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Coscrizione

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La coscrizione indica genericamente l'iscrizione, prevista dalla legge, dei cittadini di uno Stato in apposite liste, al fine di consentire la chiamata di questi ultimi al servizio militare obbligatorio presso le forze armate.

Quando è imposta dalla legge d'obbligo si parla di "coscrizione obbligatoria". Il cittadino arruolato tramite tale procedimento viene genericamente definito coscritto.

Cenni storiciModifica

Sebbene già durante la guerra dei cento anni si ebberò già alcuni prodromi dell'istituto della leva militare; la coscrizione militare obbligatoria in Europa venne introdotta con una certa diffusione a partire dal XVIII secolo e con lo scoppio della rivoluzione francese si sviluppò ulteriormente. Fu uno dei motivi della vittoria di Napoleone Bonaparte contro gli eserciti europei perché comportò l'aumento esponenziale del numero di soldati coinvolti nel conflitto; prevedeva cinque anni di durata, l'estrazione a sorte tra gli abili di ogni paese (distretti) fino a raggiungere il numero richiesto di arruolati e la possibilità della surroga tramite il pagamento di una penale.

Tra il XIX ed il XX secolo col rafforzarsi degli Stati nazionali venne adottata da molti paesi nel mondo, anche se nel secolo successivo l'operatività venne alquanto ridotta, generalmente rivolta a tutti i maschi tra i 18 e i 40 anni.[1]

Liste di coscrizioneModifica

Le liste di coscrizione sono degli elenchi nominativi i cui vengono iscritti tutti i soggetti per i quali è previsto l'obbligo della coscrizione, che sono tenute dagli enti preposti.

Generalmente, ai sensi della legge, solo coloro che hanno cittadinanza presso un dato Stato sono soggetti all'obbligo, venendo arruolati come soldati semplici.

Nel mondoModifica

ItaliaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Servizio militare di leva in Italia.

Una prima disciplina generale venne dettata dalla legge 20 marzo 1865, n. 2248: i nominativi dei cittadini soggetti alla chiamata (esclusivamente i maschi di maggiore età) erano contenuti nelle liste di leva, formate dal comune italiano di residenza del cittadino interessato (legge 20 marzo 1865, n. 2248 allegato A), nelle quali venivano iscritti tutti i giovani al compimento del 17º anno di età. Del fatto veniva data notizia mediante affissione di manifesti presso l'albo pretorio e nel territorio del comune interessato. Successivamente, il R.D. 13 novembre 1870 n. 6026 istituì a far data dal 16 dicembre i distretti militari[2]

Dopo la sospensione della leva militare, l'istituto è regolato dal decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66.

NoteModifica

Voci correlateModifica

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