Galzignano Terme

comune italiano
Galzignano Terme
comune
Galzignano Terme – Stemma
Galzignano Terme – Veduta
Vista sul centro dal piazzale della chiesa di Santa Maria Assunta.
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Veneto.png Veneto
ProvinciaProvincia di Padova-Stemma.png Padova
Amministrazione
SindacoRiccardo Masin (lista civica Uniti per Galzignano Terme) dal 27-5-2013
Territorio
Coordinate45°18′28.73″N 11°43′52.82″E / 45.30798°N 11.73134°E45.30798; 11.73134 (Galzignano Terme)Coordinate: 45°18′28.73″N 11°43′52.82″E / 45.30798°N 11.73134°E45.30798; 11.73134 (Galzignano Terme)
Altitudine22 m s.l.m.
Superficie18,2 km²
Abitanti4 313[1] (31-8-2017)
Densità236,98 ab./km²
FrazioniValsanzibio
Comuni confinantiArquà Petrarca, Baone, Battaglia Terme, Cinto Euganeo, Monselice, Montegrotto Terme, Teolo, Torreglia, Vo'
Altre informazioni
Cod. postale35030
Prefisso049
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT028040
Cod. catastaleD889
TargaPD
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantigalzignanesi
PatronoMadonna del Rosario
Giorno festivo7 ottobre
SoprannomeLa Perla dei Colli
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Galzignano Terme
Galzignano Terme
Galzignano Terme – Mappa
Posizione del comune di Galzignano Terme all'interno della provincia di Padova
Sito istituzionale

Galzignano Terme (Galsignàn in veneto[2]) è un comune italiano di 4 313 abitanti[1] della provincia di Padova in Veneto.

Geografia fisicaModifica

Il paese, inserito nel parco regionale dei Colli Euganei, è circondato da zone boscose alle pendici del monte Rua (416 m) e del monte Gallo (385 m), dove i Colli Euganei si fondono con la pianura Padano-Veneta. La zona collinare dell'abitato è prevalentemente agricola, mentre nella parte orientale, nella località di Civrana, sono presenti sorgenti di acqua termale salso-bromo-iodica (a 87 °C) utilizzate da un moderno complesso alberghiero per le cure termali e la fangoterapia.

Origine del nomeModifica

Lo studioso di toponomastica Dante Olivieri fa derivare il nome del comune dal nome latino di persona Gallicinus, con suffisso -anu. Si tratterebbe quindi di un cosiddetto toponimo prediale che ha lasciato la sua traccia del nome dell'assegnatario di un fondo ubicato in questo territorio.[3]

StoriaModifica

Era neoliticaModifica

Le origini dei primi insediamenti risalgono all'era neolitica, che si sono poi sviluppati intorno al II secolo a.C., come testimonia il ritrovamento di un cippo di confine.

MedioevoModifica

Nel Medioevo, giunge sino a noi il più antico documento, in cui si cita Galzignano. Risale al 9 febbraio 952 allorché l'imperatore Ottone I confermò al capitolo della cattedrale di Padova “In Galzignano mansiones tres”.

In altri documenti redatti a Verona il 14 febbraio 1077 si cita “Villa que dicitur Galzegnano”.

RinascimentoModifica

In epoca rinascimentale, la località divenne luogo ideale per la costruzione di ville e residenze signorili come la villa Rizzoli Benedetti, edificata nel Quattrocento e poi ristrutturata nel Settecento. Ai secoli successivi risalgono, invece, la seicentesca villa La Civrana, proprietà dei conti Emo Capodilista, la villa Saggini, di fine Settecento, la villa Boggian (seconda metà del Settecento) e la villa Barbarigo, in località Valsanzibio, nota per il caratteristico giardino all'italiana.

'900Modifica

Nel tempo di guerra ricordiamo l'eccidio di Vallarega che fu una strage avvenuta a Luvigliano, il 16 novembre 1944 da parte delle truppe tedesche di stanza nella cittadina euganea, dove furono uccisi civili.

Per rappresaglia contro l'uccisione di un soldato del Comando di una Armata dell'esercito tedesco, vennero fucilati sette ostaggi civili: cinque di questi, appartenenti alle formazioni partigiane, erano stati prelevati quindici giorni prima in una casa privata, in un'azione di rastrellamento, a Galzignano Terme. L'ordine fu dato dal comandante tedesco, capitano Lembke della Wehrmacht. I cadaveri vennero appesi per due giorni ai grandi platani del viale sotto il Palazzo dei Vescovi. Soltanto dopo qualche giorno fu possibile dare sepoltura agli sventurati; mentre non fu possibile identificare i due partigiani aggiunti da Lembke alla lista della rappresaglia, quasi subito furono identificati gli altri cinque.


Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

• Cenobio di Monte Orbieso

Un monastero benedettino dedicato a S. Maria Annunziata, oggi in rovina. In epoca veneziana il priorato possedeva sul colle, come si apprende da registri d'estimo (1518), 72 campi “parte arativi, parte prativi, parte vignali, parte vegri, parte boschivi, piantadi di olivari e molte altre sorte de fruttari”.L’antica mulattiera storicamente chiamata Strada Fonda segue il naturale crinale del Monte Orbieso per collegare due antichi complessi monastici. I resti del primo che si incontrano, effettuando una breve deviazione all’inizio della lunga costolatura del Monte Orbieso, appartengono al Priorato di S. Eusebio. Sorto nello stesso luogo dell’antica chiesa che fino alla fine del XII sec. fu la pieve della valle, era di proprietà dei monaci di Praglia. Da antiche mappe è possibile risalire alla struttura originaria: vi era una piccola chiesa con portale, rosone e campanile con alta guglia, alla quale era addossato un sistema di edifici, un edificio monastico, la corte con il pozzo e la fabbrica rustica. Con la soppressione dei monasteri, il priorato venne privatizzato ed attualmente si trova in stato di completa rovina. Al vertice opposto della Strada Fonda, si trovava il monastero di S. Maria Annunziata, collegato ad occidente da un breve tragitto al pianoro di Steogarda, dove si snodava una strada alta che collegava Faedo a Galzignano. Sorto nel 1233 sulla cima del Monte Orbieso questo modesto cenobio, vide alterne vicende; in seguito alla crisi interna dell’ordine benedettino il complesso passò ai monaci Camaldolesi.

• Chiesa di Santa Maria Assunta

 
La vecchia parrocchiale di Santa Maria Assunta.

Un'antica pieve ubicata sulla sommità del colle omonimo che domina il paese. Riedificata nel 1674 al posto un altro edificio del XIII secolo, ospita al suo interno una tela seicentesca raffigurante l'Assunta e due santi.

• Monastero benedettino di San Giovanni Battista sul Monte Venda

Risalente al XIII secolo, di cui oggi restano poche ma preziose rovine.

• Oratorio della Santissima Trinità

La costruzione è datata nel XIV secolo. Questo piccolo oratorio faceva parte di un convento, all'interno sono conservati alcuni pregevoli affreschi.

Architetture civiliModifica

Villa Barbarigo a Valsanzibio

 
La facciata della villa

Una villa veneta costruita nel Seicento, su commissione del nobile veneziano Francesco Zuane Barbarigo. Il parco della villa di Valsanzibio copre un'area di 15 ettari, ed è un raro esempio di giardino simbolico seicentesco, che presenta un complesso sistema di fontane tutte funzionanti.

MuseiModifica

Museo dei Colli Euganei

Il suo interno è ricco di pannelli esplicativi riguardanti l'origine vulcanica del complesso collinare ed esempi della flora e della fauna euganea.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[4]

 

CulturaModifica

EventiModifica

• Sagra del Rosario

La prima domenica di ottobre a Galzignano ha luogo la sagra, durante la quale si svolge il Palio dei Mussi, che si apre con una sfilata in costume d'epoca evocante la vittoria della Repubblica di Venezia contro i Turchi alla battaglia di Lepanto, nel 1571.

• " Concorso Pomea d'oro"

Si svolge da 20 anni il Concorso Olio Euganeo denominato " Concorso Pomea d'oro" per premiare il miglior olio extravergine di oliva prodotto sui Colli Euganei. Al concorso svolto in collaborazione con altri otto comuni dei Colli Euganei partecipano mediamente da 50 a 70 aziende agricole che producono l'olio esclusivamente sui Colli Euganei. La qualità è cresciuta enormemente negli ultimi 20 anni al punto che quest'anno l'olio Euganeo era presente alla fiera internazionale del Vinitaly di Verona con selezioni di oli di qualità ai massimi livelli nazionali. Nell'area Euganea sono presenti circa 500 ettari di olivi con una produzione stimata di oltre 2500 ettolitri di olio Extravergine di oliva.

TurismoModifica

TermeModifica

Una fonte molto importante per Galzignano sono le terme. Galzignano possiede numerosi stabilimenti, annessi ad una sorgente termale, dotati di impianti adatti ad utilizzarla a scopo terapeutico e/o turistico.

ColliModifica

Galzignano è un punto punto di partenza per le escursioni a piedi e in Mountain-bike.

SportModifica

CalcioModifica

L' A.C.D. Galzignano Terme è la squadra del paese; milita nel girone M veneto di 2ª Categoria. È stata fondata nel 1965, i suoi colori sociali all'inizio erano rosso e nero ma in seguito alla fusione con il Valsanzibio sono diventati il bianco e l'azzurro. Lo stemma richiama un'immagine che ricorda Villa Barbarigo.

La prima squadra negli anni '80 riuscì a partecipare a due campionati in Promozione:

Promozione Veneto 1986-1987, nella quale arrivò in 12ª posizione;

Promozione Veneto 1987-1988, nella quale arrivò in 15ª posizione e fu retrocessa.

GolfModifica

Il comune di Galzignano Terme offre nel suo territorio due diversi campi da golf di 18 buche ciascuno collocandosi così ai vertici nazionali per numero di “path” (buche) in rapporto all’estensione territoriale e al numero di abitanti. Per questo motivo, il paese di Galzignano è stato definito come “Galzignano Terme paese del Golf”.

NoteModifica

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2017.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 295.
  3. ^ Guido Beltrame, Toponomastica della Diocesi di Padova, Libraria padovana, 1992. URL consultato il 14 febbraio 2020.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN263379750 · LCCN (ENn2004037767 · GND (DE7650094-9 · WorldCat Identities (ENn2004-037767
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