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Faboideae

sottofamiglia di pianta della famiglia Fabaceae

DescrizioneModifica

Questa sottofamiglia è distribuita in tutto il globo e comprende specie adattate ad una grande varietà di ambienti. Comprende alberi, arbusti, erbe e rampicanti.

 
Fiore di glicine (Wisteria sinensis) aperto per mostrarne la struttura

Il fiore ha una simmetria bilaterale ed ha la caratteristica forma "papilionacea": la corolla è costituita da un grande petalo situato superiormente e diretto in alto detto vessillo e da due petali laterali che somigliano alle due ali di una farfalla e sono detti appunto ali; i due petali inferiori saldati insieme in basso formano la carena.

La formula fiorale è:

K (5), C 5, A (5+5) oppure (9)+1, G 1[1]

Le foglie sono generalmente composte.

Il frutto è il tipico baccello delle leguminose.

Molte specie presentano sulle radici i tipici noduli dovuti ad un microrganismo, il Rhizobium leguminosarum, che fissa l'azoto atmosferico nel terreno.

SistematicaModifica

L'International Legume Database & Information Service (ILDIS) assegna alla sottofamiglia Faboideae le seguenti tribù e i seguenti generi:[2]

Rilevanza economicaModifica

Le Faboidee hanno una grandissima rilevanza economica in agricoltura.

Molte specie sono state infatti coltivate sin dalla preistoria per l'alimentazione umana.

Inoltre, sono state utilizzate nella rotazione delle culture, per il poter fertilizzante dei batteri simbionti nelle radici.

Un numero sempre maggiore di specie sono usate come piante ornamentali.

NoteModifica

  1. ^ Fabaceae (Papilionaceae), in Tavole di Botanica sistematica, Università di Catania. URL consultato l'8 marzo 2015 (archiviato dall'url originale il 23 settembre 2015).
  2. ^ (EN) Faboideae Tribes, su ILDIS World Database of Legumes. URL consultato il 24 aprile 2015.

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