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Signori di Verona
Della Scala
Stemma della Scala.svg

Jacopino
Figli
Mastino I
Figli
Alberto I
Figli
Bartolomeo I
Figli
  • Francesco
  • Cecchino, figlio naturale
  • Bailardino, figlio naturale
Alboino
Figli
Cangrande I
Figli
  • Gilberto, figlio naturale
  • Bartolomeo, figlio naturale
  • Francesco, figlio naturale
  • Margherita, figlia naturale
  • Franceschina, figlia naturale
  • Lucia Cagnola, figlia naturale
  • Giustina, figlia naturale
  • Alboino, figlio naturale
Alberto II
Figli
  • Alboina, figlia naturale
  • Margherita, figlia naturale
  • Gilenetto, figlio naturale
  • Rinaldo, figlio naturale
Mastino II
Figli
Cangrande II
Figli
  • Brunoro II, figlio naturale
  • Antonio II, figlio naturale
  • Nicodemo, figlio naturale
  • Guglielmo, figlio naturale
  • Paolo, figlio naturale
  • Fregnano, figlio naturale
  • Bartolomeo, figlio naturale
  • Oria, figlia naturale
  • Caterina, figlia naturale
Cansignorio
Figli
Paolo Alboino
Figli
  • Silvestra, figlia naturale
  • Pentesilea, figlia naturale
  • Orsolina, figlia naturale
Bartolomeo II
Antonio
Figli
Guglielmo
Figli
  • Nicodemo
  • Antonio II
  • Niccolò
  • Oria
  • Beatrice
  • Caterina
  • Paolo
  • Chiara
  • Fregnano
  • Bartolomeo
  • Brunoro

Gilberto della Scala (... – Verona, 1335) è stato un nobile italiano, figlio naturale di Cangrande I della Scala, signore di Verona.

BiografiaModifica

Ottenne dal padre nel 1328 numerosi feudi appartenuti ai discendenti di Ezzelino III da Romano, a seguito della conquista di Padova da parte del padre. Dopo la morte del genitore nel 1329, si lasciò sedurre dalle lusinghe del suo precettore Francesco da Padova per poter spodestare Alberto e Mastino della Scala dal governo di Verona. Alla congiura partecipò anche il fratellastro Bartolomeo. Scoperto il complotto, i fratelli furono incarcerati e morirono in prigione: Bartolomeo nel 1333 e Gilberto nel 1335. Il suo precettore venne torturato e spogliato dei suoi beni.

BibliografiaModifica

  • Pompeo Litta, Famiglie celebri d'Italia. Scaligeri di Verona, Torino, 1835. ISBN non esistente.