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Ducato di Sassonia-Meiningen
Wettin
Wappen Deutsches Reich - Herzogtum Sachsen-Meiningen-Hildburghausen (Grosses).png

Bernardo I
Figli
Ernesto Luigi I
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Giorgio I
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Figli
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Bernardo III
Figli
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Fedora di Sassonia-Meiningen

Fedora di Sassonia-Meiningen, il cui nome completo era Fedora Vittoria Augusta Maria Marianna (Potsdam, 19 maggio 1879Jelenia Góra, 26 agosto 1945), fu l'unica figlia di Bernardo III, duca di Sassonia-Meiningen, e della moglie Carlotta di Prussia, a sua volta figlia maggiore dell'imperatore Federico III di Germania e di Vittoria di Sassonia-Coburgo-Gotha. Fedora fu la prima tra i bisnipoti della regina Vittoria del Regno Unito.

BiografiaModifica

Fedora fu da sempre ignorata dalla madre, Carlotta di Prussia, e venne quindi spesso accudita dalla nonna materna, Vittoria, Principessa Reale. Quando Carlotta era presente, essa si riferiva spesso alla figlia con l'epiteto di stupida, cosa che procurava grandi dispiaceri alla principessa Vittoria. Quest'ultima scrisse alla propria madre, la regina Vittoria, parlandole delle preoccupazioni inerenti all'educazione della piccola Fedora.

Il 26 settembre 1898, a Breslavia, Fedora sposò il principe Enrico XXX di Reuss-Köstritz (18641939), dal quale non ebbe discendenza e questo le causò grandi dispiaceri.

Fedora fu sempre caratterizzata da una cattiva salute; recenti esami medici condotti sui suoi resti e quelli della madre, portano a ritenere che fosse affetta da porfiria, ereditata dall'avo materno, re Giorgio III del Regno Unito.

La principessa Fedora trascorse i suoi ultimi anni di vita nel sanatorio Buchwald-Hohenwiese, ad Jelenia Góra, nella Slesia; stanca di anni di malattia e di trattamenti di dubbia efficacia – e probabilmente come conseguenza della conferenza di Potsdam che cedette la Slesia sudoccidentale alla Polonia – ella si suicidò con del gas il 26 agosto 1945 all'età di sessantasei anni.

AntenatiModifica

BibliografiaModifica

  • Röhl, John C. G.; Warren, Martin; Hunt, David; Purple Secret: Genes, "Madness" and the Royal Houses of Europe, Bantam Press, Londra, 1998, ISBN 0-593-04148-8

Voci correlateModifica

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Controllo di autoritàVIAF (EN2306151112566337180004 · GND (DE1147811504 · WorldCat Identities (EN2306151112566337180004
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