Apri il menu principale

Giorgio Martino

giornalista italiano
Giorgio Martino (a sinistra) negli anni ottanta, assieme al collega Gianfranco De Laurentiis.

Giorgio Martino (Roma, 2 dicembre 1942) è un giornalista e cronista televisivo italiano.

BiografiaModifica

Laureato in scienze politiche, giornalista professionista dal 1970, ha lavorato in RAI fino al 2000, quando ha lasciato l'azienda radiotelevisiva di Stato. Dallo stesso anno sino al 2008 è stato direttore dell'emittente satellitare Roma Channel. È opinionista al Processo di Biscardi, in onda sul circuito televisivo T9.

La carrieraModifica

Dopo avere vinto un concorso per radio-telecronisti, bandito dalla RAI nel 1968, inizia la sua carriera nell'ambito sportivo come telecronista di ciclismo, calcio, pallavolo, nuoto, pallanuoto e tuffi. Seguendo queste discipline, partecipa a svariate edizioni dei Giochi olimpici e dei Campionati europei e Mondiali di calcio (sua la telecronaca italiana dell'incontro Argentina-Inghilterra, quarto di finale dell'edizione del 1986 (in Messico), partita passata alla storia per il gol capolavoro di Diego Armando Maradona e per il gol di mano sempre del giocatore argentino).

Inizialmente figura come terzo telecronista (dopo Nando Martellini e Bruno Pizzul) e successivamente come secondo (dopo Bruno Pizzul) per il calcio. Questa qualifica lo porta a commentare molte partite di semifinale e di finale per il terzo e quarto posto al Campionato mondiale di calcio ed ai Campionato europeo di calcio.

In particolare commenta la finale per il terzo posto del Campionato mondiale di calcio 1990: è stata una delle due partite dell'Italia non commentate da Bruno Pizzul durante il suo incarico (1986-2002)[1], poiché il telecronista friulano era a Roma per commentare la finalissima dell'indomani.

Sua è la prima telecronaca di una partita di calcio italiana trasmessa a colori (Genoa-Torino del 6 febbraio 1977, durante la sintesi della Serie A, in sostituzione di Nando Martellini, bloccato a casa da un forte mal di schiena). In questi anni è anche secondo telecronista di ciclismo, affiancando Adriano De Zan in molte edizioni del Giro d'Italia e in altre corse in linea.

È stato inoltre telecronista principale di nuoto e pallanuoto: sue le telecronache delle 7 gare che portarono al leggendario record di Mark Spitz. Ha partecipato anche alle rubriche Eurogol e Tg2 Sport Oretredici e condotto in RAI la trasmissione Stadio Sprint.

Ha fatto una breve apparizione nel film L'allenatore nel pallone e nella serie televisiva I Cesaroni, in un episodio della seconda serie.

Le principali conduzioniModifica

NoteModifica

  1. ^ L'altra fu la sintesi differita RAI - la diretta andò su Telemontecarlo - di Inghilterra-Italia del 12 febbraio 1997, raccontata da Carlo Nesti

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica