Costruzioni più alte della città di Torino

StoriaModifica

 
Il campanile della chiesa di Santa Zita

Anticamente Torino possedeva soltanto le piccole torri di avvistamento romane, via via superate nel tempo in altezza dai campanili delle chiese. Ne rimane una del X secolo, la torre campanaria di Sant'Andrea del Santuario della Consolata (di 40 m), che fu presto superata in altezza sia dalle cupole di chiese che dai relativi campanili. Fra le prime in ordine coronologico, la cupola di San Lorenzo (1687), di 50 metri, quindi la cima della Cappella della Sacra Sindone del Duomo (63 metri) del 1693, con l'adiacente torre campanaria dello Juvarra del 1720 (60 metri). Nei dintorni, la Basilica Mauriziana di Santa Croce (cupola di 58 metri), sempre di fine Settecento.

Nel 1880, il campanile di Santa Zita in quartiere San Donato, con i suoi 83 metri ottenne, ed ancora detiene, non solo il primato su tutti i campanili torinesi, ma anche quello fra i più alti d'Italia.

 
La Mole Antonelliana

Sulla collina torinese, ovviamente, le costruzioni furono da sempre le più alte per natura. La cupola di Santa Maria al Monte dei Cappuccini spiccava, già nel 1656, a 40 metri dal suolo che, a sua volta, era a 283 metri s.l.m., mentre la cupola di Superga dal 1730 svetta a 75 metri dal suolo, a sua volta a un'altitudine di 762 metri s.l.m.

Nel centro di Torino la Mole Antonelliana arrivò all'altezza di 167,5 metri nell'anno 1889 e rimane ancora l'edificio più alto del centro della città.

GrattacieliModifica

 
La Torre Littoria
 
Veduta grattacielo ex-Lancia
 
L'ospedale CTO sorge nel distretto di Italia '61

Il primo grattacielo torinese comparve nel 1933 con la Torre Littoria di Piazza Castello (87 metri, 109 compresa l'antenna), ma altri grattacieli furono successivamente costruiti col boom edilizio degli anni sessanta-settanta, con torri ad uso residenziale alte circa 50 metri.

Nel 1957 venne terminato il Grattacielo Lancia nel quartiere Borgo San Paolo; la Torre BBPR di Piazza Statuto, di 60 metri, comparve nel 1960; il grattacielo-ospedale CTO (Centro Traumatologico Ortopedico), di 75 metri, nel 1961. Il Palazzo della Provincia (65 metri) di Corso Inghilterra fu costruito nel 1962, mentre il Grattacielo Rai di Via Cernaia/Piazza XVIII Dicembre nel 1966, poi via via tutti gli altri. Nel 1967 l'architetto Nino Rosani progettò la nuova sede dei laboratori CSELT, compresa la caratteristica torre di 75 metri.

 
Le tre torri da oltre 70 metri di altezza che sorgono in Spina 3 si affacciano sul cantiere del nuovo corso Mortara

Lo stesso skyline fu modificato anche in periferia, dapprima verso nord (1980), con le Torri Di Vittorio di Corso Giulio Cesare-zona Pietra Alta, alte 70 metri, ben visibili per chi arriva dall'autostrada Milano-Torino, quindi con la costruzione di un piccolo gruppo di tre torri in corso Mortara, rispettivamente di 78, 74 e 72 metri di altezza, che ospitarono una parte del villaggio Media di Torino 2006.
Anche altre due strutture di significativa altezza furono conseguenza delle Olimpiadi invernali del 2006: l'arco olimpico (69 metri) di quartiere Lingotto, che sostiene una passerella pedonale a scavalco del passante ferroviario, e il Braciere Olimpico (57 metri) dello Stadio nel quartiere Santa Rita, che detiene il primato di braciere più alto di tutti i tempi (olimpiadi estive incluse). Una variante dello stesso anno (2006) alle norme del vecchio piano regolatore e della divisione urbanistica, che prevedeva l'obbligo di non costruire edifici più alti della Mole Antonelliana, fu limitato esclusivamente al centro storico della città[1], dando quindi il via ad un ulteriore cambiamento dell'odierno profilo di Torino.

Nacquero quindi delle polemiche per la costruzione del Grattacielo Intesa Sanpaolo, più a ovest, in zona Cit Turin. Iniziato nel dicembre 2008, terminò nel maggio 2013, con un'altezza complessiva di 167,25 metri (cioè 25 cm in meno della Mole).

L'attuale Grattacielo della Regione Piemonte, posto a sud della città in zona Nizza Millefonti e oggi nella fase finale della costruzione, svetta a 205-209 metri d'altezza, superando la Mole di più di 30 metri. Il progetto, anch'esso non esente da polemiche, fu presentato alla Giunta regionale il 20 novembre 2007[2] dall'architetto Massimiliano Fuksas.

 
Le torri di Vittorio alla Falchera sorgono all'uscita dell'autostrada A4 Torino-Milano
Altezza (m) Edificio
209/205 Grattacielo della Regione
167,50 Mole Antonelliana
167,25 Grattacielo Intesa Sanpaolo
109/87 Torre Littoria (con/senza antenna)
106/98/97 Fiat Mirafiori (le 3 ciminiere)
86 Allianz Stadium (pennoni)
83 Chiesa di Santa Zita (campanile)
78 Torre Michelin Nord 2
75 Basilica di Superga (altezza dal suolo)
75 Torre CSELT
75 Torre dell'ospedale CTO
74 Torre Michelin Nord 1
72 Torre Michelin Nord 3
72 Grattacielo Rai
70 Residenza La Torre
70 Torri Di Vittorio (Corso Giulio Cesare)
70 Grattacielo Lancia
69 Arco olimpico
67 Impalcature metalliche area ex-Italgas
65 Palazzo della Provincia (Torino)
63 Duomo di Torino (Cappella Sindone)
61 Torre Campanaria del Duomo
60 Torre BBPR, in Piazza Statuto
57 Braciere Olimpico (Torino)

CiminiereModifica

Altre altezze furono raggiunte anche dalle fabbriche e da edifici e manufatti industriali :

  • le impalcature cilindriche dell'area ex-Italgas di Corso Regina Margherita/Corso Belgio (67 metri) verso Torino nord
  • le tre ciminiere Fiat Mirafiori (106, 98 e 96 metri[3])
  • le ciminiere dell'Ospedale Molinette (54 metri)

Progetti non realizzatiModifica

Diversi furono gli ambiziosi progetti in altezza, mai realizzati ed in particolare, sono stati evidenziati due grandi progetti del XX secolo:

Il futuroModifica

Il profilo di Torino potrebbe mutare nel futuro, grazie a diversi grandi progetti in fase di discussione, ma di concretizzazione ancora dubbia, per varie motivazioni economiche ed ambientali (anno 2019) :

Localizzazione: strada del Colle
L'area in questione è occupata da un moltitudine di antenne radiotelevisive, spesso fuori norma, tale da essere classificata come "sito di rilevanza nazionale'" dal Ministero delle Telecomunicazioni. La Provincia di Torino ha perciò deciso, d'accordo con la Regione Piemonte e i comuni interessati, la costruzione di una torre alta 240 metri nella quale concentrare un centinaio di antenne in libertà (escluse Rai e Mediaset). Il primo passo è stato fatto nel 2008, con l'istituzione di un concorso di progettazione internazionale per la parte tecnica ed estetica[5]. Nel 2015 il progetto è stato cambiato nella costruzione di 2 tralicci, uno per la radio e l'altro televisivo, dell'altezza di 120 m.[6]
Localizzazione: angolo tra corso Marche e corso Francia
Nell'ambito della riqualificazione di parte delle aree occupate dagli stabilimenti dell'Alenia Aeronautica, l'azienda, già prossima al trasferimento a Caselle Torinese, provvederà alla riqualificazione dell'area costruendo insediamenti residenziali e una nuova torre ad uso alberghiero alta 150 metri. Il vincolo dell'aeroporto riduce l'altezza a 100 metri. Nel 2012, però, il progetto è stato rinviato a causa del trasferimento a Caselle prolungatosi nel tempo.[8]
Localizzazione: isolato tra corso Inghilterra, corso Vittorio Emanuele II, corso Bolzano, nuova stazione di Porta Susa
Non si hanno più notizie certe nel 2019 su questo grattacielo, visto nella presentazione del rendering del progetto della nuova stazione di Porta Susa. Le Ferrovie dello Stato stanno rifinendo la costruzione della nuova stazione ferroviaria, con tutte le opere esterne ed interne annesse, ma non hanno più emesso comunicati ufficiali dal 2013 sulla torre di 150 metri che avrebbe dovuto completare il progetto
  • Grattacielo area ex-Materferro, 100 metri
Localizzazione: isolato tra corso Lione, corso Mediterraneo, via Mauri
Borgo San Paolo vedrà la costruzione di due edifici a torre[9] nel vertice superiore del triangolo ferroviario che attraversa il quartiere. Gli edifici, uno a destinazione terziario e l'altro a residenziale, avranno altezza rispettivamente di 100 e 65 metri. Il progetto è il vincitore di una gara internazionale indetta dalla società edile Franco Costruzioni e vinta dallo studio di architetti tedesco Stoermer
Localizzazione: isolato tra via Nizza, via Farigliano, via Canelli, via Passo Buole, il passante ferroviario di Torino, il sottopassaggio del Lingotto
Le torri, ancora da progettare, faranno parte del comparto dell'area ex-Avio del quale è in fase di ultimazione nel 2018 solo il grattacielo della Regione Piemonte
Localizzazione: isolato tra via Nizza, via Farigliano, via Canelli, via Passo Buole, il passante ferroviario di Torino, il sottopassaggio del Lingotto
La torre, da progettare, farà parte del comparto dell'area ex-Avio del quale è in via di ultimazione nel 2018 solo il grattacielo della Regione Piemonte
Localizzazione: sud-est di largo Borgaro
Nell'ambito della riqualificazione della Spina 3, in particolare del lato sud di via Verolengo, è previsto un intervento residenziale progettato dallo studio di architetti francese Buffi Associés. In questo ambito, in largo Borgaro, estremità ovest del complesso, è prevista una torre ad uso terziario di circa 70 metri di altezza[11].
Pos. Nome Città Altezza (m) Quartiere Note
1 Grattacielo FS Torino 150 Centro Rinviato
2 Grattacielo area ex-Alenia Aeronautica Torino 150 Parella Rinviato[8]
3 Antenne TV e Radio Torino 120 Colle della Maddalena Approvato[6]
4 Grattacielo area ex-Materferro Torino 100 Borgo San Paolo Rinviato
5 Torri 3-4 area ex-Avio Torino 80 Nizza Millefonti Rinviate
6 Torre 5 area ex-Avio Torino 95 Nizza Millefonti In costruzione
7 Torre Buffi Torino 70 Madonna di Campagna (Rione Spina 3) Rinviato

NoteModifica

  1. ^ grattacieli & grattacapi a torino per le archistar piano e fuksas - Politica
  2. ^ La Stampa, 21 novembre 2007
  3. ^ TORINO Sparita - Page 801 - SkyscraperCity
  4. ^ a b Andrea Rolando. Gli edifici emergenti nella skyline della città di Torino: torri, cupole e grattacieli[collegamento interrotto], «ingegneritorino»aio/marzo 2005, 19.
  5. ^ La Stampa, 20 novembre 2007
  6. ^ a b Maxiantenne da 120 metri al colle della Maddalena: "Così ridurremo l'elettrosmog", su torino.repubblica.it, 14 maggio 2015.
  7. ^ Beppe Miniello. Come funghi[collegamento interrotto]. La Stampa di Torino", 1º marzo 2008, 52.
  8. ^ a b Grattacielo e quartiere "eco" sull'area Alenia: congelato per almeno 5 anni il progetto, su ecodallecitta.it, 1º agosto 2012.
  9. ^ Beppe Minello. Il terzo grattacielo[collegamento interrotto], La Stampa, 22 giugno 2008, 60.
  10. ^ a b Maria Chiara Voci. Fuksas, 220 metri di cristallo a Torino[collegamento interrotto]. Il Sole 24 Ore, 3 dicembre 2007, p. 5.
  11. ^ Comitato Parco Dora Vitali 2 Riportato il 2 gennaio 2008

Voci correlateModifica