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Chiesa cattolica in Kazakistan
Emblem of the Holy See usual.svg
Cathedral karaganda.jpg
Anno2005
Cattolici250 mila
Popolazione15 milioni
Presidente della
Conferenza episcopale
José Luís Mumbiela Sierra
Nunzio apostolicoFrancis Assisi Chullikatt
CodiceKZ
Mappa delle diocesi del Kazakistan

La Chiesa cattolica in Kazakistan è parte della Chiesa cattolica universale in comunione con il vescovo di Roma, il papa. Essa rappresenta una minoranza religiosa nello Stato dell'Asia centrale, pari a poco più dell'1,14% della popolazione.

Indice

StoriaModifica

Sembra che la prima penetrazione cristiana nell'attuale Kazakistan risalga al II secolo, grazie ad alcuni prigionieri di guerra romani deportati in queste terre dai Persiani. Nel XIII secolo il missionario francescano Guglielmo di Rubruck, in viaggio verso l'estremo oriente, battezzò il principe Sartak, dal quale iniziò una vera e propria conversione di massa dei sudditi: i papi perciò iniziarono ad organizzare territorialmente le diocesi, in particolare fondando la diocesi di Kipciak (con papa Niccolò III), affidata ai francescani. Tra XIII e XIV secolo furono inviati nuovi missionari e consacrati nuovi vescovi. Di questa Chiesa non è rimasto più niente.

Una nuova presenza cattolica nel Paese inizia con gli anni trenta del XX secolo con alcuni sacerdoti che, terminata la prigionia nei gulag, rimasero nel Paese, iniziando un'attività missionaria clandestina. Molti dei fedeli non erano nient'altro che ex-deportati del regime sovietico. Con la fine dell'Unione Sovietica e l'indipendenza del Kazakistan (1991) la chiesa cattolica locale ha ripreso vigore. Nel giugno del 2001 papa Giovanni Paolo II beatifica un vescovo ed un sacerdote ucraini legati al Kazakistan, Nykyta Budka e Aleksy Zarycki. Nel settembre dello stesso anno la piccola comunità cattolica del Paese riceve la visita pastorale del papa. Nel maggio del 2003 è stata eretta la nuova provincia ecclesiastica kazaka, con l'erezione dell'arcidiocesi di Astana. Ancora oggi il Kazakistan è il punto del cattolicesimo in Asia centrale, a questo si aggiunge le grandi chiese in costruzione come la cattedrale appena costruita di Qaraǧandy.

Esiste in Kazakistan anche una comunità greco-cattolica, originata dai deportati della Chiesa greco-cattolica ucraina in epoca staliniana. Nel 2013 è stata consacrata ad Astana la prima chiesa greco-cattolica del Paese dedicata a San Giuseppe.[1]

Organizzazione territorialeModifica

La Chiesa cattolica di rito romano è presente sul territorio con 1 sede metropolitana, 2 diocesi suffraganee ed 1 amministrazione apostolica:

L'episcopato locale è riunito nella Conferenza Episcopale del Kazakistan, approvata nel giugno del 2003 e il cui attuale presidente è Tomasz Peta, arcivescovo di Maria Santissima in Astana.

A queste circoscrizioni territoriali si aggiunge un'amministrazione apostolica di rito bizantino:

StatisticheModifica

Alla fine del 2004 la Chiesa cattolica in Kazakistan contava:

  • 44 parrocchie;
  • 74 preti;
  • 77 suore religiose;
  • 5 istituti scolastici;
  • 28 istituti di beneficenza.

La popolazione cattolica ammontava a 182.600 battezzati, pari all'1,14% della popolazione.

Il Kazakistan è ancora oggi il paese dell'Asia centrale con il maggior numero di cattolici.

Grazie all'aiuto missionario nel paese, vi è una crescita di kazaki che si convertono al cattolicesimo, soprattutto nella capitale Astana.

Nunziatura apostolicaModifica

La nunziatura apostolica del Kazakistan è stata istituita il 17 ottobre 1992 con il breve Partes Nostras di papa Giovanni Paolo II.

Conferenza episcopaleModifica

Elenco dei Presidenti della Conferenza episcopale del Kazakistan:

NoteModifica

  1. ^ Nota dell'Agenzia Fides.

BibliografiaModifica

  • Guida delle missioni cattoliche 2005, a cura della Congregatio pro gentium evangelizatione, Roma, Urbaniana University Press, 2005

Collegamenti esterniModifica