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Carlo Federico di Sassonia-Weimar-Eisenach

sovrano tedesco

BiografiaModifica

Nato a Weimar, Carlo Federico era il figlio maggiore di Carlo Augusto di Sassonia-Weimar-Eisenach e di Luisa Augusta d'Assia-Darmstadt, figlia a sua volta del langravio Luigi IX d'Assia-Darmstadt.

Crebbe istruito perlopiù dalla madre, che lo indicava pubblicamente come il suo favorito, mentre il padre gli preferiva il fratello minore Bernardo. Dopo aver completato la sua formazione con il tutore Johann Gottfried Herder, il principe si dedicò ad un Grand Tour europeo che lo portò in Francia ed in Russia.

Nel 1804 sposò la figlia dello zar, Maria, e da allora iniziò di fatto a vivere alla corte di San Pietroburgo, alternando i suoi ritorni a Weimar sino al 1828 quando, alla morte del padre, venne chiamato a succedergli al trono. Proseguendo la politica incominciata da suo padre, Carlo Federico fece sì che Weimar continuasse ad essere un centro culturale tra i maggiori d'Europa, anche dopo la morte di Goethe, nel 1832. Johann Nepomuk Hummel percorse la propria carriera musicale a Weimar come Kapellmeister sino alla morte, nel 1837. Franz Liszt risiedette a Weimar nel 1848 come Kapellmeister e contribuì a rendere Weimar uno dei centri musicali più importanti della Germania ottocentesca.

A livello di riforme interne, Carlo Federico promosse nel 1821 la costituzione della prima banca di risparmio del granducato e inoltre, grazie all'influenza della moglie, promosse molte e munifiche opere di beneficenza sul territorio. Il granduca promosse largamente anche lo sviluppo dell'agricoltura, del commercio e dell'industria, unendosi allo Zollverein nel 1834 e firmando accordi commerciali con gli stati della Turingia.

Durante il periodo rivoluzionario del 1848 venne costretto a liberalizzare ulteriormente la costituzione di stato approvata nel 1816, trovandosi con poteri sempre più limitati dal governo. Tra le nuove riforme introdotte vi fu l'introduzione della libertà di stampa.

Carlo Federico morì nel 1853 al castello del Belvedere di Weimar.

Matrimonio e discendenzaModifica

Il 3 agosto 1804 Carlo Federico sposò in San Pietroburgo la granduchessa Maria Pavlovna (1786 – 1859), figlia del defunto zar Paolo I di Russia; da questo matrimonio nacquero:

AscendenzaModifica

Carlo Federico di Sassonia-Weimar-Eisenach Padre:
Carlo Augusto di Sassonia-Weimar-Eisenach
Nonno paterno:
Ernesto Augusto II di Sassonia-Weimar-Eisenach
Bisnonno paterno:
Ernesto Augusto I di Sassonia-Weimar
Trisnonno paterno:
Giovanni Ernesto III di Sassonia-Weimar
Trisnonna paterna:
Sofia Augusta di Anhalt-Zerbst
Bisnonna paterna:
Sofia Carlotta di Brandeburgo-Bayreuth
Trisnonno paterno:
Giorgio Federico Carlo di Brandeburgo-Bayreuth
Trisnonna paterna:
Dorotea di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Beck
Nonna paterna:
Anna Amalia di Brunswick-Wolfenbüttel
Bisnonno paterno:
Carlo I di Brunswick-Wolfenbüttel
Trisnonno paterno:
Ferdinando Alberto II di Brunswick-Lüneburg
Trisnonna paterna:
Antonietta Amalia di Brunswick-Wolfenbüttel
Bisnonna paterna:
Filippina Carlotta di Prussia
Trisnonno paterno:
Federico Guglielmo I di Prussia
Trisnonna paterna:
Sofia Dorotea di Hannover
Madre:
Luisa Augusta d'Assia-Darmstadt
Nonno materno:
Luigi IX d'Assia-Darmstadt
Bisnonno materno:
Luigi VIII d'Assia-Darmstadt
Trisnonno materno:
Ernesto Luigi d'Assia-Darmstadt
Trisnonna materna:
Dorotea Carlotta di Brandeburgo-Ansbach
Bisnonna materna:
Carlotta di Hanau-Lichtenberg
Trisnonno materno:
Giovanni Reinardo III di Hanau-Lichtenberg
Trisnonna materna:
Dorotea Federica di Brandeburgo-Ansbach
Nonna materna:
Carolina del Palatinato-Zweibrücken-Birkenfeld
Bisnonno materno:
Cristiano III del Palatinato-Zweibrücken
Trisnonno materno:
Cristiano II del Palatinato-Zweibrücken-Birkenfeld
Trisnonna materna:
Caterina Agata di Rappoltstein
Bisnonna materna:
Carolina di Nassau-Saarbrücken
Trisnonno materno:
Luigi Crato di Nassau-Saarbrücken
Trisnonna materna:
Filippina Enrichetta di Hohenlohe-Langenburg

OnorificenzeModifica

BibliografiaModifica

  • Conversations-Lexikon der neuesten Zeit und Literatur, F.A. Brockhaus Verlag Leipzig, Zweiter Band, Leipzig 1833, S. 675 f. (Digitalizzata)
  • Karl Helmrich: Geschichte des Grossherzogthums Sachsen-Weimar-Eisenach, p. 132 e seguenti.

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Controllo di autoritàVIAF (EN10238173 · ISNI (EN0000 0000 6134 9231 · LCCN (ENn79040454 · GND (DE102479844 · BAV ADV10463095 · CERL cnp00874710