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Chiesa bizantina cattolica in Italia

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Chiesa bizantina cattolica in Italia
Classificazionecattolica
Orientamentorito bizantino
Fondata1919
AssociazioneÈ una Chiesa sui iuris della Chiesa cattolica
DiffusioneItalia
PrimatePapa Francesco
Forma di governoepiscopale
Congregazioni45
Membri78 201
Vescovi2
Presbiteri82
Diaconi6
Sito ufficiale

La Chiesa bizantina cattolica in Italia[1] è una Chiesa sui iuris, in comunione con il vescovo di Roma, ma che conserva strutture, disciplina, tradizioni e liturgia propria, ossia il rito bizantino, come praticato dalla Chiesa ortodossa.

Indice

OrganizzazioneModifica

La Chiesa bizantina cattolica è presente in Italia con due realtà distinte:

  1. l'abbazia di Grottaferrata, nel Lazio, gestita dai monaci basiliani, fondata agli inizi dell'XI secolo;
  2. le comunità albanesi presenti dal XV secolo in Italia, che seguono - per tradizione millenaria - il rito bizantino, e che sono incluse in due eparchie: l'eparchia di Lungro in Calabria, e l'eparchia di Piana degli Albanesi in Sicilia.

Le tre circoscrizioni ecclesiastiche sono immediatamente soggette alla Santa Sede. Infatti, trattandosi di una Chiesa con tre giurisdizioni sui iuris, la Chiesa bizantina cattolica in Italia non ha un primate. L'eparca di Lungro è Donato Oliverio; l'eparca di Piana degli Albanesi è Giorgio Demetrio Gallaro; l'abbazia di Grottaferrata è al momento sede vacante.

Le due eparchie difendono il proprio patrimonio etnico e culturale albanese/arbëresh e la propria tradizione religiosa bizantina, mentre l'abbazia di Grottaferrata trasmette ininterrottamente la tradizione culturale, spirituale e liturgica della Chiesa bizantina dagli inizi dell'XI secolo. La Chiesa bizantina cattolica in Italia, costituendo un'oasi bizantina nell'occidente latino, è secolarmente propensa all'ecumenismo tra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa.

Esistono due istituti religiosi bizantini: l'ordine basiliano di Grottaferrata e la congregazione delle Figlie di Santa Macrina.

Comunità italo-albanesi si sono formate nelle città di Milano, Torino, Roma, Napoli, Bari, Lecce, Crotone, Cosenza e Palermo, nonché in Svizzera, Germania, Stati Uniti d'America, Canada, Argentina e Brasile. Esse dipendono però - eccezion fatta per le comunità albanesi legate alle due eparchie di Lungro e di Piana degli Albanesi, alcune delle quali ad personam, in Torino (Chiesa di San Michele), Bari (Chiesa di San Giovanni Crisostomo), Lecce (Chiesa di San Nicolò di Mira), Cosenza (Chiesa del SS.mo Salvatore), Palermo (Parrocchia di San Nicolò dei Greci) e in Argentina a Buenos Aires (Chiesa di San Giorgio Megalomartire) - dalle rispettive diocesi latine, e solo in qualche caso viene celebrata la liturgia bizantina. La liturgia bizantina si celebra nella Chiesa di San Sepolcro a Milano, precedentemente nella Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore, per la comunità arbëreshe residente. Storicamente sacerdoti delle comunità albanesi sono stati presenti nelle chiese di rito orientale di Livorno (Chiesa della Santissima Annunziata), Roma (Chiesa di Sant'Atanasio), Napoli (Chiesa dei Santi Pietro e Paolo dei Greci), Messina (Santa Maria del Graffeo), La Valletta a Malta (Madonna di Damasco). Non sono mancati nei secoli, seppure limitati, contatti religiosi con l'oriente cristiano (monasteri di Creta) e l'Albania (arch. di Scutari, Durazzo, Himara). Importante è l'apporto spirituale e culturale dei monaci e ieromonaci arbëreshë nel monastero di Grottaferrata.

Da epoca più recente in Italia sono presenti altre Chiese di rito bizantino (come quella Melchita) e più in generale di rito orientale, di diversa tradizione etno-linguistica e storica.

NoteModifica

  1. ^ Questo è il nome ufficiale riportato dall'Annuario Pontificio 2015.

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