Luigi IX d'Assia-Darmstadt

aristocratico tedesco
Luigi IX
Louis IX of Hesse Darmstadt-f4598401.jpg
Luigi IX d'Assia-Darmstadt in un ritratto d'epoca. Oggi questo dipinto è conservato nel Musée historique de Strasbourg
Langravio d'Assia-Darmstadt
Stemma
In carica 1768 -
1790
Predecessore Luigi VIII
Successore Luigi X
Nascita Darmstadt, 15 dicembre 1719
Morte Pirmasens, 13 maggio 1790
Dinastia Assia-Darmstadt
Padre Luigi VIII d'Assia-Darmstadt
Madre Carlotta di Hanau-Lichtenberg
Consorte Carolina del Palatinato-Zweibrücken-Birkenfeld
Figli Carolina
Federica
Luigi X
Amalia
Guglielmina
Luisa
Federico
Cristiano
Ernst Ludwig (ill.)
Religione Protestantesimo

Luigi IX d'Assia-Darmstadt (Darmstadt, 15 dicembre 1719Pirmasens, 13 maggio 1790) fu langravio d'Assia-Darmstadt dal 1768 al 1790.

BiografiaModifica

InfanziaModifica

 
Luigi da giovane

Luigi era figlio di Luigi VIII e di Carlotta di Hanau-Lichtenberg, figlia ed erede del conte Giovanni Reinardo III di Hanau-Lichtenberg. Nacque a Darmstadt, il 15 dicembre 1719.

Alla prematura scomparsa della madre, Luigi VIII venne educato dai nonni al castello di Philippsburg, studiando successivamente a Strasburgo. Alla morte del nonno, il padre ascese al trono di Assia-Darmstadt e Luigi assunse il titolo di principe ereditario dal 1740, iniziando in contemporanea il proprio tour culturale toccando mete di rilievo come Versailles ove stazionò per alcuni mesi.

Primo matrimonioModifica

Il 12 agosto 1741, Luigi sposò Carolina, figlia del conte palatino Cristiano III del Palatinato-Zweibrücken.

"Principe soldato"Modifica

 
Luigi insieme ad alcuni militari prussiani

Luigi aveva una fama di "principe soldato", simile a quella di cui godevano i re di Prussia a partire da Federico Guglielmo I. La sua passione per le questioni militari lo tenne impegnato costantemente in guerre e servizi di battaglia, separandolo dalla moglie per quasi 18 anni dei 32 di matrimonio.

Fondò nel 1741 un primo sistema di polizia locale oltre a supportare notevolmente la crescita dell'esercito statale. Queste iniziative gli costarono però grandi somme di denaro che prelevò sovente dal patrimonio dei conti di Hanau, parenti di sua madre.

Nella guerra di Successione austriaca subì delle sconfitte con l'esercito francese, passando quindi nel 1743 nell'esercito boemo e poi in quello prussiano ove, al comando di Federico II prese parte alla guerra di Slesia. Questo gli costò però l'opposizione del padre che per lungo tempo aveva intessuto rapporti con l'Austria al fine di ricavarne un utile per il proprio stato, mentre ora suo figlio combatteva a favore dei principali avversari dell'impero. Fu Luigi VIII pertanto a scrivere di persona a Federico II perché gli "restituisse" il figlio e lo richiamasse ai suoi doveri istituzionali in patria.

 
Paolo I di Russia in abiti di corte.

La richiesta ebbe effetto e nel 1764 il principe Luigi passò al servizio austriaco, divenendo feldmaresciallo secondo luogotenente e ricevendo la guida del reggimento di fanteria "Macquiri". Dopo aver però dato in sposa una delle sue figlie allo zarevic Paolo I di Russia, lasciò il servizio militare austriaco e nel 1774 divenne feldmaresciallo dell'esercito imperiale russo.

Secondo matrimonioModifica

 
Luigi in una stampa d'epoca

Rimasto vedovo della prima moglie si risposò morganaticamente ad Ems il 23 ottobre 1775 con la parigina Marie Adelaide Cheirouz, che lo stesso giorno del matrimonio venne creata Contessa di Lamberg. Da questo matrimonio non nacquero eredi.

Langravio d'Assia-DarmstadtModifica

 
Luigi IX d'Assia-Darmstadt in un ritratto della seconda metà del Settecento

Salito al trono alla morte del padre nel 1768, Luigi IX diede inizio ad una campagna di ricostruzione del paese: fondò personalmente la città di Pirmasens, anticamente un piccolo villaggio di 30 case (1763) che sotto il suo governo aveva raggiunto i 7000 abitanti già nel 1789.

Riformò il proprio stato sul modello prussiano, grazie anche all'operato del suo primo ministro, Friedrich Karl von Moser, promuovendo la costruzione di fortificazioni e strutture militari come caserme o luoghi di reclutamento.

Impose che il motto dell'esercito fosse quello di combattere per la moglie del langravio oltre che per l'onore dell'Assia-Darmstadt, creando uno stretto legame tra la famiglia reggente e l'esercito, nerbo della resistenza dello stato. Appassionato di musica, compose inoltre innumerevoli marce militari.

MorteModifica

 
Il monogramma di Luigi

Morì il 6 aprile 1790 a Pirmasens.

DiscendenzaModifica

Luigi e Carolina del Palatinato-Zweibrücken-Birkenfeld, sua prima moglie, ebbero tre figli maschi e cinque figlie femmine:


Ebbe un'amante, Ernestine Rosine Flachsland, dalla quale ebbe un figlio:

  • Ernst Ludwig von Hessenzweig (1761-1774)

OnorificenzeModifica

  Gran Maestro dell'Ordine del Leone d'Oro
  Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera
  Cavaliere dell'Ordine di Sant'Andrea

AscendenzaModifica

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Luigi VI d'Assia-Darmstadt Giorgio II d'Assia-Darmstadt  
 
Sofia Eleonora di Sassonia  
Ernesto Luigi d'Assia-Darmstadt  
Elisabetta Dorotea di Sassonia-Gotha-Altenburg Ernesto I di Sassonia-Gotha-Altenburg  
 
Elisabetta Sofia di Sassonia-Altenburg  
Luigi VIII d'Assia-Darmstadt  
Alberto II di Brandeburgo-Ansbach Gioacchino Ernesto di Brandeburgo-Ansbach  
 
Sofia di Solms-Laubach  
Dorotea Carlotta di Brandeburgo-Ansbach  
Sofia Margherita di Oettingen-Oettingen Gioacchino Ernesto di Oettingen-Oettingen  
 
Anna Sibilla di Solms-Sonnenwalde-Pouch  
Luigi IX d'Assia-Darmstadt  
Giovanni Reinardo II di Hanau-Lichtenberg Filippo Wolfgang di Hanau-Lichtenberg  
 
Giovanna di Oettingen-Oettingen  
Giovanni Reinardo III di Hanau-Lichtenberg  
Anna Maddalena di Birkenfeld-Bischwiller Cristiano I del Palatinato-Birkenfeld-Bischweiler  
 
Maddalena Caterina del Palatinato-Zweibrücken  
Carlotta di Hanau-Lichtenberg  
Giovanni Federico di Brandeburgo-Ansbach Alberto II di Brandeburgo-Ansbach  
 
Sofia Margherita di Oettingen-Oettingen  
Dorotea Federica di Brandeburgo-Ansbach  
Giovanna Elisabetta di Baden-Durlach Federico VI di Baden-Durlach  
 
Cristina Maddalena del Palatinato-Zweibrücken-Kleeburg  
 

BibliografiaModifica

  • Manfred Knodt: Die Regenten von Hessen-Darmstadt. Darmstadt 1976
  • Carl Eduard Vehse: Geschichte der deutschen Höfe seit der Reformation. Band 27. Hamburg 1853, pagi 369 e seguenti. (Opera digitalizzata)
  • Philipp Alexander Ferdinand Walther: Der Darmstädter Antiquarius. Darmstadt 1857, pagina 237 e seguenti. (Opera digitalizzata)
  • Jürgen Rainer Wolf: „Soldatenlandgraf“ und „Große Landgräfin“. Ein Herrscherpaar der hessen-darmstädtischen Landesgeschichte. In: Fürstenhof und Gelehrtenrepublik. Hessische Lebensläufe des 18. Jahrhunderts = Kleine Schriften zur hessischen Landeskunde 5. Hrsg: Hessische Landeszentrale für politische Bildung, S. 18-25.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

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