Carlo Filiberto I d'Este

Carlo Filiberto I d'Este
Marchese di San Martino
Stemma
In carica 1592-1652
Predecessore Filippo I d'Este
Successore Filippo II Francesco d'Este
Marchese di Borgomanero e Porlezza
In carica 1592-1652
Predecessore Filippo I d'Este
Successore Carlo Emanuele d'Este
Marchese di Santa Cristina
In carica 1616-1652
Predecessore titolo creato
Successore Carlo Emanuele d'Este
Nascita San Martino in Rio, 1571
Morte Milano, 1652
Dinastia Este di San Martino
Padre Filippo I d'Este
Madre Maria di Savoia
Consorte Luisa de Cardenas
Livia de Marini Castagna
Religione Cattolicesimo

Carlo Filiberto I d'Este (San Martino in Rio, 1º novembre 1571Milano, 26 maggio 1652) figlio di Filippo I d'Este e di Maria di Savoia. Principe del Sacro Romano Impero. Principe di Ferrara, Modena e Reggio dal 1594. 2º Marchese di San Martino in Rio, 3º Marchese di Borgomanero e Porlezza, 1º Marchese di Santa Cristina, 4º Conte di Corteolona, Signore di Campogalliano e Castellarano.

BiografiaModifica

Nacque nel 1571 da Filippo I d'Este e da Maria di Savoia, figlia legittimata del Duca di Savoia Emanuele Filiberto, che questi aveva avuto da Laura Cravola.

Nel 1592, due mesi prima di ereditare il feudo alla morte del padre, Carlo Filiberto era stato nominato capo della Nobiltà al seguito del Duca di Savoia, quando questi era in guerra; nel 1593 sistemate le prime incombenze del feudo, ritornò in Piemonte, lasciando a San Martino i fratelli Sigismondo ed Alfonso.[1]

Nel 1602 fu insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine Supremo della Santissima Annunziata[2].

Nel giugno del 1603, insieme a Giovanni Botero e al Conte di Masino, accompagnò in Spagna i tre figli maggiori del Duca di Savoia, Carlo Emanuele I. Al rientro dal viaggio in Spagna, a seguito della rottura dei rapporti tra le corti di Torino e Madrid, Carlo Filiberto I d'Este opterà per la fedeltà alla Casa d'Asburgo, mentre suo fratello Sigismondo resterà fedele a Casa Savoia.[3]

Nel 1616 Carlo Filiberto restituì il Collare dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata.

Nel 1618 Carlo Filiberto pubblicò le Costituzioni per i territori di San Martino in Rio, Campogalliano e Castellarano.[4]

Sposò Luisa de Cardenas e rimasto vedovo si risposò con Livia de Marini Castagna. Non ebbe discendenza.

Morì a Milano il 26 maggio 1652 e venne trasportato in solenne pompa e deposto nella tomba di Famiglia, presso l'altare del SS. Sacramento dentro la Collegiata di San Martino in Rio.[5]

Carlo Filiberto lascerà erede del Marchesato di San Martino, Filippo II Francesco d'Este, figlio primogenito del fratello Sigismondo. La successione invece del Marchesato di Borgomanero e Porlezza fu alquanto complicata e vide dapprima la trasmissione del feudo di Porlezza, il 5 aprile del 1652, in via di deposito al nipote Carlo Emanuele d'Este, secondogenito del fratello; questi infine per ottenere il 20 dicembre 1653 la formale investitura per Borgomanero, Porlezza e Belgioioso dovrà rinunciare ad ogni pretesa sul feudo piemontese di Lanzo.[6]

OnorificenzeModifica

  Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro
  Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata

AscendenzaModifica

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Ercole d'Este, II signore di San Martino Sigismondo I d'Este, I signore di San Martino  
 
Cecilia Rachesi  
Sigismondo II d'Este, III signore di San Martino  
Angela Sforza Carlo Sforza, conte di Magenta  
 
Bianca Simonetta  
Filippo I d'Este, I marchese di San Martino  
Paolo Camillo Trivulzio, I duca di Boiano Giovanni Trivulzio, consignore di Borgomanero  
 
Angiola Martinengo  
Giustina Trivulzio  
Barbara Stanga Marchesino Stanga, marchese di Castelnuovo  
 
Giustina Borromeo  
Carlo Filiberto I d'Este, II marchese di San Martino  
Carlo II di Savoia, duca di Savoia Filippo II di Savoia, duca di Savoia  
 
Claudina di Brosse  
Emanuele Filiberto di Savoia, duca di Savoia  
Beatrice di Portogallo Manuele I del Portogallo  
 
Maria d'Aragona e Castiglia  
Maria di Savoia  
 
 
 
Laura Crevola  
 
 
 
 

NoteModifica

  1. ^ Clinio Cottafavi, San Martino in Rio. Ricerche storiche, Bologna, Atesa Editrice, 2000 [1885], p. 71.
  2. ^ Clinio Cottafavi, San Martino in Rio. Ricerche storiche, Bologna, Atesa Editrice, 2000 [1885], p. 75.
  3. ^ Claudio Donati, Una Famiglia lombarda tra XVI e XVIII secolo: gli Este di San Martino e i loro feudi - tratto dal libro "Archivi Territori Poteri in area estense (Secc. XVI-XVIII) a cura di Euride Fregni, Ferrara, Bulzoni Editore, 1999, pp. 442-443.
  4. ^ Clinio Cottafavi, San Martino in Rio. Ricerche Storiche, Bologna, Atesa Editrice, 2000 [1885], p. 88.
  5. ^ Clinio Cottafavi, San Martino in Rio. Ricerche storiche, Bologna, Atesa Editrice, 2000 [1885], p. 100.
  6. ^ Claudio Donati, Una Famiglia lombarda tra XVI e XVIII secolo: gli Este di San Martino e i loro feudi - tratto dal libro "Archivi Territori Poteri in area estense (Secc. XVI-XVIII) a cura di Euride Fregni, Ferrara, Bulzoni Editore, 1999, pp. 446-447.

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