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Giovanni Battista Dho

militare e politico italiano
Giovanni Battista Dho
Giovanni battista dho.jpg
NascitaFrabosa Soprana, 16 settembre 1870
MorteRoma, 12 aprile 1941
Cause della morteNaturali
Dati militari
Paese servitoItalia Italia
Forza armataRegio Esercito
ArmaFanteria
CorpoBersaglieri
GradoGenerale di corpo d'armata
voci di militari presenti su Wikipedia
Giovanni Battista Dho

Senatore del Regno d'Italia
Durata mandato 17 aprile 1939 –
Legislature dalla XXX
Tipo nomina Categoria: 14
Incarichi parlamentari
Commissione dei lavori pubblici e delle comunicazioni
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico PNF

Giovanni Battista Dho (Frabosa Soprana, 16 settembre 1870Roma, 12 aprile 1941) è stato un militare e politico italiano.

Cenni biograficiModifica

Ammesso in accademia nel 1888 è sottotenente (1891) e tenente (1895) nel 7º reggimento bersaglieri. Assegnato nel 1896 al 3º parte per la campagna d'Africa in Libia ed Eritrea. In Africa rimane come combattente ed in seguito con incarichi militari fino al 1907. Rientrato in Italia con l'intero reggimento vi torna nel 1911 per la guerra italo-turca, destinato alle zone della Tripolitania e della Cirenaica. Nel 1914 è promosso maggiore per meriti sul campo, destinato al comando del 17º battaglione fanteria indigena e in seguito del 9º battaglione bersaglieri.

Torna definitivamente in Italia nel 1917; promosso colonnello è prima assegnato al Ministero della guerra, in seguito al comando del reggimento deposito bersaglieri di Ancona, dove rimane fino al 6 aprile 1918. Nella parte finale del primo conflitto mondiale, dal 1º giugno 1918 fino all'amistizio di Villa Giusti, ha comandato con il grado di colonnello brigadiere la VI Brigata bersaglieri.

Promosso brigadier generale dopo la guerra viene nominato comandante della 1ª brigata bersaglieri, dove nel 1923 è promosso generale di brigata. In tale grado, cessato dal comando, viene nominato ispettore del corpo. Promosso generale di divisione è nominato comandante generale delle divisioni territoriali militari di Brescia e Bologna e della 2ª divisione celere di Bologna. Collocato a riposo per raggiunti limiti di età nel 1938 col grado di generale di corpo d'armata.

Nel corso della carriera è stato membro della Commissione centrale per il tiro a segno nazionale e l'educazione fisica a scopo militare, e per cinque anni ispettore della Gioventù italiana del littorio.

OnorificenzeModifica

CiviliModifica

  Cavaliere dell'Ordine di San Maurizio e Lazzaro
  Ufficiale dell'Ordine di San Maurizio e Lazzaro
  Commendatore dell'Ordine di San Maurizio e Lazzaro
  Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia
  Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia
  Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia
  Grande Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia decorato di Gran Cordone
  Cavaliere dell'Ordine coloniale della Stella d'Italia
  Commendatore dell'Ordine coloniale della Stella d'Italia

MilitariModifica

  Medaglia d'argento al valor militare
— 3 aprile 1896
  Medaglia di bronzo al valor militare
«Diede esempio di calma e di intrepidezza ai suoi giovani ascari, che per la prima volta affrontavano la prova del gioco e più degli altri erano battuti dai tiri nemici
— 19 giugno 1912
  Medaglia di bronzo al valor militare
«Prese parte attiva al combattimento con una compagnia di indigeni da lui educati ed istruiti e, con il suo contegno calmo, con l'esempio e con l'ascendente sui dipendenti, seppe mantenere durante tutto il combattimento ordine e disciplina irreprensibili
— 1º gennaio 1913
  Medaglia d'argento al valor militare
«Incaricato di fiancheggiare col proprio reparto una colonna, ed attaccato da forti nuclei nemici in terreno difficile ed insidioso, compiva in modo abile e coraggioso il suo mandato, contribuendo efficacemente al buon esito dell'azione.»
— 29 luglio 1913
  Medaglia di bronzo al valor militare
«Per il contegno abile e coraggioso tenuto durante il combattimento
— 9 marzo 1915
  Cavaliere dell'Ordine militare di Savoia
«Assunto il comando in una critica situazione, creata dall'occupazione nemica dell'ausa di Cà Lunga, con energica persistenza, con personale valore e intelligente direzione, conteneva per quattro giorni il nemico senza concedergli tregua; finché, con geniale e rapida azione di sorpresa, accuratamente preparata, lo ributtava al di là del fiume ristabilendo così la contrastata nostra linea di difesa
— 24 dicembre 1917
  Medaglia commemorativa delle campagne d'Africa
  Croce al merito di guerra
  Medaglia commemorativa della guerra 1915-1918
  Medaglia interalleata della vittoria
  Medaglia commemorativa dell'Unità d'Italia
  Croce d'oro per anzianità di servizio
  Medaglia mauriziana al merito militare di dieci lustri
  Medaglia d'oro al merito di lungo comando di reparto

Collegamenti esterniModifica