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Cerura vinula

specie di animale della famiglia Notodontidae

DescrizioneModifica

AdultoModifica

Il maschio adulto è leggermente più piccolo della femmina. Le ali anteriori sono bianche o grigio-giallastre, venate di nero; quelle posteriori sono di un grigio molto chiaro, quasi trasparenti nelle femmine. Il corpo è grigio-biancastro e presenta delle bande scure sull'addome.
L'apertura alare varia dai 58 ai 75 mm.
Il maschio ha antenne bipennate, mentre quelle delle femmine sono seghettate.[1]

UovoModifica

Le uova sono color cioccolato, semisferiche, ampie all'incirca un millimetro e mezzo.

LarvaModifica

 
Vista frontale del bruco.

Il bruco è lungo all'incirca 80 mm. È di un verde molto brillante e, sul dorso, ha una macchia bruno-nerastra, circondata da una linea bianca. I bruchi giovani sono completamente neri. L'addome termina in una coda a forma di forcella, le cui estremità presentano flagelli rossi estensibili.

PupaModifica

La crisalide è alquanto simile a quella di un Noctuidae, e si presenta protetta da un robusto bozzolo adeso ad un albero o ad un palo.

BiologiaModifica

ComportamentoModifica

Il bruco ha un comportamento difensivo molto marcato. Quando viene disturbato, assume un atteggiamento difensivo sollevando il capo con un'area rossa e la coda con i flagelli. Se l'avvertimento viene ignorato, spruzza acido formico.
La pupa rappresenta stadio di resistenza per l'inverno.

Periodo di voloModifica

Il periodo di volo si estende da aprile ad agosto a seconda dell'altitudine; la specie è univoltina.

AlimentazioneModifica

Le piante ospiti sono rappresentate da membri dei generi Salix L. e Populus L. (Salicaceae), in particolare Populus tremula L..

RiproduzioneModifica

Le uova vengono deposte sulla pagina superiore delle foglie della pianta nutrice.

Distribuzione e habitatModifica

La specie vive nell'ecozona paleartica, attraverso l'Europa e le zone temperate dell'Asia, fino alla Cina. In Italia è presente ovunque.[1]

L'habitat consiste in zone boscose molto fitte e umide, dal livello del mare ai 1.300 metri di altezza.[1]

TassonomiaModifica

SottospecieModifica

Sono riconosciute quattro sottospecie:

  • Cerura vinula vinula (Linnaeus, 1758)
  • Cerura vinula benderi Lattin, Becker & Roesler, 1974
  • Cerura vinula estonica Huene, 1905
  • Cerura vinula phantoma (Dalman, 1823)

SinonimiModifica

Sono stati riportati quattro sinonimi:

  • Bombyx gnoma (Fabricius, 1777) (sinonimo eterotipico)
  • Bombyx phantoma Dalman, 1823 (sinonimo eterotipico)
  • Phalaena diuramajor Retzius, 1783 (sinonimo eterotipico)
  • Phalaena vinula Linnaeus, 1758 (sinonimo omotipico; basionimo)

NoteModifica

  1. ^ a b c Cerura vinula Linnaeus 1758, Centro di Educazione e Formazione Ambientale - Onlus Niscemi (archiviato dall'url originale il 12 giugno 2013).

BibliografiaModifica

  • David Carter, Guarda & scopri - Farfalle e falene, Fabbri Editori, 1992, ISBN 88-450-4452-1.
  • (EN) Kükenthal, W. (Ed.), Handbuch der Zoologie / Handbook of Zoology, Band 4: Arthropoda - 2. Hälfte: Insecta - Lepidoptera, moths and butterflies, in Kristensen, N. P. (a cura di), Handbuch der Zoologie, Fischer, M. (Scientific Editor), Teilband/Part 35: Volume 1: Evolution, systematics, and biogeography, Berlino, New York, Walter de Gruyter, 1999 [1998], pp. x + 491, ISBN 978-3-11-015704-8, OCLC 174380917.
  • (EN) Scoble, M. J., The Lepidoptera: Form, Function and Diversity, seconda edizione, London, Oxford University Press & Natural History Museum, 2011 [1992], pp. xi, 404, ISBN 978-0-19-854952-9, LCCN 92004297, OCLC 25282932.
  • (EN) Stehr, F. W. (Ed.), Immature Insects, 2 volumi, seconda edizione, Dubuque, Iowa, Kendall/Hunt Pub. Co., 1991 [1987], pp. ix, 754, ISBN 9780840337023, LCCN 85081922, OCLC 13784377.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  • (EN) Fauna Europaea, su faunaeur.org.
  • (DE) Lepiforum.de.
  • (EN) UKMoths, su ukmoths.org.uk. URL consultato il 26 novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 19 giugno 2012).