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Durini

famiglia della nobiltà milanese

StoriaModifica

OriginiModifica

Appartenenti alla nobiltà comasca col titolo di Decurioni di Como già intorno al 1000, si affermano con la mercatura, dapprima a Como e successivamente a Milano dove agiscono agli inizi del XVII secolo esercitando anche l'attività di banchieri.

XVII secoloModifica

Crescono rapidamente d'importanza arrivando a finanziare la corona spagnola. Nel 1644 danno inizio alla costruzione del loro palazzo di famiglia in Milano, incaricando del progetto l'architetto Richini.

Conti MonzaModifica

 
Stemma dei De Leyva

Il 6 marzo 1651 succedono al titolo e al dominio della contea di Monza ai De Leyva.

 
Sogno e partenza di Teodolinda, dagli affreschi della Cappella di Teodolinda, Duomo di Monza

In Monza danno un importante impulso all'arte alla cultura e alla politica finanziaria e amministrativa della citta emanano leggi per incremetare il commercio e l'artigianato con sgravi fiscali allo scopo di rissollevare Monza da l'oppressione e la povertà lasciata dai troppo esosi governanti spagnoli, scelgono gli artisti per la campagna di affreschi della cattedrale San Giovanni Battista, gli stessi artisti voluti da Giovanni Battista I Durini, I conte di Monza per la decorazione del palazzo Durini di Milano, il Nuvolone, Castellino, i Procaccini e più tardi il Legnanino e Sebastiano Ricci a cui Gian Giacomo III Durini commissiona la grande tela rappresentate Teodolinda che fonda la basilica di Monza, sempre all'interno del duomo si trovano le tombe della famiglia Durini sotto la Cappella oggi chiamata Zavattari dal nome della famiglia di artisti che ne affrescarono le pareti raccontando la vita di Teodolinda, in origine la cappella era dedicata a San Giacomo patrono le famiglia feudataria insieme a San Giovanni Battista, originariamente arricchita da un importante altare barocco opera dello scutore Giuseppe Rusnati e progettato da l'architetto Francesco Maria Ricchino (autore del Palazzo Durini di Milano e della Villa Durini a Monza San Giacomo), Giuseppe Rusnati e un altro artista caro ai Durini di cui troviamo l'opera in altri sepolcri dei Durini a Milano presso Sant'Angelo.

 
Un ritratto del cardinale Angelo Maria Durini

In Monza l'antico Grande palazzo della famiglia feudataria prima de Leyva e poi Durini si trovava nella piazza del Mercato, attuale piazza Trento e Trieste, il palazzo Durini fu demolito per lasciare il posto a l'attuale palazzo Comunale ai principi del Novecento. Altro edificio di grande importanza architettonica e anche la Villa Mirabello voluta da Giovanni Battista I Durini, I conte di Monza nella prima metà del Seicento, ampliata poi da Giuseppe I su disegno dall'architetto Gerolamo Quadrio, Giuseppe Durini comincia a comprare i possedimenti circostanti per creare dei fastosi giardini alla francese, comincia cosi il primo nucleo dell'attuale parco di Monza, il più grande parco cinto del mondo all'interno di un contesto urbano. Ereditata dal cardinale Angelo Maria Durini la villa si amplierá ulteriormente aggiungendo un'altra villa, Mirabellino, collegata alla precedente da un viale prospettico, le due ville diventeranno un centro mondano e culturale di grande rilievo per la Lombardia del XVIII secolo.

Corte asburgica a MonzaModifica

La presenza in Monza di un personaggio di cosi grande rilevo sociale, culturale e per di più Principe della Chiesa come il cardinale Angelo Maria Durini non passava innosservato agli occhi di Maria Teresa d'Austria che cercava un posto strategicamente adatto per installarci la propria corte. La presenza della famiglia Durini e della sua corte colta e illuminata fu determinante per la scelta della sovrana di edificare la nuova residenza asburgica.

 
Villa Durini detta la Grassa di Monza

Vari membri della famiglia fanno edificare varie ville: Villa Mirabello, Villa Mirabellino, Villa Durini la grassa e villa San Giacomo, restaurano l'antico castello di Monza che poi nei primi dell'Ottocento trasformano in villa progettata dal architetto Carlo Amati mentre ad Arcore posseggono Villa La Cazzola dal 1630 circa al 1892 e un'altra a Merate oggi castello Prinetti, dove soggiornò il cardinale Angelo Maria Durini quando ricevette la commenda della locale abbazia di San Dionigi[1].

XVIII secoloModifica

Gian Giacomo III Durini (1717-1794) tra le altre carice fu sprintendente del Regio Ducal Teatro, questo teatro verá distrutto da un incendio nel 1776, Gian Giacomo III Durini verrà scelto dalla nobiltà milanese affinché tratti con il governo austriaco e l'imperatrice Maria Teresa a lui molto vicina, per la costruzione di un nuovo Teatro, che sarà il Teatro alla Scala. Il figlio di lui Antonio Durini (1770-1850), fu il primo podestà di Milano.

Epoca recenteModifica

Nella storia milanese troviamo esponenti della famiglia Durini non solo nella finanza, nella politica, ma anche in diplomazia, governo della città di Milano e nella carriera ecclesiastica, come il cardinale Angelo Maria Durini (1725-1796), e nell'arte con Alessandro Durini (1818-1892).

La famiglia è ancora oggi fiorente[2].

Conti di MonzaModifica

Albero genealogico della famiglia DuriniModifica

Sono riportati i membri titolati della famiglia[3].

 Teobaldo
1477
?
 
 
 Martino
1512
Francesca de Papiis
 
 
 Giovanni Battista
1532
Antonia da Pobiano
 
 
 Vincenzo
1544
?
 
 
 Giovanni Battista
1590
Clara Busca
 
 
 Gian Giacomo
*15751639
Angela Civati
 
  
 Giovanni Battista
I conte di Monza
*16121676
Bianca D'Adda
Maddalena
1693
1. Antonio Coriolano Visconti, conte di Lonate Pozzolo
2. Paolo Emilio Borromeo, duca di Ceri
 
 
 Gian Giacomo
II conte di Monza
*16471707
Margherita Visconti di Saliceto
 
    
 Linea primogenita
Giovanni Battista
III conte di Monza
*16851734
Isabella Anna Archinto
 Linea secondogenita
Giuseppe
*1687 †?
Costanza Barbavara
 
Carlo Francesco
*16931769
Cardinale
Beatrice
*16961766
Ottavio Casnedi, marchese di Nesso
  
    
 Gian Giacomo
IV conte di Monza
*17171794
Maria Anna Ruffino
Margherita
1755
Giovanni Giorgio Serponti, marchese di Mirasole
  
Angelo Maria
*17251796
Cardinale
Carlo
*17281793
Maria Teresa Terzaghi
  
      
 Carlo Francesco
V conte di Monza
*17531833
Carolina Trotti Bentivoglio
Isabella
*17571783
Cesare Brivio Sforza, marchese di Santa Maria
Beatrice
1789
Alessandro Freganeschi Marquieti, marchese Marquieti
Antonio
*17701850
Giuseppina Casati
 Angelo
*17641820
Antonia Manzi
Costanza
*17731801
Giuseppe Camillo Trivulzio Manzoni, conte di Pontenure
   
    
 Alessandro
VI conte di Monza
*18181892
?
 Luigia
*18101873
Giuseppe Greppi
Maria
*18151889
Gaetano Perego di Cremnago
Giuseppe
*18001850
Carolina Bonalumi
  
   
Antonio
VII conte di Monza
*18531934
Giacomo
VIII conte di Monza
*18571938
Paolina Durini
 Giulio Gaetano
*18391907
Carolina Candiani
  
     
 Gian Giacomo
IX conte di Monza
*19081958
Emilia
1968
 Giovanni Giuseppe
X conte di Monza
*18751963
Ernesta Brambilla
 Ercole Luchino
XI conte di Monza
*18761968
Maria Teresa Camozzi
 Carlo Maria
*18781923
Maria Teresa Camozzi
   
      
 Carlo Angela Maria
*1903 †?
Mario Ajmone
Costanza Maria
*1926 †?
Alberto Berna
Teobaldo Luca Ercole Giuseppe
XII conte di Monza
*19322014
Eugenia Mottola
Roberta Maria
*19171998
Giampietro Cicogna Mozzoni
Giulia Maria
*? †?
Gian Luigi Nomis di Cossilla
Carla Ernesta
*? †?
Massimo Fougier
 
   
 don Alessandro Ercole
XIII conte di Monza
*1957
Principessa Narges Ahari Farman Farmaian
Cristiana Maria Teresa
*1959
Davide Alfonso Sada
don Giulio Marino
conte di Monza
*1964
 
 
 don Ercole Teymour
XIV conte di Monza
*1994

Palazzo DuriniModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Palazzo Durini.

Il Palazzo Durini si trova a Milano, nella via omonima che congiunge piazza San Babila a largo Augusto ed occupa l'antica Cantarana di Porta Tosa, contrada tra il Verziere e San Babila. Viene comperato nel 1921 o 1922 da Senatore Borletti, a patto di lasciare nel palazzo Paolina Durini vita natural durante; viene restaurato sommariamente dall'architetto Piero Portaluppi tra il 1920 e il 1923 e, alla morte di Paolina nel 1925, viene venduto ai Caproni di Taliedo.

Dopo la morte di Gianni Caproni nel 1957 il palazzo venne affittato; nel 1963 ospitava il centro culturale Durini, voluto da Aldo Borletti, dotato di un teatro e di una biblioteca; dal 1997 al 2009 una parte di Palazzo Durini ha ospitato la sede e gli uffici dell'Inter.

NoteModifica

  1. ^ Soggiornò a lungo anche nella sua villa di Merate avendo la commenda dell'abbazia di San Dionigi di quella località. Fonte:Storia di Milano – I Durini di Paolo Colussi.
  2. ^ AA.VV. "Libro d'oro della nobiltà italiana" Roma 2015-2019 Edizione XXV vol.XXXI pag. 536.
  3. ^ V. Spreti, Enciclopedia Storico-nobiliare italiana, Milano 1928-1930, rist. Bologna, 1969; Consulta araldica del Regno d'Italia, Libro d'Oro della nobiltà italiana-Serie aggiornata, annate varie

BibliografiaModifica

  • Cristina Geddo, Collezionisti e mecenati a Milano tra Sei e Settecento: i Durini conti di Monza, in “Artes”, n. 9, 2001, pp. 41-124.
  • Cristina Geddo, Il cardinale Angelo Maria Durini (1725-1796). Un mecenate lombardo nell'Europa dei Lumi fra arte, lettere e diplomazia, Cinisello Balsamo, Silvana Editoriale, 2010 (parte I dedicata alla famiglia, pp. 23-91; parte II dedicata al cardinale, pp. 92-349, con genealogia Durini [1], fonti, bibliografia e indice dei nomi, pp. 23-28, 350-380) [2]
  • Cinzia Cremonini, Breve storia della famiglia Durini, banchieri milanesi, conti di Monza, tra mercatura, nobiltà e interessi culturali, in Le ville Mirabello e Mirabellino nel parco re di Monza, a cura di F. de Giacomi, Monza, Associazione Pro Monza 2006, pp. 12-31.
  • Cinzia Cremonini, Alle origini di un parco: il cenacolo cultur dei Durini nella Monza del Settecento, in Il parco della Villa Reale al bicentenario della Fondazione. Contributi, riflessioni, prospettive, a cura di L. S. Pelissetti, Monza, Comune di Monza, 2006, pp. 17-28.
  • Cinzia Cremonini, Durini conti di Monza, in Ead, Le vie della distinzione. Società, potere e cultura a Milano tra XV e XVIII secolo, Milano, EDUCatt, 2015 (prima ed. 2012), pp. 163-209.

Voci correlateModifica

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