirreno
  • Unione Costa Alesina
  • Unione Valle del Nisi - Area delle Terme

Città metropolitana di Palermo Modifica

 
Unione comuni Palermo 10/22
  • Unione dei comuni Corvo - Eleuterio
  • Unione Valle del Sosio
  • Unione di comuni Madonie

Libero consorzio comunale di Ragusa Modifica

Libero consorzio comunale di Siracusa Modifica

Libero consorzio comunale di Trapani Modifica

 
Unione comuni Trapani 10/22
  • Unione dei comuni elimo-ericini
  • Unione Valle del Belice

Toscana Modifica

Le unioni di comuni in Toscana, ai sensi dell'articolo 24, della legge regionale 27 dicembre 2011, n. 68 possono essere costituite esclusivamente da comuni dello stesso ambito, devono avere un numero minimo di tre comuni e devono raggiungere il limite demografico minimo di 10.000 abitanti[18].

Nel territorio della Regione Toscana non possono essere costituite unioni con la medesima denominazione. La denominazione identifica esclusivamente il territorio dell'unione.

Provincia di Arezzo Modifica

Città metropolitana di Firenze Modifica

 
Unione Firenze 10/22

Provincia di Grosseto Modifica

Provincia di Lucca Modifica

 
Unioni Lucca - 10/22

Provincia di Massa e Carrara Modifica

Provincia di Pisa Modifica

 
Unioni Pisa 10/22

Provincia di Prato Modifica

Provincia di Pistoia Modifica

Provincia di Siena Modifica

Trentino Alto Adige Modifica

Provincia Autonoma di Trento Modifica

Umbria Modifica

Provincia di Perugia [19] Modifica

  • Unione "Terre dell'olio e del sagrantino"
  • Unione dei comuni del Trasimeno

Valle d'Aosta Modifica

 
Unioni di Comuni in Valle d'Aosta - 10/22

Veneto Modifica

In Veneto, un particolare tipo di unione di comuni sono le unioni montane, una speciale categoria di enti locali istituita con le leggi 40/2012 e 49/2012[20] per fondere assieme le competenze delle unioni di comuni con quelle delle preesistenti comunità montane.

 
Unioni comuni Belluno - 10-22

Provincia di Belluno Modifica

Provincia di Padova Modifica

Provincia di Treviso Modifica

 
Unioni comuni Treviso - 10-22

Città metropolitana di Venezia Modifica

Provincia di Verona Modifica

 
Unioni comuni Verona - 10-22

Provincia di Vicenza Modifica

 
Unioni comuni Vicenza - 10-22

Note Modifica

  1. ^ a b Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, su camera.it. URL consultato il 27 febbraio 2007 (archiviato dall'url originale il 22 maggio 2011).
  2. ^ Disposizioni in materia di autonomia e ordinamento degli enti locali
  3. ^ Sentenza della Corte costituzionale nº50 del 2015

    «Tali unioni − risolvendosi in forme istituzionali di associazione tra Comuni per l’esercizio congiunto di funzioni o servizi di loro competenza e non costituendo, perciò, al di là dell’impropria definizione sub comma 4 dell’art. 1, un ente territoriale ulteriore e diverso rispetto all’ente Comune – rientrano, infatti, nell’area di competenza statuale sub art. 117, secondo comma, lettera p), e non sono, di conseguenza, attratte nell’ambito di competenza residuale di cui al quarto comma dello stesso art. 117.»

  4. ^ N. 01027/2017 REG.PROV.COLL., su giustizia-amministrativa.it.
  5. ^ 23/01/2017 - Obbligo di esercizio associato delle funzioni per i piccoli comuni: il TAR Lazio solleva la questione di costituzionalità, su segretaricomunalivighenzi.it.
  6. ^ Ordinamento delle autonomie locali
  7. ^ Le funzioni delle province regionali siciliane » U.R.P.S, su urps.it. URL consultato il 4 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 22 dicembre 2015).
  8. ^ Consorzio dei comuni di Bolzano - Südtiroler Gemeindenverband
  9. ^ Chi siamo / Home - Consorzio dei Comuni Trentini Archiviato il 17 settembre 2013 in Internet Archive.
  10. ^ Unioni di Comuni Emilia-Romagna, su autonomie.regione.emilia-romagna.it.
  11. ^ Comunità, su autonomielocali.regione.fvg.it. URL consultato il 22 agosto 2021.
  12. ^ Comunità di montagna, su autonomielocali.regione.fvg.it. URL consultato il 22 agosto 2021.
  13. ^ Comunità collinare, su autonomielocali.regione.fvg.it. URL consultato il 22 agosto 2021.
  14. ^ Contributi regionali Unioni di Comuni Lombarde, su regione.lombardia.it.
  15. ^ ragione-sociale-unione-dei-comuni-di-camino-coniolo-pontestura-e-solonghello, su unioneccps.al.it.
  16. ^ Unione comuni Sardegna, su sardegnaautonomie.it.
  17. ^ Rete Metropolitana Nord Sardegna, su retemetropolitananordsardegna.info.
  18. ^ Regione Toscana, Enti locali associati - Unione di comuni, su regione.toscana.it, 29 agosto 2016 (archiviato dall'url originale il 31 agosto 2016).
  19. ^ Unioni di Comuni Perugia 2022, su amministrazionicomunali.it.
  20. ^ Regione Veneto, Economia e sviluppo montano - Dalle Comunità Montane alle Unioni Montane, su regione.veneto.it. URL consultato il 23 febbraio 2015.
  21. ^ Regione Veneto, Le Unioni di Comuni nel Veneto. Dati al 01.01.2022, su drive.google.com. URL consultato il 12 gennaio 2023.

Bibliografia Modifica

  • Giuseppe Ragadali, cap. XII in "Il Governo Multi Level - Le Forme Associative, in Il Governo Locale- nel nuovo sistema federale - Orientamenti – Guida operativa – Raccolta normativa" – Collana Editoriale Anci – Editrice CEL – 2010 /2011
  • Francesco R. Frieri, Luciano Gallo, Marco Mordenti, LE UNIONI DI COMUNI - Costituzione - Gestione - Governance - Manuale di management con best pratices e modelli organizzativi, aggiornamenti normativi e interpretazioni prevalenti; Maggioli Editore 2012.

Voci correlate Modifica

Collegamenti esterni Modifica