Częstochowa

Częstochowa
distretto
Częstochowa – Stemma Częstochowa – Bandiera
Częstochowa – Veduta
Localizzazione
StatoPolonia Polonia
VoivodatoPOL województwo śląskie COA.svg Slesia
Amministrazione
StarostaKrzysztof Matyjaszczyk
Territorio
Coordinate50°48′34.7″N 19°07′19.81″E / 50.80964°N 19.12217°E50.80964; 19.12217 (Częstochowa)
Altitudine317 m s.l.m.
Superficie160 km²
Abitanti238 042 (31.12.2010)
Densità1 487,76 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale42-200 a 42-229, 42-263, 42-271, 42-280, 42-294
Prefisso(+48) 34
Fuso orarioUTC+1
TargaSC
Cartografia
Mappa di localizzazione: Polonia
Częstochowa
Częstochowa
Sito istituzionale

Częstochowa (AFI: /tʂɛ̃stɔˈxɔva/) è una città della Polonia situata nel voivodato della Slesia.

Geografia fisicaModifica

Sorge nel sud del paese sul fiume Warta, a 200 km sud-ovest della capitale Varsavia e circa 100 km a nord-ovest di Cracovia. L'aeroporto più vicino è quello di Katowice-Pyrzowice.

ClimaModifica

Częstochowa
(1991-2020)
Fonte: meteomodel.pl[1]
Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic InvPriEst Aut
T. max. mediaC) 1,33,17,614,419,322,624,724,519,013,27,22,32,213,823,913,113,3
T. mediaC) −1,5−0,33,19,113,917,419,318,813,88,84,0−0,2−0,78,718,58,98,9
T. min. mediaC) −3,9−3,1−0,44,38,812,414,314,09,75,51,6−2,4−3,14,213,65,65,1
T. max. assolutaC) 13,4
(1993)
18,4
(1990)
23,1
(1974)
29,5
(2012)
34,1
(1958)
35,6
(2000)
36,0
(1957)
36,9
(2013)
33,7
(2015)
27,0
(1966)
20,1
(2018)
16,6
(1961)
18,434,136,933,736,9
T. min. assolutaC) −26,6
(1987)
−29,9
(1956)
−20,9
(1963)
−6,2
(2012)
−2,9
(1953)
0,8
(1958)
4,6
(1965)
5,2
(1968)
−0,9
(1970)
−6,5
(2003)
−15,4
(1989)
−23,2
(1961)
−29,9−20,90,8−15,4−29,9
Giorni di calura (Tmax ≥ 30 °C) 0,00,00,00,00,21,63,73,00,20,00,00,00,00,28,30,28,7
Giorni di gelo (Tmin ≤ 0 °C) 22,319,616,34,30,20,00,00,00,03,110,820,162,020,80,013,996,7
Giorni di ghiaccio (Tmax ≤ 0 °C) 11,77,82,30,00,00,00,00,00,00,02,38,628,12,30,02,332,7
Nuvolosità (okta al giorno) 6,05,95,35,05,05,14,84,64,95,36,16,16,05,14,85,45,3
Precipitazioni (mm) 35,733,140,943,274,479,293,762,060,848,341,734,9103,7158,5234,9150,8647,9
Giorni di pioggia 9,48,39,37,79,910,010,78,58,89,08,98,626,326,929,226,7109,1
Nevicate (cm) 197,0213,5102,912,80,30,00,00,00,03,627,799,0509,5116,00,031,3656,8
Giorni di neve 18,317,88,51,30,10,00,00,00,00,45,314,650,79,90,05,766,3
Umidità relativa media (%) 86,282,275,967,269,769,970,371,577,882,686,787,485,370,970,682,477,3
Ore di soleggiamento mensili 50,866,0121,7185,8231,4233,9245,4237,8166,8111,254,540,4157,2538,9717,1332,51 745,7
Pressione a 0 metri s.l.m. (hPa) 981,8980,5979,6979,7980,3980,6980,1981,3982,4982,5981,0981,9981,4979,9980,7982,0981,0
Tensione di vapore (hPa) 5,05,16,07,610,613,715,415,112,29,67,55,65,28,114,79,89,5
Vento (direzione-m/s) 3,13,13,23,02,72,52,32,12,32,52,83,03,13,02,32,52,7

StoriaModifica

È stata capitale del voivodato di Częstochowa dal 1975 al 1998. Tale voivodato è stato sostituito nel 1999 dal voivodato della Slesia, di cui Częstochowa non è più capitale.

Nel 1991 ha ospitato la sesta edizione della Giornata mondiale della gioventù.

Santuario della Madonna Nera con il BambinoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Santuario di Częstochowa.

La città è un importante luogo di pellegrinaggio e conosciuta in tutto il mondo per il suo santuario. Il santuario di Częstochowa, dov'è presente la "Madonna Nera" è uno dei più importanti centri di culto cattolico nazionali, meta ogni anno di pellegrinaggio di fedeli.

Comunità ebraica di CzęstochowaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Ghetto di Częstochowa.

Częstochowa era uno dei centri storici della presenza ebraica nell'Est europeo sin dal XVIII secolo.[2] Allo scoppio della seconda guerra mondiale, 28.500 ebrei (su una popolazione di 135.000 abitanti) vivevano a Częstochowa. Le truppe tedesche entrarono a Częstochowa domenica 3 settembre 1939. Le due sinagoghe monumentali (la sinagoga vecchia e la sinagoga nuova) furono ridotte in rovina. L'intera popolazione ebraica fu rinchiusa nel ghetto di Częstochowa, sfruttata con il lavoro coatto, e alfine massacrata nel campo di sterminio di Treblinka. All'arrivo delle truppe sovietiche (il 17 gennaio 1945) solo 1.500 erano i sopravvissuti all'Olocausto, i quali per la maggior parte emigrarono nel dopoguerra.[3]

AmministrazioneModifica

 
Logotipo

GemellaggiModifica

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ (PL) Promedios y totales mensuales
  2. ^ Częstochowa, Jewish Virtual Library.
  3. ^ "The Częstochowa Ghetto Archiviato il 22 luglio 2018 in Internet Archive.", The World Society of Częstochowa Jews and Their Descendants.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN134863123 · LCCN (ENn50065728 · GND (DE4061097-4 · BNF (FRcb15284738f (data) · WorldCat Identities (ENlccn-n80042014
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